Imprese sociali e terzo settore: realtà e prospettive in provincia di Torino

1900 realtà tra cooperative sociali, imprese sociali, realtà ibride e l’ampio mondo del volontariato e delle associazioni di promozione sociale. Le sole cooperative, cresciute dal 2001 dell’88%, danno lavoro a 22mila addetti, con un valore della produzione pari a 830 milioni di euro.

Torino, 20 marzo 2018 – presentati a Palazzo Birago i dati relativi ad un esteso lavoro realizzato dal Comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino sull’ampio e articolato universo del sociale torinese: cooperative, terzo settore, start up di innovazione sociale, associazioni di volontariato.

Il nostro è un territorio estremamente ricco nel terzo settore: parliamo di 400 cooperative sociali, 87 imprese sociali, una cinquantina di realtà ibride, solo in ambito imprenditoriale, senza contare le più di 1.100 associazioni di volontariato e le 244 associazioni di promozione socialeha commentato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino.

Il Comitato Imprenditorialità Sociale ha l’obiettivo di analizzare le forme di attività imprenditoriale caratteristiche del terzo settore e promuovere un ecosistema che favorisca il consolidamento, la crescita e lo sviluppo dell’imprenditorialità sociale, in collaborazione con i Comitati costituiti nelle altre province piemontesi per assicurare una prospettiva di intervento su scala regionale.

Il Comitato è tra i promotori della piattaforma partecipativa Torino Social Impact, un accordo che sancisce l’alleanza fra istituzioni pubbliche e private per sperimentare una strategia di sviluppo dell’imprenditorialità ad elevato impatto sociale ed intensità tecnologica nell’area metropolitana. Fra i firmatari del Memorandum Torino Social Impact, oltre alla Città di Torino e al Comitato per l’Imprenditorialità Sociale della Camera di Commercio, la Compagnia di San Paolo, SocialFare, il Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino, Impact Hub Torino, Nesta Italia, Open Incet, Torino Wireless e gli incubatori universitari I3P e 2i3T.

Come dichiara Mario Calderini, Presidente del Comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino: “È in atto una trasformazione globale e profonda, nei modelli imprenditoriali, nel terzo settore come nel profit, e sui mercati finanziari. Il segno di questa trasformazione è la ricerca, intenzionale, di un impatto sociale misurabile da affiancare agli obiettivi di creazione di valore economico. La fotografia che presentiamo oggi dimostra che nell’area metropolitana di Torino esistono molti degli ingredienti necessari a intercettare questa trasformazione e trasformarla in una credibile ipotesi di sviluppo locale.

Si tratta di includere nel perimetro delle politiche di sviluppo locale una nuova generazione di innovatori, imprese ed investitori finanziari – prosegue Calderini – che, con modelli inclusivi e partecipativi sappiano sfruttare le nuove opportunità tecnologiche, coniugando la capacità di produrre intenzionalmente impatti sociali positivi con la sostenibilità e la redditività economica e finanziaria delle loro iniziative. In una parola, mettendo la contaminazione tra impresa sociale, tecnologia e scienza al centro di un progetto che renda Torino uno dei migliori posti al mondo nei quali fare impresa e investire per l’impatto sociale”.

L’ecosistema a impatto sociale annovera sul territorio della città metropolitana torinese oltre 1.900 realtà organizzative, il 47% di quelle regionali. La quasi totalità è rappresentata da forme imprenditoriali (399 cooperative e 87 imprese sociali) e non imprenditoriali (244 associazioni di promozione sociale e 1.130 di volontariato), cui si aggiungono realtà profit, che non appartengono al “Terzo Settore” come comunemente definito, ma che presentano forme di responsabilità sociale d’impresa, da poter essere considerate a tutti gli effetti imprese ad impatto sociale. Esistono poi anche altre forme di imprenditorialità ibride, come le 38 Startup Innovative a Vocazione Sociale.

 

[Il comunicato con i dati dell’Osservatorio sull’Imprenditorialità Sociale]

 

GrandUp! al via la selezione per Design Your Impact

Si avvia una nuova fase per GrandUp!, il primo programma di accelerazione territoriale dedicato alla provincia di Cuneo per accompagnare lo sviluppo di imprenditorialità innovativa a impatto sociale, un progetto di Fondazione CRC realizzato con la partnership tecnica di SocialFare e la collaborazione di Coldiretti Cuneo, Confartigianato Cuneo, Confcommercio Cuneo, Confcooperative Cuneo, Confindustria Cuneo. 

C’è tempo fino al 2 aprile 2018 per candidare il proprio progetto a Design Your Impact, il percorso teorico-pratico per l’accelerazione di conoscenza e l’applicazione pratica di metodologie e strumenti dell’Innovazione Sociale che permetterà ai team selezionati di acquisire competenze ed essere supportati da un team di esperti nella trasformazione della propria progettualità in una reale opportunità imprenditoriale.

 

Chi si può candidare?

La call è rivolta ai team con un progetto o idea di impresa strutturata che risponda a una sfida sociale rilevante sul territorio cuneese riconducibile a una delle aree tematiche Ambiente, Turismo, Cultura, Educazione, Benessere o Welfare.

