La scuola che innova: si apre il dibattito nell’ambito di GrandUP!

Può la scuola innescare processi di cambiamento e di innovazione a beneficio della collettività? Quale ruolo per i ragazzi e per gli insegnanti, preziose antenne sul territorio e potenziali innovatori? Quali alleanze con il sistema scolastico e con gli enti pubblico-privati per supportare lo sviluppo di idee nuove in risposta alle esigenze delle comunità locali?

L’ambiente scuola dovrebbe stimolare anche a uscire dalla scuola stessa, a guardarsi intorno. Facciamo sì che la scuola sia un incubatore di idee, che permetta un apprendimento anche informale, uno scambio di idee e riflessioni.

Alberto Sanino, studente e rappresentante della
Consulta provinciale degli studenti di Cuneo

Ne abbiamo parlato lunedì 30 maggio 2022 nello Spazio Incontri della Fondazione CRC, a Cuneo, nell’ambito dell’evento La scuola che innova, verso una società sostenibile. Racconti, ispirazioni e scenari di Innovazione Sociale fra i banchi di scuola: un’occasione per tirare le fila del percorso sperimentale GrandUP! IMPACT Magister e annunciare l’avvio della terza edizione di GrandUP! IMPACT Scuole. 

Di cosa si tratta?
GrandUP! IMPACT è il progetto della Fondazione CRC in collaborazione con SocialFare che dal 2018 ci vede impegnati in molteplici azioni volte a sviluppare l’ecosistema locale e valorizzare la provincia di Cuneo come territorio di Innovazione Sociale riconosciuto e attrattivo per investimenti, progettualità e imprese a impatto sociale. Quasi 2mila persone sono state finora direttamente coinvolte in 1.700+ ore di attività laboratoriali, formative e di co-progettazione insieme ai nostri esperti attraverso le diverse iniziative di GrandUP! IMPACT rivolte a nuove imprese a impatto sociale, futuri imprenditori di montagna, organizzazioni del Terzo Settore, scuole, enti pubblici, cittadini interessati.

In particolare, con le prime due edizioni di GrandUP! IMPACT Scuole abbiamo portato la progettazione sociale in 13 istituti superiori del cuneese, lavorando con 520 studenti in percorsi da 25 o 50 ore per ogni classe. I ragazzi hanno lavorato in team dando forma a un centinaio di idee progettuali volte a rispondere a specifiche esigenze collettive – in termini di inclusione sociale, sostenibilità ambientale, opportunità culturali, (…) – rilevate nella propria scuola o comunità di appartenenza. Alcune fra queste hanno vinto anche dei premi* (vedi qui). 

GrandUP! IMPACT Magister, il primo programma di accelerazione in Italia che porta i docenti delle scuole superiori ad essere attori e co-designer di innovazione sociale, è la naturale evoluzione dei progetti GrandUP! IMPACT Scuole. Lavorando in aula, a stretto contatto con i ragazzi, abbiamo infatti incontrato docenti recettivi, interessati e motivati a prendere spunto dal nostro approccio progettuale per farsi a loro volta promotori di nuovi modelli formativi, orientati a coinvolgere i ragazzi attraverso metodi che valorizzino il loro potenziale di innovatori e offrano la possibilità di mettersi in gioco lavorando su tematiche attuali, sentite, come il cambiamento climatico, gli SDGs, l’inclusione e l’integrazione culturale. 

Grazie alla Fondazione CRC, che anche in questo caso ha dato fiducia alla nostra capacità di sperimentare, nel a.s. 2021-22 abbiamo coinvolto 14 docenti di 3 istituti (IIS Baruffi di Ceva e Ormea, IIS Denina Pellico Rivoira di Saluzzo e IIS Vallauri di Fossano) della provincia di Cuneo in un percorso di formazione che permetta loro di padroneggiare e portare in aula alcuni strumenti e approcci progettuali tipici del Social Innovation Design. Un nuovo toolkit utile agli insegnanti per stimolare nei ragazzi la capacità di co-progettazione, una skill sempre più preziosa nella vita lavorativa e relazionale di ciascuno, determinante nel valorizzare l’intelligenza collettiva, nel permettere di comprendere le sfide più attuali della società e di elaborare soluzioni e idee innovative.

“È stato un percorso impegnativo e anche difficile – ha raccontato il prof. Claudio Cavallotto dell’IISS Vallauri di Fossano – soprattuto quando si è arrivati al cuore del percorso, la prototipazione. Ci sono stati momenti in cui si è pensato di non riuscire a stare al passo, ma la sfida è valsa la pena, è stato davvero interessante, perché forse per la prima volta con questi percorsi abbiamo davvero toccato con mano i problemi della scuola, cercando di lavorare tutti insieme e di coinvolgere tutte le figure interessate. Naturalmente questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo: cercheremo davvero di portare avanti le idee venute fuori grazie al lavoro con gli esperti di SocialFare e GrandUP!”.

 

“A scuola, trovarsi a lavorare in gruppo in realtà non è così consueto – ha aggiunto il prof. Massimo Digennaro dell’Istituto Baruffi di Ceva – perché se è vero che ci sono le riunioni collegiali, è anche vero che in quelle occasioni spesso una persona parla e tanti ascoltano. Qui invece tutti abbiamo dato il nostro contributo. Ci auguriamo che sia solo l’inizio di un lavoro ben impostato con gli strumenti e il supporto che abbiamo ricevuto. Grazie!”

Ma non sono solo i docenti ad essere intervenuti al tavolo di confronto nel corso dell’evento GrandUP! IMPACT del 30 maggio:

“Mi aspetto una scuola in cui gli adulti, i docenti, siano di stimolo per la nostra generazione – ha raccontato Chiara Congera, studentessa del Liceo De Amicis e rappresentante dei Fridays for Future di Cuneo a maggior ragione perché la nostra generazione è pessimista, molti dei miei coetanei sono demotivati. Sarebbe bello avere una scuola più consapevole delle priorità attuali, come l’emergenza ambientale. Vorremmo docenti che insistano su iniziative costruttive in questa direzione, ad esempio che ci appoggino negli scioperi sul clima, che collaborino con noi ragazzi e ci offrano la possibilità di formarci ad affrontare queste sfide.”

 

“La scuola oggi non è un luogo in cui davvero si vive – ha osservato Alberto Sanino, studente dell’IISS Vallauri e referente della Consulta provinciale degli studenti di Cuneo – soprattutto dopo il periodo covid. È un luogo di apprendimento, ma non di confronto. Questo è un punto di partenza: perché non costruire un metodo di insegnamento più esperienziale e meno frontale, che davvero coinvolga gli studenti e li supporti nel fare propri i contenuti previsti nel programma formativo, attualizzandoli, aiutando a comprendere perché sono utili. Le idee nuove sono il motore pulsante che serve alla nostra società, e gli studenti hanno bisogno di percorsi meno rigidi per poterle maturare e sviluppare. Ci serve una guida, più che un percorso prestabilito, per costruire i nostri percorsi personali e quelli della società futura”.

