Al via la sperimentazione piemontese di DesAlps: il Design Thinking a vantaggio delle PMI

 

SocialFare è lieta di partecipare in qualità di observer alla sperimentazione italiana del progetto DesAlps – Design Thinking for a Smart Innovation Eco-System in Alpine Space” promossa dalla Città Metropolitana di Torino con il supporto tecnico di Experientia.

Al via la sperimentazione piemontese
di Des Alps:
il Design Thinking a vantaggio delle PMI

Venerdì 18 maggio a Torino il 1° workshop
per preparare le piccole e medie imprese alle sfide dell’innovazione

 

Torino, 30 aprile 2018 – Arriva a Torino la sperimentazione del progetto europeo DesAlps – Design Thinking for a Smart Innovation Eco-System in Alpine Space”, progetto europeo che mira ad intervenire sulla frammentarietà dell’offerta di servizi a supporto delle imprese nei processi di innovazione. Enti di ricerca, istituzioni e agenzie per l’innovazione in 5 nazioni, dislocate lungo l’arco alpino, hanno lavorato alla creazione di una piattaforma per incentivare l’approccio Design Thinking e favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese attraverso la mutua cooperazione tra imprenditori, esperti di innovazione e policy maker.

La Città Metropolitana di Torino, partner del progetto, propone con il supporto tecnico di Experientia, tre appuntamenti gratuiti riservati a quanti lavorano in una piccola o media impresa del territorio. La richiesta di iscrizione al 1° workshop, che si terrà venerdì 18 maggio dalle 9.00 alle 17.30 presso Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38 a Torino.

La partecipazione al workshop è gratuita, i posti sono limitati e riservati agli addetti ai lavori in ambito PMI. Chi effettua la pre-registrazione su Eventbrite ricerverà il form da compilare per completare l’iscrizione:

Vuoi partecipare? Compila qui la richiesta

L’organizzazione si riserva la possibilità di selezionare i partecipanti.

 

Il Progetto “DesAlps” è iniziato nel 2016 e terminerà nel 2019. Finanziato dal programma Interreg Alpine Space, il progetto mira a sviluppare un ecosistema favorevole all’applicazione di strategie di innovazione per le PMI basate sul Design Thinking: metodologia di problem solving creativo che consente di progettare cambiamenti nella strategia di business delle imprese, rendendola più flessibile ai cambiamenti del mercato e attenta bisogni dell’utente.

Il Design Thinking si adatta a tutti i tipi di aziende e di settori produttivi ed è applicabile a diversi tipi di problemi, che siano di strategia, di organizzazione, di sviluppo nuovi prodotti o servizi.

Due le strategie che il progetto sta attivando per costruire un ecosistema favorevole all’utilizzo del Design Thinking:

  • migliorare le politiche a supporto dell’innovazione delle PMI favorendo l’inclusione del Design Thinking, in dialogo con un consiglio di Osservatori regionali nelle attività di progetto.
  • attivare dei Design Thinking Lab, centri di diffusione e di formazione sul Design Thinking nelle regioni partner, migliorando le sinergie con gli strumenti di innovazione già esistenti e favorendo la diffusione dei risultati di progetto attraverso una piattaforma permanente che fungerà da network per imprese e formatori.

Des Alps si sviluppa in 4 fasi fondamentali:

  1. Ricerca sullo stato dell’arte dell’innovazione nelle varie aree coinvolte dal progetto;
  2. Creazione di un metodo condiviso sul tema del Design Thinking;
  3. Test sulle aziende del modello operativo e dei suoi strumenti;
  4. Capitalizzazione e diffusione dei risultati.

Il progetto ha come capofila t2i, società consortile italiana per il trasferimento tecnologico e innovazione, e coinvolge prestigiosi enti di ricerca, istituzioni e agenzie di diverse nazioni: Francia (Toulon Var Technologies  e Agence Régionale pour l’Innovation et l’Intenationalisation des Entreprises de Provence-Alpes-Côte d’Azur), Germania (BWCon – Baden-Württemberg Connected), Austria (BizUp- Business Upper Austria e Innovations und Technologietransfer Salzburg), Slovenia (Camera di commercio e dell’industria di Lubiana e Maribor Development Agency) e Italia (Città Metropolitana di Torino e Camera di Commercio di Padova).

Il progetto ha inoltre visto il coinvolgimento di esperti di Design Thinking come observer, che hanno seguito le diverse fasi di ricerca e costruzione metodologica: per Torino SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale ha seguito gli incontri internazionali di preparazione e il lavoro sul territorio.

Dopo aver mappato attraverso questionari ed interviste le esigenze delle PMI attive lungo l’arco alpino, sono stati realizzati dei workshop per condividere gli strumenti elaborati dai diversi partner al fine di coprogettare un format capace di diffondere il Design Thinking come supporto all’innovazione. Con questi 3 workshop gratuiti Experentia porta ora la sperimentazione sul territorio piemontese.

Compila qui la richiesta di partecipazione
al workshop del 18 maggio 2018

SocialFare lancia FOUNDAMENTA#6 | La call italiana per startup a impatto sociale

 

Application entro il 3 giugno 2018

 

Al via la 6° edizione della call italiana per business idea e startup a impatto sociale

  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 50K€ in cash per ogni startup selezionata
  • 6 Aree Impact:Welfare, Healthcare, Education, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture
  • Team dedicato di accelerazione
  • Approccio Social Impact Acceleration by SocialFare
  • Networking con +50 investitori e mentor
  • Desk gratuito nell’area co-working e sale riunioni nel cuore di Torino

 

Torna FOUNDAMENTA, la call italiana per business idea e startup a impatto sociale lanciata da SocialFare: una nuova edizione – la sesta – che, forte della solida esperienza maturata, aggiunge valore e rinnovata professionalità, facendo leva sulla sua unicità di primo programma italiano completamente dedicato all’accelerazione di impresa a impatto sociale. Oltre 2 milioni di euro il funding raccolto e 37 le startup accelerate nelle 5 precedenti edizioni di FOUNDAMENTA, selezionate fra le oltre 500 candidature ricevute da tutto il mondo.

