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FOUNDAMENTA: 5 domande alla startup JoJolly

Abbiamo il piacere di dialogare con Mattia Ferretti, CEO e founder di JoJolly. Esattamente un anno fa (il 21 gennaio 2021), Mattia presentava il suo pitch al Social Impact Investor Day, evento conclusivo del programma di accelerazione FOUNDAMENTA#10, in uno scenario particolare: se il 2020 è stato un periodo difficile per tutti, il settore della ristorazione è stato chiaramente uno dei più duramente colpiti. Mattia però non si è dato per vinto, e con il suo team ha portato avanti la sua attività imprenditoriale, raggiungendo in breve tempo traguardi importanti in termini di fatturato, di raccolta di capitali e di impatto sociale generato. 

JoJolly è una startup che offre una soluzione tecnologica per creare un match ottimale fra domanda e offerta di lavoro extra o stagionale nel settore della ristorazione. Si tratta di una soluzione efficace che che contrasta il lavoro nero e l’irregolarità, molto presente in questo settore, sapendo andare incontro alle esigenze dei ristoratori.

Riportiamo qui i passaggi salienti dell’intervista realizzata in diretta il 20 gennaio 2022 nel corso del nostro 12° Social Impact Investor Day:

 

Martina Muggiri, Startup Acceleration Program Coordinator (MM) – Mattia, volevo chiederti cosa è successo un anno dopo, da gennaio 2021 a gennaio 2022: quali traction, quali metriche e quali milestone.

Mattia Ferretti, CEO di JoJolly (MF)– Noi ci siamo conosciuti durante la pandemia. SocialFare ci ha visto lungo e ha avuto il coraggio di intraprendere un percorso con noi nel periodo peggiore in assoluto. Siamo partiti a maggio 2019, facendo delle traction interessanti fin da subito. È arrivata poi la pandemia: noi lavoriamo nel settore della ristorazione e siamo passati da 100 a 0 in due mesi. Abbiamo fatto un 2020 complesso, che però aveva già dato dei buoni segnali: nella finestra di riapertura da maggio ad ottobre, avevamo superato quelle che erano state le medie di pre pandemia e questo è stato ottimo.

Nel 2021, dopo i vari lockdown e le aperture è esplosa la domanda in questo settore. Se durante la pandemia i ristoratori si sono privati di molte risorse, quello che veniva fatto in precedenza da una persona nel post pandemia viene fatto da due, tre, quattro in più, c’è più lavoro per il settore e c’è più bisogno di lavoratori. Alla fine dell’anno, possiamo dire di avere quadruplicato i numeri del pre-Covid.

MM – A livello di investimenti, avete chiuso diversi round con diversi investitori…

MF – Noi siamo un po’ la dimostrazione del fatto che “tutto è possibile”. Siamo riusciti a raccogliere nel 2021 da 3 fondi un totale di 522k€, e queste connessioni sono nate tutte durante la pandemia e sono state gestite da me, grazie alla formazione avuta da SocialFare perché prima ero, invece, lontanissimo dal mondo venture capital, Business Angels e, più in generale, round di investimenti.

MM – Quali sono state le sfide più difficili in questo periodo riguardo al fundraising e alla tua startup?

MF – Il fundraising è per me un nervo scoperto. Una delle cose che mi ha sempre aiutato tantissimo è stato avere un piano b, sempre una soluzione alternativa. Con i fondi di investimento tu ti aspetti di chiudere l’accordo in qualche mese, e invece in realtà sono sei, otto, dodici mesi. E se tu hai una scadenza, quella scadenza viene completamente disattesa. Quindi se tu fai una programmazione sulla base delle scadenze dei fondi, rischi di trovarti in situazioni poco piacevoli.