In cosa consiste Design Your Impact

Il percorso, che si svolgerà in 10 giornate dal 13 aprile al 12 maggio 2018 nelle sedi di Fondazione CRC e di Ping | Pensare in Granda, è strutturato in 5 moduli e prevede 80 ore di formazione teorico/pratica con il coinvolgimento di oltre 15 esperti fra docenti e testimonial. Ogni modulo prevede due giornate full-time con sessioni teoriche, workshop pratici, momenti di confronto fra team, incontri ispirazionali, tutoring e accompagnamento costante da parte di professionisti, partner ed esperti di SocialFare e della rete Rinascimenti Sociali.

Obiettivi del percorso: validare il concept progettuale e la proposta di valore di ciascun team, valutare e implementarne la sostenibilità sociale, economica e ambientale, quindi definire il modello di business, misurare l’impatto sociale e sviluppare un efficace pitch di presentazione per la giuria del programma.

I premi

I migliori team, valutati da una giuria di esperti, riceveranno un premio in denaro e/o potranno accedere direttamente all’accelerazione di startup a impatto sociale di Foundamenta#6.

Partecipa a Design Your Impact:
candida qui il tuo progetto!

Info: www.grandup.org | info@grandup.org

 

 

 

Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare incontrano gli investitori

 

Si è concluso per Wher, EthicJobs, Paratissima e Progetto Quid il programma di accelerazione Foundamenta#4.

Presto saranno note le startup selezionate fra le oltre 150 candidate a Foundamenta#5, che accederanno al seed fund e al programma in partenza ad aprile. A fine marzo parte la nuova call Foundamenta#6.

 

Torino, 15 marzo 2018 – Si è tenuto presso la sede di Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38 a Torino, il Social Impact Investor Day, ovvero la giornata di chiusura del programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo novembre 2017 /marzo 2018 e un panel di enti privati, business angelprivate investor e family office. Presenti gli impact investor del veicolo SocialFare Seed  – Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto – e altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale fra cui Oltre Venture, Club degli Investitori, Cariplo Factory, Innogest Capital, Fondazione Pittini, Fondazione Cottino, LITA.co (ex 1001PACT) e Fondazione Housing Sociale.

A 8 mesi dal lancio di Foundamenta#4 – la call nazionale per social impact start-up che ha permesso di individuare le imprese e business idea di eccellenza e ad alto impatto sociale da inserire nel programma di accelerazione di SocialFare della durata di 4 mesi – le 4 startup accelerate sono pronte a presentarsi ad enti e imprenditori per cercare di conquistare il loro interesse e ricevere investimenti.

 Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le imprese selezionate hanno avuto la possibilità di accrescere le proprie competenze e professionalità grazie al supporto di team di esperti in investment readinessbusiness delevolpment & strategysystemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità di sperimentare il proprio business model, hanno permesso alle 4 startup di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: mobilità sostenibile e sicurezza femminile, qualità ed etica del lavoro nelle aziende, valorizzazione della cultura e degli artisti emergenti e indipendenti, creazione di opportunità lavorative al femminile per persone in situazioni di disagio ed esclusione sociale.

Si sono presentate agli investitori:

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

 

Ecco gli imprenditori culturali del futuro: con Art-è accelerati 10 progetti culturali innovativi

Si è conclusa la fase sperimentale di Art-è il programma di accelerazione di progetti culturali innovativi ideato e realizzato da Intesa Sanpaolo Formazione, la società di formazione del Gruppo Intesa Sanpaolo, con la collaborazione dell’Accademia di progettazione sociale Maurizio Maggiora e di SocialFare | Centro per l’innovazione sociale e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Sono dieci i team che hanno partecipato al programma di accelerazione di progetti culturali innovativi. Sono attivi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Supportati da tutor specializzati, hanno sviluppato il loro progetto validando la propria idea, individuando il modello di business più appropriato e la valutando l’impatto sociale generato dai progetti sulle comunità e sul territorio.

Un settore strategico per l’Italia, quello della cultura, in forte crescita, che nel 2016 ha generato circa 90 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2015) e occupato circa 1,5 milioni di persone (+1,5% rispetto al 2015). Nello stesso anno in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, le regioni interessate dalla fase sperimentale, il valore complessivo prodotto dal sistema produttivo culturale e creativo risulta pari a circa 10 miliardi con più di 160mila persone occupate.
(Fonte Rapporto Fondazione Symbola – Io sono cultura 2017).

Art-è ha offerto un modello integrato di “formazione, accompagnamento, tutoraggio e assessment” che, ibrida i più avanzati metodi nazionali e internazionali: sessioni teoriche e workshop pratici con testimonial ed esperti.

I partecipanti attraverso il programma hanno potuto costruire (in dialogo con i diversi professionisti che li hanno accompagnati) un Piano di Sviluppo personalizzato, fondamentale perché il progetto evolva in impresa culturale vera e propria. L’impatto sociale secondo la valutazione dei beneficiari del programma è stato molto elevato. Un importante risultato riconducibile alle competenze maturate dagli enti promotori grazie alla loro esperienza, alla professionalità dei docenti e dei tutor, alla profondità di trattazione degli argomenti, alla qualità degli strumenti utilizzati e alla gratuità del programma.

“Art-è favorisce l’evoluzione di progetti di innovazione culturale ad alta potenzialità tramite la formazione. Per Intesa Sanpaolo la formazione è importante ed è strettamente collegata al nostro modo di essere al servizio del Paese. In questa dimensione la formazione può essere una delle leve con cui sostenere la crescita dei nostri clienti, privati cittadini o imprese. È stimolante lavorare per formare e accrescere le professionalità delle persone, e lo è ancora di più quando la formazione diventa uno strumento per creare nuovi posti di lavoro e favorire il benessere delle comunità in un ambito, la cultura, cruciale per l’economia e per il vissuto del nostro Paese.”
Renato Dorrucci, Presidente di Intesa Sanpaolo Formazione

I progetti

NEUTOPIA
un nuovo polo editoriale indipendente per promuovere il lavoro di nuovi autori.

