SocialFare lancia Foundamenta#8 e Design Your Impact #2

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Fai crescere con noi la tua soluzione innovativa a impatto sociale

 

SocialFare lancia 2 call e 2 programmi per la generazione di imprenditorialità impact:

Design Your Impact #2 Acceleration for innovation project for climate actionaccelerazione di impresa FOUNDAMENTA#8 Acceleration for social impact startups

Deadline candidature: 23/06/2019 e 02/06/2019 | socialfare.org/acceleraconnoi

Torino, 1 aprile 2019 – SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale lancia 2 call e 2 programmi per l’accelerazione di conoscenza e di imprenditorialità a impatto sociale, secondo un modello sistemico unico in Italia per impact generation:

  • call Design Your Impact #2 Acceleration of Innovation Projects for Climate Action
    Un programma di accelerazione di conoscenza e competenze pratiche di innovazione sociale rivolto a team con una soluzione innovativa in risposta alle pressanti sfide contemporanee legate ai cambiamenti climatici.
    Il percorso di 10 giornate full-time (settembre/novembre 2019) prevede l’accompagnamento dei team selezionati nelle fasi determinanti per trasformare il progetto in impresa.

Deadline: 23.06.2019 – Info e candidature: www.socialfare.org/designyourimpact

  • call FOUNDAMENTA#8 Acceleration for Social Impact Startups
    Giunge alla sua 8° edizione il programma di accelerazione imprenditoriale di SocialFare rivolto a startup e imprese pronte ad attrarre investimenti e a scalare. Le startup in accelerazione possono beneficiare di un seed fund fino a 100k€ cash erogato da SocialFare Seed, il veicolo di investimento privato che supporta le imprese accelerate con FOUNDAMENTA.

Deadline: 02.06.2019 – Info e candidature: www.socialfare.org/foundamenta

 

Call DESIGN YOUR IMPACT #2
Acceleration of Innovation Projects for Climate Action

Un percorso di accelerazione di conoscenza e accompagnamento per team, cooperative, associazioni, imprese sociali con una soluzione innovativa in risposta alle pressanti sfide contemporanee in merito al cambiamento climatico.
• 5 moduli tematici teorico/pratici (10 giornate full-time) nel periodo settembre/novembre 2019 a Torino
• Acceleration Team dedicato
• Opportunity Day con possibilità di confronto con il nostro network di professionisti
• Cash Wallet & Follow on* per i migliori team
• Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

(*) In occasione dell’Opportunity Day che chiuderà il programma, una commissione di esperti potrà decidere di assegnare un budget (cash wallet) fino a 2mila € ad alcuni team per la realizzazione di azioni concordate, nonché di offrire ai migliori progetti la possibilità di accedere direttamente al Selection Day di FOUNDAMENTA#9. In questo caso è previsto un periodo di follow on per accompagnare i team nella preparazione del pitch per il Selection Day.

 

Call FOUNDAMENTA#8
Acceleration for Social Impact Startups

Un percorso di accelerazione di impresa per startup con prototipo testato o prodotto sul mercato e imprese che si distinguano per l’offerta di un prodotto/servizio altamente innovativo, pronte ad attrarre investimenti e allo scale-up.
• 4 mesi di accelerazione residenziale full-time
• Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa/startup selezionata in cambio di equity fino al 15% (di cui fino al 35%, in funzione dell’investimento, da corrispondere a SocialFare per i servizi di accelerazione)
• Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
• Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
• Accesso al network di 50+ social impact investor
• Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angel, private investor e family office fra cui gli impact investor del veicolo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

 

IL NOSTRO MODELLO SISTEMICO DI ACCELERAZIONE
La nostra proposta, innovativa e unica in Italia, nasce grazie all’expertise maturata dai team SocialFare – insieme al network di professionisti di eccellenza che collaborano con noi – su più livelli.
Lo Startup Acceleration Team di SocialFare vanta al suo attivo 7 programmi di accelerazione d’impresa, con 44 startup selezionate fra oltre 700 candidature ricevute attraverso le call FOUNDAMENTA.
3 milioni di euro il funding raccolto complessivamente dalle startup accelerate, con risultati in crescendo nell’ultimo anno con i round di finanziamento chiusi in particolare da Synapta – ContrattiPubblici.org e Wher (si veda la rassegna stampa: www.socialfare.org/rassegnastampa).

 

Design Your Impact è un percorso di accelerazione di conoscenza ideato e testato da SocialFare dal 2017 – con le prime sperimentazioni sui territori di Torino e di Cuneo – al fine di condividere e mettere a sistema le competenze acquisite includendo nella proposta di accelerazione una fascia più ampia di soggetti impegnati in progettualità innovative a impatto sociale: non solo startup e imprese pronte allo scalup, ma anche business idea e realtà progettuali ad uno stadio diverso nel percorso di creazione
di impresa ad impatto sociale.
La 1° edizione di “Accelera con SocialFare”, lanciata nell’ottobre 2018 con le 2 call Design Your Impact #1 e FOUNDAMENTA#7, si è chiusa il 6 gennaio 2019 con 230 candidature provenienti da tutto il mondo. I team selezionati, rispettivamente 6 progetti per Design Your Impact #1 e 4 startup per FOUNDAMENTA#7, sono accolti il 1° aprile 2019 in Rinascimenti Sociali a Torino con uno speciale Welcome Day che segna l’avvio dei due programmi di accelerazione.

 

 

ORA! al quadrato | Quando la cultura si fa impresa

ORA2! Quando la cultura si fa impresa

I 5 team coinvolti nel programma si presentano
ad un panel di esperti del mondo corporate, filantropia e innovazione

 Si è concluso presso l’Intesa San Paolo Innovation Center il 1° programma di pre-accelerazione di impresa culturale promosso dalla Compagnia di San Paolo con la partnership tecnica di SocialFare

Torino, 23 ottobre 2018 – Anche con la cultura si può fare impresa, a patto di acquisire le competenze specifiche necessarie e peculiari del fare impresa culturale. Nasce con questo scopo ORA2! Linguaggi contemporanei. Produzioni innovative, programma di pre-accelerazione imprenditoriale rivolto a 5 progettualità selezionate fra i vincitori  dell’edizione 2015 del Bando ORA! della Compagnia di San Paolo.

La collaborazione con la  Compagnia di San Paolo nasce e si inserisce nell’impegno della Fondazione a favore della promozione e dello sviluppo dell’imprenditorialità culturale e creativa, supportando non solo la realizzazione di progetti culturali ma anche favorendo percorsi di capacity building e approfondimento sui nuovi modelli imprenditoriali, sullo sviluppo di competenze manageriali e sulla valorizzazione delle professionalità creative.

Validazione del prodotto o servizio in ottica imprenditoriale, elaborazione del modello di business, valutazione dell’impatto sociale generato, marketing, community engagement, startup plan e tecniche narrative: questi i principali punti del programma di 60 ore condotto da SocialFare, partner tecnico del progetto, con l’intervento di professionisti dell’Accademia di Progettazione Maurizio Maggiora ed Experientia, seguendo un approccio di apprendimento esperienziale che prevede sessioni teoriche, workshop pratici e momenti di confronto ad hoc per ogni team.

Il programma è stato ideato e implementato avvalendosi dell’expertise maturata da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale, in particolare attraverso:

  • FOUNDAMENTA: 6 programmi di accelerazione all’attivo per 40 startup e imprese a impatto sociale selezionate su 550 candidature ricevute da tutto il mondo (è attualmente aperta la call FOUNDAMENTA#7). Le startup accelerate da SocialFare ricevono investimenti seed già durante il programma, per un totale di 500k€/anno, attraverso il veicolo finanziario SocialFare Seed. 3MLN€ il funding raccolto ad oggi dalle startup anche a seguito dell’accelerazione.
  • DESIGN YOUR IMPACT: programma di accelerazione di conoscenza e competenze di Innovazione Sociale aperto a progettualità a vocazione imprenditoriale secondo un metodo ideato e sperimentato da SocialFare a partire dal 2017 in Piemonte, oggi aperto alla comunità nazionale e internazionale attraverso la call Design Your Impact 2018

Si sono presentati i team di:

 

reDISCOvery (www.rediscovery.it)

Agenzia di comunicazione specializzata nel cross-media musictelling. Eroga servizi e produce contenuti (video, web, radio, performance live) che permettono ad artisti, enti e aziende di raccontarsi e sviluppare il loro business attraverso la narrazione musicale. Rediscoveryè la musica come non l’avete mai vista e sentita.

