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Earth Day: scopri le startup accelerate da SocialFare che contribuiscono a rendere più sostenibile il pianeta

Ogni 22 aprile si celebra la Giornata della Terra (Earth Day)! 

Il tema di quest’anno è “Invest In Our Planet“, incentrato sull’accelerazione di soluzioni per combattere la nostra più grande minaccia, il cambiamento climatico. Molte startup giocano un ruolo fondamentale in questa transizione verso un futuro più verde, creando tecnologie e soluzioni rispettose dell’ambiente. La Giornata della Terra è il momento perfetto per mettere in luce alcune di quelle accelerate da SocialFare che stanno contribuendo a rendere più sostenibile il pianeta. 

Antcare by Vortex

Il progetto nasce per affrontare il problema degli sprechi legati alle inefficienze produttive del settore agroalimentare: si calcola infatti che nelle fasi di lavorazione industriale addirittura il 30% del cibo resti inutilizzato. 

Attraverso il brand Antcare, la startup propone una linea di cosmetici completamente naturali e biologici capaci di restituire valore alle materie prime di alta qualità che per ragioni di mercato o tecnico-produttive resterebbero altrimenti inutilizzate, garantendo la massima efficacia e qualità al consumatore e generando un impatto positivo sulla società, sul territorio e sulla natura.

La loro sfida sociale: dimostrare che si può curare il benessere individuale tutelando l’ambiente e la collettività, offrendo prodotti cosmetici sostenibili, realizzati attraverso filiere da economia circolare e ad alto impatto sociale.

We’ll Bee

We’ll Bee nasce per supportare gli apicoltori nell’arduo compito di vigilare costantemente sugli alveari al fine di ridurre i rischi e di agire tempestivamente a fronte di svariati eventi e fattori esterni che ne minacciano la sopravvivenza.

Il dispositivo sviluppato da We’ll Bee, guidato da Intelligenza Artificiale, permette di monitorare a distanza ogni aspetto della vita dell’alveare, avendo accesso ad un’ampia gamma di informazioni in tempo reale, senza interferire con la vita delle api, le loro attività e il loro equilibrio.

La loro sfida sociale: sviluppare soluzioni tecnologiche e innovative per la salvaguardia di api e impollinatori.

Biova

Nato come brand per una birra cream ale prodotta con gli avanzi di due panifici tradizionali delle valli occitane piemontesi, Biova è oggi anche un modello innovativo di economia circolare testato con successo grazie all’esperienza pilota condotta a Torino con una nota agrihamburgheria. 

Il servizio, oggi accessibile ad aziende, ristoratori e distributori, offre la possibilità di creare una filiera corta locale, utilizzando gli scarti di pane del cliente per produrre una birra personalizzata e unica in co-branding.

La loro sfida sociale: trasformare il pane invenduto in birra artigianale di qualità, in un’ottica di filiera corta ed economia circolare.

YouFarmer

Ridurre la distanza fra cittadino e agricoltore attraverso un’offerta accessibile di frutta e verdura fresca locale e di qualità, da Agricoltura Biologica e/o Biodinamica: è la Rivoluzione Bio di YouFarmer.

Il progetto sfida i modelli distributivi più diffusi accorciando la filiera, minimizzando i trasporti, gli sprechi e lo stoccaggio e garantendo al cliente i prodotti delle migliori aziende agricole locali nel raggio massimo di 30 km.

La loro sfida sociale: rivoluzionare gli attuali modelli distributivi nel settore food / fresco con un’alternativa più orientata a sostenibilità e qualità.

i-TES

i-TES nasce fra i laboratori dell’Università di Torino su iniziativa di due chimici e un ingegnere che intendono cambiare il tradizionale sistema di accumulo termico sostituendo l’acqua con PCM (Phase Change Materials), materiali con ottime capacità di thermal management. 