La call è rivolta alle migliori business idea, team di progetto, startup e imprese che promuovano soluzioni innovative, generando impatto sociale ed economico nelle seguenti aree: Food & Agriculture (novità rispetto alle call precedenti), Welfare, Education, Healthcare, Cultural Heritage e Circular Economy.

4 mesi full-time (dal 24 settembre 2018 al 24 gennaio 2019) ad alta intensità, con scadenze serrate e specifiche progettate con e per ogni startup e l’accesso ad un seed fund fino a 50k per ogni realtà: queste le opportunità riservate alle realtà selezionate al termine della call, aperta fino alle 23:59 del 3 giugno 2018 (info e candidature su www.socialfare.org/foundamenta).

Nel corso dei 4 mesi di accelerazione i team selezionati saranno ospitati a Torino, la città più innovativa d’Italia e la seconda a livello europeo, dove potranno godere delle opportunità di networking offerte da Rinascimenti Sociali, la nostra location nel cuore di Torino, hub di riferimento nazionale e internazionale nell’ambito della Social Innovation.

Il team multidisciplinare dedicato alla Startup Acceleration SocialFare, affiancato da partner nazionali e internazionali, mentor e advisor di assoluta eccellenza, seguirà le startup con un programma che ibrida l’approccio lean startup, design thinking e design sistemico per accelerare le migliori business idea e imprese ad impatto sociale, accompagnandole nel processo di crescita nelle diverse fasi: product/service co-design, business strategy, definizione degli indicatori e valutazione dell’impatto sociale, scalability e investment readiness, ovvero la capacità di attrarre e gestire potenziali investimenti.

Il programma si concluderà con il Social Impact Investor Day nel corso del quale le startup accelerate avranno l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso e ampio panel di enti privati, business angelprivate investor e family office fra cui gli impact investor del veicolo SocialFare SeedCompagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

 

Le aree di impatto di FOUNDAMENTA#6

Soluzioni che rispondano alle sfide sociali contemporanee:

 

Welfare:

nuovi servizi/prodotti per la persona e la comunità; nuovi modelli di ingaggio, inclusione, cura e condivisione, riciclo e sostenibilità. Soluzioni che possano includere anche l’utilizzo intelligente e abilitante delle tecnologie, wearables, IOT, etc.

Healthcare:

soluzioni socio-sanitarie innovative, a sostegno e per la promozione e il mantenimento della salute e del benessere della persona e/o della comunità. I modelli innovativi presentati non dovranno basarsi esclusivamente su soluzioni tecnologiche.

Education:

modelli che sviluppino percorsi, contenuti e servizi educativi e professionali innovativi; che realizzino nuove proposte educative, anche ibride, a favore dello sviluppo di conoscenza, per accrescere l’inserimento lavorativo e sviluppare imprenditorialità; “educational technology” – soluzioni digitali inclusive al servizio dell’educazione e della formazione di soggetti e comunità fragili.

Cultural Heritage:

soluzioni e modelli che promuovano la cultura, valorizzino il paesaggio naturale e il patrimonio artistico, le aree urbane e rurali, generando valore economico, sociale ed ambientale potenzialmente scalabile/replicabile in altri territori.

Circular Economy:

soluzioni sistemiche nel settore energia, ambiente, food e agricoltura dove qualsiasi prodotto viene consumato e/o smaltito o diviene input per una nuova filiera produttiva o di servizio.

Food & Agriculture:

prodotti e servizi innovativi in ambiti food, soluzioni che valorizzino il patrimonio culturale legato al mondo del cibo, le eccellenze gastronomiche, le risorse e competenze del territorio in ambito rurale e agricolo, sviluppando imprenditorialità che generino valore economico, sociale ed ambientale, con modelli potenzialmente scalabili/replicabili su altri territori.

SocialFare lancia FOUNDAMENTA#6 | La call italiana per startup a impatto sociale

Application entro il 20 maggio 2018: www.socialfare.org/foundamenta

 

Al via la 6° edizione della call italiana per business idea e startup a impatto sociale:

  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 50K€ in cash per ogni startup selezionata
  • 6 Aree Impact: Welfare, Healthcare, Education, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture
  • Team dedicato di accelerazione
  • Approccio Social Impact Acceleration by SocialFare
  • Networking con +50 investitori e mentor
  • Desk gratuito nell’area co-working e sale riunioni nel cuore di Torino

 

Torna FOUNDAMENTA, la call italiana per business idea e startup a impatto sociale lanciata da SocialFare: una nuova edizione – la sesta – che, forte della solida esperienza maturata, aggiunge valore e rinnovata professionalità, facendo leva sulla sua unicità di primo programma italiano completamente dedicato all’accelerazione di impresa a impatto sociale. Oltre 2 milioni di euro il funding raccolto e 37 le startup accelerate nelle 5 precedenti edizioni di FOUNDAMENTA, selezionate fra le oltre 500 candidature ricevute da tutto il mondo.