Electropark (www.electropark.it)

Forevergreen.fm è l’associazione culturale che organizza ELECTROPARK, festival di musica contemporanea e arti visive, con sede a Genova, oggi alla sua settima edizione. Forte della sua lunga esperienza l’associazione vuole crescere strutturando e promuovendo un format di festival unico: eventi diffusi, capaci di valorizzare luoghi poco noti e dal valore inespresso, coinvolgendo attivamente le comunità locali.

STEAM (www.facebook.com/digifabturing)

STEAM – culture through technology è un laboratorio dedicato alla ricerca multidisciplinare e alla formazione avanzata, dove il computational design è concepito come strumento di contaminazione e connessione tra discipline creative (design, arte, architettura), mondo dell’automazione (robotica, fabbricazione digitale, programmazione) e investigazione sui materiali.

Be sm/ART (www.radicate.eu)

Il progetto Be Sm/ART, sviluppato dall’associazione savonese Radicate, ha l’obiettivo di promuovere e innovare la tradizione locale della lavorazione della ceramica. Il centro servizi realizzato a questo fine fornisce formazione e competenze legate alla sperimentazione tecnologica applicata al materiale ceramico.

Mali Weil (www.maliweil.org)

Per progettare il futuro della polis, bisogna immaginarlo. Sfrenatamente.
Mali Weil è uno studio che crea processi per nutrire l’immaginazione politica delle persone e delle comunità. Product design, filosofia, arte, experience, narrazione e comunicazione si intersecano generando un universo di visioni, oggetti e situazioni agibili dai fruitori.

 


L’evento, che ha visto la partecipazione attiva e interessata da parte di un panel selezionato di esperti ed esponenti del mondo corporate e filantropico e dell’innovazione sociale, ha permesso ai team di farsi conoscere e di aprire un dialogo diretto per potenziali collaborazioni ed opportunità.

 

Round da 450mila euro per Wher, la startup che migliora la mobilità femminile

Leggi anche:

Round da 450mila € per Wher su StartupItalia

 

Oltre Venture lead investor dell’operazione condotta insieme a Boost Heroes e SocialFare Seed per la startup community-based accelerata con FOUNDAMENTA

 

 Torino, ottobre 2018 – Un altro importante round di finanziamento per una delle startup accelerate da SocialFare: a pochi mesi di distanza da Synapta, la startup che ha creato il portale ContrattiPubblici.org (leggi la notizia), è il turno di Wher, l’app per la mobilità femminile creata a Torino ed entrata nel nostro programma di accelerazione attraverso la call FOUNDAMENTA#4.

 

 

COS’È WHER E DA DOVE È PARTITA

La prima volta che metti piede in una città che non conosci senti un misto di entusiasmo, curiosità, spaesamento e un po’ di paura dell’ignoto – racconta Eleonora Gargiulo, co-founder e CEO della startup, al momento di spiegare come è partito tutto. Wher è un’app in cui una Community di donne consiglia ad altre donne le strade migliori da percorrere, per rientrare a piedi quando si è sole o per avere informazioni su una zona prima di partire in viaggio, come non essere mai del tutto sole.

La Community è il vero punto di forza di Wher uno strumento con cui dare voce alle donne e alle cittadine per valorizzarne l’impatto propositivo nelle città, cosicché i decisori politici possano avviare processi di miglioramento e inclusione sociale, combattere gli stereotipi negativi legati alla sicurezza nelle periferie.

L’app è disponibile sugli Store da gennaio 2018, quando, grazie al programma di accelerazione con SocialFare (call FOUNDAMENTA#5) – complementare al programma TIM #WCAP Bologna – e ad un primo investimento ad opera di SocialFare Seed, il prodotto viene lanciato nelle principali città italiane raggiungendo consenso in termini di utenti del servizio e di impatto sulle comunità del territorio.

 

CHI HA INVESTITO IN WHER

Il round di finanziamento vede protagonisti i principali attori dell’Impact Investing italiano: Oltre Venture, la prima società italiana di Venture Capital Sociale che dal 2006 investe e supporta imprese innovative e dal forte impatto sociale, ha guidato la cordata di investimento insieme a SocialFare Seed Srl, veicolo di seed investment che ogni anno investe fino a 500k€ nelle startup e imprese selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA e BoostHeroes, società venture capital creata dal fondatore di lastminute.com, con grande esperienza in ambito digital.

Un round importante, non soltanto per l’operazione che ha portato 450mila Euro nelle casse della startup torinese, ma perché amplia le competenze imprenditoriali e di networking dei soci fondatori, per portare il prodotto in nuove città e potenziare l’asset tecnologico.

 

I PROSSIMI PASSI

Nei prossimi mesi Wher ha due obiettivi sfidanti: un potenziamento tecnologico che unirà al servizio di open data analysis, già sviluppato dalla startup, un sistema di machine learning per amplificare e valorizzare il lavoro fatto delle utenti, rendendo le mappe di Wher ancora più accurate. Il secondo obiettivo è quello di aumentare la presenza della Community di Wher in altre città, sia italiane che europee, per offrire un servizio sempre più in linea con le esigenze delle Wherriors, ovunque esse si trovino.

I SOGGETTI COINVOLTI

Eleonora Gargiulo – Co-founder & CEO. Classe 1985 – Psicologa, Ex ricercatrice al Politecnico di Torino, imprenditrice.

Le tematiche sociali nel sangue e la passione per la tecnologia, ho fondato Wher, un’azienda con al centro uno strumento tecnologico di Women Empowerment.

“Lo scopo è di aumentare la self-confidence delle donne, fornendo informazioni che le facciano sentire più consapevoli delle loro scelte e giungere a non intervenire sull’emergenza ma produrre un impatto in ottica di prevenzione. Adesso il nostro obiettivo è arrivare in più città possibili con la nostra Community!”.
email: eleonora@w-her.com

 

Andrea Valenzano – Co-founder & CTO. Classe 1989 – Ingegnere informatico, Ex ricercatore al Politecnico di Torino, imprenditore.

Programmare è come fare le parole crociate, ho fondato Wher perché voglio realizzare un’azienda in cui mettere tutte le mie competenze.

“In un prodotto ad impatto sociale è importante che la tecnologia sia semplice da utilizzare ma anche affidabile, ed è per questo che il nostro obiettivo è migliorare gli aspetti tecnologici, lavorando ad un algoritmo di machine learning per rendere il servizio sempre più efficiente”.

email: andrea@w-her.com

www.w-her.com | www.facebook.com/wherapp |
www.instagram.com/wher_app/  | www.linkedin.com/company/freeda-srl/

 

Oltre Venture è la prima società italiana di Venture Capital Sociale che, dal 2006, investe e supporta imprese a forte impatto sulla società, apportando capitali e competenze manageriali. Oltre II, il secondo fondo di Oltre Venture lanciato a giugno del 2016, ha una dotazione di circa € 37 milioni e ad oggi ha effettuato 12 investimenti.

www.oltreventure.com  | www.facebook.com/OltreVenture | @oltreventure

 

 

Boost HEROES è una società venture capital focalizzata su investimenti in aziende nelle prime fasi di sviluppo e ad alto potenziale di scalabilità.