Oggi la startup, con un team ampliato e multidisciplinare, sviluppa impianti di accumulo termico innovativi e offre servizi avanzati ed interventi di efficienza energetica proposti anche con contratti basati sulla garanzia del risultato (es. Energy Service Contract) in modalità di Energy Service Company o ESCO.

La loro sfida sociale: sviluppare prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico nell’ambito del risparmio e del miglioramento dell’efficienza energetica.

HUB Water

Hubwater vuole fornire un’alternativa al consumo di acqua in bottigliette di plastica, offrendo una borraccia termica riutilizzabile e un servizio di refill gratuito di acqua presso attività commerciali convenzionate nella città di Torino, con ricadute positive ambientali ed economiche per la comunità.

FOUNDAMENTA: 5 domande alla startup JoJolly

Abbiamo il piacere di dialogare con Mattia Ferretti, CEO e founder di JoJolly. Esattamente un anno fa (il 21 gennaio 2021), Mattia presentava il suo pitch al Social Impact Investor Day, evento conclusivo del programma di accelerazione FOUNDAMENTA#10, in uno scenario particolare: se il 2020 è stato un periodo difficile per tutti, il settore della ristorazione è stato chiaramente uno dei più duramente colpiti. Mattia però non si è dato per vinto, e con il suo team ha portato avanti la sua attività imprenditoriale, raggiungendo in breve tempo traguardi importanti in termini di fatturato, di raccolta di capitali e di impatto sociale generato. 

JoJolly è una startup che offre una soluzione tecnologica per creare un match ottimale fra domanda e offerta di lavoro extra o stagionale nel settore della ristorazione. Si tratta di una soluzione efficace che che contrasta il lavoro nero e l’irregolarità, molto presente in questo settore, sapendo andare incontro alle esigenze dei ristoratori.

Riportiamo qui i passaggi salienti dell’intervista realizzata in diretta il 20 gennaio 2022 nel corso del nostro 12° Social Impact Investor Day:

 

Martina Muggiri, Startup Acceleration Program Coordinator (MM) – Mattia, volevo chiederti cosa è successo un anno dopo, da gennaio 2021 a gennaio 2022: quali traction, quali metriche e quali milestone.

Mattia Ferretti, CEO di JoJolly (MF)– Noi ci siamo conosciuti durante la pandemia. SocialFare ci ha visto lungo e ha avuto il coraggio di intraprendere un percorso con noi nel periodo peggiore in assoluto. Siamo partiti a maggio 2019, facendo delle traction interessanti fin da subito. È arrivata poi la pandemia: noi lavoriamo nel settore della ristorazione e siamo passati da 100 a 0 in due mesi. Abbiamo fatto un 2020 complesso, che però aveva già dato dei buoni segnali: nella finestra di riapertura da maggio ad ottobre, avevamo superato quelle che erano state le medie di pre pandemia e questo è stato ottimo.

Nel 2021, dopo i vari lockdown e le aperture è esplosa la domanda in questo settore. Se durante la pandemia i ristoratori si sono privati di molte risorse, quello che veniva fatto in precedenza da una persona nel post pandemia viene fatto da due, tre, quattro in più, c’è più lavoro per il settore e c’è più bisogno di lavoratori. Alla fine dell’anno, possiamo dire di avere quadruplicato i numeri del pre-Covid.

MM – A livello di investimenti, avete chiuso diversi round con diversi investitori…

MF – Noi siamo un po’ la dimostrazione del fatto che “tutto è possibile”. Siamo riusciti a raccogliere nel 2021 da 3 fondi un totale di 522k€, e queste connessioni sono nate tutte durante la pandemia e sono state gestite da me, grazie alla formazione avuta da SocialFare perché prima ero, invece, lontanissimo dal mondo venture capital, Business Angels e, più in generale, round di investimenti.

MM – Quali sono state le sfide più difficili in questo periodo riguardo al fundraising e alla tua startup?