La call è rivolta alle migliori business idea, team di progetto, startup e imprese che promuovano soluzioni innovative, generando impatto sociale ed economico nelle seguenti aree: Food & Agriculture (novità rispetto alle call precedenti), Welfare, Education, Healthcare, Cultural Heritage e Circular Economy.

 

4 mesi full-time (dal 24 settembre 2018 al 24 gennaio 2019) ad alta intensità, con scadenze serrate e specifiche progettate con e per ogni startup e l’accesso ad un seed fund fino a 50k per ogni realtà: queste le opportunità riservate alle realtà selezionate al termine della call, aperta fino alle 23:59 del 20 maggio 2018 (info e candidature su www.socialfare.org/foundamenta).

Nel corso dei 4 mesi di accelerazione i team selezionati saranno ospitati a Torino, la città più innovativa d’Italia e la seconda a livello europeo, dove potranno godere delle opportunità di networking offerte da Rinascimenti Sociali, la nostra location nel cuore di Torino, hub di riferimento nazionale e internazionale nell’ambito della Social Innovation.

Il team multidisciplinare dedicato alla Startup Acceleration SocialFare, affiancato da partner nazionali e internazionali, mentor e advisor di assoluta eccellenza, seguirà le startup con un programma che ibrida l’approccio lean startup, design thinking e design sistemico per accelerare le migliori business idea e imprese ad impatto sociale, accompagnandole nel processo di crescita nelle diverse fasi: product/service co-design, business strategy, definizione degli indicatori e valutazione dell’impatto sociale, scalability e investment readiness, ovvero la capacità di attrarre e gestire potenziali investimenti.

Il programma si concluderà con il Social Impact Investor Day nel corso del quale le startup accelerate avranno l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso e ampio panel di enti privati, business angelprivate investor e family office fra cui gli impact investor del veicolo SocialFare SeedCompagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

 

Le aree di impatto di FOUNDAMENTA#6

Soluzioni che rispondano alle sfide sociali contemporanee:

 

Welfare:

nuovi servizi/prodotti per la persona e la comunità; nuovi modelli di ingaggio, inclusione, cura e condivisione, riciclo e sostenibilità. Soluzioni che possano includere anche l’utilizzo intelligente e abilitante delle tecnologie, wearables, IOT, etc.

Healthcare:

soluzioni socio-sanitarie innovative, a sostegno e per la promozione e il mantenimento della salute e del benessere della persona e/o della comunità. I modelli innovativi presentati non dovranno basarsi esclusivamente su soluzioni tecnologiche.

Education:

modelli che sviluppino percorsi, contenuti e servizi educativi e professionali innovativi; che realizzino nuove proposte educative, anche ibride, a favore dello sviluppo di conoscenza, per accrescere l’inserimento lavorativo e sviluppare imprenditorialità; “educational technology” – soluzioni digitali inclusive al servizio dell’educazione e della formazione di soggetti e comunità fragili.

Cultural Heritage:

soluzioni e modelli che promuovano la cultura, valorizzino il paesaggio naturale e il patrimonio artistico, le aree urbane e rurali, generando valore economico, sociale ed ambientale potenzialmente scalabile/replicabile in altri territori.

Circular Economy:

soluzioni sistemiche nel settore energia, ambiente, food e agricoltura dove qualsiasi prodotto viene consumato e/o smaltito o diviene input per una nuova filiera produttiva o di servizio.

Food & Agriculture:

prodotti e servizi innovativi in ambiti food, soluzioni che valorizzino il patrimonio culturale legato al mondo del cibo, le eccellenze gastronomiche, le risorse e competenze del territorio in ambito rurale e agricolo, sviluppando imprenditorialità che generino valore economico, sociale ed ambientale, con modelli potenzialmente scalabili/replicabili su altri territori.

 

Imprese sociali e terzo settore: realtà e prospettive in provincia di Torino

1900 realtà tra cooperative sociali, imprese sociali, realtà ibride e l’ampio mondo del volontariato e delle associazioni di promozione sociale. Le sole cooperative, cresciute dal 2001 dell’88%, danno lavoro a 22mila addetti, con un valore della produzione pari a 830 milioni di euro.

Torino, 20 marzo 2018 – presentati a Palazzo Birago i dati relativi ad un esteso lavoro realizzato dal Comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino sull’ampio e articolato universo del sociale torinese: cooperative, terzo settore, start up di innovazione sociale, associazioni di volontariato.

Il nostro è un territorio estremamente ricco nel terzo settore: parliamo di 400 cooperative sociali, 87 imprese sociali, una cinquantina di realtà ibride, solo in ambito imprenditoriale, senza contare le più di 1.100 associazioni di volontariato e le 244 associazioni di promozione socialeha commentato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino.

Il Comitato Imprenditorialità Sociale ha l’obiettivo di analizzare le forme di attività imprenditoriale caratteristiche del terzo settore e promuovere un ecosistema che favorisca il consolidamento, la crescita e lo sviluppo dell’imprenditorialità sociale, in collaborazione con i Comitati costituiti nelle altre province piemontesi per assicurare una prospettiva di intervento su scala regionale.

Il Comitato è tra i promotori della piattaforma partecipativa Torino Social Impact, un accordo che sancisce l’alleanza fra istituzioni pubbliche e private per sperimentare una strategia di sviluppo dell’imprenditorialità ad elevato impatto sociale ed intensità tecnologica nell’area metropolitana. Fra i firmatari del Memorandum Torino Social Impact, oltre alla Città di Torino e al Comitato per l’Imprenditorialità Sociale della Camera di Commercio, la Compagnia di San Paolo, SocialFare, il Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino, Impact Hub Torino, Nesta Italia, Open Incet, Torino Wireless e gli incubatori universitari I3P e 2i3T.