Fondata da imprenditori di successo e business angel seriali con la principale finalità di supportare i nuovi imprenditori emergenti, Boost Heroes ha l’obiettivo di creare valore supportando la crescita di aziende ad alto impatto economico sulla società.
boostheroes.com/ | www.facebook.com/BoostHeroes | @Boost_Heroes

 

 

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement e il co-design sviluppa soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia. Crede che il valore sociale possa generare valore economico e convergenza per innovare prodotti, servizi e modelli. Con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali   accelera conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale attraverso il design sistemico, il design thinking, le tecnologie abilitanti, social finance, mentoring e networking per la scalabilità.

www.socialfare.org  | www.facebook.com/socialfaretorino |  @SocialFareCSI

 

SocialFare Seed Srl è il veicolo privato di seed investment da impact investor che investe fino a 500k€/anno nelle startup selezionate tramite le call FOUNDAMENTA e accelerate da SocialFare. Gli investitori del veicolo supportano le startup in accelerazione con un seed fund fino a 100K€ in cash e con un vasto network di contatti, sinergie e opportunità nazionali e internazionali.

www.socialfare.org | www.facebook.com/socialfaretorino | @SocialFareCSI

 

Round da 430k € per Synapta, startup accelerata da SocialFare che porta trasparenza nei contratti pubblici

Leggi anche:
Il fondo Oltre Venture investe in ContrattiPubblici di Synapta su La Stampa
Round di 430mila euro per Synapta su StartupItalia
Venture capital: 430mila euro a Synapta su EconomyUp
“Anche Synapta a SocialFare” su StartupItalia

Oltre Venture lead investor di Synapta,
la startup che porta trasparenza nel mercato dei contratti pubblici italiani

 Round di finanziamento di 430mila euro per Synapta,
spin-off del Centro Nexa del Politecnico di Torino accelerata da SocialFare,
che con la piattaforma ContrattiPubblici.org riunisce oggi in un unico database 13MLN di contratti pubblici

All’operazione di aumento di capitale, coordinata da Oltre Il SICAF,
partecipa anche SocialFare Seed, il veicolo di seed investment che investe nelle startup selezionate con FOUNDAMENTA

 


 23 luglio 2018Oltre II SICAF, il fondo di Venture Capital che investe nelle imprese che producono innovazione a impatto sociale, ha guidato la cordata di investimento di Synapta S.r.l., la startup che con la piattaforma ContrattiPubblici.org sta rivoluzionando la business intelligence su contratti e bandi della pubblica amministrazione italiana.

A valle del percorso di accelerazione con SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale – complementare all’incubazione presso I3P del Politecnico di Torino e strategico per lo sviluppo di ContrattiPubblici.org e relativo fundraising – l’operazione di aumento di capitale coordinata da Oltre Il SICAF vede il coinvolgimento diretto di SocialFare Seed, il veicolo privato di seed investment che investe nelle startup selezionate e accelerate da SocialFare.

L’operazione ha portato nelle casse della startup torinese un round di finanziamento di 430 mila Euro, oltre ad importanti competenze imprenditoriali e opportunità di networking, che si aggiungono a quelle messe a disposizione dai soci precedenti, tra cui il Gruppo H-FARM.

 

Synapta è stata fondata nel 2016 a Torino da Federico Morando e Alessio Melandri grazie a un investimento iniziale di Celi, la società di H-FARM leader nell’Intelligenza Artificiale e nell’analisi del linguaggio naturale, e di Regesta.exe, specializzata nelle tecnologie per l’organizzazione e la comunicazione di archivi digitali e tra i precursori dei Linked Data in Italia. A seguito di intense attività di ricerca e sviluppo iniziate presso il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino, di cui è spin-off, Synapta ha riunito in un unico database più di 13 milioni di contratti pubblici, che 26 mila pubbliche amministrazioni hanno affidato a circa 1 milione di fornitori.

ContrattiPubblici.org di Synapta risponde ad una precisa sfida sociale. La trasparenza sulle spese della PA è sancita in molte norme, tuttavia i cittadini non riescono a vigilare come dovrebbero, i fornitori della PA hanno difficoltà a comprendere le opportunità di business e le PA stesse faticano ad individuare il fornitore migliore.

La piattaforma è da oggi disponibile sul sito https://contrattipubblici.org. Per le aziende è uno strumento unico di analisi di mercato, monitoraggio dei concorrenti, individuazione di partner e lead generation. Per le PA è uno strumento per individuare i fornitori con procedure più veloci e maggiore accountability. Per i cittadini è la trasparenza amministrativa resa accessibile.

Tra i partner di Synapta, sia a livello di integrazione dati che di azione commerciale, spicca il Gruppo Cerved, il principale operatore nell’analisi e gestione del rischio di credito, nell’offerta di servizi di marketing & sales e tra le principali agenzie di rating in Europa.

 

 

I SOGGETTI COINVOLTI

 

Oltre Venture è la prima società italiana di Venture Capital Sociale che, dal 2006, investe e supporta imprese a forte impatto sulla società, apportando capitali e competenze manageriali. Oltre II, il secondo fondo di Oltre Venture lanciato a giugno del 2016, ha una dotazione di circa € 37 milioni e ad oggi ha effettuato 12 investimenti.

www.oltreventure.com  | www.facebook.com/OltreVenture | @oltreventure

 

Synapta è una start-up innovativa fondata nel 2016 a Torino per offrire una nuova generazione di servizi per l’integrazione ed analisi dei dati sfruttando la tecnologia Linked Data. I co-fondatori, Federico Morando ed Alessio Melandri, hanno dato vita a Synapta grazie ad un piano di investimento dei soci CELI – Gruppo H-FARM, leader nelle tecnologie semantiche per estrarre valore dal linguaggio naturale, e Regesta.exe, specializzata nelle tecnologie per l’organizzazione e la comunicazione di archivi digitali e tra i precursori dei Linked Data in Italia.

I founder:

Federico Morando, ex direttore della ricerca del Centro Nexa per Internet & Società del Politecnico di Torino, tra i pionieri degli Open Data in Italia, è co-founder ed attualmente CEO e Presidente di Synapta S.r.l.

Alessio Melandri, più giovane fellow del Centro Nexa per Internet & Società del Politecnico di Torino nel 2015/2016, ora è full-stack developer, co-founder, CTO e membro del CdA di Synapta S.r.l.

https://synapta.it  |  www.facebook.com/synaptasrl  | @synapta

https://contrattipubblici.org/  |  @ContrattiPA

 

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement e il co-design sviluppa soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia. Crede che il valore sociale possa generare valore economico e convergenza per innovare prodotti, servizi e modelli. Con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali   accelera conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale attraverso il design sistemico, il design thinking, le tecnologie abilitanti, social finance, mentoring e networking per la scalabilità.

www.socialfare.org  | www.facebook.com/socialfaretorino |  @SocialFareCSI

 

SocialFare Seed Srl è il veicolo privato di seed investment da impact investor che investe nelle startup selezionate tramite le call FOUNDAMENTA e accelerate dal SocialFare.

Gli investitori del veicolo supportano le startup in accelerazione con un seed fund fino a 80K€ in cash e con un vasto network di contatti, sinergie e opportunità nazionali e internazionali.

Nel 2018 SocialFare Seed ha erogato 310k euro di capitale seed in favore delle startup accelerate da SocialFare.

 

Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare si presentano agli investitori

Si è concluso per SEP Jordan, Kalatà progetti per fare Cultura, Ready4Study e Mammacult il programma di accelerazione SocialFare a cui hanno avuto accesso tramite la call FOUNDAMENTA#5.

Ospiti dell’Intesa Sanpaolo Innovation Center al 31° piano del grattacielo torinese, le startup si sono presentate ad un panel selezionato di impact investor, pronte a raccogliere investimenti e crescere.

Nel 2018 il veicolo SocialFare Seed ha erogato 310k € in favore delle startup accelerate da SocialFare. Circa 3MLN di € l’ammontare complessivo di investimenti raccolto dalle nostre startup dal 2016 ad oggi.