MM– Vero, verissimo, noi ve lo diciamo sempre…

MF – Devo dire che poi si è dimostrato tutto vero. Il mio vantaggio è stato quello di avere un piano b, un ottimo rapporto con le banche, avevo delle soluzioni alternative che mi hanno permesso di andare avanti. Però è vero che se ti trovi in questa situazione e non hai un’alternativa, rischi. È il motivo, secondo me, per cui molte startup saltano durante i fundraising.

MM – Sì, è vero, nonostante si sappia e si ripeta, purtroppo succede così. Come diceva Laura (CEO di SocialFare, ndr), siamo molto felici che il mercato stia crescendo e anche i tagli di investimenti siano più alti. E ci sono anche più follow-on. Noi non possiamo che essere felici che ci sia questo sostegno all’ecosistema startup, e nello specifico a startup con impatto sociale che sono il nostro target.

Però è anche vero che il processo è sempre complesso e lento, soprattutto quando si parla di tagli più grandi, quindi non di pre seed. E molto spesso gli startupper non hanno la cultura necessaria per dialogare efficacemente con un fondo quindi perdono anche molto tempo a preparare la documentazione e si ritrovano in un momento di vulnerabilità.

Lato investitori, molto bene vedere che c’è stato coraggio nell’investire nella tua startup JoJolly. È stato interessante per gli investitori crederci in quel momento, e per voi ricevere un sostegno nel momento in cui non hai metriche costanti in tutto l’anno e c’è bisogno di una volontà extra di rischiare.

Faccio anche un altro esempio: Freedome è una startup che abbiamo seguito sempre nel tuo batch (gruppo di startup accelerate con il programma FOUNDAMENTA#10, ndr) e che ha vissuto un problema analogo. Loro lavorano nel turismo outdoor e durante la pandemia c’è stato lo zero assoluto con prestazioni completamente ferme, non riuscivano a fare metriche. Ma anche loro avevano avuto buone metriche prima e, appena ci sono state le riaperture, i loro servizi, come anche il tuo, sono cresciuti incredibilmente.

MM – Mattia, volevo chiederti se hai dei consigli in conclusione da dare sia alle startup che al pubblico di investitori.

MF – Arrivo da una realtà che è fortemente digitale, quindi per noi la tecnologia è il core. Il consiglio che mi sento di dare a chiunque si trovi in questa situazione è quello di puntare sulle risorse umane, sulle persone, perché, soprattutto all’inizio, la tecnologia e l’infrastruttura informatica sono uno strumento ma non la soluzione finale. Quando sviluppi una piattaforma digitale, come nel nostro caso, e la lanci sul mercato, sembra la più bella del mondo; poi in realtà ti rendi conto che mancano molte cose. Un po’ come quando entri in una casa: entri dentro, dici bellissima, cominci ad arredarla e poi scopri che non hai le forchette, o la tazza da tè. Piano piano la migliori e la completi. Però nel frattempo hai le richieste da parte dei clienti e in modo o nell’altro le devi evadere. Per noi è stato vincente avere, da un lato, le risorse giuste per dare sempre un riscontro umano; dall’altro, il reparto di sviluppo interno.

Per quanto riguarda il panorama degli investimenti, abbiamo detto prima che per le startup è importante avere un piano b ma mi sento anche di consigliare, lato investitori, di cercare di accelerare un po’ gli iter di concessione degli investimenti, perché a volte si rischia di perdere delle realtà che sarebbero state interessanti ma sono poi “morte” perché per diversi motivi non sono riuscite a raccogliere nei tempi giusti.

MM – Verissimo Mattia, non posso che essere d’accordo con te. Lato team, tu hai sempre avuto il reparto di sviluppo interno quindi lo dici con cognizione di causa ed è stato sicuramente un punto di forza di JoJolly – oltre a una forte conoscenza del mercato della ristorazione e un’ottima capacità di sviluppo del prodotto tecnologico, che hanno poi permesso un go-to-market efficace e una bella execution. Io non so quante piattaforme simili alla vostra avrò visto, facendo scouting di startup in questi anni, e ne ho viste davvero poche andare bene, siete proprio fuori dal comune.