Come dichiara Mario Calderini, Presidente del Comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino: “È in atto una trasformazione globale e profonda, nei modelli imprenditoriali, nel terzo settore come nel profit, e sui mercati finanziari. Il segno di questa trasformazione è la ricerca, intenzionale, di un impatto sociale misurabile da affiancare agli obiettivi di creazione di valore economico. La fotografia che presentiamo oggi dimostra che nell’area metropolitana di Torino esistono molti degli ingredienti necessari a intercettare questa trasformazione e trasformarla in una credibile ipotesi di sviluppo locale.

Si tratta di includere nel perimetro delle politiche di sviluppo locale una nuova generazione di innovatori, imprese ed investitori finanziari – prosegue Calderini – che, con modelli inclusivi e partecipativi sappiano sfruttare le nuove opportunità tecnologiche, coniugando la capacità di produrre intenzionalmente impatti sociali positivi con la sostenibilità e la redditività economica e finanziaria delle loro iniziative. In una parola, mettendo la contaminazione tra impresa sociale, tecnologia e scienza al centro di un progetto che renda Torino uno dei migliori posti al mondo nei quali fare impresa e investire per l’impatto sociale”.

L’ecosistema a impatto sociale annovera sul territorio della città metropolitana torinese oltre 1.900 realtà organizzative, il 47% di quelle regionali. La quasi totalità è rappresentata da forme imprenditoriali (399 cooperative e 87 imprese sociali) e non imprenditoriali (244 associazioni di promozione sociale e 1.130 di volontariato), cui si aggiungono realtà profit, che non appartengono al “Terzo Settore” come comunemente definito, ma che presentano forme di responsabilità sociale d’impresa, da poter essere considerate a tutti gli effetti imprese ad impatto sociale. Esistono poi anche altre forme di imprenditorialità ibride, come le 38 Startup Innovative a Vocazione Sociale.

 

[Il comunicato con i dati dell’Osservatorio sull’Imprenditorialità Sociale]

 

GrandUp! al via la selezione per Design Your Impact

Si avvia una nuova fase per GrandUp!, il primo programma di accelerazione territoriale dedicato alla provincia di Cuneo per accompagnare lo sviluppo di imprenditorialità innovativa a impatto sociale, un progetto di Fondazione CRC realizzato con la partnership tecnica di SocialFare e la collaborazione di Coldiretti Cuneo, Confartigianato Cuneo, Confcommercio Cuneo, Confcooperative Cuneo, Confindustria Cuneo. 

C’è tempo fino al 2 aprile 2018 per candidare il proprio progetto a Design Your Impact, il percorso teorico-pratico per l’accelerazione di conoscenza e l’applicazione pratica di metodologie e strumenti dell’Innovazione Sociale che permetterà ai team selezionati di acquisire competenze ed essere supportati da un team di esperti nella trasformazione della propria progettualità in una reale opportunità imprenditoriale.

 

Chi si può candidare?

La call è rivolta ai team con un progetto o idea di impresa strutturata che risponda a una sfida sociale rilevante sul territorio cuneese riconducibile a una delle aree tematiche Ambiente, Turismo, Cultura, Educazione, Benessere o Welfare.

In cosa consiste Design Your Impact

Il percorso, che si svolgerà in 10 giornate dal 13 aprile al 12 maggio 2018 nelle sedi di Fondazione CRC e di Ping | Pensare in Granda, è strutturato in 5 moduli e prevede 80 ore di formazione teorico/pratica con il coinvolgimento di oltre 15 esperti fra docenti e testimonial. Ogni modulo prevede due giornate full-time con sessioni teoriche, workshop pratici, momenti di confronto fra team, incontri ispirazionali, tutoring e accompagnamento costante da parte di professionisti, partner ed esperti di SocialFare e della rete Rinascimenti Sociali.

Obiettivi del percorso: validare il concept progettuale e la proposta di valore di ciascun team, valutare e implementarne la sostenibilità sociale, economica e ambientale, quindi definire il modello di business, misurare l’impatto sociale e sviluppare un efficace pitch di presentazione per la giuria del programma.

I premi

I migliori team, valutati da una giuria di esperti, riceveranno un premio in denaro e/o potranno accedere direttamente all’accelerazione di startup a impatto sociale di Foundamenta#6.

Partecipa a Design Your Impact:
candida qui il tuo progetto!

Info: www.grandup.org | info@grandup.org

 

 

 

Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare incontrano gli investitori

 

Si è concluso per Wher, EthicJobs, Paratissima e Progetto Quid il programma di accelerazione Foundamenta#4.

Presto saranno note le startup selezionate fra le oltre 150 candidate a Foundamenta#5, che accederanno al seed fund e al programma in partenza ad aprile. A fine marzo parte la nuova call Foundamenta#6.

 

Torino, 15 marzo 2018 – Si è tenuto presso la sede di Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38 a Torino, il Social Impact Investor Day, ovvero la giornata di chiusura del programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo novembre 2017 /marzo 2018 e un panel di enti privati, business angelprivate investor e family office. Presenti gli impact investor del veicolo SocialFare Seed  – Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto – e altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale fra cui Oltre Venture, Club degli Investitori, Cariplo Factory, Innogest Capital, Fondazione Pittini, Fondazione Cottino, LITA.co (ex 1001PACT) e Fondazione Housing Sociale.