Guarda la foto gallery dell’evento

Torino, 12 luglio 2018 – Si è tenuto presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center a Torino il Social Impact Investor Day, giornata che conclude il programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo aprile/luglio 2018 ed un panel di enti privati, business angel, private investor e family office. Presenti gli impact investor di SocialFare Seed (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto), veicolo privato di seed investment che investe nelle startup accelerate da SocialFare, ed altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale. In platea, fra gli altri: Oltre Venture, Club degli Investitori, Innogest Capital, Ersel, Fondazione Fits, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Cottino, Finde.

Nel 2018 SocialFare Seed ha investito 310k € erogati cash già nel corso del programma di accelerazione, mentre l’ammontare complessivo degli investimenti raccolti dal 2016 ad oggi dalle nostre startup ammonta a circa 3MLN €.

Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie al supporto di team di esperti in investment readiness, business delevolpment & strategy, systemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità per sperimentare il proprio business model. Il percorso fatto con il supporto del nostro Startup Acceleration Team ha permesso agli startupper di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: ethic fashion, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, mobilità degli studenti universitari, accesso ad attività educative e culturali family-friendly.

Si sono presentate agli investitori:

  • SEP Jordan, fashion brand di lusso fondato sul talento e la tradizione di artiste rifugiate
  • Kalatà, società che cura progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano
  • Ready4Study, servizio che facilita l’ingresso degli studenti stranieri nelle Università italiane
  • MammaCult, piattaforma digitale che favorisce l’incontro fra genitori e attività culturali di qualità

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

Mentre le startup di FOUNDAMENTA#5 sono pronte a fare il salto di qualità e a scalare a seguito del percorso appena concluso, presto si conosceranno i nomi dei nuovi team selezionati fra le oltre 170 candidature ricevute da tutto il mondo per la call FOUNDAMENTA#6: la prossima edizione dello Startup Acceleration Program di SocialFare si avvierà a fine settembre per concludersi a gennaio 2019.

 

FOUNDAMENTA
La call italiana per accelerare le startup ad impatto sociale

 

Foundamenta è la call italiana di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale rivolta a business idea e startup a impatto sociale al fine di selezionare, a livello nazionale e internazionale, le migliori soluzioni innovative e di eccellenza alle pressanti sfide sociali contemporanee. Il programma di accelerazione di SocialFare offre alle startup selezionate:

  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 80K€ in cash per le startup selezionate
  • Team dedicato di accelerazione
  • Approccio Social Impact Acceleration by SocialFare
  • Networking con +50 investitori e mentor
  • Desk gratuito nell’area co-working di Rinascimenti Sociali e sale riunioni nel cuore di Torino

 

SocialFare ha sviluppato un programma unico in Italia, ormai prossimo alla sua 6° edizione, che si avvale del supporto di SocialFare Seed, il primo veicolo italiano dedicato al seed per startup a impatto sociale. La call è rivolta a business idea, startup e imprese che propongono soluzioni innovative, generando impatto sociale ed economico nelle seguenti aree: Welfare, Education, Healthcare, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture.

I soggetti selezionati vengono supportati attraverso servizi di accelerazione e investment readiness e coinvolti in un percorso di formazione specifica che ibrida l’approccio lean startup, design thinking e design sistemico, con un programma di mentorship e advisory dedicata.

Nel 2018 hanno partecipato alla call Foundamenta#6, chiusa il 5 giugno, oltre 170 startup candidate da tutto il mondo.

Presto saranno noti i nomi delle startup selezionate che accederanno al seed fund e al programma di accelerazione in partenza a fine settembre 2018, che si concluderà nel mese di gennaio 2019.

La nuova call FOUNDAMENTA#7 sarà lanciata nel mese di ottobre 2018.

Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare incontrano gli investitori

Si è concluso per SEP Jordan, Kalatà progetti per fare Cultura, Ready4Study e Mammacult il programma di accelerazione SocialFare a cui hanno avuto accesso tramite la call FOUNDAMENTA#5.

Ospiti dell’Intesa Sanpaolo Innovation Center al 31° piano del grattacielo torinese, le startup si sono presentate ad un panel selezionato di impact investor, pronte a raccogliere investimenti e crescere.

Nel 2018 il veicolo SocialFare Seed ha erogato 310k € in favore delle startup accelerate da SocialFare. Circa 3MLN di € l’ammontare complessivo di investimenti raccolto dalle nostre startup dal 2016 ad oggi.

Guarda la foto gallery dell’evento

Torino, 12 luglio 2018 – Si è tenuto presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center a Torino il Social Impact Investor Day, giornata che conclude il programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo aprile/luglio 2018 ed un panel di enti privati, business angelprivate investor e family office. Presenti gli impact investor di SocialFare Seed  (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto), veicolo privato di seed investment che investe nelle startup accelerate da SocialFare, ed altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale. In platea, fra gli altri: Oltre Venture, Club degli Investitori, Innogest Capital, Ersel, Fondazione Fits, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Cottino, Finde.

Nel 2018 SocialFare Seed ha investito 310k € erogati cash già nel corso del programma di accelerazione, mentre l’ammontare complessivo degli investimenti raccolti dal 2016 ad oggi dalle nostre startup ammonta a circa 3MLN €.

Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie al supporto di team di esperti in investment readinessbusiness delevolpment & strategysystemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità per sperimentare il proprio business model. Il percorso fatto con il supporto del nostro Startup Acceleration Team ha permesso agli startupper di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: ethic fashion, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, mobilità degli studenti universitari, accesso ad attività educative e culturali family-friendly.

Si sono presentate agli investitori:

  • SEP Jordan, fashion brand di lusso fondato sul talento e la tradizione di artiste rifugiate
  • Kalatà, società che cura progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano
  • Ready4Study, servizio che facilita l’ingresso degli studenti stranieri nelle Università italiane
  • MammaCult, piattaforma digitale che favorisce l’incontro fra genitori e attività culturali di qualità

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

 

Mentre le startup di FOUNDAMENTA#5 sono pronte a fare il salto di qualità e a scalare a seguito del percorso appena concluso, presto si conosceranno i nomi dei nuovi team selezionati fra le oltre 170 candidature ricevute da tutto il mondo per la call FOUNDAMENTA#6: la prossima edizione dello Startup Acceleration Program di SocialFare si avvierà a fine settembre per concludersi a gennaio 2019.

 

FOUNDAMENTA
La call italiana per accelerare le startup ad impatto sociale

 

Foundamenta è la call italiana di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale rivolta a business idea e startup a impatto sociale al fine di selezionare, a livello nazionale e internazionale, le migliori soluzioni innovative e di eccellenza alle pressanti sfide sociali contemporanee. Il programma di accelerazione di SocialFare offre alle startup selezionate:

  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 80K€ in cash per le startup selezionate
  • Team dedicato di accelerazione
  • Approccio Social Impact Acceleration by SocialFare
  • Networking con +50 investitori e mentor
  • Desk gratuito nell’area co-working di Rinascimenti Sociali e sale riunioni nel cuore di Torino

 

SocialFare ha sviluppato un programma unico in Italia, ormai prossimo alla sua 6° edizione, che si avvale del supporto di SocialFare Seed, il primo veicolo italiano dedicato al seed per startup a impatto sociale. La call è rivolta a business idea, startup e imprese che propongono soluzioni innovative, generando impatto sociale ed economico nelle seguenti aree: Welfare, Education, Healthcare, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture.

I soggetti selezionati vengono supportati attraverso servizi di accelerazione e investment readiness e coinvolti in un percorso di formazione specifica che ibrida l’approccio lean startup, design thinking e design sistemico, con un programma di mentorship e advisory dedicata.

Nel 2018 hanno partecipato alla call Foundamenta#6, chiusa il 5 giugno, oltre 170 startup candidate da tutto il mondo.

Presto saranno noti i nomi delle startup selezionate che accederanno al seed fund e al programma di accelerazione in partenza a fine settembre 2018, che si concluderà nel mese di gennaio 2019.