 

“Spesso ci concentriamo sull’educazione rivolta agli studenti, e trascuriamo quella rivolta alle famiglie o a noi stessi – ha detto Mattia Sismondi della cooperativa La fabbrica dei suonimentre dare il buon esempio è il primo atto educativo in cui dovremmo impegnarci. Io cerco di farlo come genitore, ma anche attraverso le attività della nostra cooperativa, in cui tutti siamo responsabili, ad esempio, di monitorare e contenere l’impatto ambientale del nostro lavoro. Noi siamo incentivati anche dal fatto che gli sprechi si traducono in costi carico della nostra impresa, mentre mi capita spesso di notare scarsa attenzione in questo senso nelle strutture scolastiche, e penso che i ragazzi lo percepiscano”.

 

“Una scuola che guida verso società sostenibile è prima di tutto consapevole del fatto che stiamo vivendo la più grande crisi che l’umanità abbia mai affrontato –  ha dichiarato il prof. Filippo Cavallotto del Liceo De Amicis di Cuneo – per questo non ci vorrebbe una cassa degli attrezzi da fornire ai ragazzi, gli adulti del futuro?
Nella nostra scuola ci stiamo provando. Abbiamo per la prima volta creato una commissione, costituita da docenti e studenti, dedicata a trovare soluzioni nuove sul tema della sostenibilità ambientale. Inoltre proviamo a promuovere gite scolastiche sostenibili.  Cambiamento climatico, disastro ecologico, crisi economica, guerra… tutto questo porta naturalmente a demotivazione, ma forse è anche un momento per unire le forze e cambiare le cose, e questa potrebbe essere una narrativa affascinante per i nostri giovani. Non prepariamoci al peggio, ma prepariamoci a reagire insieme, dotando i ragazzi degli strumenti necessari per costruire una società più giusta”.

 

* I premi vinti dai progetti nati nelle scuole con GrandUP IMPACT:

1) Istituto Bianchi Virginio di Cuneo, 1° premio per Storie di Alternanza 2) ITIS Del Pozzo di Cuneo, premio alla finale della NAO Challenge 2019 – 3) Istituto Baruffi di Ceva: con il progetto AVEC (fatto da tutta la classe) ha ricevuto fondi per riqualificare uno spazio interno alla scuola

 

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GrandUP! IMPACT Imprese, prosegue il percorso di accelerazione in provincia di Cuneo

La “classe” del 2022 è stata selezionata! Si tratta di 12 realtà della provincia di Cuneo, attive in ambiti diversi e con progetti differenti che hanno però tutte un’obiettivo comune: quello di generare impatto sociale concreto, intenzionale e misurabile, per coinvolgere la comunità e incentivare la partecipazione attiva dei cittadini. 

La nuova edizione di GrandUP! IMPACT Imprese è iniziata a fine marzo e proseguirà nel corso dei prossimi mesi. In queste prime giornate con i nostri esperti, i team stanno acquisendo conoscenze e competenze in ambito di Impact Design, e nello specifico con moduli su: analisi del problema sociale, Teoria del Cambiamento e definizione degli obiettivi d’impatto, disegno sistemico del progetto, Value Proposition e User Experience, analisi di mercato, competitor e benchmark.

Continuiamo a conoscere alcuni dei partecipanti a questa edizione 2021-2022!

SPAZIO AUT

Centro abitativo/terapico per persone con autismo con approccio lifespan (che assista in maniera continuativa anche in età adulta).

1In cosa consiste il vostro progetto?

Creare un luogo fisico adatto alle caratteristiche peculiari dello spettro autistico, co-progettato con persone autistiche, immaginando le caratteristiche di ogni spazio come stimoli-risorsa alle attività. All’interno di questa struttura i ragazzi potranno accedere a servizi creati e plasmati sulla loro persona con l’obiettivo di implementare le autonomie relazionali e sociali, in vista di una vita quanto più autonoma possibile.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Far nascere un Centro specializzato in cui le persone possano lavorare attraverso dei percorsi individualizzati sulle proprie risorse, trovare sostegno per le proprie famiglie e generare autonomia ha una ricaduta sul territorio in termini di sensibilizzazione e conoscenza.

Facendo riferimento al concetto di Qualità di Vita definito dall’OMS i nostri interventi opereranno sulla possibilità di poter apprendere e raggiungere il maggior grado possibile di autonomia, nonché di incentivare e agevolare l’integrazione e l’inclusione delle persone autistiche nella nostra comunità. 

3Come è nata la vostra idea?

La nostra idea è nata dal lavoro con i bambini e ragazzi autistici e le loro famiglie e dalla lettura dei bisogni del territorio. Attualmente le famiglie intraprendono percorsi di riabilitazione presso le ASL di riferimento e interventi educativi attraverso il servizio sociale ma man mano che i ragazzi crescono questi diminuiscono o si interrompono. Non sono presenti servizi o realtà che si rivolgo in maniera specifica alle persone autistiche, in un’ottica abilitativa e non solo riabilitativa

WALDEN – FORESTE A FORMA DI FUTURO

Piattaforma digitale gestione forestale partecipata: gestione delle foreste, vendita prodotti (legno funghi castagne), servizio offset carbonio, servizi didattici. Finanziamento tramite: pledge/stewardship, “quasi equity” e carbon mining.

1In cosa consiste il vostro progetto?

Facendo leva su associazionismo fondiario e lo sviluppo di reti pubblico private, Walden intende avviare una piattaforma di gestione forestale partecipata. Crediamo fortemente negli obiettivi di sviluppo sostenibile: contribuiamo alla transizione verso una bioeconomia circolare attraverso la gestione sostenibile delle risorse naturali, la fornitura di servizi energetici smart ed il coinvolgimento attivo delle comunità locali.

Le radici delle nostre attività sono rappresentate dal lavoro con le comunità locali, il ricorso a soluzioni innovative e l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Gli obiettivi generali sono quelli di migliorare la gestione delle foreste coinvolte nel progetto in ottica di maggiore sostenibilità, valorizzare il patrimonio di varietà locali tradizionali di castagna, generare occupazione e introdurre un nuovo servizio per le società che intendono compensare il proprio impatto ambientale.

3Come è nata la vostra idea?

Abbandono e climate change hanno impatti crescenti sull’equilibrio di foreste e pascoli. Impatti che le comunità sono raramente in grado di affrontare per mancanza di competenze e, spesso, di sensibilità. Ne consegue una perdita di biodiversità (naturale, alimentare, culturale), paesaggio e dei servizi ecosistemici, oltre a un ostacolo alla rivitalizzazione delle aree montane. Anche il mondo delle imprese fatica a compensare le emissioni prodotte ed effettuare investimenti “green”. 

Crediamo che il futuro dei nostri territori passi attraverso la diffusione di sistemi energetici rinnovabili, la migliore gestione delle risorse agroforestali e la valorizzazione delle filiere ad esse legate e lavoriamo per realizzare tutto questo. 

DEBLOGBROTHERS

Piattaforma digitale di matching per coltivare relazioni con un partner intellettuale.

1In cosa consiste il vostro progetto?