Lato investitori, anche io mi auspico che i processi possano essere un po’ più snelli e più agili.

Grazie Mattia per questa chiacchierata e per essere stato con noi!

 

 

SocialFare lancia la call FOUNDAMENTA#12 – Impact Makers for the Future

Deadline: 30 giugno 2021
Info & candidature: socialfare.org/foundamenta

Supportiamo i migliori team imprenditoriali “capaci di futuro” per sviluppare prodotti, servizi e modelli innovativi ad alto impatto sociale: questo l’obiettivo del nostro programma di accelerazione verticale su imprenditorialità impact, unico in Italia per la consulenza esperta dedicata e l’investimento in equity fino a 100k€ da parte di SocialFare Seed, veicolo di investimento esclusivamente dedicato alle imprese ad alto impatto sociale accelerate con il programma FOUNDAMENTA.

Torino, 13 aprile 2021FOUNDAMENTA#12Impact Makers for the Future è la nuova call di SocialFare, Centro per l’Innovazione Sociale, rivolta a startup/imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.

Supportiamo i migliori team imprenditoriali capaci di futuro nello sviluppo di prodotti, servizi e modelli innovativi offrendo un programma di accelerazione unico di consulenza esperta investimento in equity fino a 100k€ per la generazione di imprenditorialià ad impatto sociale.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 11 programmi di accelerazione specifici per imprese ad impatto sociale. Dal 2016 abbiamo accelerato 63 startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 8 milioni di euro di funding. Rassegna stampa sui raising e i successi delle nostre startup: https://socialfare.org/rassegnastampa/

Alle migliori startup e imprese a impatto sociale selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#12 offriamo:

  • 4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2021 / gennaio 2022) – modalità ibrida online/offline
  • Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15%
  • Nessuna fee richiesta alla startup per i servizi di accelerazione
  • Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
  • Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
  • Accesso al network di 50+ social impact investor
  • Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angelprivate investor e family office fra cui gli impact investor del fondo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

 

I PARTNER DI FOUNDAMENTA#12

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, partner istituzionale di SocialFare, offre alle nostre startup un servizio di orientamento sulle misure e i finanziamenti disponibili e di accompagnamento nella presentazione della domanda di agevolazioni, nonché strumenti e opportunità di networking utili allo sviluppo delle imprese innovative.

Engie Eps, partner tecnologico di SocialFare per il settore Environmental Sustainability, affianca con attività di advisory e mentorship le nostre startup con soluzioni imprenditoriali negli ambiti delle energie rinnovabili, energy storage, green mobility o settori affini.

Info e candidature

La scadenza è il 30 giugno 2021. Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta

 

SocialFare lancia la call FOUNDAMENTA#11 Impact Makers for the Future

Deadline: 10 gennaio 2021
Info & candidature: socialfare.org/foundamenta

FOUNDAMENTA#11| Impact Makers for the Future è la nuova call di SocialFare, Centro per l’Innovazione Sociale, rivolta a startup/imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.
Supportiamo i migliori team imprenditoriali capaci di futuro nello sviluppo di prodotti, servizi e modelli innovativi offrendo un programma di accelerazione unico che unisce consulenza esperta e investimento in equity fino a 100k€ per la generazione di imprenditorialià ad impatto sociale.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 10 programmi di accelerazione specifici per imprese ad impatto sociale. Dal 2016 ad oggi abbiamo accelerato 60+ startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 4 milioni di euro di funding.

Alle migliori startup e imprese a impatto sociale selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#10 offriamo:

4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2020 / gennaio 2021)
Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15%
Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
• Accesso al network di 50+ social impact investor
• Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angel, private investor e family office fra cui gli impact investor del veicolo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

I partner di FOUNDAMENTA#11

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, partner istituzionale di SocialFare, offre alle nostre startup un servizio di orientamento sulle misure e i finanziamenti disponibili e di accompagnamento nella presentazione della domanda di agevolazioni, nonché strumenti e opportunità di networking utili allo sviluppo delle imprese innovative.