MF – Il fundraising è per me un nervo scoperto. Una delle cose che mi ha sempre aiutato tantissimo è stato avere un piano b, sempre una soluzione alternativa. Con i fondi di investimento tu ti aspetti di chiudere l’accordo in qualche mese, e invece in realtà sono sei, otto, dodici mesi. E se tu hai una scadenza, quella scadenza viene completamente disattesa. Quindi se tu fai una programmazione sulla base delle scadenze dei fondi, rischi di trovarti in situazioni poco piacevoli.

MM– Vero, verissimo, noi ve lo diciamo sempre…

MF – Devo dire che poi si è dimostrato tutto vero. Il mio vantaggio è stato quello di avere un piano b, un ottimo rapporto con le banche, avevo delle soluzioni alternative che mi hanno permesso di andare avanti. Però è vero che se ti trovi in questa situazione e non hai un’alternativa, rischi. È il motivo, secondo me, per cui molte startup saltano durante i fundraising.

MM – Sì, è vero, nonostante si sappia e si ripeta, purtroppo succede così. Come diceva Laura (CEO di SocialFare, ndr), siamo molto felici che il mercato stia crescendo e anche i tagli di investimenti siano più alti. E ci sono anche più follow-on. Noi non possiamo che essere felici che ci sia questo sostegno all’ecosistema startup, e nello specifico a startup con impatto sociale che sono il nostro target.

Però è anche vero che il processo è sempre complesso e lento, soprattutto quando si parla di tagli più grandi, quindi non di pre seed. E molto spesso gli startupper non hanno la cultura necessaria per dialogare efficacemente con un fondo quindi perdono anche molto tempo a preparare la documentazione e si ritrovano in un momento di vulnerabilità.

Lato investitori, molto bene vedere che c’è stato coraggio nell’investire nella tua startup JoJolly. È stato interessante per gli investitori crederci in quel momento, e per voi ricevere un sostegno nel momento in cui non hai metriche costanti in tutto l’anno e c’è bisogno di una volontà extra di rischiare.

Faccio anche un altro esempio: Freedome è una startup che abbiamo seguito sempre nel tuo batch (gruppo di startup accelerate con il programma FOUNDAMENTA#10, ndr) e che ha vissuto un problema analogo. Loro lavorano nel turismo outdoor e durante la pandemia c’è stato lo zero assoluto con prestazioni completamente ferme, non riuscivano a fare metriche. Ma anche loro avevano avuto buone metriche prima e, appena ci sono state le riaperture, i loro servizi, come anche il tuo, sono cresciuti incredibilmente.

MM – Mattia, volevo chiederti se hai dei consigli in conclusione da dare sia alle startup che al pubblico di investitori.

MF – Arrivo da una realtà che è fortemente digitale, quindi per noi la tecnologia è il core. Il consiglio che mi sento di dare a chiunque si trovi in questa situazione è quello di puntare sulle risorse umane, sulle persone, perché, soprattutto all’inizio, la tecnologia e l’infrastruttura informatica sono uno strumento ma non la soluzione finale. Quando sviluppi una piattaforma digitale, come nel nostro caso, e la lanci sul mercato, sembra la più bella del mondo; poi in realtà ti rendi conto che mancano molte cose. Un po’ come quando entri in una casa: entri dentro, dici bellissima, cominci ad arredarla e poi scopri che non hai le forchette, o la tazza da tè. Piano piano la migliori e la completi. Però nel frattempo hai le richieste da parte dei clienti e in modo o nell’altro le devi evadere. Per noi è stato vincente avere, da un lato, le risorse giuste per dare sempre un riscontro umano; dall’altro, il reparto di sviluppo interno.

Per quanto riguarda il panorama degli investimenti, abbiamo detto prima che per le startup è importante avere un piano b ma mi sento anche di consigliare, lato investitori, di cercare di accelerare un po’ gli iter di concessione degli investimenti, perché a volte si rischia di perdere delle realtà che sarebbero state interessanti ma sono poi “morte” perché per diversi motivi non sono riuscite a raccogliere nei tempi giusti.