La nuova call FOUNDAMENTA#7 sarà lanciata nel mese di ottobre 2018.

Pronto ad innamorarti della montagna? Nasce il servizio per fare impresa e abitare nelle terre alte

Torino, mercoledì 14 febbraio 2018 – Nell’ambito del progetto InnovAree nasce “Vado a vivere in montagna”, il servizio che consente a chi vuole sviluppare un progetto di impresa nelle terre alte del Piemonte di usufruire di un servizio gratuito di mentorship, networking e matching con enti interessati a supportare, attraverso strumenti di micro-credito e finanza etica, progettualità in queste aree. InnovAree è un progetto promosso da Accademia Alte Terre, Collegio Carlo Alberto, Uncem e SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale.

INNOVAREE

InnovAree mira allo sviluppo delle aree interne e montane piemontesi, mettendo in relazione la “domanda di montagna” di cui sono portatori tanti soggetti a vocazione imprenditoriale (giovani, innanzitutto) e l’offerta di (micro)credito a livello regionale legata alla presenza di un importante tessuto locale di attori disponibili a valutare investimenti in questa direzione. L’11 gennaio 2018, la Direzione Generale dell’Agricoltura della Commissione Europea ha pubblicato una serie numerosa e approfondita di dati, da utilizzare come indicatori di contesto per la valutazione ed il monitoraggio delle misure della politica di sviluppo rurale (PSR) che ha permesso di leggere in maniera diversa il territorio.

UN PATRIMONIO IMMATERIALE CHE RISCHIA DI ANDARE DISPERSO

In relazione alla struttura per classi di età dei titolari di aziende agricole si possono ricavare i seguenti dati: gli imprenditori agricoli con età inferiore a 35 anni, determinati dall’ultima analisi sulle strutture agrarie del 2013, sono il 5,9% del totale nell’Ue (28 paesi membri) ed in Italia sono il 4,5%. Rispetto al 2010, l’incidenza dei giovani è diminuita (erano il 7,5% nella Ue ed il 5,1% in Italia). Si assiste all’invecchiamento della classe degli agricoltori, a dispetto dei tanti sforzi fatti dalle politiche europee e nazionali.

I NUOVI MONTANARI

La difficoltà di categorizzare quanti in questi ultimi anni stanno scegliendo di trasferire la propria vita ed attività lavorativa in montagna rende difficile far emergere attraverso i dati il profilo dei “Nuovi Montanari”. La ricerca condotta dall’associazione Dislivelli pubblicata nel volume “Nuovi montanari – abitare le alpi nel XXI secolo” (2014) ne evidenzia alcune caratteristiche: sono spesso famiglie giovani, ma anche uomini e in minor numero donne, che scelgono di andare a vivere in montagna alla ricerca di una migliore qualità di vita e di nuove opportunità lavorative. Si tratta di persone con profili professionali ed educativi medio/alti e spesso capacità imprenditoriali che vengono prevalentemente dalle aree urbane.

MANCANZA DI CREDITO E STRUMENTI FINANZIARI

InnovAree mira ad agire sui fattori che fanno da deterrente per chi desidera sviluppare nuove progettualità nelle terre alte. Un primo workshop è stato condotto l’11 novembre 2017, coinvolgendo diversi stakeholder: imprese di successo attive nelle aree interne, fondazioni bancarie, enti di (micro)credito e di finanza etica. Le testimonianze portate e gli interventi che li hanno seguiti hanno dimostrato come le aree interne e montane del Piemonte costituiscano una porzione molto importante del territorio regionale (considerando il dato che oltre il 40% del territorio piemontese è montano). Pur risultando ad oggi sotto-valorizzate e in larga misura spopolate, queste aree costituiscono il luogo di elezione per numerose attività imprenditoriali che si propongono di innovare il settore agro-silvo-pastorale e sviluppare servizi ad elevata intensità relazionale.

DIFFICOLTÀ DI CONOSCERE ED INTERPRETARE GLI INCENTIVI POLITICI IN ATTO

L’interesse dei singoli trova supporto e riscontro in importanti interventi realizzati dalla politica naizonale quali la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), finalizzata al rilancio di queste aree ricche di importanti risorse ambientali e culturali ma significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali ed in declino demografico. Le aree interne si attestano come una risorsa pronta a diventare pienamente generativa anche in termini di welfare di comunità e community building, anche grazie alla sua capacità di attrarre investimenti adeguati e azioni in sostegno del credito diffuso attraverso i diversi strumenti offerti dal micro-credito e la finanza etica.

“VADO A VIVERE IN MONTAGNA”

“Vado a vivere in montagna” è un servizio che si rivolge a quanti (neo-laureati, liberi professionisti a partita Iva, associazioni, organizzazioni non profit, imprese già costituite o costituende, imprese sociali) hanno intenzione di sviluppare progetti di vita e di lavoro nelle montagne piemontesi, a partire dai settori:

  • agro-silvo-pastorale
  • servizi alla persona
  • turismo sostenibile
  • agricoltura sociale
  • energie rinnovabili
  • cultura e promozione del territorio
  • recupero dell’edilizia dismessa a fini produttivi e comunitari.

 

IL SERVIZIO

Gli interessati potranno presentare le proprie idee imprenditoriali così come le iniziative già attive che intendono ulteriormente sviluppare: tramite un colloquio mirato potranno esporre i principali elementi progettuali e gli obiettivi che intendono raggiungere. Potranno così ricevere supporto di orientamento rispetto a questa scelta ed essere messi in contatto con mentor esperti di strumenti di microfinanza ed imprenditori che stanno sviluppando progettualità nelle aree interne. Le proposte così raccolte andranno a costituire un database di progetti supportabili tramite il micro-credito e l’apporto degli strumenti della finanza etica.

L’OBIETTIVO

Grazie alla sinergia a livello territoriale con operatori della finanza agevolata, nei prossimi mesi il progetto InnovAree avrà come obiettivo principale quello di mettere in relazione gli imprenditori (o potenziali tali) interessati a sviluppare iniziative nelle terre alte piemontesi con gli attori che possono offrire particolari strumenti di credito, ritagliati sulle necessità di chi intende fare impresa in montagna.

COME ACCEDERE

Il servizio sarà attivo a partire dal 14 Febbraio 2018 (straordinariamente di mercoledì), sarà attivo dal 22 febbraio tutti i giovedì (su prenotazione) dalle 10:00 alle 17:00, presso Rinascimenti Sociali (in via Maria Vittoria, 38 a Torino. Per accedere al servizio è necessario fissare un appuntamento con il responsabile del servizio, Dr. Andrea Membretti, tramite e-mail (innovaree@socialfare.org).

 

I PARTNER

Accademia Alte Terre
nasce dal “Memorandum of Understanding” tra l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, il CNR, la Regione Piemonte, l’Uncem, la città di Mondovì e la Fondazione Collegio Carlo Alberto, con l’obiettivo di costituire sulle Alpi Sud-Occidentali un’Accademia delle Alte Terre, intendendo per Alte Terre non solo le Alpi, ma anche le colline e le aree appenniniche.
www.accademiaalteterre.it

Collegio Carlo Alberto
Il Collegio Carlo Alberto è una fondazione nata nel 2004 su iniziativa della Compagnia di San Paolo e dell’Università di Torino. La sua missione consiste nel promuovere la ricerca e la didattica nelle scienze sociali, nel rispetto dei valori e degli usi della comunità accademica internazionale.
www.carloalberto.org

Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani (UNCEM)
è un’organizzazione nazionale presente in ogni regione italiana, che raduna e rappresenta i comuni montani e le comunità montane, oltre ad associare province, consorzi, camere di commercio e altre entità operanti in montagna. UNCEM esiste da più di cinquanta anni ed è rappresentativa di un bacino territoriale pari al 54% di quello italiano e nel quale vivono oltre dieci milioni di abitanti.
www.uncem.it

SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale
è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement, il capacity building e il co-design sviluppa soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia. Crede che il valore sociale possa generare valore economico e convergenza per innovare prodotti, servizi e modelli. Con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali accelera conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale attraverso il design sistemico, il design thinking, le tecnologie abilitanti, mentoring, networking e impact investing per la scalabilità.
www.socialfare.org | fb: @socialfaretorino | tw: @SocialFareCSI

Social Impact Investor Day: impact investing, risultati raggiunti e prospettive di crescita per le startup accelerate

Un panel selezionato di impact investor si è riunito venerdì 7 luglio 2017 a Torino nella sede del programma di accelerazione per startup a impatto sociale by SocialFare, in occasione del Social Impact Investor Day: EpiCura, Shike, reBOX, Synapta sono le startup uscenti dalla terza edizione del Programma di Accelerazione. Le startup hanno dialogato con più di 40 tra enti privati, business angel, private investor e family office, tutti presenti nella platea accanto a mentor, advisor, startupper di successo, giornalisti di settore e partner della rete Rinascimenti Sociali.