Engie Eps, partner tecnologico di SocialFare per il settore Environmental Sustainability, affianca con attività di advisory e mentorship le nostre startup con soluzioni imprenditoriali negli ambiti delle energie rinnovabili, energy storage, green mobility o settori affini.

Info e candidature

La scadenza è il 10 gennaio 2021. Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta

 

SocialFare lancia la call FOUNDAMENTA#10 Impact Makers for the Future

Deadline: 12 luglio 2020
Info & candidature: socialfare.org/foundamenta

FOUNDAMENTA#10 | Impact Makers for the Future è la nuova call di SocialFare, Centro per l’Innovazione Sociale, rivolta a startup/imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.
Supportiamo i migliori team imprenditoriali capaci di futuro nello sviluppo di prodotti, servizi e modelli innovativi offrendo un programma di accelerazione unico che unisce consulenza esperta e investimento in equity fino a 100k€ per la generazione di imprenditorialià ad impatto sociale.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 9 programmi di accelerazione specifici per imprese ad impatto sociale. Dal 2016 abbiamo accelerato 57 startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 4 milioni di euro di funding.

Alle migliori startup e imprese a impatto sociale selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#10 offriamo:

4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2020 / gennaio 2021)
Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15% (20% del seed fund ricevuto da corrispondere a SocialFare per i servizi di accelerazione)
Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
• Accesso al network di 50+ social impact investor
• Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angel, private investor e family office fra cui gli impact investor del veicolo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

I partner di FOUNDAMENTA#10

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, partner istituzionale di SocialFare, offre alle nostre startup un servizio di orientamento sulle misure e i finanziamenti disponibili e di accompagnamento nella presentazione della domanda di agevolazioni, nonché strumenti e opportunità di networking utili allo sviluppo delle imprese innovative.

UBI Banca individua e premia, tra le startup e imprese che accedono ad ogni programma FOUNDAMENTA e che beneficiano di un seed fund erogato da SocialFare Seed, una realtà non profit con sede legale nella Macro Area Territoriale Nord Ovest della banca e che risulti iscritta al registro delle Imprese, a cui offre un finanziamento a tasso zero e la possibilità di fruire gratuitamente per tre anni di un pacchetto di conto corrente dell’offerta UBI Comunità.

Engie Eps, partner tecnologico di SocialFare per il settore Environmental Sustainability, affianca con attività di advisory e mentorship le nostre startup con soluzioni imprenditoriali negli ambiti delle energie rinnovabili, energy storage, green mobility o settori affini.

Info e candidature

La scadenza è il 12 luglio 2020. Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta

 

SOCIAL IMPACT INVESTOR DAY: da Torino l’economia che innova

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali accelera impresa a impatto sociale attraverso il design sistemico e il design thinking, le tecnologie abilitanti, social finance, mentoring e networking per la scalabilità.

27 gennaio 2017

Si è appena chiuso, presso gli spazi di Rinascimenti Sociali, il Social Impact Investor Day. Oggi la sfida per le start-up che hanno partecipato al programma di accelerazione gestito da SocialFare® è stata conquistare  gli investitori, e convincerli a finanziare il loro business a impatto sociale. I team delle 7 start-up accelerate hanno avuto la possibilità di verificare i progressi compiuti in questi 4 mesi, e di avviare il dialogo con importanti investitori del panorama nazionale.

Ad ottobre 2016, quando sono state selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#2 tra più di 100 proposte arrivate da tutta Italia,  le start-up presentavano livelli diversi di sviluppo ed hanno lavorato per 4 mesi con dedizione e passione al proprio miglioramento per divenire attrattive per gli investitori e per la società.