NEXTONES
valorizza il patrimonio storico-artistico e antropologico dei paesi montani dell’Ossola, con performing arts e arti visive.

MAGU’
un canale youtube tematico protetto, rivolto a bambini di età fino a 7 anni, che riprende e valorizza fiabe e narrazioni della tradizione italiana.

GET GREEN
progetti formativi ed educativi per bambini in età scolare, con particolare attenzione alle tematiche ambientali, sociali e territoriali per progetti di tutela del territorio, sostenibilità e sviluppo delle Smart Cities.

LA PALEOTECA
crea e sviluppa forme innovative di didattica storica divulgativa, attraverso brevi documentari di facile accesso.

VISIONARI NOVARA
coinvolge diversi stakeholder (tra cui ragazzi e giovani adulti) nelle attività di gestione di un teatro, con la costruzione di un programma ad hoc con la messa in scena di otto spettacoli per la stagione teatrale 2017/18.

IBRIDO PRODUCTIONS
promuove la conoscenza e la diffusione dell’industria italiana dell’animazione attraverso rassegne, festival, partnership con realtà locali.

AUROPERA – OUTSIDER OPERA SHOW
realizza opere liriche in piccoli teatri e spazi dell’area “rurale” o non-metropolitana del Piemonte, con giovani talenti accompagnati e assistiti da professionisti e artisti di rilievo internazionale.

BORGATE DAL VIVO
diffonde la cultura di uno sviluppo sostenibile in territori alpini attraverso attività ed eventi culturali, a partire dal festival delle borgate alpine.

TORINO VR CONTACT – CIELO SOPRA TORINO
esplora la Realtà Virtuale e ne codifica la grammatica al fine di sviluppare progetti di comunicazione e storytelling, arti visive.

Scopri di più sulla pagina Facebook: Art-è, acceleriamo innovazione culturale.

Scarica qui il comunicato stampa.

Agevolazioni del MISE per imprese e cooperative sociali

Prende il via la nuova iniziativa del Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) per la nascita e lo sviluppo delle imprese sociali. Il 26 e il 28 luglio 2017 il MISE ha chiuso il complesso iter dettato dalla legge per l’utilizzo delle risorse del Fondo Rotativo per il Sostegno alle imprese (FRI): le imprese sociali potranno proporre con procedura a sportello a partire dal 7 novembre le istanze di agevolazione al Ministero, che si avvarrà del supporto di Invitalia per gli adempimenti tecnici e amministrativi relativi alla gestione della misura. Sono stati, infatti, definiti i termini e le modalità per accedere alle agevolazioni del operanti nel settore dell’economia sociale.

L’iniziativa avrà una dotazione di 223 milioni di euro, e sarà rivolta a imprese operanti in tutto il territorio nazionale nell’economia sociale di qualsiasi settore. Potranno beneficiarne: imprese sociali; cooperative sociali e relativi consorzi; società cooperative aventi qualifica di Onlus.

L’agevolazione consiste in una quota pari al 70% di finanziamento agevolato accompagnato ad una quota di finanziamento bancario del 30% sul finanziamento complessivo. Il finanziamento a tasso agevolato dello 0,50% avrà durata massima di 15 anni. Per i programmi di investimento non superiori a 3 milioni di euro è prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 5% dei costi.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese:

  • compatibili con le rispettive finalità statutarie;
  • organici e funzionali all’attività esercitata;
  • avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione;
  • che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 e non superiori a euro 10.000.000,00 per l’acquisto di beni e servizi nel rispetto dei massimali di aiuto previsti dai Regolamenti de minimis.

Tali programmi di investimento devono essere ultimati entro 36 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre prossimo, dopo aver ottenuto la delibera di finanziamento da una delle banche finanziatrici convenzionate.

I vincitori della Finale Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici del Premio Gaetano Marzotto

21 luglio 2017, Milano – Nella suggestiva sede dell’UniCredit Pavilion di Milano si è tenuta ieri la Finale del Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici del Premio Gaetano Marzotto, primo atto dei tre eventi in cui il più ricco premio per startup in Italia ha declinato la formula per assegnare i propri premi. Tre eventi per assegnare altrettanti premi: un primo evento dedicato ai premi assegnati dagli incubatori, poi  a settembre quello per i premi corporate e a novembre la finale per l’assegnazione dei due premi principali: quello da 50mila euro per le idee che desiderano diventare imprese e quello da 300mila euro per le imprese innovative che desiderano crescere. Giunto alla sua settima edizione, il Premio Marzotto ha saputo negli anni essere aggregatore di tutti i principali attori dell’ecosistema delle startup italiano come attestato dal successo da questo primo atto.

Tra le oltre 500 candidature al Premio sono state identificate le 35 startup italiane a cui sono stati assegnati altrettanti percorsi di tutoring e mentorship messi in palio dai partner del Premio, per un montepremi dal valore complessivo di oltre un milione di euro. Vincitrice del percorso di affiancamento per potenziare le proprie capacità erogato da SocialFare è stato il progetto Quid: cooperativa sociale impegnata dal 2012 nella produzione di moda etica, con un focus sul riutilizzo dei materiali di rimanenza e sull’offrire occupazione a persone in situazioni di fragilità.