A 8 mesi dal lancio di Foundamenta#4 – la call nazionale per social impact start-up che ha permesso di individuare le imprese e business idea di eccellenza e ad alto impatto sociale da inserire nel programma di accelerazione di SocialFare della durata di 4 mesi – le 4 startup accelerate sono pronte a presentarsi ad enti e imprenditori per cercare di conquistare il loro interesse e ricevere investimenti.

 Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le imprese selezionate hanno avuto la possibilità di accrescere le proprie competenze e professionalità grazie al supporto di team di esperti in investment readinessbusiness delevolpment & strategysystemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità di sperimentare il proprio business model, hanno permesso alle 4 startup di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: mobilità sostenibile e sicurezza femminile, qualità ed etica del lavoro nelle aziende, valorizzazione della cultura e degli artisti emergenti e indipendenti, creazione di opportunità lavorative al femminile per persone in situazioni di disagio ed esclusione sociale.

Si sono presentate agli investitori:

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

 

Ecco gli imprenditori culturali del futuro: con Art-è accelerati 10 progetti culturali innovativi

Si è conclusa la fase sperimentale di Art-è il programma di accelerazione di progetti culturali innovativi ideato e realizzato da Intesa Sanpaolo Formazione, la società di formazione del Gruppo Intesa Sanpaolo, con la collaborazione dell’Accademia di progettazione sociale Maurizio Maggiora e di SocialFare | Centro per l’innovazione sociale e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Sono dieci i team che hanno partecipato al programma di accelerazione di progetti culturali innovativi. Sono attivi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Supportati da tutor specializzati, hanno sviluppato il loro progetto validando la propria idea, individuando il modello di business più appropriato e la valutando l’impatto sociale generato dai progetti sulle comunità e sul territorio.

Un settore strategico per l’Italia, quello della cultura, in forte crescita, che nel 2016 ha generato circa 90 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2015) e occupato circa 1,5 milioni di persone (+1,5% rispetto al 2015). Nello stesso anno in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, le regioni interessate dalla fase sperimentale, il valore complessivo prodotto dal sistema produttivo culturale e creativo risulta pari a circa 10 miliardi con più di 160mila persone occupate.
(Fonte Rapporto Fondazione Symbola – Io sono cultura 2017).

Art-è ha offerto un modello integrato di “formazione, accompagnamento, tutoraggio e assessment” che, ibrida i più avanzati metodi nazionali e internazionali: sessioni teoriche e workshop pratici con testimonial ed esperti.

I partecipanti attraverso il programma hanno potuto costruire (in dialogo con i diversi professionisti che li hanno accompagnati) un Piano di Sviluppo personalizzato, fondamentale perché il progetto evolva in impresa culturale vera e propria. L’impatto sociale secondo la valutazione dei beneficiari del programma è stato molto elevato. Un importante risultato riconducibile alle competenze maturate dagli enti promotori grazie alla loro esperienza, alla professionalità dei docenti e dei tutor, alla profondità di trattazione degli argomenti, alla qualità degli strumenti utilizzati e alla gratuità del programma.

“Art-è favorisce l’evoluzione di progetti di innovazione culturale ad alta potenzialità tramite la formazione. Per Intesa Sanpaolo la formazione è importante ed è strettamente collegata al nostro modo di essere al servizio del Paese. In questa dimensione la formazione può essere una delle leve con cui sostenere la crescita dei nostri clienti, privati cittadini o imprese. È stimolante lavorare per formare e accrescere le professionalità delle persone, e lo è ancora di più quando la formazione diventa uno strumento per creare nuovi posti di lavoro e favorire il benessere delle comunità in un ambito, la cultura, cruciale per l’economia e per il vissuto del nostro Paese.”
Renato Dorrucci, Presidente di Intesa Sanpaolo Formazione

I progetti

NEUTOPIA
un nuovo polo editoriale indipendente per promuovere il lavoro di nuovi autori.

NEXTONES
valorizza il patrimonio storico-artistico e antropologico dei paesi montani dell’Ossola, con performing arts e arti visive.

MAGU’
un canale youtube tematico protetto, rivolto a bambini di età fino a 7 anni, che riprende e valorizza fiabe e narrazioni della tradizione italiana.

GET GREEN
progetti formativi ed educativi per bambini in età scolare, con particolare attenzione alle tematiche ambientali, sociali e territoriali per progetti di tutela del territorio, sostenibilità e sviluppo delle Smart Cities.

LA PALEOTECA
crea e sviluppa forme innovative di didattica storica divulgativa, attraverso brevi documentari di facile accesso.

VISIONARI NOVARA
coinvolge diversi stakeholder (tra cui ragazzi e giovani adulti) nelle attività di gestione di un teatro, con la costruzione di un programma ad hoc con la messa in scena di otto spettacoli per la stagione teatrale 2017/18.

IBRIDO PRODUCTIONS
promuove la conoscenza e la diffusione dell’industria italiana dell’animazione attraverso rassegne, festival, partnership con realtà locali.

AUROPERA – OUTSIDER OPERA SHOW
realizza opere liriche in piccoli teatri e spazi dell’area “rurale” o non-metropolitana del Piemonte, con giovani talenti accompagnati e assistiti da professionisti e artisti di rilievo internazionale.

BORGATE DAL VIVO
diffonde la cultura di uno sviluppo sostenibile in territori alpini attraverso attività ed eventi culturali, a partire dal festival delle borgate alpine.

TORINO VR CONTACT – CIELO SOPRA TORINO
esplora la Realtà Virtuale e ne codifica la grammatica al fine di sviluppare progetti di comunicazione e storytelling, arti visive.

Scopri di più sulla pagina Facebook: Art-è, acceleriamo innovazione culturale.

Scarica qui il comunicato stampa.