Negli ultimi giorni precedenti il Social Impact Investor Day, gli startupper hanno lavorato in dialogo serrato con il team di accelerazione di SocialFare® per perfezionare il proprio business model, strutturare i financials e costruire una narrazione efficace nei 5 minuti del pitch.

Chi di loro sarà riuscito a stimolare la curiosità degli investitori? Molto difficile dirlo ora, al termine di questa intensa giornata.”. Commenta Monica Paolizzi, coordinatrice del team di accelerazione di SocialFare®.

Il dialogo con gli investitori è la costruzione di un rapporto di fiducia, e in quanto tale richiede tempo. L’obiettivo per noi era che le start-up riuscissero a raccontare il proprio prodotto, la propria soluzione innovativa a impatto sociale, rendendo credibile la solidità dei loro business model agli occhi degli investitori, che per assumersi i rischi connessi all’innovazione, soprattutto applicate alle sfide sociali, devono anche innamorarsi dell’idea.” Monica Paolizzi, coordinatrice del team di accelerazione di SocialFare®

Osservare il modo in cui startupper e investitori hanno portato avanti il dialogo durante e al termine dell’evento induce ad essere ottimisti..

A introdurre il Social Impact Investor Day è stata Laura Orestano, CEO di SocialFare®, che ha presentato il contesto dell’impact investing e raccontato come Torino sempre più possa posizionarsi come città ideale per lo sviluppo di questo nuovo ramo finanziario.

Il primo team a salire sul palco è quello di Merkur.io, che si è presentato portando con sé una valigetta dotata di un piccolo pannello solare: una tecnologia semplice che è parte del sistema innovativo sviluppato per facilitare, grazie a nuove tecnologie legate a cripto-valute e hardware a basso consumo, i programmi di Cash Transfer in occasione delle fiere umanitarie, a favore di rifugiati o vittime di catastrofi naturali nei paesi in via di sviluppo. La presentazione ha stimolato immediatamente molte domande da parte della platea. Gli investitori hanno chiesto delle esperienze sul campo maturate dal team, della loro visione di lungo periodo, e soprattutto degli eventuali rischi a cui il sistema potrebbe esporre le transazioni. Il team ha avuto così l’occasione di raccontare del pilot che partirà quest’anno in Congo, del modo in cui mira a costruire per il 2018 la connessione tra dimensione online e offline, e di come l’altissimo livello di sicurezza garantito da Merkur.io sia reso evidente dall’impossibilità per gli sviluppatori stessi di intervenire sulle transazioni.

È seguito Yeerida, il primo content provider che permette un’esperienza di lettura gratuita in streaming dei testi letterari liberi o protetti da diritti d’autore.  Le prime domande, rivolte al team, hanno riguardato il quadro legislativo, ma soprattutto il rapporto con la SIAE. La risposta è stata pronta: la piattaforma non distribuisce contenuti, ma li condivide. Al momento non si crea conflitto né concorrenza. I contenuti, infatti, ad oggi non possono essere scaricati dagli utenti, ma solo consultati online. Altra novità, la possibilità di proporre formati innovativi e monitorarne il successo. La piattaforma offre, inoltre, strumenti di audience engagement capaci di aprire il dialogo tra domanda e offerta e connettere la dimensione web all’editoria tradizionale, come nel caso della campagna social dove gli utenti di Yeerida sono stati invitati a mostrare la preferenza tra titoli ormai fuori catalogo, perché il più votato fosse ristampato.