Vincitori della Finale del Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici

Oltre alla cooperativa sociale veronese, i vincitori di questa primo step del Premio dall’idea all’impresa sono: 3Bee/Como, 3Dprinting continuous composites/Milano, AquaX/Verona, Argo Aerospace/Prato, Beltmap/Genova, Biomass Micro-CHP/Savignano sul Rubiconde (Forlì Cesena), BioSpremi/Nicosia (Enna), BluImpression/Milano, Bolt/Messina, CarboREM/Trento, Clover Therapeutics/Giovinazzo (Bari), Coderblock/Palermo, Cubbit/Bologna, Daze Technology/Bergamo, Domec/Milano, EthicJobs/Rimini, Garden Sharing/Camerano (Ancona), Histos/Napoli, Indigo Al/Milano, InSymbio/Salerno, Ludwig/Palermo, Muoviti in libertà/Frosinone, Nustox/Milano, Pharmap/Milano, PROROB/Padova, SpineSolution by H-Opera/Fisciano (Salerno), The Circle/Roma, uKNEEversal/Milano, Wallet Globe/Genova, WeFit/Verona, Yape/Milano, YourDesk/Milano, Youtelling/Barletta, Zetapunto/Milano.  I vincitori del percorso andranno a concorrere per il grant da 50.000 mila euro offerto da Progetto Marzotto, con annuncio il prossimo 23 novembre a Roma.

Regioni

La regione più premiata, con 12 startup vincitrici, risulta essere la Lombardia. Seguono Sicilia e Veneto, con 4 vincitori; Campania ed Emilia Romagna, con 3 vincitori; Lazio, Liguria e Puglia, con 2 vincitori e infine Marche, Toscana e Trentino Alto Adige con 1 vincitore. Un dato che trova riscontro anche su grande scala, quando a chiusura bando, il 12 giugno scorso, tra le circa 500 application al Premio, la Lombardia svettava per il maggior numero di startup iscritte.

Ambiti

«Non esiste settore o ambito che non subisca l’invenzione e l’innovazione delle nuove startup italiane – ha dichiarato Cristiano Seganfreddo, direttore generale di Progetto Marzotto -. Abbiamo premiato 35 nuove aziende che dimostrano una vivacità cross settoriale del sistema dell’innovazione italiana sempre più maturo.».

ICT/ IOT Tech è il settore di riferimento con più partecipazioni, 6; a seguire, Bio/ Med/ Life Science/ Health Care e Agro/ Food Tech, entrambi con 5 adesioni; 4 le startup afferenti a Social Innovation; 3 quelle pertinenti a Industry 4.0 e Media/ Publishing Tech; 2 quelle che rientrano in Auto/Moto Tech, Clean/ Energy Tech e Fashion/ Forniture/ Design Tech e infine Fin/Reg Tech, Entertainment/ Education e Sport Tech con un’adesione. Anche qui, si confermano i dati rilevati a chiusura bando, che hanno visto Health Care e ICT/IOT Tech in testa tra gli ambiti di competenza.

I partecipanti

«Con circa 500 application tra Premio per l’impresa e Premio dall’idea all’impresa – ha poi aggiunto il direttore – anche quest’anno Premio Gaetano Marzotto si conferma la startup competition di riferimento per il sistema dell’innovazione in Italia».

L’età media dei team partecipanti riscontrata per questa categoria di concorso, Premio dall’idea all’impresa, è di 30 anni, in linea con il prerequisito richiesto, ossia adesioni under 35, con un netto stacco rispetto all’altro bando Premio per l’impresa che ha visto crescere a 35 anni l’età media degli startupper.

Acceleratori, incubatori e parchi scientifici

Da quest’anno SocialFare è tra le realtà che hanno contribuito a realizzare l’evento a cui hanno preso parte Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup e Gianluca Carenzo, Presidente APSTI. Hanno fatto ingresso tra i partner di questa edizione del premio anche Fashion Technology Accelerator/Milano, Friuli Innovazione/Udine, Kilometro Rosso/Bergamo, Talent Garden/Milano, Toscana Life Sciences/Siena e Wylab/Chiavari; a cui si aggiungono: AlmaCube/Bologna, Bioindustry Park/Colleretto Giacosa (TO), BP Cube/Pesaro, Campania NewSteel/Napoli, Centuria/Cesena, CesenaLab/Cesena, ComoNExT/Lomazzo (CO), Consorzio Arca/Palermo, Digital Borgo/Pescara, Digital Magics/Milano, FabriQ/Milano, Fondazione Filarete/Milano, Future Food/Bologna, H-FARM/Roncade (TV), I3P/Torino, Impact Hub/Milano, Industrio Ventures/Rovereto (TN), JCube/Jesi (AN), LUISS ENLABS – LVenture Group/Roma, Make a Cube3/Milano, M31/Padova, Parco Tecnologico Padano/Lodi, PoliHub/Milano, Polo Meccatronica/Rovereto (TN), Progetto Manifattura/Rovereto (TN), SELLALAB/Biella, TIM #WCap/Roma e VEGA PARK/Università Ca’ Foscari di Venezia/Marghera (VE).