 

L’attenta platea è stata accolta da Laura Orestano, CEO di SocialFare, che ha presentato le attività, il programma di accelerazione e i risultati ottenuti. Nel 2015 SocialFare lancia FOUNDAMENTA, prima call per startup a impatto sociale italiana. Nelle sue 3 edizioni la call ha raccolto oltre 300 candidature, che hanno portato alla selezione delle 32 startup ad oggi accelerate. Il totale dei capitali raccolti dalle aziende è di circa €2M. Ora è online FOUNDAMENTA#4.

 

I dati presentati sono stati messi in dialogo con il quadro che emerge dal report 2017 T100: – Insights from Impact Advisors and Consultants 2017” elaborato da TONIIC, prima comunità globale di impact investor. L’indagine condotta conferma come sia possibile creare un portafoglio 100% Impact profittevole combinando investimenti in tematiche differenti, ottenendo liquidità diverse con diversificate esposizioni al rischio.

 

Sempre dal report emerge come la misurazione di impatto ad oggi manchi di un sistema qualitativo-quantitativo universalmente accettato. I trend tracciati dal report TONIIC 2017 dei prossimi 5 anni per l’impact investing prospettano:

  • Crescita del numero di attori
  • Aumento dell’offerta di prodotti e servizi
  • Aumento dell’interesse soprattutto da parte delle nuove generazioni
  • Entrata di grandi player nel settore
  • Crescita del ruolo delle donne

 

Sul palco si sono alternate quindi le social impact startup con il loro pitch verso gli impact investor. Ogni team ha avuto a disposizione dai 6 minuti per presentare il proprio prodotto/servizio/modello innovativo e i risultati raggiunti durante il programma di accelerazione. Ad ogni pitch è seguita una intensa sessione di domande dal pubblico.

 

SHIKE (by Mug Studio)

Shike è il primo sistema europeo di bike sharing privato senza stazioni di parcheggio. Il servizio elaborato da MugStudio si compone di 3 elementi fondamentali: l’app mobile (iOS, Android), il lucchetto smart e la bicicletta. Tramite l’app è possibile individuare la bici più vicina, sbloccare il lucchetto ed iniziare la propria ride. Giunti a destinazione è sufficiente chiudere manualmente il lucchetto, terminando così la corsa. Una forma di mobilità sostenibile che replica nell’ambito bike il modello elaborato per il car sharing, favorendo green behaviour e sostenibilità ambientale. Il servizio in una città medio-piccola potrebbe consentire ogni anno di ridurre l’emissione di anidride carbonica di 207 tonnellate, l’equivalente di 1033 alberi piantati. A seguito di un’attenta analisi di mercato il team ha identificato la città su cui lanciare la prima sperimentazione, che inizierà a breve

 

Il mercato identificato offre a livello internazionale conferme importanti, come gli oltre 600 milioni investiti da Sequoia Capital (uno dei principali investitori mondiali) in 2 competitor cinesi che hanno sviluppato un servizio simile. A livello nazionale invece interessante osservare come due delle principali città, Milano e Firenze, abbiano recentemente lanciato un bando per la creazione di un bike sharing free float. Grande attenzione è stata dedicata all’impresa dagli investitori presenti in sala.

 

EPICURA

EpiCura è la piattaforma B2C che permette ai pazienti di prenotare direttamente dal sito (attraverso un numero verde) una visita specialistica di osteopatia e fisioterapia, e ricevere anche a meno di 24 ore dalla prenotazione le cure nel luogo e orario preferito: un servizio comodo, tempestivo e soprattutto flessibile per i pazienti; una nuova opportunità per i professionisti, che migliora la qualità del loro lavoro (oggi spesso part-time e con costi elevati di affiliazione a studi privati). Il servizio ha ottenuto numerose adesioni su Torino (22 professionisti hanno scelto di utilizzare EpiCura, ricevendo richieste attraverso la piattaforma per 170 trattamenti), e ha iniziato già ad intercettare i primi clienti su Milano. Un primo round ha portato la startup a raccogliere a meno di 2 mesi dall’inizio del servizio un primo seed capital di +€100K, e presto sono previste nuove possibilità di investimento. Il servizio consente di ricevere il trattamento risparmiando in media 48h, e allo specialista offre una revenue media mensile superiore del 18%. Inoltre favorisce la riduzione del lavoro in nero, offrendo una soluzione trasparente e vantaggiosa.

 

CONTRATTIPUBBLICI.ORG (by Synapta)

ContrattiPubblici.org è un motore di ricerca semantico sui contratti della Pubblica Amministrazione italiana ed uno strumento di monitoraggio dei nuovi bandi. Mira a rispondere alla mancanza di trasparenza nel mercato dei contratti pubblici mitigando il rischio corruzione e rendendo più efficiente la PA: si stima che con un’efficienza del servizio del solo 0,1% impatterebbe sulla pubblica spesa per circa €100M. Reperire le informazioni relative a questo mercato è molto difficile: sono disaggregate e riportate da 20.000 siti web differenti. I fornitori e le PA stesse non hanno dati a sufficienza e i cittadini e le autorità competenti non possono monitorarli. ContrattiPubblici.org offre, ad oggi, dati su 9 Milioni di contratti e 1 Milione di fornitori. La piattaforma è attiva con un primo prototipo e nei prossimi mesi saranno lanciati i primi servizi.

 

reFOOD (by reBOX)

reFOOD è il contenitore smart ed elegante sviluppato da reBOX per combattere lo spreco di cibo nella ristorazione (solo in Italia si stima che ammonti ad oltre 185mila tonnellate con costi associati di circa 12,6 miliardi) e dare nuova dignità al cibo trasformando «l’avanzo» in opportunità. La “reFOOD” è la risposta al 70% degli italiani* che richiede, per superare il senso di “vergogna” nel portare a casa il cibo avanzato: un prodotto bello, pratico, etico e riciclato/riciclabile. (*Waste Watcher 2017). Si tratta di una vaschetta in propilene che consente di conservare al meglio gli alimenti in frigo e di scaldarli introducendo direttamente il box nel micro-onde. Inoltre la confezione, elaborata insieme ad artisti e grafici, permette la personalizzazione del contenitore da parte del ristorante. Sono 188 i ristoranti presenti in 16 regioni italiane che hanno già acquistato oltre 43.700 reFOOD, consentendo di non sprecare 6.567 kg di cibo. Dato che si prevede possa arrivare per il 2018 a 41.230 kg.

 

Il Social Impact Investor Day si è concluso con un networking lunch, durante il quale è stato possibile approfondire relazioni, riflessioni e attivazioni future per le startup ma anche tra i diversi attori intervenuti. Gli investitori hanno mostrato grande interesse rispetto alle diverse proposte, aprendo un dialogo partecipato e approfondito sui diversi prodotti/servizi/modelli. La partecipazione è stata attiva e interessata, rivelando un network italiano in crescita, pronto a convergere per generare nuova economia a impatto sociale.