DeBlogBrothers è il progetto per costruire una piattaforma innovativa su cui coltivare una relazione intellettuale con il Brother. Il Brother è una persona di fiducia che aiuta a esprimerci nella maniera più efficace possibile e le sfere prese in considerazione sono la Fotografia, la Scrittura e le belle arti.

I problemi che vogliamo risolvere derivano dalla consapevolezza della dispersione delle piattaforme digitali esistenti e della superficialità delle relazioni umane che si creano su queste piattaforme.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Una maggiore valorizzazione dei talenti e delle idee di valore, che possa portare alla pubblicazione di nuovi libri, esposizione di mostre a tema a stampo culturale, nascita di salotti intellettuali.

3Come è nata la vostra idea?

Dalla voglia dei due co-founder di dare la possibilità agli appassionati di Fotografia e Scrittura di seguire e coltivare una relazione arricchente. 

BARICENTO. CAFFÈ, CULTURA, COMUNITÀ

Creazione di un laboratorio di comunità, nel quale convergeranno idee e pratiche partecipative per il territorio. Si propone come “sentinella” sociale del territorio.

1In cosa consiste il vostro progetto?

Baricentro vuole essere una “sentinella” sul territorio, punto d’ascolto e di incontro per residenti, cittadini, imprese, associazioni, enti pubblici e privati. Un luogo anche fisico, una casa in cui la comunità possa esprimersi e partecipare attivamente alla costruzione di benessere sociale sul territorio.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Speriamo di poter generare lavoro e cultura, mettendo le basi per un territorio che possa aiutare i giovani a costruirsi un futuro senza dover partire per le grandi città. “Baricentro” vuole diventare un vero e proprio laboratorio di comunità. Grazie alla cooperazione tra cittadini, imprese, enti, speriamo di sviluppare maggior coesione sociale e capacità di offrire risposte pratiche alle esigenze degli stessi attori sociali coinvolti.

3Come è nata la vostra idea?

L’idea nasce da un primo questionario delle priorità somministrato alla cittadinanza per valutare le criticità e le opportunità del nostro territorio. Si sono riscontrate diverse criticità su ambiti diversi (politiche giovanili, assistenziali, sanità, cultura, turismo e lavoro) che sono state raccolte all’interno del grande calderone di Baricentro. Un posto aperto a tutti senza discriminanti e in cui possano operare le tante associazioni del territorio.

L’offerta del programma

Il programma di accelerazione di conoscenza è promosso dalla Fondazione CRC in collaborazione con SocialFare nell’ambito del progetto GrandUP!. Il percorso offre non solo un ampio ventaglio di opportunità di approfondimento e formazione, ma anche di condivisione di competenze. Una ricetta di successo: fra il 2018 e il 2021 abbiamo infatti accelerato 30 team, molti dei quali hanno proseguito il loro percorso di crescita, dando vita a progetti di impresa che generano oggi un impatto sociale significativo su scala locale e/o nazionale.

 

Per approfondire:

Turismo sostenibile e Innovazione: un programma per startup e PMI

Nuove sfide plasmeranno il modo di affrontare la sostenibilità nei prossimi anni. Anche, e soprattutto, se parliamo del comparto turistico italiano ed europeo. 

EU ECO-TANDEM è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea volto a supportare le medie, piccole e micro imprese del settore turistico nell’acquisizione di nuove competenze per innovare i loro servizi, prodotti e processi verso soluzioni più eco-sostenibili.

Al cuore del progetto l’EU ECO-TANDEM Biz Programme, che mette al centro la cooperazione in tandem delle PMI e startup del settore turismo per individuare soluzioni innovative per rendere più “verde” la filiera del turismo. Attraverso un percorso di matchmaking, 30 startup e 30 PMI verranno abbinate per lavorare insieme ad un Piano di Azione: un documento chiave nel quale verranno illustrate le azioni da mettere in atto per affrontare una delle 5 eco-sfide identificate nel Bando di Partecipazione.

Ai tandem che avranno individuato le soluzioni più innovative ed ecosostenibili verrà assegnato un finanziamento (fino a 6500 € per impresa/ startup turistica) per la realizzazione dei piani d’azione condivisi.

L’offerta del programma EU ECO-TANDEM include:

  • opportunità di formazione
  • opportunità di accesso ad un grande network europeo di partner e innovatori
  • possibilità di beneficiare di micro-finanziamenti

che potranno aiutare le imprese ad allinearsi alle politiche del GreenDeal e del PNRR, a migliorare la propria offerta secondo un approccio più sostenibile e, dunque, a competere meglio sul mercato internazionale.

C’è tempo fino al prossimo 1 giugno 2022 per potersi candidare alla call

Sei interessatə a partecipare e vorresti saperne di più? O forse stai già preparando la tua candidatura e hai delle domande? Il partner italiano SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale ha organizzato un evento Q&A online: trovi qui le slide con tutte le informazioni relative alla call e alla candidatura!

Impact Mountain School: cercasi nuovi imprenditori per la montagna

6 giornate di formazione, confronto e approfondimento per far crescere o avviare la tua idea imprenditoriale nelle aree interne!

Sono aperte le iscrizioni alla GrandUP! Impact Mountain School: 6 giornate nell’antica borgata di Ostana (CN), dal 19 al 24 luglio 2022, dedicate a chi desidera progettare un futuro di vita, lavoro e impresa in montagna, per generare impatto sociale e nuova economia nelle aree interne.

L’iniziativa è della Fondazione CRC in collaborazione con SocialFare ed è aperta ad un massimo di 20 partecipanti con un progetto da avviare/sviluppare e provenienti da tutta Italia.

È possibile candidarsi fino al 31 maggio 2022: scopri a seguire tutti i dettagli!

ragazzi che camminano su un sentiero

La 2° edizione della GrandUP! IMPACT Mountain School si svolgerà dal 19 al 24 luglio 2022 ad Ostana (CN), antica borgata ai piedi del Monviso oggi ripopolata grazie ad alcuni interventi di rigenerazione e cura del patrimonio architettonico locale, così restituito alla comunità.

La School prevede un intenso programma di incontri, momenti di formazione e confronto in cui i partecipanti potranno sperimentare strumenti e approcci di Social Impact Design e Innovazione Sociale e acquisire competenze utili ad avviare e far crescere la propria idea imprenditoriale, approfondire gli aspetti di sostenibilità (sociale, ambientale, economica) e fare rete.

DOVE

Le attività si realizzeranno prevalentemente presso le strutture del Rifugio La Galaberna ad Ostana (CN), centro sportivo e culturale immerso nella natura e punto di partenza per percorsi di scoperta del territorio.

COSA

Il programma, suddiviso nelle 6 giornate, prevede:

  • sessioni di formazione con esperti di Innovazione Sociale e imprenditorialità a impatto
  • workshop di progettazione (product/service design)
  • strumenti per costruire il modello di business e la sostenibilità economica del progetto
  • talk e momenti di confronto anche 1to1 con esperti
  • testimonianze di esperienze di vita, lavoro e impresa in montagna
  • casi di successo imprenditoriali e di valorizzazione del territorio 

Al termine della settimana di formazione la Fondazione CRC assegnerà una premialità ad un massimo di 2 fra i progetti partecipanti, selezionati da un panel multidisciplinare di esperti.