Il team di Open Terzo Settore ha presentato con un video, che ha catturato immediatamente l’attenzione del pubblico, la sua piattaforma: “Italia non profit, database lanciato all’inizio di gennaio. Un sistema unico, standardizzato, dedicato alla raccolta di dati sul Terzo Settore. “Italia non profit” mira a sopperire alla scarsità di informazioni, qualificate e organizzate, che ad oggi limita la crescita di questo ambito. L’obiettivo è rendere più facile ed efficace l’incontro tra domanda e offerta di servizi di utilità sociale, offrire efficaci analisi e confronti sulle performance degli enti non profit, generare ricerche e studi di settore, e realizzare sistemi di analisi ed elaborazioni personalizzate di dati. Proprio sulla raccolta di questi ultimi si sono concentrate le domande degli investitori. Il processo di raccolta ne garantisce l’affidabilità: l’utente compie una prima registrazione in autonomia, e i dati così inseriti vengono poi validati, ed arricchiti, grazie al confronto incrociato tra diversi database. Ad oggi più di 200 enti si sono già registrati, e molti lo stanno facendo in questi giorni.

Più complesso è stato presentare Apical, progetto innovativo che propone un sistema alternativo di raccolta fondi per ONG, grazie alla connessione con il sistema di promozione e ticketing per eventi culturali e sportivi. Il modello,  in questi giorni, ha validato il proprio minimum viable product  di social impact ticketing. L’obiettivo è costruire un servizio dedicato, che non si limiti a dialogare con il ticketing, ma che favorisca il networking tra organizzazioni e l’audience engagement. L’idea è che sia il “valore” a connettere stili di vita, supporto ad attività benefiche, e consumo culturale. Un primo test è stato condotto nell’ambito del festival Re:Found:Jazz a Torino e oltre 10 collaborazioni, italiane ed europee, sono già in programma per il 2017.

Una breve pausa per tornare subito a confrontarsi su un’altra proposta innovativa: Pharmatruck, piattaforma che permette di acquistare online i prodotti offerti dalle farmacie della propria città, e riceverli comodamente a domicilio entro 60 minuti dall’ordine. Il mercato in cui la start-up si propone è nuovo, e l’urgenza è creare una barriera rispetto a possibili competitor. Ad oggi copre già il 20% delle farmacie a livello nazionale, e sono in corso accordi con i principali fornitori di gestionali per farmacie. Giganti come Amazon al momento non possono inserirsi in questo mercato, e rispetto ad aziende affini Pharmatruck si differenzia per i prodotti interessati dal suo servizio.

Molto esteso, e ancora poco esplorato, è invece il mercato a cui mira Bed&Care. Un progetto di rete che permette alle aziende turistiche di integrare la propria offerta con servizi mirati, consentendo di soddisfare le esigenze di una nicchia rimasta fino ad ora scoperta: i viaggiatori con disabilità ed esigenze specifiche di assistenza. Nel rispondere alle domande degli investitori il team chiarisce l’estensione del target, che va dagli anziani ai disabili. Al momento molte persone con esigenze di assistenza non vanno in vacanza, specialmente in Italia. L’idea è quella di non fermarsi ad eliminare le barriere architettoniche di hotel e luoghi turistici, ma di rivoluzionare la concezione dell’accessibilità, attraverso strumenti che la rendano più veloce da ottenere e servizi personalizzati rispetto alle diverse necessità. La strategia elaborata è il frutto di un anno intero di studio del settore e delle esigenze degli utenti.

A chiudere le presentazioni è Xnoova, l’azienda che propone di innovare il sistema di apprendimento nella scuola italiana grazie a nuove soluzioni tecnologiche. In particolare, attraverso il prodotto  Chimpa, suite di app per la didattica su tablet (iOS e Android) che va incontro alle esigenze di coordinamento, profilazione, gestione e monitoraggio dei device nelle scuole primarie e secondarie. Recentemente il prodotto è stato implementato con un servizio cloud, che permette di abbattere i costi e aumentare l’accessibilità per le scuole.

Al termine dei pitch un buffet ha accolto i partecipanti per continuare il networking e portare avanti in maniera informale il dialogo con gli investitori maggiormente interessati.

Nelle prossime settimane, SocialFare® avvierà il follow up con gli investitori e le start-up per sostenerne il dialogo verso l’investimento.

Qui trovi lo storify del Social Impact Investor Day.

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