L’importanza dei corpi intermedi nei processi di Innovazione Sociale

Rendere le città e le comunità sicure, inclusive, resistenti e sostenibili.

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale è tra i corpi intermedi presentati dalla ricerca “L’Innovazione Sociale e i Comuni: istruzioni per l’uso”, enti capaci di generare convergenza e favorire lo sviluppo di servizi e soluzioni innovative alle più pressanti sfide sociali che si propongono nelle città.

 

Nuovi concetti e nuove parole chiave hanno iniziato ad animare il lessico delle politiche pubbliche e del governo: smart city, social innovation, sharing economy, co-design, civic hacking, crowdfunding. Un vasto insieme di valori e pratiche analizzate dall’indagine “L’Innovazione Sociale e i Comuni: istruzioni per l’uso“, condotta nell’ambito della collaborazione tra ANG, ANCI e Fondazione IFEL.

L’accezione di Innovazione Sociale che i ricercatori ANCI Massimo Allulli, Annalisa Gramigna, Valentina Piersanti – coordinati da Paolo Testa- hanno scelto è ripresa dall’OCSE (2011), che definisce l’Innovazione Sociale come il processo che soddisfa i “nuovi bisogni che non hanno ancora trovato risposta nel mercato” e di creazione di “nuovi, più soddisfacenti modi di integrazione dell’offerta esistente tramite il coinvolgimento delle persone nella produzione”. Motivo di interesse per questi processi è in primo luogo il cambiamento nelle relazioni sociali e la maggiore inclusione generata nei processi di governance (come osservato da Moulaert, 2013).

La ricerca, che ha coinvolto 40 testimoni privilegiati, oltre 200 tra assessori, esperti ed innovatori, e mappato più di 1000 progetti su tutto il territorio nazionale, restituisce un quadro dinamico e complesso nel quale l’innovazione sociale calata in questo ambito cessa di essere un concetto astratto o una mera pratica di sopravvivenza urbana, per iniziare a modificare processi decisionali locali e politiche urbane. Ma attraverso quali vie i comuni possono avvicinarsi a questo ecosistema?

In accordo con la definizione OCSE, le innovazioni sociali analizzate vengono lette in funzione dei bisogni che le hanno generate, partendo da quelli primari: mangiare, abitare, lavorare, muoversi e partecipare. Ciò che ne emerge è un articolato puzzle del cambiamento fatto di nuove forme organizzative, progetti e soluzioni già attive in diversi comuni italiani. Proposte eterogenee sia per struttura che per modelli di sostenibilità, che vanno dal volontariato alla creazione di start-up a impatto sociale. A fronte dello scenario così delineato il ruolo dei Comuni è costretto a superare l’approccio delle politiche verticali, accogliendo una nuova logica di co-creazione orientata alla messa a valore delle esperienze.

L’Unione Europea è il livello istituzionale che per primo e con maggiore continuità ha prodotto iniziative e politiche per favorire l’innovazione sociale. L’ingresso della Social Innovation nell’agenda politico-istituzionale italiana è avvenuto nel passato periodo di programmazione, con un lieve ritardo rispetto alle riflessioni europee, ma con un significativo slancio iniziale. A dare gambe alla social innovation made in Italy nella fase iniziale sono state, infatti, iniziative del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Agenzia per della Coesione Territoriale.

Una dimensione economica che ha cercato in startupper e terzo settore un potenziale rilancio delle economie locali. Con la nuova stagione delle politiche nazionali, la traiettoria sembra cambiare: il tema dell’innovazione sociale e i suoi protagonisti rientrano ora in una cornice più ampia, che include anche le politiche del lavoro, le politiche sociali e le politiche urbane e che riporta al centro del nuovo schema d’azione gli enti con le proprie specifiche competenze istituzionali. Torino e Milano sono le città di riferimento per queste prime sperimentazioni.

Tra i driver che stanno spingendo l’innovazione sociale un ruolo di primo piano è rivestito dai soggetti intermedi e dalla finanza sociale.

“Hanno nomi poco evocativi (SocialFare®, ItaliaCamp, Rena, Rural Hub, Talent Garden, LabGov, Ashoka, Toolbox, Avanzi, TopIX, ecc.) e sfuggono alla possibilità di essere identificati sulla base di una particolare forma giuridica. Ciò che le caratterizza è, invece, l’appartenenza ad uno stesso sistema culturale riconoscibili da alcuni elementi peculiari: la scelta del modello della rete come riferimento organizzativo e relazionale; i metodi che stanno alla base della loro azione (il co-design per la progettazione delle politiche ma anche dei servizi, la condivisione, la co-produzione, ecc.); la loro informale appartenenza a club internazionali; il linguaggio utilizzato; la loro attitudine hacker.”

Dall’analisi effettuata nei focus territoriali appare chiaro che la loro presenza tra gli attori dell’ecosistema locale può fare la differenza in termini di velocità, modalità e occasioni, del cambiamento. Ma chi sono? Si tratta di soggetti che sono, di fatto, nuovi “corpi intermedi” e “soggetti aggregatori”. Sono organizzazioni che hanno funzioni ibride all’interno dell’ecosistema dell’innovazione sociale, contribuiscono all’ecosistema, lo determinano nelle sue caratteristiche specifiche, si relazionano – tra loro, con le amministrazioni, con altre organizzazioni – generando vari effetti: nuovo lavoro, innovazioni tecnologiche, soluzioni di servizio innovative, ecc.

SocialFare® ha la funzione di corpo intermedio anche nel far incontrare domanda e offerta nell’ambito della finanza a impatto, come nel caso del Social Impact Investor Day. Questa nuova branca della finanza, di cui avevamo già parlato con il professor Alessandro Lanteri, nasce sullo stimolo del crescente gap tra bisogni sociali e spesa pubblica (come evidenziato dal Rapporto della Social Impact Investment Task Force che stimava il gap tra bisogni sociali e spesa pubblica attorno ai 50 miliardi di euro nelle proiezioni per il periodo 2014-2020) . Per questa ragione entrano in gioco nuovi soggetti finanziari e nuovi strumenti di finanza a impatto sociale, caratterizzati dalla capacità di considerare l’investimento rispetto a una logica che mette sullo stesso livello la natura economica e quella sociale dell’iniziativa, in modo da favorire interventi economicamente sostenibili nel tempo in grado anche di creare vantaggi per il territorio e per le comunità. Un mercato ibrido tra filantropia e finanza che coinvolge intermediari finanziari ed enti locali, Pmi e grandi imprese, organizzazioni non profit e società civile.

Il rapporto di ricerca si chiude con alcune raccomandazioni avanzate ai comuni da esperti, innovatori, coworker, dirigenti, startupper, accademici, politici, ecc., coinvolti nell’indagine. Una ricerca utile ad osservare come le proposte dal basso, l’innovazione sociale e le politiche territoriali stiano dando forma al cambiamento: scarica qui la ricerca completa.

SOCIAL IMPACT INVESTOR DAY: da Torino l’economia che innova

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali accelera impresa a impatto sociale attraverso il design sistemico e il design thinking, le tecnologie abilitanti, social finance, mentoring e networking per la scalabilità.

27 gennaio 2017

Si è appena chiuso, presso gli spazi di Rinascimenti Sociali, il Social Impact Investor Day. Oggi la sfida per le start-up che hanno partecipato al programma di accelerazione gestito da SocialFare® è stata conquistare  gli investitori, e convincerli a finanziare il loro business a impatto sociale. I team delle 7 start-up accelerate hanno avuto la possibilità di verificare i progressi compiuti in questi 4 mesi, e di avviare il dialogo con importanti investitori del panorama nazionale.

Ad ottobre 2016, quando sono state selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#2 tra più di 100 proposte arrivate da tutta Italia,  le start-up presentavano livelli diversi di sviluppo ed hanno lavorato per 4 mesi con dedizione e passione al proprio miglioramento per divenire attrattive per gli investitori e per la società.