PER CHI

La Impact Mountain School è aperta a un massimo di 20 partecipanti da tutta Italia (10 posti sono riservati a persone provenienti dalla provincia di Cuneo). Possono candidarsi persone con una progettualità da avviare o sviluppare finalizzata a generare nuova economia e impatto sociale positivo nelle aree interne. 

Saranno selezionate soluzioni innovative o idee di impresa che rispondano a una delle seguenti sfide montane, volte a creare:

  • nuova comunità: promozione di progetti o servizi realizzati dalla comunità in favore della collettività
     
  • nuovo abitare: valorizzazione del patrimonio pubblico/privato locale e delle peculiarità territoriali per favorire l’insediamento stabile nelle aree interne e forme di turismo sostenibile
     
  • nuova biodiversità: valorizzazione del patrimonio naturale esistente, della storia e tradizione del territorio
     
  • nuova prossimità: promozione di progetti o servizi che soddisfino in modo efficiente, efficace e innovativo i bisogni essenziali delle comunità locali.
     

COME PARTECIPARE

Leggere attentamente la Presentazione e il programma disponibili a questo link. La candidatura va compilata online entro le ore 23.59 del 31 maggio 2022.

CONTATTI

Per ogni dubbio ulteriore puoi scrivere a info@grandup.org: gli esperti di SocialFare risponderanno alle tue domande e ti supporteranno nella candidatura.

Innovazione sociale nella provincia di Cuneo: riparte GrandUP! IMPACT Imprese

La sfida per il 2022: coinvolgere la comunità e incentivare la partecipazione attiva dei cittadini. Ecco su cosa saranno impegnati i progetti che hanno preso parte alla nuova edizione di GrandUP! IMPACT Imprese, il programma di accelerazione di conoscenza promosso dalla Fondazione CRC in collaborazione con SocialFare nell’ambito del progetto GrandUP! Siamo curios* di vedere come cresceranno nei prossimi mesi!

I moduli di formazione

In queste prime giornate con i nostri esperti, i team stanno acquisendo conoscenze e competenze in ambito di Impact Design, e nello specifico con moduli su: analisi del problema sociale, Teoria del Cambiamento e definizione degli obiettivi d’impatto, disegno sistemico del progetto, Value Proposition e User Experience, analisi di mercato, competitor e benchmark.

[Qualche foto durante la prima giornata di formazione]

L’offerta del programma

Il programma offre non solo un ampio ventaglio di opportunità di approfondimento e formazione, ma anche di condivisione di competenze. Una ricetta di successo: fra il 2018 e il 2021 abbiamo infatti accelerato 30 team, molti dei quali hanno proseguito il loro percorso di crescita, dando vita a progetti di impresa che generano oggi un impatto sociale significativo su scala locale e/o nazionale.

Ma iniziamo a conoscere alcuni dei partecipanti a questa edizione 2021-2022! 

 

BUN DA MANGè

Un ponte tra scuola e lavoro per studenti ed ex studenti con disabilità: co-housing, gestione di eventi, produzione e confezionamento di prodotti alimentari, gestione alberghiera e attività agricola attraverso la gestione di beni confiscati.

1In cosa consiste il vostro progetto?

Creare opportunità di lavoro per ragazzi con disabilità attraverso la creazione di un servizio di catering inclusivo. Vogliamo rispondere al problema dell’inserimento lavorativo di ragazzi/e con disabilità in strutture ricettive: non sempre i ritmi di lavoro sono adatti alle loro esigenze e capacità, le strutture in cui poter lavorare diventano quindi inaccessibili. Con il servizio catering “BunDaMangè” si può creare un ponte tra scuola e lavoro per ovviare a questa problematicità.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Innanzitutto, speriamo che la nostra iniziativa possa stimolare la nascita di progetti simili. Crediamo anche che questo progetto possa portare alla soluzione del problema “del dopo di noi” e della residenzialità dei ragazzi con disabilità, generando benessere per questi studenti e le loro famiglie. Ma non solo,vogliamo immettere nel territorio nuove risorse per la comunità e diffondere buone pratiche.

3Come è nata la vostra idea?

Nasce dopo aver preso coscienza che il settore turistico alberghiero della provincia di Cuneo mostrava delle difficoltà ad inserire lavoratori con disabilità.

 

BIRRE DI CONFINE

Promozione e creazione di pacchetti turistici che colleghino attività di scoperta della filiera della birra al territorio circostante.

1In cosa consiste il vostro progetto?

Birre di Confine vuole creare percorsi turistici di scoperta del territorio lungo la filiera dei birrifici artigianali, integrando la produzione artigianale al contesto storico, culturale e naturale, superando i confini dei luoghi comuni e unendo le vecchie tradizioni con quelle nuove. L’obiettivo è quello di creare un modello di turismo sostenibile che unisca cultura, storia e enogastronomia.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Vorremmo che le piccole realtà prendessero coscienza del loro potenziale attrattivo e che, collaborando con altri attori, possano capire di avere un richiamo molto ampio. Superando i campanilismi e vedendosi parte di un percorso di insieme, i protagonisti del territorio dovrebbero superare la tipica ritrosia dei nostri luoghi per aprirsi ad un nuovo modo di valorizzare la propria attività e il proprio territorio.

La scoperta di punti di interesse meno noti distribuiti in zona invoglierebbe i turisti a tornare e ad ampliare la loro visita, vedendo il territorio della provincia come una rete di punti di interesse capaci di dare un’offerta turistica completa. Il progetto potrebbe aiutare quindi le realtà locali a comprendere il loro potenziale turistico se inserite in una rete. Infine, la creazione di interesse intorno a realtà agricole con produzioni relativamente piccole e dedicate a specifici settori potrebbe portare a una maggiore attenzione verso forme di agricoltura più sostenibili e variegate.

3Come è nata la vostra idea?

Collaborando con vari birrifici e portando personalmente amici a visitare il territorio ci siamo resi conto di come questo potenziale elevatissimo e interessante non fosse veicolato in un offerta turistica complessiva.

 

PUNTOZER.0

Un e-commerce di prodotti sostenibili e da artigianato locale.

1In cosa consiste il vostro progetto?

Il progetto puntozer.0, tramite la diffusione (vendita e produzione) di prodotti di consumo alternativi in chiave eco-sostenibile, corsi e strumenti dedicati (workshop, comunicazione, networking, divulgazione), ha l’obiettivo di fornire i mezzi e la possibilità di vivere in maniera più responsabile, consapevole e a basso impatto ambientale.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Miglioramento dell’impatto ambientale, della conoscenza e della sensibilità sul tema trattato (sia del singolo, che della rete e del territorio connessi al progetto) attraverso lo sviluppo di collaborazioni per la promozione dell’artigianato locale; accessibilità e inclusività dei percorsi didattico-formativi nonchè dei prodotti commercializzati; informazione e diffusione di contenuti a tema sostenibilità. Ci auguriamo che tutto questo porti a una maggiore presa di coscienza e conoscenza delle tematiche relative alla sostenibilità. 