MM – Verissimo Mattia, non posso che essere d’accordo con te. Lato team, tu hai sempre avuto il reparto di sviluppo interno quindi lo dici con cognizione di causa ed è stato sicuramente un punto di forza di JoJolly – oltre a una forte conoscenza del mercato della ristorazione e un’ottima capacità di sviluppo del prodotto tecnologico, che hanno poi permesso un go-to-market efficace e una bella execution. Io non so quante piattaforme simili alla vostra avrò visto, facendo scouting di startup in questi anni, e ne ho viste davvero poche andare bene, siete proprio fuori dal comune.

Lato investitori, anche io mi auspico che i processi possano essere un po’ più snelli e più agili.

Grazie Mattia per questa chiacchierata e per essere stato con noi!

 

 

SocialFare lancia la call FOUNDAMENTA#12 – Impact Makers for the Future

Deadline: 30 giugno 2021
Info & candidature: socialfare.org/foundamenta

Supportiamo i migliori team imprenditoriali “capaci di futuro” per sviluppare prodotti, servizi e modelli innovativi ad alto impatto sociale: questo l’obiettivo del nostro programma di accelerazione verticale su imprenditorialità impact, unico in Italia per la consulenza esperta dedicata e l’investimento in equity fino a 100k€ da parte di SocialFare Seed, veicolo di investimento esclusivamente dedicato alle imprese ad alto impatto sociale accelerate con il programma FOUNDAMENTA.

Torino, 13 aprile 2021FOUNDAMENTA#12Impact Makers for the Future è la nuova call di SocialFare, Centro per l’Innovazione Sociale, rivolta a startup/imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.

Supportiamo i migliori team imprenditoriali capaci di futuro nello sviluppo di prodotti, servizi e modelli innovativi offrendo un programma di accelerazione unico di consulenza esperta investimento in equity fino a 100k€ per la generazione di imprenditorialià ad impatto sociale.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 11 programmi di accelerazione specifici per imprese ad impatto sociale. Dal 2016 abbiamo accelerato 63 startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 8 milioni di euro di funding. Rassegna stampa sui raising e i successi delle nostre startup: https://socialfare.org/rassegnastampa/

Alle migliori startup e imprese a impatto sociale selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#12 offriamo:

  • 4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2021 / gennaio 2022) – modalità ibrida online/offline
  • Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15%
  • Nessuna fee richiesta alla startup per i servizi di accelerazione
  • Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
  • Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
  • Accesso al network di 50+ social impact investor
  • Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angelprivate investor e family office fra cui gli impact investor del fondo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

 

I PARTNER DI FOUNDAMENTA#12

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, partner istituzionale di SocialFare, offre alle nostre startup un servizio di orientamento sulle misure e i finanziamenti disponibili e di accompagnamento nella presentazione della domanda di agevolazioni, nonché strumenti e opportunità di networking utili allo sviluppo delle imprese innovative.

Engie Eps, partner tecnologico di SocialFare per il settore Environmental Sustainability, affianca con attività di advisory e mentorship le nostre startup con soluzioni imprenditoriali negli ambiti delle energie rinnovabili, energy storage, green mobility o settori affini.

Info e candidature

La scadenza è il 30 giugno 2021. Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta

 

SocialFare lancia la call FOUNDAMENTA#11 Impact Makers for the Future

Deadline: 10 gennaio 2021
Info & candidature: socialfare.org/foundamenta

FOUNDAMENTA#11| Impact Makers for the Future è la nuova call di SocialFare, Centro per l’Innovazione Sociale, rivolta a startup/imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.
Supportiamo i migliori team imprenditoriali capaci di futuro nello sviluppo di prodotti, servizi e modelli innovativi offrendo un programma di accelerazione unico che unisce consulenza esperta e investimento in equity fino a 100k€ per la generazione di imprenditorialià ad impatto sociale.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 10 programmi di accelerazione specifici per imprese ad impatto sociale. Dal 2016 ad oggi abbiamo accelerato 60+ startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 4 milioni di euro di funding.