Agevolazioni del MISE per imprese e cooperative sociali

Prende il via la nuova iniziativa del Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) per la nascita e lo sviluppo delle imprese sociali. Il 26 e il 28 luglio 2017 il MISE ha chiuso il complesso iter dettato dalla legge per l’utilizzo delle risorse del Fondo Rotativo per il Sostegno alle imprese (FRI): le imprese sociali potranno proporre con procedura a sportello a partire dal 7 novembre le istanze di agevolazione al Ministero, che si avvarrà del supporto di Invitalia per gli adempimenti tecnici e amministrativi relativi alla gestione della misura. Sono stati, infatti, definiti i termini e le modalità per accedere alle agevolazioni del operanti nel settore dell’economia sociale.

L’iniziativa avrà una dotazione di 223 milioni di euro, e sarà rivolta a imprese operanti in tutto il territorio nazionale nell’economia sociale di qualsiasi settore. Potranno beneficiarne: imprese sociali; cooperative sociali e relativi consorzi; società cooperative aventi qualifica di Onlus.

L’agevolazione consiste in una quota pari al 70% di finanziamento agevolato accompagnato ad una quota di finanziamento bancario del 30% sul finanziamento complessivo. Il finanziamento a tasso agevolato dello 0,50% avrà durata massima di 15 anni. Per i programmi di investimento non superiori a 3 milioni di euro è prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 5% dei costi.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento finalizzati alla creazione o allo sviluppo delle imprese:

  • compatibili con le rispettive finalità statutarie;
  • organici e funzionali all’attività esercitata;
  • avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione;
  • che presentino spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 200.000,00 e non superiori a euro 10.000.000,00 per l’acquisto di beni e servizi nel rispetto dei massimali di aiuto previsti dai Regolamenti de minimis.

Tali programmi di investimento devono essere ultimati entro 36 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 7 novembre prossimo, dopo aver ottenuto la delibera di finanziamento da una delle banche finanziatrici convenzionate.

I vincitori della Finale Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici del Premio Gaetano Marzotto

21 luglio 2017, Milano – Nella suggestiva sede dell’UniCredit Pavilion di Milano si è tenuta ieri la Finale del Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici del Premio Gaetano Marzotto, primo atto dei tre eventi in cui il più ricco premio per startup in Italia ha declinato la formula per assegnare i propri premi. Tre eventi per assegnare altrettanti premi: un primo evento dedicato ai premi assegnati dagli incubatori, poi  a settembre quello per i premi corporate e a novembre la finale per l’assegnazione dei due premi principali: quello da 50mila euro per le idee che desiderano diventare imprese e quello da 300mila euro per le imprese innovative che desiderano crescere. Giunto alla sua settima edizione, il Premio Marzotto ha saputo negli anni essere aggregatore di tutti i principali attori dell’ecosistema delle startup italiano come attestato dal successo da questo primo atto.

Tra le oltre 500 candidature al Premio sono state identificate le 35 startup italiane a cui sono stati assegnati altrettanti percorsi di tutoring e mentorship messi in palio dai partner del Premio, per un montepremi dal valore complessivo di oltre un milione di euro. Vincitrice del percorso di affiancamento per potenziare le proprie capacità erogato da SocialFare è stato il progetto Quid: cooperativa sociale impegnata dal 2012 nella produzione di moda etica, con un focus sul riutilizzo dei materiali di rimanenza e sull’offrire occupazione a persone in situazioni di fragilità.

Vincitori della Finale del Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici

Oltre alla cooperativa sociale veronese, i vincitori di questa primo step del Premio dall’idea all’impresa sono: 3Bee/Como, 3Dprinting continuous composites/Milano, AquaX/Verona, Argo Aerospace/Prato, Beltmap/Genova, Biomass Micro-CHP/Savignano sul Rubiconde (Forlì Cesena), BioSpremi/Nicosia (Enna), BluImpression/Milano, Bolt/Messina, CarboREM/Trento, Clover Therapeutics/Giovinazzo (Bari), Coderblock/Palermo, Cubbit/Bologna, Daze Technology/Bergamo, Domec/Milano, EthicJobs/Rimini, Garden Sharing/Camerano (Ancona), Histos/Napoli, Indigo Al/Milano, InSymbio/Salerno, Ludwig/Palermo, Muoviti in libertà/Frosinone, Nustox/Milano, Pharmap/Milano, PROROB/Padova, SpineSolution by H-Opera/Fisciano (Salerno), The Circle/Roma, uKNEEversal/Milano, Wallet Globe/Genova, WeFit/Verona, Yape/Milano, YourDesk/Milano, Youtelling/Barletta, Zetapunto/Milano.  I vincitori del percorso andranno a concorrere per il grant da 50.000 mila euro offerto da Progetto Marzotto, con annuncio il prossimo 23 novembre a Roma.

Regioni

La regione più premiata, con 12 startup vincitrici, risulta essere la Lombardia. Seguono Sicilia e Veneto, con 4 vincitori; Campania ed Emilia Romagna, con 3 vincitori; Lazio, Liguria e Puglia, con 2 vincitori e infine Marche, Toscana e Trentino Alto Adige con 1 vincitore. Un dato che trova riscontro anche su grande scala, quando a chiusura bando, il 12 giugno scorso, tra le circa 500 application al Premio, la Lombardia svettava per il maggior numero di startup iscritte.

Ambiti

«Non esiste settore o ambito che non subisca l’invenzione e l’innovazione delle nuove startup italiane – ha dichiarato Cristiano Seganfreddo, direttore generale di Progetto Marzotto -. Abbiamo premiato 35 nuove aziende che dimostrano una vivacità cross settoriale del sistema dell’innovazione italiana sempre più maturo.».