3Come è nata la vostra idea?

Dal bisogno di agire per aiutare il pianeta guidando le persone nella transizione ecologica.

 

MYREMUS

Una soluzione digitale per la fruizione di musei da parte delle scuole.

1In cosa consiste il vostro progetto?

myReMuS crea un ponte fra scuola e museo: affianca la narrazione del prezioso patrimonio culturale italiano alla didattica nella scuola. Con myReMuS il museo partecipa all’educazione di bambini e ragazzi anche quando non possono visitarlo e li accompagna in un viaggio attraverso collezioni, aree archeologiche e paesaggistiche di tutta Italia. Il museo è un’istituzione per tutti e myReMuS rispetta questo valore con contenuti inclusivi, innovativi e interdisciplinari. 

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Attraverso il progetto myReMuS gli studenti potranno imparare, divertirsi, conoscere e acquisire consapevolezza del patrimonio culturale. myReMuS scommette sul futuro: le nuove generazioni capiranno la grande importanza di piccoli e grandi musei e vorranno interagire in modo diretto con queste realtà, facendone parte e imparando a valorizzarli. 

La scuola e il museo avranno l’opportunità di consolidare un rapporto costante, sinergico e ottimo per i fini educativi. 

3Come è nata la vostra idea?

myReMuS nasce nell’autunno 2020 quando, dopo i primi mesi dallo scoppio della pandemia, in ambito museale si è avvertita sempre più l’esigenza di un sodalizio più strutturato e costante fra scuola e museo. Pensando alle potenzialità del digitale ed avvalendosi di una solida progettazione didattica è nata l’idea di un servizio educativo per la scuola che si avvale della partecipazione attiva dei musei italiani.

 

 

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“Design Your Impact” Opportunity Day | Le testimonianze dei partecipanti

Design Your Impact?
“Confronto, creazione, crescita, professionalità…” e molto altro!

 Al termine dell’Opportunity Day, i partecipanti al programma Design Your Impact hanno raccontato la loro esperienza con SocialFare:

L’Opportunity Day del 29 maggio 2019 ha concluso il programma Design Your Impact, percorso di accelerazione di conoscenza e competenze di Innovazione Sociale realizzato da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale.

Selezionati fra oltre 50 progetti candidati, i 6 team che hanno partecipato al programma hanno avuto l’occasione di approfondire il tema dell’Innovazione Sociale e strutturare le proprie idee progettuali grazie a 5 moduli formativi  articolati in sessioni teoriche, workshop, momenti di confronto e tutoring da parte di professionisti ed esperti coordinati da SocialFare.

La giuria qualificata del Design Your Impact Opportunity Day – composta da rappresentanti di SocialFare e dell’Accademia di Progettazione Sociale Maurizio Maggiora – ha valutato le capacità di rispondere alle sfide sociali emerse e ha aggiudicato:

  • un premio del valore di 2mila euro al progetto Knot per sostenere l’avvio della propria iniziativa, erogato in base a criteri di innovatività del progetto, impatto sociale, ricadute a lungo termine sul territorio, competenze del team e capacità di impiego oculato del contributo economico.
  • la possibilità di accedere direttamente al programma di accelerazione per startup a impatto sociale di SocialFare, al quale parteciperanno progetti selezionati su oltre 140 candidati da tutto il mondo attraverso la call FOUNDAMENTA#8. Questa possibilità è data a Wiseair, progetto che si è distinto per sostenibilità economica e scalabilità, impatto sociale, opportunità di mercato e caratteristiche del team.

 

Questi i progetti che hanno partecipato al programma:

  • KNOT (Area di sperimentazione: Palermo): progetto di coinvolgimento di comunità, che attraverso la creazione di un cultural hub intende portare sul territorio palermitano festival e iniziative di respiro internazionale;
  • PERIFERICHE (Area di sperimentazione: Piemonte): spin-off di Borgate dal Vivo, Periferiche ha come obiettivo bilanciare l’offerta culturale tra i grandi centri cittadini e le zone periferiche, riqualificando i piccoli luoghi dal punto di vista culturale;
  • TERRE DI MEZZO (Area di sperimentazione: Cuneo/Torino): promosso da ENGIM Piemonte, il progetto vuole creare un’agenzia di sviluppo territoriale che risponda in modo innovativo alle esigenze del territorio di Sommariva del Bosco;
  • TOOLBOX (Area di sperimentazione: Provincia di Modena): partnership tra l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e la Cooperativa Gulliver con l’obiettivo di supportare, a livello personale e professionale, i giovani inattivi del territorio Modenese;
  • BEEMYJOB (Area di sperimentazione: Piemonte, Emilia Romagna, Calabria): progetto di apicoltura sociale e urbana che aiuta i richiedenti asilo e i rifugiati a inserirsi nel mondo del lavoro e nelle comunità di accoglienza;
  • WISEAIR (Area di sperimentazione: Milano): startup nata con la missione di creare, attraverso vasi IOT da balcone, mappe iper-locali e real time della qualità dell’aria e community sensibili al tema dell’inquinamento urbano.

 

DESIGN YOUR IMPACT #2 – Climate Action

Ancora aperta la call per Design Your Impact #2, programma per accelerare progettualità innovative che rispondano alle sfide del cambiamento climatico e che siano riconducibili alle seguenti categorie:

  • circular economy
  • agricoltura sostenibile e biodiversità
  • sharing economy
  • mobilità sostenibile
  • turismo responsabile
  • consumi responsabili
  • moda etica

È possibile inviare la propria candidatura entro il 23 Giugno 2019. Per i progetti selezionati, il programma si svolgerà nel periodo settembre/novembre 2019.

 

 

Il Design Thinking, nuovo alleato per la tua impresa: entra nella sperimentazione DesAlps!

 

Cos’è il Design Thinking e cosa può fare per la tua impresa?
Cogli questa opportunità per scoprirlo!

Entrando nella sperimentazione DesAlps* potrai:

  • trasformare le criticità della tua azienda in sfide
  • scoprire un approccio progettuale innovativo per affrontarle
  • partecipare ai workshop tematici
  • ricevere i tool kit per mettere in pratica il metodo appreso coinvolgendo i tuoi colleghi
  • lavorare con un team di esperti su una progettualità specifica della tua azienda
  • confrontarti con i professionisti DesAlps in una sessione di coaching dedicata alla tua azienda

* DesAlps è un progetto finanziato dall’Unione Europea volto a supportare l’innovazione delle imprese dell’arco alpino attraverso l’approccio Design Thinking (maggiori info).

Chi può entrare nella sperimentazione?

Possono candidarsi piccole e medie imprese (PMI) piemontesi.
La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati.

Compila il modulo di candidatura

 Candidature entro il 12/12/2018
Info: desalpstorino@gmail.com

 

Quali opportunità per chi partecipa?