Prossime tappe

Il 27 ottobre 2017 nella sede di SANTEX RIMAR GROUP a Trissino per la finale del Premio Speciale Corporate Fast Track dedicato ai percorsi di open innovation e il 23 novembre 2017 a Roma per la finale di questa edizione del Premio.

Scopri di più:

//Le 35 startup scelte dal Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici per la settima edizione del Premio Gaetano Marzotto, Startupitalia! (21/07/2017)
// La moda etica di Quid vince il Premio Marzotto, L’Arena Economia (23/07/2017)

Accelerazione di conoscenza per l’innovazione culturale

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale con Accademia Maurizio Maggiora e Intesa Sanpaolo Formazione, ha lanciato il progetto Art-è: il programma di accelerazione per le imprese culturali del futuro.

Nel 2015, il valore aggiunto prodotto dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo in Italia ha sfiorato i 90 miliardi di euro (+538 milioni rispetto al 2011), ovvero il 6,1% della ricchezza complessivamente prodotta dal Paese, considerando l’apporto della componente privata, prevalente tra tutte, così come il contributo offerto dalle istituzioni pubbliche (centrali nelle attività di valorizzazione e conservazione del patrimonio storico e artistico) e dal mondo del no profit (presente soprattutto nelle performing arts e nelle arti visive). 

Fondazione Symbola – Unioncamere, Io sono Cultura – Rapporto 2016

Un risultato raggiunto grazie all’impiego di quasi 1,5 milioni di occupati che, anche in questo caso, rappresentano una quota sul totale dell’economia pari al 6,1%. Il dato sull’occupazione è ancor più interessante se si considera come, nel confronto con il 2011, a fronte di una riduzione complessiva di circa 360mila occupati, si sia registrato un piccolo aumento riferibile al Sistema Produttivo Culturale e Creativo (+3.600 circa).[ondazione Symbola – Unioncamere, Io sono Cultura – Rapporto 2016]

È sempre difficile catturare in maniera adeguata i dati relativi al sistema produttivo culturale e creativo: sfuggenti sono i suoi confini, e sempre mobile la sua evoluzione. La diffusione di internet, la convergenza dei canali e dei dispositivi di comunicazione, l’avvento dei social network e delle piattaforme di user generated contents hanno cambiato completamente il nostro modo di produrre, distribuire e fruire della cultura. Questi aspetti hanno contribuito ad ampliare il raggio di azione che la produzione culturale si è cercato di tracciare negli anni, come nel modello proposto dall’economista David Throsby (2008) che attraverso diversi cerchi concentrici individua l’estensione di questo ambito partendo da un core di industrie con un’alta densità di contenuti creativi che non possono essere organizzati industrialmente, fino ad arrivare all’experience economy, in cui sono raggruppati settori non-culturali che hanno tuttavia subito una penetrazione sempre più pervasiva dei contenuti culturali.

Alla base di questa trasformazione, oltre ai nuovi strumenti offerti dalla tecnologia e da una potente ibridazione con ambiti maggiormente orientati al business, c’è il tentativo da parte della Cultura di acquisire una nuova sostenibilità economica, sulla spinta dalla necessità di reperire fondi diversi dalle sempre più esigue risorse pubbliche. Un percorso delicato, che costringe le realtà attive in questo ambito ad avviare un dialogo strutturato con il mercato, senza però perdere di vista la propria missione. Un percorso che per molti aspetti può essere considerato gemello a quello già tracciato dall’Innovazione Sociale.

“Troppo spesso l’etichetta «innovazione culturale» è risultata essere un mero sinonimo di approcci esclusivamente imprenditoriali alla gestione della cultura. Si tratta di una condizione necessaria, in taluni casi, ma non certo sufficiente a trovare le risposte a ciò su cui la complessità del contemporaneo ci porta a interrogarci. Non si può immaginare che, in un paese dove le imprese continuano a chiudere, la chiave di volta di un settore tanto delicato come quello culturale sia sic et simpliciter «fare come le imprese». Perché la cultura non può essere vista solo in chiave economica, ma deve coinvolgere necessariamente le sfere della cittadinanza e della partecipazione alla vita democratica. In quest’ambito, semmai, la progettazione può farsi «intrapresa», adottando uno spirito «imprenditivo», più che imprenditoriale.”

Da “La cultura in trasformazione: l’innovazione e i suoi processi”,
a cura di CheFare edito da Minimum Fax

Mentre lo Stato Italiano cerca di colmare il gap che lo separa da altri stati europei con iniziative come quella dell’Art Bonus, fioriscono le iniziative regionali (stimolate soprattutto dai finanziamenti europei per lo sviluppo regionale) e nuovi attori si fanno promotori di questa trasformazione con bandi dedicati a questo ambito. L’innovazione culturale deve quindi saper superare formule facili, favorendo la convergenza di attori differenti, ma soprattutto deve elaborare soluzioni nuove capaci di coinvolgere e accogliere nuovi pubblici. Per questa ragione è nata Innovart-e, l’associazione temporanea di scopo che riunisce SocialFare® | Centro per l’Innovazione, Accademia Maurizio Maggiora e Intesa Sanpaolo Formazione. Innovart-e ha lanciato online il bando di selezione per Art-è: il programma di accelerazione per le imprese culturali del futuro.