Alle migliori startup e imprese a impatto sociale selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#10 offriamo:

4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2020 / gennaio 2021)
Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15%
Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
• Accesso al network di 50+ social impact investor
• Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angel, private investor e family office fra cui gli impact investor del veicolo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

I partner di FOUNDAMENTA#11

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, partner istituzionale di SocialFare, offre alle nostre startup un servizio di orientamento sulle misure e i finanziamenti disponibili e di accompagnamento nella presentazione della domanda di agevolazioni, nonché strumenti e opportunità di networking utili allo sviluppo delle imprese innovative.

Engie Eps, partner tecnologico di SocialFare per il settore Environmental Sustainability, affianca con attività di advisory e mentorship le nostre startup con soluzioni imprenditoriali negli ambiti delle energie rinnovabili, energy storage, green mobility o settori affini.

Info e candidature

La scadenza è il 10 gennaio 2021. Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta

 

SocialFare lancia la call FOUNDAMENTA#10 Impact Makers for the Future

Deadline: 12 luglio 2020
Info & candidature: socialfare.org/foundamenta

FOUNDAMENTA#10 | Impact Makers for the Future è la nuova call di SocialFare, Centro per l’Innovazione Sociale, rivolta a startup/imprese a impatto sociale in grado di offrire risposte innovative alle sfide sociali contemporanee.
Supportiamo i migliori team imprenditoriali capaci di futuro nello sviluppo di prodotti, servizi e modelli innovativi offrendo un programma di accelerazione unico che unisce consulenza esperta e investimento in equity fino a 100k€ per la generazione di imprenditorialià ad impatto sociale.

Incubatore certificato dal MISE, SocialFare ha all’attivo 9 programmi di accelerazione specifici per imprese ad impatto sociale. Dal 2016 abbiamo accelerato 57 startup che nel loro complesso hanno raccolto ad oggi oltre 4 milioni di euro di funding.

Alle migliori startup e imprese a impatto sociale selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#10 offriamo:

4 mesi di accelerazione intensiva (settembre 2020 / gennaio 2021)
Seed fund fino a 100K€ cash per ogni impresa selezionata in cambio di equity fino al 15% (20% del seed fund ricevuto da corrispondere a SocialFare per i servizi di accelerazione)
Acceleration Team dedicato, mentor e advisor di eccellenza
Approccio Social Impact Acceleration sviluppato da SocialFare
• Accesso al network di 50+ social impact investor
• Desk gratuito in Rinascimenti Sociali, hub e rete dedicati all’innovazione sociale nel cuore di Torino

Il programma si conclude con il Social Impact Investor Day e l’opportunità di presentarsi davanti ad un prestigioso panel di enti privati, business angel, private investor e family office fra cui gli impact investor del veicolo SocialFare Seed: Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto.

I partner di FOUNDAMENTA#10

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, partner istituzionale di SocialFare, offre alle nostre startup un servizio di orientamento sulle misure e i finanziamenti disponibili e di accompagnamento nella presentazione della domanda di agevolazioni, nonché strumenti e opportunità di networking utili allo sviluppo delle imprese innovative.

UBI Banca individua e premia, tra le startup e imprese che accedono ad ogni programma FOUNDAMENTA e che beneficiano di un seed fund erogato da SocialFare Seed, una realtà non profit con sede legale nella Macro Area Territoriale Nord Ovest della banca e che risulti iscritta al registro delle Imprese, a cui offre un finanziamento a tasso zero e la possibilità di fruire gratuitamente per tre anni di un pacchetto di conto corrente dell’offerta UBI Comunità.

Engie Eps, partner tecnologico di SocialFare per il settore Environmental Sustainability, affianca con attività di advisory e mentorship le nostre startup con soluzioni imprenditoriali negli ambiti delle energie rinnovabili, energy storage, green mobility o settori affini.

Info e candidature

La scadenza è il 12 luglio 2020. Il bando con tutte le informazioni è disponibile al link socialfare.org/foundamenta