Ad ogni impresa inserita nella sperimentazione sarà offerto:

  • 1 workshop tematico (tra i 4 a seguire) scelto in base alla sfida che intendi affrontare
  • 1 coaching one to one su un progetto specifico della tua azienda

workshop tematici sono sessioni dedicate alla conoscenza e alla sperimentazione degli strumenti del Design Thinking (DT): 4 ore di workshop progettato ad hoc e condotto da esperti per esplorare questo nuovo approccio insieme ad altre PMI piemontesi.

I temi previsti:

Ideazione di nuovi prodotti e servizi
Mercoledì 19 dicembre | 09:30 – 13:30

Innovazione di prodotti e servizi esistenti
Mercoledì 19 dicembre | 14:30 – 18:30

Organizzazione interna e flussi di lavoro 
Lunedì 14 gennaio | 09:30 – 13:30

Conoscenza approfondita dei propri utenti 
Lunedì 14 gennaio | 14:30 – 18:30

I workshop si terranno presso Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38, Torino.

Al termine del workshop riceverai un toolkit (strumenti + slide) che ti permetterà di testare il metodo appreso applicandolo ad un progetto della tua azienda. In questa fase potrai coinvolgere i tuoi colleghi e/o gli utenti del tuo prodotto/servizio.

Avrai inoltre a disposizione una sessione di coaching di 30 minuti per confrontarti con gli esperti di DesAlps su risultati e prospettive della sperimentazione (la data della sessione coaching sarà comunicata dopo il workshop).

Chi sceglie il workshop tematico a cui partecipare?

Lo scegli tu!

Nel form di adesione dovrai descrivere brevemente il progetto della tua azienda su cui intendi attivare la sperimentazione e, di conseguenza, il workshop tematico che ritieni possa esserti più utile.

Inoltre, se lo desideri, potrai indicare un 2° workshop di tuo interesse a cui chiedi di partecipare in qualità di uditore.

La partecipazione alla sperimentazione e ai workshop è subordinata a una selezione: dopo il 12/12/18 riceverai un riscontro in merito all’esito della tua candidatura.

 


 Cos’è DesAlps

DesAlps è un progetto sperimentale finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma quadro Interreg. DesAlps si pone l’obiettivo di supportare il sistema di innovazione dell’arco alpino attraverso l’implementazione del Design Thinking (DT) nei processi decisionali, produttivi e gestionali delle piccole e medie imprese.

Il progetto coinvolge 10 partner (policy maker, esperti di innovazione, rappresentanti delle PMI) in 5 Paesi dell’Unione Europea: Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia.

Cosa prevede il programma DesAlps?

Il programma si svolge nel periodo 2016/19 e si articola in 4 fasi:

  • ricerca sullo stato dell’arte dell’innovazione nelle varie aree coinvolte dal progetto
  • messa a sistema di format e strumenti Design Thinking fra i trainer delle diverse nazioni
  • test della metodologia sulle aziende e di ottimizzazione del modello operativo e dei suoi strumenti (fase attuale)
  • capitalizzazione e diffusione dei risultati, con l’avvio operativo permanente dei Design Thinking Lab

La sperimentazione in atto si avvale del lavoro di mappatura del territorio e dell’attività di co-progettazione che ha visto coinvolto un primo batch di imprese locali: si è così arrivati ad un’analisi approfondita e alla definizione delle esigenze specifiche su cui personalizzare il lavoro previsto nei workshop e i toolkit che saranno messi a disposizione dei partecipanti.

 

La sperimentazione piemontese di DesAlps è curata da:

Città Metropolitana Torino (partner del progetto DesAlps) è un ente territoriale di area vasta, di secondo livello, istituito dalla legge “Delrio”, la n. 56 del 2014, sostituisce a partire dal primo gennaio del 2015 la Provincia.

Experientia (partner tecnico) è un’agenzia di consulenza independente, attiva a livello internazionale, che si occupa di UX.

SocialFare Centro per l’Innovazione Sociale è observer del progetto.

 

Per ogni informazione sulla sperimentazione e sul programma DesAlps puoi scrivere a:

desalpstorino@gmail.com

 

Candidati a entrare nella sperimentazione DesAlps!

Modulo online da compilare entro il 12/12/2018

 

 

Gli studenti di ESCP Europe diventano consulenti per le nostre startup

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Gli studenti di ESCP Europe diventano consulenti per le start-up

 

Prende il via la terza edizione dei Collective Project: venti team di allievi della Business School lavoreranno fianco a fianco con le imprese selezionate da SocialFare, BTREES e Réseau Entreprendre Piemonte

 

 

Torino, 15 novembre 2018 Imparare ad analizzare i trend di mercato e confrontare i competitor, pianificare campagne di comunicazione e marketing, studiare un prodotto per migliorarne la performance e misurare i risultati: sono solo alcune delle attività che coinvolgeranno gli studenti del programma Bachelor in Management (BSc) della business school ESCP Europe che per cinque mesi lavoreranno come giovani consulenti aziendali fianco a fianco con alcune delle più innovative start-up torinesi. Prende il via la terza edizione dei Collective Project, quest’anno sviluppati in collaborazione con SocialFare, il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale, la media Agency BTREES e la rete di imprenditori Réseau Entreprendre Piemonte.

 

“Learning by doing”, la convinzione che solo la pratica possa davvero rafforzare la conoscenza, è da sempre uno dei metodi d’insegnamento cardine della Business School nata nel 1819, tra le più prestigiose a livello mondiale, e i Collective Project rappresentano un’opportunità per gli studenti di entrare in contatto con realtà imprenditoriali giovani e dinamiche. Al tempo stesso il progetto costituisce per le start-up l’occasione di cogliere intuizioni che possono provenire da giovani in grado di sperimentare nuove soluzioni di business e favorire la loro scalabilità sul mercato.

 

Dalla biomedica al socialeating, dall’energia elettrica ai droni, dalle capsule del caffè ecosostenibili alle piattaforme di job sharing, le aziende coinvolte dai tre partner operano nei settori economici più vari. Venti team lavoreranno a stretto contatto con le 19 start-up selezionate da SocialFare, BTREES e Réseau Entreprendre Piemonte con l’obiettivo di unire formazione manageriale e sviluppo di imprenditorialità. Gli studenti, dotati di strumenti condivisi di Project Management e soggetti a serrate verifiche dell’avanzamento del lavoro per aumentare la loro professionalità, potranno condividere esperienze costruttive e di crescita personale, acquisendo al tempo stesso abilità pratiche, manageriali e di leadership. Dei 118 studenti del Bachelor in Management che partecipano, ben l’82% proviene da 33 Paesi stranieri (Algeria, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Croazia, Ecuador, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, India, Iraq, Kosovo, Lettonia, Lussemburgo, Marocco, Norvegia, Polonia, Perù, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Spagna, Svezia, Ucraina, Ungheria, Uruguay, USA, Vietnam) e l’età media dei partecipanti è compresa tra i 19 e i 20 anni. Al termine dell’esperienza formativa, che contribuisce alla valutazione accademica, saranno chiamati a presentare il progetto sviluppato.