Negli ultimi giorni precedenti il Social Impact Investor Day, gli startupper hanno lavorato in dialogo serrato con il team di accelerazione di SocialFare® per perfezionare il proprio business model, strutturare i financials e costruire una narrazione efficace nei 5 minuti del pitch.

Chi di loro sarà riuscito a stimolare la curiosità degli investitori? Molto difficile dirlo ora, al termine di questa intensa giornata.”. Commenta Monica Paolizzi, coordinatrice del team di accelerazione di SocialFare®.

Il dialogo con gli investitori è la costruzione di un rapporto di fiducia, e in quanto tale richiede tempo. L’obiettivo per noi era che le start-up riuscissero a raccontare il proprio prodotto, la propria soluzione innovativa a impatto sociale, rendendo credibile la solidità dei loro business model agli occhi degli investitori, che per assumersi i rischi connessi all’innovazione, soprattutto applicate alle sfide sociali, devono anche innamorarsi dell’idea.” Monica Paolizzi, coordinatrice del team di accelerazione di SocialFare®

Osservare il modo in cui startupper e investitori hanno portato avanti il dialogo durante e al termine dell’evento induce ad essere ottimisti..

A introdurre il Social Impact Investor Day è stata Laura Orestano, CEO di SocialFare®, che ha presentato il contesto dell’impact investing e raccontato come Torino sempre più possa posizionarsi come città ideale per lo sviluppo di questo nuovo ramo finanziario.

Il primo team a salire sul palco è quello di Merkur.io, che si è presentato portando con sé una valigetta dotata di un piccolo pannello solare: una tecnologia semplice che è parte del sistema innovativo sviluppato per facilitare, grazie a nuove tecnologie legate a cripto-valute e hardware a basso consumo, i programmi di Cash Transfer in occasione delle fiere umanitarie, a favore di rifugiati o vittime di catastrofi naturali nei paesi in via di sviluppo. La presentazione ha stimolato immediatamente molte domande da parte della platea. Gli investitori hanno chiesto delle esperienze sul campo maturate dal team, della loro visione di lungo periodo, e soprattutto degli eventuali rischi a cui il sistema potrebbe esporre le transazioni. Il team ha avuto così l’occasione di raccontare del pilot che partirà quest’anno in Congo, del modo in cui mira a costruire per il 2018 la connessione tra dimensione online e offline, e di come l’altissimo livello di sicurezza garantito da Merkur.io sia reso evidente dall’impossibilità per gli sviluppatori stessi di intervenire sulle transazioni.

È seguito Yeerida, il primo content provider che permette un’esperienza di lettura gratuita in streaming dei testi letterari liberi o protetti da diritti d’autore.  Le prime domande, rivolte al team, hanno riguardato il quadro legislativo, ma soprattutto il rapporto con la SIAE. La risposta è stata pronta: la piattaforma non distribuisce contenuti, ma li condivide. Al momento non si crea conflitto né concorrenza. I contenuti, infatti, ad oggi non possono essere scaricati dagli utenti, ma solo consultati online. Altra novità, la possibilità di proporre formati innovativi e monitorarne il successo. La piattaforma offre, inoltre, strumenti di audience engagement capaci di aprire il dialogo tra domanda e offerta e connettere la dimensione web all’editoria tradizionale, come nel caso della campagna social dove gli utenti di Yeerida sono stati invitati a mostrare la preferenza tra titoli ormai fuori catalogo, perché il più votato fosse ristampato.

Il team di Open Terzo Settore ha presentato con un video, che ha catturato immediatamente l’attenzione del pubblico, la sua piattaforma: “Italia non profit, database lanciato all’inizio di gennaio. Un sistema unico, standardizzato, dedicato alla raccolta di dati sul Terzo Settore. “Italia non profit” mira a sopperire alla scarsità di informazioni, qualificate e organizzate, che ad oggi limita la crescita di questo ambito. L’obiettivo è rendere più facile ed efficace l’incontro tra domanda e offerta di servizi di utilità sociale, offrire efficaci analisi e confronti sulle performance degli enti non profit, generare ricerche e studi di settore, e realizzare sistemi di analisi ed elaborazioni personalizzate di dati. Proprio sulla raccolta di questi ultimi si sono concentrate le domande degli investitori. Il processo di raccolta ne garantisce l’affidabilità: l’utente compie una prima registrazione in autonomia, e i dati così inseriti vengono poi validati, ed arricchiti, grazie al confronto incrociato tra diversi database. Ad oggi più di 200 enti si sono già registrati, e molti lo stanno facendo in questi giorni.

Più complesso è stato presentare Apical, progetto innovativo che propone un sistema alternativo di raccolta fondi per ONG, grazie alla connessione con il sistema di promozione e ticketing per eventi culturali e sportivi. Il modello,  in questi giorni, ha validato il proprio minimum viable product  di social impact ticketing. L’obiettivo è costruire un servizio dedicato, che non si limiti a dialogare con il ticketing, ma che favorisca il networking tra organizzazioni e l’audience engagement. L’idea è che sia il “valore” a connettere stili di vita, supporto ad attività benefiche, e consumo culturale. Un primo test è stato condotto nell’ambito del festival Re:Found:Jazz a Torino e oltre 10 collaborazioni, italiane ed europee, sono già in programma per il 2017.

Una breve pausa per tornare subito a confrontarsi su un’altra proposta innovativa: Pharmatruck, piattaforma che permette di acquistare online i prodotti offerti dalle farmacie della propria città, e riceverli comodamente a domicilio entro 60 minuti dall’ordine. Il mercato in cui la start-up si propone è nuovo, e l’urgenza è creare una barriera rispetto a possibili competitor. Ad oggi copre già il 20% delle farmacie a livello nazionale, e sono in corso accordi con i principali fornitori di gestionali per farmacie. Giganti come Amazon al momento non possono inserirsi in questo mercato, e rispetto ad aziende affini Pharmatruck si differenzia per i prodotti interessati dal suo servizio.

Molto esteso, e ancora poco esplorato, è invece il mercato a cui mira Bed&Care. Un progetto di rete che permette alle aziende turistiche di integrare la propria offerta con servizi mirati, consentendo di soddisfare le esigenze di una nicchia rimasta fino ad ora scoperta: i viaggiatori con disabilità ed esigenze specifiche di assistenza. Nel rispondere alle domande degli investitori il team chiarisce l’estensione del target, che va dagli anziani ai disabili. Al momento molte persone con esigenze di assistenza non vanno in vacanza, specialmente in Italia. L’idea è quella di non fermarsi ad eliminare le barriere architettoniche di hotel e luoghi turistici, ma di rivoluzionare la concezione dell’accessibilità, attraverso strumenti che la rendano più veloce da ottenere e servizi personalizzati rispetto alle diverse necessità. La strategia elaborata è il frutto di un anno intero di studio del settore e delle esigenze degli utenti.

A chiudere le presentazioni è Xnoova, l’azienda che propone di innovare il sistema di apprendimento nella scuola italiana grazie a nuove soluzioni tecnologiche. In particolare, attraverso il prodotto  Chimpa, suite di app per la didattica su tablet (iOS e Android) che va incontro alle esigenze di coordinamento, profilazione, gestione e monitoraggio dei device nelle scuole primarie e secondarie. Recentemente il prodotto è stato implementato con un servizio cloud, che permette di abbattere i costi e aumentare l’accessibilità per le scuole.

Al termine dei pitch un buffet ha accolto i partecipanti per continuare il networking e portare avanti in maniera informale il dialogo con gli investitori maggiormente interessati.

Nelle prossime settimane, SocialFare® avvierà il follow up con gli investitori e le start-up per sostenerne il dialogo verso l’investimento.

Qui trovi lo storify del Social Impact Investor Day.

Continua a seguire il blog “People Innovation” per leggere le interviste agli startupper e agli investitori, e non perdere gli aggiornamenti relativi a tutti i successi delle start-up sulla pagina facebook e twitter di SocialFare®.