ICT/ IOT Tech è il settore di riferimento con più partecipazioni, 6; a seguire, Bio/ Med/ Life Science/ Health Care e Agro/ Food Tech, entrambi con 5 adesioni; 4 le startup afferenti a Social Innovation; 3 quelle pertinenti a Industry 4.0 e Media/ Publishing Tech; 2 quelle che rientrano in Auto/Moto Tech, Clean/ Energy Tech e Fashion/ Forniture/ Design Tech e infine Fin/Reg Tech, Entertainment/ Education e Sport Tech con un’adesione. Anche qui, si confermano i dati rilevati a chiusura bando, che hanno visto Health Care e ICT/IOT Tech in testa tra gli ambiti di competenza.

I partecipanti

«Con circa 500 application tra Premio per l’impresa e Premio dall’idea all’impresa – ha poi aggiunto il direttore – anche quest’anno Premio Gaetano Marzotto si conferma la startup competition di riferimento per il sistema dell’innovazione in Italia».

L’età media dei team partecipanti riscontrata per questa categoria di concorso, Premio dall’idea all’impresa, è di 30 anni, in linea con il prerequisito richiesto, ossia adesioni under 35, con un netto stacco rispetto all’altro bando Premio per l’impresa che ha visto crescere a 35 anni l’età media degli startupper.

Acceleratori, incubatori e parchi scientifici

Da quest’anno SocialFare è tra le realtà che hanno contribuito a realizzare l’evento a cui hanno preso parte Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup e Gianluca Carenzo, Presidente APSTI. Hanno fatto ingresso tra i partner di questa edizione del premio anche Fashion Technology Accelerator/Milano, Friuli Innovazione/Udine, Kilometro Rosso/Bergamo, Talent Garden/Milano, Toscana Life Sciences/Siena e Wylab/Chiavari; a cui si aggiungono: AlmaCube/Bologna, Bioindustry Park/Colleretto Giacosa (TO), BP Cube/Pesaro, Campania NewSteel/Napoli, Centuria/Cesena, CesenaLab/Cesena, ComoNExT/Lomazzo (CO), Consorzio Arca/Palermo, Digital Borgo/Pescara, Digital Magics/Milano, FabriQ/Milano, Fondazione Filarete/Milano, Future Food/Bologna, H-FARM/Roncade (TV), I3P/Torino, Impact Hub/Milano, Industrio Ventures/Rovereto (TN), JCube/Jesi (AN), LUISS ENLABS – LVenture Group/Roma, Make a Cube3/Milano, M31/Padova, Parco Tecnologico Padano/Lodi, PoliHub/Milano, Polo Meccatronica/Rovereto (TN), Progetto Manifattura/Rovereto (TN), SELLALAB/Biella, TIM #WCap/Roma e VEGA PARK/Università Ca’ Foscari di Venezia/Marghera (VE).

Prossime tappe

Il 27 ottobre 2017 nella sede di SANTEX RIMAR GROUP a Trissino per la finale del Premio Speciale Corporate Fast Track dedicato ai percorsi di open innovation e il 23 novembre 2017 a Roma per la finale di questa edizione del Premio.

Scopri di più:

//Le 35 startup scelte dal Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici per la settima edizione del Premio Gaetano Marzotto, Startupitalia! (21/07/2017)
// La moda etica di Quid vince il Premio Marzotto, L’Arena Economia (23/07/2017)

Social Impact Investor Day: impact investing, risultati raggiunti e prospettive di crescita per le startup accelerate

Un panel selezionato di impact investor si è riunito venerdì 7 luglio 2017 a Torino nella sede del programma di accelerazione per startup a impatto sociale by SocialFare, in occasione del Social Impact Investor Day: EpiCura, Shike, reBOX, Synapta sono le startup uscenti dalla terza edizione del Programma di Accelerazione. Le startup hanno dialogato con più di 40 tra enti privati, business angel, private investor e family office, tutti presenti nella platea accanto a mentor, advisor, startupper di successo, giornalisti di settore e partner della rete Rinascimenti Sociali.

 

L’attenta platea è stata accolta da Laura Orestano, CEO di SocialFare, che ha presentato le attività, il programma di accelerazione e i risultati ottenuti. Nel 2015 SocialFare lancia FOUNDAMENTA, prima call per startup a impatto sociale italiana. Nelle sue 3 edizioni la call ha raccolto oltre 300 candidature, che hanno portato alla selezione delle 32 startup ad oggi accelerate. Il totale dei capitali raccolti dalle aziende è di circa €2M. Ora è online FOUNDAMENTA#4.

 

I dati presentati sono stati messi in dialogo con il quadro che emerge dal report 2017 T100: – Insights from Impact Advisors and Consultants 2017” elaborato da TONIIC, prima comunità globale di impact investor. L’indagine condotta conferma come sia possibile creare un portafoglio 100% Impact profittevole combinando investimenti in tematiche differenti, ottenendo liquidità diverse con diversificate esposizioni al rischio.

 

Sempre dal report emerge come la misurazione di impatto ad oggi manchi di un sistema qualitativo-quantitativo universalmente accettato. I trend tracciati dal report TONIIC 2017 dei prossimi 5 anni per l’impact investing prospettano:

  • Crescita del numero di attori
  • Aumento dell’offerta di prodotti e servizi
  • Aumento dell’interesse soprattutto da parte delle nuove generazioni
  • Entrata di grandi player nel settore
  • Crescita del ruolo delle donne

 

Sul palco si sono alternate quindi le social impact startup con il loro pitch verso gli impact investor. Ogni team ha avuto a disposizione dai 6 minuti per presentare il proprio prodotto/servizio/modello innovativo e i risultati raggiunti durante il programma di accelerazione. Ad ogni pitch è seguita una intensa sessione di domande dal pubblico.