 

«Il Campus di Torino è fortemente orientato all’imprenditorialità ed ha una fitta rete di rapporti con il mondo delle imprese. I Collective Project sono un’occasione ulteriore per la nostra business school di fare rete con le realtà imprenditoriali emergenti ed innovative del territorio dichiara il Prof. Francesco Rattalino, Direttore di ESCP Europe Torino Campus . Già nelle precedenti edizioni l’affiancamento di team di studenti internazionali alle start-up aderenti si è dimostrato un’eccellente palestra formativa, offrendo loro l’opportunità di sviluppare nuove competenze e di mettere in pratica quanto appreso in aula».

 

SocialFare seguirà lo sviluppo dei progetti di EcoStalla e Humus, mentre BTREES quelli di Acus, Dynameet e Interlinea. Réseau Entreprendre Piemonte coordinerà invece i lavori delle aziende senior Aizoon, Graziadio, Metroconsult e WellCom e delle startup Biotechware, Gnammo, Goolbook, Immodrone, I-see, Orangogo, Tredivino, Vinnoxygen e Waycap.

 

«La partnership tra ESCP Europe e SocialFare continua e cresce – commenta Laura Orestano, CEO di SocialFare : le start-up a impatto sociale accelerate da SocialFare diventano non solo stimolo al coinvolgimento progettuale per gli studenti del Bachelor ma anche evidenza del crescente interesse da parte loro verso i temi impact. ESCP Europe e SocialFare sono chiamati quindi ad interrogarsi su come rispondere insieme ad una domanda di conoscenza che è sempre più attenta alla sostenibilità sociale come risultato di nuovi modelli di business che integrino il valore sociale come elemento fondamentale della catena del valore di qualsiasi azione imprenditoriale e organizzativa».

 

«Come Agenzia di Comunicazione intendiamo collaborare alla crescita dell’ecosistema dell’innovazione del Piemonte e non solo continua Lorenzo D’Amelio, Innovation Strategist di BTREES . Rinnovare la nostra partecipazione all’iniziativa al 3° anno di attività con ESCP Europe, Social Fare e Réseau Entreprendre ci onora ed ha per noi un doppio significato: dare l’opportunità agli studenti di sperimentare le proprie competenze – nell’ambito delle ricerche di mercato, analisi di comunicazione e non solo – praticamente e direttamente con le PMI per cui lavoriamo ed al contempo portare un valore aggiunto alle imprese da noi supportate. Abbiamo il piacere quest’anno di coinvolgere nel progetto le seguenti aziende: Dynameet, Acus Idea, Interlinea».

 

«Siamo davvero felici di essere stati coinvolti nell’ESCP Europe Collective Project – afferma Giovanni Radis, Presidente di Réseau Entreprendre Piemonte –. Il motto di Réseau Entreprendre è “Per creare nuovi posti di lavoro creiamo imprenditori” e proprio in tal senso coltiviamo i giovani talenti mettendo a loro disposizione, per crescere, l’esperienza di imprenditori senior. Speriamo vivamente di far vivere ai team di studenti ESCP Europe l’opportunità di immergersi nelle aziende nostre associate e nelle start-up, in quanto siamo convinti dell’importanza del binomio Università/Impresa».

 

***

ESCP Europe (www.escpeurope.eu)

Nata a Parigi nel 1819 come prima Business School del mondo, ESCP Europe è fra le più rinomate a livello internazionale e sempre ai primi posti nei ranking delle Business School. Con sei sedi in Europa – a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia – prepara ad una carriera internazionale nel management. A livello aggregato europeo, accoglie ogni anno circa 5.000 studenti e 5.000 manager, provenienti da 100 diversi Paesi, per un portfolio completo di programmi in General Management e Master specialistici. La rete degli ex allievi annovera 55.000 membri di 200 diverse nazionalità ed è attiva in 150 Paesi. Dal 2004 è presente a Torino, grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, della Camera di Commercio di Torino, dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino e di numerose aziende partner.

 

SOCIALFARE (socialfare.org)

SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement, il capacity building e il co-design sviluppiamo soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia. Crediamo che il valore sociale possa generare valore economico e convergenza per innovare prodotti, servizi e modelli. Con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali acceleriamo conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale attraverso il design sistemico, il design thinking, le tecnologie abilitanti, mentoring, networking e impact investing per la scalabilità.

 

BTREES (www.btrees.social)

Btrees è una New Media Agency con sede a Biella, Novara e Torino. Composta da 15 persone e specializzata nella comunicazione sui Social Media, è stata incubata dal SELLALAB e mantiene un forte legame con le realtà innovative del territorio piemontese.

 

RÉSEAU ENTREPRENDRE PIEMONTE (www.reseau-entreprendre.org)

Réseau Entreprendre Piemonte è costituita da imprenditori senior di provata esperienza, operanti in diversi settori merceologici, che affiancano e aiutano in modo pratico, chi abbia un’idea di impresa innovativa, tradizionale o a vocazione sociale. L’obiettivo è la costruzione del “successo delle idee” fino a farle diventare attività reali e funzionanti, generatrici di nuovi posti di lavoro. Réseau Entreprendre è presente in dieci paesi Francia compresa (Italia, Marocco, Tunisia, Belgio, Svizzera, Spagna, Cile, Portogallo e Senegal). L’Italia, nel 2010, è stato il primo paese non francofono in cui è approdata Réseau Entreprendre. La sede è in Piemonte, regione che da sempre si rapporta in modo costante e continuativo con la Francia.

 

GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo. L’innovazione sociale nei percorsi alternanza scuola/lavoro

GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo

 

Laboratori innovativi in cui s’impara facendo, collaborando, co-progettando per valorizzare i talenti e le attitudini personali degli studenti. È il nuovo programma di accelerazione di conoscenza nato in continuità con GrandUp! Acceleriamo l’impatto sociale, a seguito della positiva sperimentazione che ci ha visti coinvolti insieme a Fondazione CRC sul territorio di Cuneo e provincia.

Il programma è promosso e sostenuto da Fondazione CRC e Camera di Commercio di Cuneo con il supporto tecnico di SocialFare | Centro per l’innovazione sociale e rivolto alle scuole superiori del territorio attraverso percorsi di alternanza scuola/lavoro.


Cuneo, settembre 2018 Si è avviato, dopo le presentazioni ai docenti a Cuneo e ad Alba, la nuova edizione del progetto GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo, promossa e sostenuta da Fondazione CRC e Camera di Commercio di Cuneo, con il supporto tecnico di SocialFare | Centro per l’innovazione sociale, e dedicata ai giovani delle scuole superiori della provincia di Cuneo, con l’obiettivo di stimolare studenti e insegnanti a diventare innovatori sociali, attivatori del cambiamento all’interno della propria comunità. Il progetto nasce in continuità con GrandUp! Acceleriamo lo sviluppo sociale, il primo programma di accelerazione territoriale dedicato alla provincia di Cuneo che, nel corso del 2018, ha accompagnato lo sviluppo di imprenditorialità innovativa ad impatto sociale (per informazioni, www.grandup.org).

GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo si rivolge alle classi quarte dei licei, degli istituti tecnici e professionali e propone la realizzazione di percorsi scolastici di alternanza scuola-lavoro che potranno svolgersi nell’anno scolastico 2018/2019 o in quello successivo.

Grazie allo strumento dell’alternanza scuola-lavoro, all’interno del progetto GrandUP! si propone di creare nelle scuole della provincia di Cuneo laboratori innovativi in cui s’impara facendo, collaborando, co-progettando per valorizzare i talenti e le attitudini personali degli studenti.

Con “GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo” le scuole diventano luoghi di azione progettuale e ecosistemi vitali e aperti, in cui individuare le sfide contemporanee e proprie del contesto educativo e, attraverso i percorsi proposti, sviluppare la capacità di trovare soluzioni che generino impatti sociali positivi.

Il progetto offre alle scuole la possibilità di attivare percorsi formativi della durata di 25 o di 50 ore, che si svolgeranno in parte presso gli istituti e in parte in realtà extrascolastiche selezionate (aziende, spazi di coworking, spazi pubblici o privati…).

La modalità di lavoro proposta dal progetto è già stata sperimentata in diverse scuole al di fuori della provincia di Cuneo e la risposta di studenti e insegnanti coinvolti è stata entusiasta e ha portato ad emergere una grande ricchezza di soluzioni sorprendenti e utili non solo alla comunità scolastica, ma a tutto il territorio di riferimento.

Per supportare i docenti e le scuole nella scelta del percorso più adatto alle proprie esigenze, sarà possibile confrontarsi con il team del progetto, previa prenotazione sul sito, nei seguenti giorni: giovedì 20 settembre a Savigliano, venerdì 21 settembre ad Alba, martedì 25 settembre a Cuneo. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.fondazionecrc.it.

 

“Promuovere un’educazione innovativa nelle scuole è una delle sfide che la Fondazione CRC si è data per i prossimi anni. La seconda edizione di GrandUP mette al centro i giovani e la scuola, offrendo l’opportunità di sperimentare un modo diverso di apprendere, rendendoli protagonisti del cambiamento sociale in un’ottica di sostenibilità e capacità imprenditoriale. Una competenza sempre più preziosa non solo durante il percorso scolastico, ma soprattutto nel mercato del lavoro prossimo futuro che attende i nostri giovani” dichiara Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC.

 

“L’alternanza scuola lavoro, entrata con forza nella mission degli Enti camerali, ci vede attivamente impegnati nel ruolo di promotori e facilitatori di percorsi di qualità, per favorire le sinergie e le opportunità dei ragazzi e aumentare la sensibilizzazione delle imprese, grazie anche alla collaborazione con le Associazioni di categoria” ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello. “Sempre in questo ambito, si colloca l’altra progettualità che proponiamo alle scuole, resa possibile attraverso il coinvolgimento di Eurocin Geie e del GECT Parco delle Alpi Marittime- Mercantour, per formare i giovani alle sfide del territorio transfrontaliero in cui vivono”.

 

“SocialFare, forte dell’esperienza di accelerazione di conoscenza e dello sviluppo per il MIUR del ‘Sillabo per l’Educazione all’imprenditorialità nella scuola secondaria’, all’interno della Coalizione Nazionale Per l’Imprenditorialità, guarda a GrandUp! Energia Giovane per lo Sviluppo come a una sperimentazione unica in Italia per dimensione dei beneficiari coinvolti e per l’impatto sociale atteso, in termini di nuove progettualità trasformative che potranno nascere proprio dalla scuola per la società” ha aggiunto Laura Orestano, CEO di SocialFare.

 

A Torino il primo Impact Campus in Europa

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Cottino Impact Campus

Il primo centro in Europa dedicato all’impact education creato da Fondazione Cottino
con partner SocialFare avrà sede in una struttura dedicata del Politecnico di Torino

 

Torino, 18 luglio 2018 – Diventa realtà a Torino il primo Campus in Europa dedicato all’impact education, centro che promuoverà la cultura dell’impatto e della responsabilità sociale attraverso un modello di formazione innovativo e interdisciplinare aperto a professionisti, imprenditori e studenti, con l’obiettivo di contribuire a formare una nuova e rinnovata generazione di leader e di organizzazioni trasformative.

Creato dalla Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino con la partership strategica di SocialFare, il campus avrà sede presso il Politecnico di Torino, all’interno della Cittadella Politecnica, in attesa della costruzione di una nuova struttura dedicata al learning center e va a coronare un sogno dell’ing. Giovanni Cottino, 91 anni, imprenditore e filantropo che nel 2002 ha dato vita all’omonima Fondazione con l’obiettivo di sostenere e promuovere una cultura d’impresa dal chiaro impatto sociale, abbracciando educazione e innovazione in modo coerente e connesso.

Investire sulla cultura dell’impatto significa contribuire alla costruzione di conoscenza nuova, ibrida e professionalizzante che supporti la nascita di competenze e soft skills critiche per il futuro del lavoro: pensiero critico, team working, problem-solving, creativity, systems thinking, impact design, competenze ed abilità orientate a sviluppare risposte innovative alle sfide sociali contemporanee, proiettandone l’intenzionalità e rappresentandone l’evidenza dei risultati a medio-lungo termine.

 

Questo è il progetto che meglio interpreta l’anima della fondazione, seguire le sue fasi e collaborare con partner solidi e riconosciuti per la sua realizzazione è per me fonte di soddisfazione.” – spiega Giovanni Cottino, Presidente della Fondazione –. Nel corso della mia carriera imprenditoriale ho capito i punti di forza che un manager deve avere per confrontarsi al meglio sul mercato e che, in un mondo sempre più competitivo ed internazionalizzato, non possiamo trascurare una formazione completa e soprattutto gli scenari futuri in continua crescita ed evoluzione.

La sinergia con il Politecnico di Torino sottolinea l’importanza di ibridare la conoscenza e la formazione tecnica con la cultura del cambiamento sociale, sostenibile, intenzionale e misurabile. La partnership pubblico-privata origina essa stessa cultura impact: convergenza e ibridazione di risorse per co-creare modelli e know-how trasformativo per tutti coloro che potrebbero divenire i leader di domani e per tutte quelle organizzazioni che mirano a formare le proprie risorse sulla cultura impact.

La Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino ha individuato in SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale come partner esclusivo e verticale per l’articolazione e l’erogazione dell’offerta impact culture: “SocialFare è divenuto punto di riferimento nazionale ed internazionale sull’innovazione sociale e sulla co-creazione di modelli, prodotti e servizi che rispondano in modo innovativo alle pressanti sfide sociali. Lavorare con la Fondazione Cottino su un tema sfidante e di visione come quello della creazione di impact culture ci rende felici e consapevoli che una tale ambizione si potrà costruire solo con un ampio coinvolgimento di attori nazionali ed internazionali. Il Cottino Impact Campus mira a costruire un nuovo modello di riferimento nel settore education ed executive education, in modo verticale, esperienziale e trasformativo”, afferma Laura Orestano, CEO di SocialFare.