Art-è è l’opportunità per team organizzati in maniera informale o formalizzati (nonprofit) attivi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, di acquisire nuove conoscenze, competenze e trovare uno spazio di sperimentazione in cui verificare la propria progettualità, supportati da professionisti. I team potranno così trovare il miglior modello di business e trasformare la propria idea in impresa culturale.  Le progettualità candidabili riguardano le aree delle industry culturali che vanno dal gaming (applicato ad educazione e intrattenimento) fino all’editoria, passando per design, comunicazione e storytelling, valorizzazione del patrimonio storico-artistico e antropologico, performing arts (teatro, danza e musica), e arti visive (video making, cinema, illustrazione, fotografia, arte digitale).

È ora online il form per candidarsi al sito www.innovart-e.it (termine ultimo di presentazione della domanda: ore 12:00 del 24 marzo 2017). Il programma avrà luogo dal 6 aprile al 5 giugno a Torino, ospitato da due prestigiose location nel centro della città: Rinascimenti Sociali e il grattacielo Intesa Sanpaolo.

Il desiderio di rinnovamento ormai condiviso da produttori e fruitori ha portato ad un vivissimo fermento culturale e ad una profonda trasformazione dei linguaggi espressivi, rendendo necessario lo sviluppo e il supporto di nuovi modelli di progettazione, produzione e consumo culturale. Un processo d’innovazione in ambito culturale chiamato a tenere in considerazione i nuovi utenti, sempre più eterogenei e alla ricerca di un ruolo attivo,  e della rapida evoluzione digitale degli strumenti a disposizione. In tale contesto è necessario che organizzazioni culturali nuove, oppure già esistenti, siano supportate nella propria progettualità, affinché possa svilupparsi (anche) in impresa culturale. Questa è la visione e la missione di Art-è.

Scarica il bando, visita il sito oppure guarda il video di presentazione:

Stay tuned!

Art-è

        

SOCIAL IMPACT INVESTOR DAY: +15 social impact investor per 7 social impact start-up

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali accelera impresa a impatto sociale attraverso il design sistemico e il design thinking, le tecnologie abilitanti, social finance, mentoring e networking per la scalabilità.

 

20 gennaio 2017

Il 27 gennaio 2017 si svolgerà il Social Impact Investor Day, evento conclusivo del programma di accelerazione per social impact start-up by SocialFare® iniziato in ottobre 2016.

L’evento sarà ospitato presso Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38 a Torino, luogo e rete di convergenza dedicato all’accelerazione di conoscenza e imprenditorialità a impatto sociale.

Le sette start-up accelerate da SocialFare® si presenteranno ad un panel ristretto di social impact investor: ad oggi più di quindici hanno già confermato la propria partecipazione all’evento. Oltre ai venture partner di SocialFare® – Oltre Venture e Club degli Investitori –  hanno aderito enti privati, business angel, private investor e family office interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dal valore sociale.

Sono passati ormai sette mesi dal lancio di FOUNDAMENTA#2, la call nazionale per social impact start-up che, reduce dal successo della sua prima edizione, ha permesso di individuare le otto imprese di eccellenza e ad alto impatto sociale per ammetterle al programma di accelerazione di SocialFare® della durata di 4 mesi.

4 mesi per preparare le start-up a ricevere investimenti

Un periodo di lavoro ad alta intensità, con scadenze serrate e specifiche co-progettate con e per ogni start-up, che il 27 gennaio 2017 raggiunge il suo apice con il Social Impact Investor Day.

Le imprese hanno avuto occasione di accrescere le proprie competenze e professionalità grazie al supporto di un team dedicato esperto in investment readiness, business delevolpment & strategy, systemic design e sono state accompagnate, durante tutto il percorso, da mentor e advisor di altissimo livello. Nuove reti, occasioni di confronto e opportunità di sperimentare il proprio business model, hanno permesso alle start-up di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento.

Le sette start-up che presenteranno venerdì prossimo operano in diverse aree: salute e benessere, innovazione didattico-formativa, welfare e cultura.

Scopriamole in breve:

  • Bed&Care, start-up innovativa a vocazione sociale che opera nel settore del turismo accessibile;
  • GetWYS-Apical, progetto che parte dal presupposto che “ogni momento di felicità possa generare un impatto sociale positivo”; l’industria del divertimento e della cultura può divenire happiness industry;
  • Merkur.io, progetto che propone un sistema innovativo basato su criptovaluta per facilitare i programmi di cash transfer a favore di rifugiati o vittime di catastrofi naturali nei paesi in via di sviluppo in occasione di fiere umanitarie;
  • Open Terzo Settore, start-up innovativa a vocazione sociale che lancia  “Italia non profit”, piattaforma gratuita che rende più efficiente il marketplace filantropico attraverso la presenza di un sistema unico e standardizzato, dedicato alla raccolta dei dati sul Terzo Settore;
  • PharmaTruck, start-up innovativa che permette, tramite la propria piattaforma, di confrontare i prezzi e acquistare online i prodotti offerti dalle farmacie della propria città e riceverli comodamente a casa entro massimo 60 minuti dall’ordine;
  • Xnoova, impresa che ha sviluppato “Chimpa”: la suite di app per la didattica che va incontro alle esigenze di coordinamento, gestione e monitoraggio dei device nelle scuole 2.0.;
  • Yeerida, start-up innovativa che è il primo e unico content provider che consente la lettura online, gratuita e senza limiti, di un ampio catalogo di testi di autori, professionisti ed editori tradizionali.