 

SHIKE (by Mug Studio)

Shike è il primo sistema europeo di bike sharing privato senza stazioni di parcheggio. Il servizio elaborato da MugStudio si compone di 3 elementi fondamentali: l’app mobile (iOS, Android), il lucchetto smart e la bicicletta. Tramite l’app è possibile individuare la bici più vicina, sbloccare il lucchetto ed iniziare la propria ride. Giunti a destinazione è sufficiente chiudere manualmente il lucchetto, terminando così la corsa. Una forma di mobilità sostenibile che replica nell’ambito bike il modello elaborato per il car sharing, favorendo green behaviour e sostenibilità ambientale. Il servizio in una città medio-piccola potrebbe consentire ogni anno di ridurre l’emissione di anidride carbonica di 207 tonnellate, l’equivalente di 1033 alberi piantati. A seguito di un’attenta analisi di mercato il team ha identificato la città su cui lanciare la prima sperimentazione, che inizierà a breve

 

Il mercato identificato offre a livello internazionale conferme importanti, come gli oltre 600 milioni investiti da Sequoia Capital (uno dei principali investitori mondiali) in 2 competitor cinesi che hanno sviluppato un servizio simile. A livello nazionale invece interessante osservare come due delle principali città, Milano e Firenze, abbiano recentemente lanciato un bando per la creazione di un bike sharing free float. Grande attenzione è stata dedicata all’impresa dagli investitori presenti in sala.

 

EPICURA

EpiCura è la piattaforma B2C che permette ai pazienti di prenotare direttamente dal sito (attraverso un numero verde) una visita specialistica di osteopatia e fisioterapia, e ricevere anche a meno di 24 ore dalla prenotazione le cure nel luogo e orario preferito: un servizio comodo, tempestivo e soprattutto flessibile per i pazienti; una nuova opportunità per i professionisti, che migliora la qualità del loro lavoro (oggi spesso part-time e con costi elevati di affiliazione a studi privati). Il servizio ha ottenuto numerose adesioni su Torino (22 professionisti hanno scelto di utilizzare EpiCura, ricevendo richieste attraverso la piattaforma per 170 trattamenti), e ha iniziato già ad intercettare i primi clienti su Milano. Un primo round ha portato la startup a raccogliere a meno di 2 mesi dall’inizio del servizio un primo seed capital di +€100K, e presto sono previste nuove possibilità di investimento. Il servizio consente di ricevere il trattamento risparmiando in media 48h, e allo specialista offre una revenue media mensile superiore del 18%. Inoltre favorisce la riduzione del lavoro in nero, offrendo una soluzione trasparente e vantaggiosa.

 

CONTRATTIPUBBLICI.ORG (by Synapta)

ContrattiPubblici.org è un motore di ricerca semantico sui contratti della Pubblica Amministrazione italiana ed uno strumento di monitoraggio dei nuovi bandi. Mira a rispondere alla mancanza di trasparenza nel mercato dei contratti pubblici mitigando il rischio corruzione e rendendo più efficiente la PA: si stima che con un’efficienza del servizio del solo 0,1% impatterebbe sulla pubblica spesa per circa €100M. Reperire le informazioni relative a questo mercato è molto difficile: sono disaggregate e riportate da 20.000 siti web differenti. I fornitori e le PA stesse non hanno dati a sufficienza e i cittadini e le autorità competenti non possono monitorarli. ContrattiPubblici.org offre, ad oggi, dati su 9 Milioni di contratti e 1 Milione di fornitori. La piattaforma è attiva con un primo prototipo e nei prossimi mesi saranno lanciati i primi servizi.

 

reFOOD (by reBOX)

reFOOD è il contenitore smart ed elegante sviluppato da reBOX per combattere lo spreco di cibo nella ristorazione (solo in Italia si stima che ammonti ad oltre 185mila tonnellate con costi associati di circa 12,6 miliardi) e dare nuova dignità al cibo trasformando «l’avanzo» in opportunità. La “reFOOD” è la risposta al 70% degli italiani* che richiede, per superare il senso di “vergogna” nel portare a casa il cibo avanzato: un prodotto bello, pratico, etico e riciclato/riciclabile. (*Waste Watcher 2017). Si tratta di una vaschetta in propilene che consente di conservare al meglio gli alimenti in frigo e di scaldarli introducendo direttamente il box nel micro-onde. Inoltre la confezione, elaborata insieme ad artisti e grafici, permette la personalizzazione del contenitore da parte del ristorante. Sono 188 i ristoranti presenti in 16 regioni italiane che hanno già acquistato oltre 43.700 reFOOD, consentendo di non sprecare 6.567 kg di cibo. Dato che si prevede possa arrivare per il 2018 a 41.230 kg.

 

Il Social Impact Investor Day si è concluso con un networking lunch, durante il quale è stato possibile approfondire relazioni, riflessioni e attivazioni future per le startup ma anche tra i diversi attori intervenuti. Gli investitori hanno mostrato grande interesse rispetto alle diverse proposte, aprendo un dialogo partecipato e approfondito sui diversi prodotti/servizi/modelli. La partecipazione è stata attiva e interessata, rivelando un network italiano in crescita, pronto a convergere per generare nuova economia a impatto sociale.