Il Social Impact Investor Day è un evento chiuso al pubblico e ristretto ai social impact investor: ogni team avrà 5 minuti di tempo per fare il proprio pitch e raccontare il proprio business e convincere l’audience di investitori ed esperti dell’innovatività, sostenibilità, e scalabilità anche sociale della propria proposta.

La giornata si concluderà con un networking lunch per favorire il confronto e la reciproca conoscenza tra start-up, investitori ed esperti di settore.

Vi invitiamo il 27 gennaio 2017 a seguire i flash sull’evento sulla nostra pagina Facebook e su Twitter. Scopri com’è andata la giornata grazie al racconto del Social Impact Investor Day.

 

www.facebook.com/socialfaretorino

@SocialFareCSI  #SocialInvestorDay

www.socialfare.org

 

CONTATTI: Monica Paolizzi, Accelerator Programme Coordinator: monica.paolizzi@socialfare.org

 

SocialFare®

METROS #6: workshop e final meeting

Giovedì 1 dicembre 2016  

SocialFare® partecipa al programma Metropolitan Economic Transformation and Regional Organizational Structures (METROS). Il programma, promosso dal German Marshall Fund of United States (GMF), per favorire attraverso la condivisione di buone pratiche e lo scambio e il confronto tra gli operatori, la collaborazione tra alcune città del sud Europa sul tema dello sviluppo economico. Le città coinvolte sono Torino e Genova (per l’Italia), Bilbao (Spagna) e Salonicco (Grecia).

METROS (Metropolitan Economic Transformation and Regional Organizational Structures)

Ogni città ha partecipato attraverso una delegazione che la rappresentasse, coinvolgendo professionisti provenienti da diversi settori. I gruppi di lavoro che hanno aggregato le diverse rappresentanze combinando differenti professionalità, hanno preso parte ai laboratori intensivi organizzati dal GMF per stimolare il processo di apprendimento tra pari, e favorire il confronto sulle strategie e gli strumenti che sono stati proposti al fine di stimolare la collaborazione tra settori e favorire lo sviluppo economico a livello regionale. Ogni città ha avuto la possibilità di identificare fino a due obiettivi specifici su cui focalizzare la propria azione, rispetto ai quali il GMF si è occupato di proporre degli strumenti che potessero essere agilmente declinati nelle diverse città, settori e progetti. Torino ha scelto di concentrarsi su sfide e opportunità offerte connesse all’ecosistema start-up.

Torino, città metropolitana

Molti e interessanti gli sviluppi offerti a Torino in qualità di città metropolitana, soprattutto alla luce delle modifiche introdotte dalla legge del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”, la modifica che ha recentemente mutato la funzione delle 14 città metropoliltane presenti sul territorio nazionale trasformadole in enti di area vasta. La nuova area di competenza mira a favorire l’affermarsi di un nuovo approccio supportato da un’ottica ecosistemica, capace di superare il mero perimetro cittadino e incentivare il coordinamento degli enti territoriali nell’affrontare le sfide poste dalle città. 

METROS #6

METROS #6, ultimo workshop e incontro conclusivo del programma, è il sesto appuntamento dei sei workshop attraverso cui METROS si è strutturato. Nell’introdurre i casi di successo torinesi, SocialFare® ha presentato la propria realtà alle delegazioni coinvolte nel workshop ospitato da Rinascimenti Sociali. L’evento è stata infatti l’occasione per stimolare una riflessione condivisa su future innovazioni, imprenditorialità e start-up policy, supportata dagli interventi di esperti di fama internazionale del calibro di Daniel Soriano, Videesha Kunkulagunta, e Reuben Nieuwenhuis. Altri esperti europei sono stati coinvolti per la giornata di venerdì 2 dicembre in cui è stato condiviso il piano di azione, articolato su ogni città, attraverso cui è stata identificata la strada che condurrà i partecipanti a raggiungere gli obiettivi identificati.

Metodologia

Aspetti chiave del processo che ha strutturato METROS sono stati design thinking, creative problem solving, e human centered innovation. La scelta di ricorrere a queste metodologie e rafforzare simili competenze deriva dall’obiettivo di offrire strumenti utili alle istituzioni coinvolte e ai professionisti continuando ad agire oltre la durata del programma.

German Marshall Fund of United States
German Marshall Fund of United States è un ente destinato a rafforzare la collaborazione transatlantica sulle sfide e le opportunità che si presentano a livello regionale, nazionale e globale nello spirito del Piano Marshall. E’ un’organizzazione apartitica senza fine di lucro fondata nel 1972 come dono da parte della Germania a perenne memoria per l’assistenza ricevuta con il Piano Marshall. GMF contribuisce alla ricerca e all’analisi e favorisce la convergenza dei leader sulle tematiche transatlantiche rilevanti per i decisori politici.

Start-Up Europe Awards: scopri gli eventi regionali e segui le battaglie tra start-up!

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale è co-organiser per il Piemonte di Start-Up Europe Awards (SEUA), un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea – DG Connect e DG Growth – e dal Parlamento Europeo, implementata da Finnova e dal Country Manager per l’Italia X23 Srl che è responsabile per il network e per il regolamento italiano.

#SEUA fa parte delle numerose iniziative di StartUp Europe, e  nasce per affermare il valore dello startup ecosystem europeo, e riconoscere il valore dei tanti attori che, con passione e determinazione, lo hanno reso una realtà in forte crescita, offrendo e garantendo le migliori opportunità alle più innovative start-up d’Europa ai tanti giovani di talento che intendono sviluppare la loro idea di impresa.

Lo scopo è di determinare la nascita di un vero e proprio StartUp Continent, in grado di competere a livello globale e di diventare una leva determinante per la crescita del sistema imprenditoriale, sia a livello nazionale che europeo.

Come Funziona SEUA

Il meccanismo di SEUA è semplice: si articola in una pitch competition per selezionare le 9 migliori start-up di ogni Stato Membro partecipante. Le selezioni avvengono in contemporanea in ogni Stato Membro partecipante attraverso una serie di eventi locali, regionali e nazionali. Ogni Stato Membro cura l’organizzazione e la gestione degli eventi attraverso un Country Manager; ogni evento locale e regionale è organizzato unicamente dai co-organiser ufficiali di SEUA. L’evento di selezione delle 9 startup vincitrici a livello nazionale è organizzato e gestito unicamente dal Country Manager.

Ogni regione seleziona 10-15 candidature di progetti imprenditoriali innovativi proposti da startup innovative che avranno la possibilità di accedere agli eventi “locali o regionali” di #SEUA2016 dove potranno presentare la propria idea secondo la formula del “elevator pitch”. La finale “nazionale” si terrà a Milano il 6 dicembre 2016 e verrà organizzata dal Country Manager X23 srl, che avrà seguito tutti gli eventi locali e regionali. Il 28 Novembre è in programma l’evento per il Piemonte organizzato da SocialFare® presso gli spazi di Rinascimenti Sociali: scopri come partecipare, iscriviti e resta aggiornato su tutti i nuovi dettagli!

Soggetti ammessi alla competizione

Saranno ritenute ammissibili a partecipare alla competizione #SEUA2016 :
Le start-up e le start-up innovative già costituite (anche “neo-costituite”), oppure i raggruppamenti informali di persone che propongano un progetto d’impresa ed esprimano contestualmente l’intenzione, senza obbligo né vincolo, di costituire successivamente una “startup”, con sede operativa nei territori che partecipano all’iniziativa (per l’Italia, tutte le regioni italiane – vedi mappa aggiornata su http://startup-europe-awards-italy.eu/mappaeventi/).

La partecipazione a #SEUA2016 è gratuita, ed è compatibile con la partecipazione da parte delle stesse start-up a qualsiasi altra competizione, o evento di Business Speed Date, o altra iniziativa simile, sia in Italia che all’estero.

Requisiti di partecipazione

I progetti imprenditoriali presentati dai soggetti “Destinatari” devono possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Rientrare in una delle 9 categorie previste, ovvero:
    Green | Cities | Creative | Energy | Social | ICT | Tourism | Water | Health
  • Impiegare tecnologie e modelli di marcato carattere innovativo;
  • Produrre o proporre servizi, e/o impiegare processi, di marcato carattere innovativo;
  • Adottare soluzioni organizzative (o meccanismi di distribuzione, proliferazione, pipeline commerciale, penetrazione sui mercati) inedite e dirompenti (”disruptive” – Christensen, 1995).

Semi-finali off-line

Il Country Manager per l’Italia X23 srl avvierà una fase di selezione cosiddetta “semi-finale”, da non svolgersi durante un evento aperto al pubblico, attraverso un’apposita giuria “off-line”, appositamente nominata. Quest’ultima, selezionerà tra tutte le start-up che hanno passato la fase “regionale”. Entro il termine la fine di Novembre, e a proprio insindacabile giudizio, la giuria “off-line” comunicherà al Country Manager per l’Italia X23 srl il nome delle 4 (quattro) start-up per ogni regione che sono state considerate vincitrici della fase “semi-finale”, e che dunque verranno elette finaliste “nazionali” per l’Italia.

Una sfida diffusa

Da settembre 2016 ad oggi in tantissimi Paesi si sono già svolte le finali nazionali. La Alliance di Startup Europe, poi, insieme alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo, ha scelto una formula finale “continentale” particolare. Ogni categorie di #SEUA corrispondono — non a caso — ai ”topics” del programma H2020, per i quali la Commissione e il Parlamento, ogni anno, indicono alcune specifiche “settimane dedicate” (ad es. all’energia, alla cultura, alla salute, ecc.) Sono momenti estremamente interessanti: dozzine di investitori, stakeholder, public authority, influencer, lobbyist e imprenditori si incontrano e si riuniscono, in un ambiente “dedicato” che interpreta il nodo centrale di un grafo di interessi e iniziative dal valore esplosivo.

Esporre la propria idea vincente proprio lì, nel contesto più naturale per ciascuna categoria, di fronte ad una platea ad-hoc, intrinsecamente interessata, significa — per ciascuna delle start-up finaliste — avere a disposizione una audience irripetibile.

Le start-up decretate vincitrici a livello nazionale si sfidano così settimana dopo settimana, categoria per categoria a Brussels, da gennaio a marzo 2017. Le “battles” si svolgeranno nel bel mezzo delle EU Weeks dedicate dalla Commissione e dal Parlamento Europei alle grandi categorie industriali del nostro continente. Un’occasione grandiosa per mettersi in mostra, ed una serie di premi di smisurato valore!

Finali regionali per l’Innovazione Sociale, lunedì 28 novembre presso Rinascimenti Sociali (via Maria Vittoria 38, Torino): leggi il programma, e assicurati la possibilità di seguire l’evento (la partecipazione è gratuita, l’iscrizione obbligatoria).