GrandUP! IMPACT Imprese, prosegue il percorso di accelerazione in provincia di Cuneo

La “classe” del 2022 è stata selezionata! Si tratta di 12 realtà della provincia di Cuneo, attive in ambiti diversi e con progetti differenti che hanno però tutte un’obiettivo comune: quello di generare impatto sociale concreto, intenzionale e misurabile, per coinvolgere la comunità e incentivare la partecipazione attiva dei cittadini. 

La nuova edizione di GrandUP! IMPACT Imprese è iniziata a fine marzo e proseguirà nel corso dei prossimi mesi. In queste prime giornate con i nostri esperti, i team stanno acquisendo conoscenze e competenze in ambito di Impact Design, e nello specifico con moduli su: analisi del problema sociale, Teoria del Cambiamento e definizione degli obiettivi d’impatto, disegno sistemico del progetto, Value Proposition e User Experience, analisi di mercato, competitor e benchmark.

Continuiamo a conoscere alcuni dei partecipanti a questa edizione 2021-2022!

SPAZIO AUT

Centro abitativo/terapico per persone con autismo con approccio lifespan (che assista in maniera continuativa anche in età adulta).

1In cosa consiste il vostro progetto?

Creare un luogo fisico adatto alle caratteristiche peculiari dello spettro autistico, co-progettato con persone autistiche, immaginando le caratteristiche di ogni spazio come stimoli-risorsa alle attività. All’interno di questa struttura i ragazzi potranno accedere a servizi creati e plasmati sulla loro persona con l’obiettivo di implementare le autonomie relazionali e sociali, in vista di una vita quanto più autonoma possibile.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Far nascere un Centro specializzato in cui le persone possano lavorare attraverso dei percorsi individualizzati sulle proprie risorse, trovare sostegno per le proprie famiglie e generare autonomia ha una ricaduta sul territorio in termini di sensibilizzazione e conoscenza.

Facendo riferimento al concetto di Qualità di Vita definito dall’OMS i nostri interventi opereranno sulla possibilità di poter apprendere e raggiungere il maggior grado possibile di autonomia, nonché di incentivare e agevolare l’integrazione e l’inclusione delle persone autistiche nella nostra comunità. 

3Come è nata la vostra idea?

La nostra idea è nata dal lavoro con i bambini e ragazzi autistici e le loro famiglie e dalla lettura dei bisogni del territorio. Attualmente le famiglie intraprendono percorsi di riabilitazione presso le ASL di riferimento e interventi educativi attraverso il servizio sociale ma man mano che i ragazzi crescono questi diminuiscono o si interrompono. Non sono presenti servizi o realtà che si rivolgo in maniera specifica alle persone autistiche, in un’ottica abilitativa e non solo riabilitativa

WALDEN – FORESTE A FORMA DI FUTURO

Piattaforma digitale gestione forestale partecipata: gestione delle foreste, vendita prodotti (legno funghi castagne), servizio offset carbonio, servizi didattici. Finanziamento tramite: pledge/stewardship, “quasi equity” e carbon mining.

1In cosa consiste il vostro progetto?

Facendo leva su associazionismo fondiario e lo sviluppo di reti pubblico private, Walden intende avviare una piattaforma di gestione forestale partecipata. Crediamo fortemente negli obiettivi di sviluppo sostenibile: contribuiamo alla transizione verso una bioeconomia circolare attraverso la gestione sostenibile delle risorse naturali, la fornitura di servizi energetici smart ed il coinvolgimento attivo delle comunità locali.

Le radici delle nostre attività sono rappresentate dal lavoro con le comunità locali, il ricorso a soluzioni innovative e l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Gli obiettivi generali sono quelli di migliorare la gestione delle foreste coinvolte nel progetto in ottica di maggiore sostenibilità, valorizzare il patrimonio di varietà locali tradizionali di castagna, generare occupazione e introdurre un nuovo servizio per le società che intendono compensare il proprio impatto ambientale.

3Come è nata la vostra idea?

Abbandono e climate change hanno impatti crescenti sull’equilibrio di foreste e pascoli. Impatti che le comunità sono raramente in grado di affrontare per mancanza di competenze e, spesso, di sensibilità. Ne consegue una perdita di biodiversità (naturale, alimentare, culturale), paesaggio e dei servizi ecosistemici, oltre a un ostacolo alla rivitalizzazione delle aree montane. Anche il mondo delle imprese fatica a compensare le emissioni prodotte ed effettuare investimenti “green”. 

Crediamo che il futuro dei nostri territori passi attraverso la diffusione di sistemi energetici rinnovabili, la migliore gestione delle risorse agroforestali e la valorizzazione delle filiere ad esse legate e lavoriamo per realizzare tutto questo. 

DEBLOGBROTHERS

Piattaforma digitale di matching per coltivare relazioni con un partner intellettuale.

1In cosa consiste il vostro progetto?

DeBlogBrothers è il progetto per costruire una piattaforma innovativa su cui coltivare una relazione intellettuale con il Brother. Il Brother è una persona di fiducia che aiuta a esprimerci nella maniera più efficace possibile e le sfere prese in considerazione sono la Fotografia, la Scrittura e le belle arti.

I problemi che vogliamo risolvere derivano dalla consapevolezza della dispersione delle piattaforme digitali esistenti e della superficialità delle relazioni umane che si creano su queste piattaforme.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Una maggiore valorizzazione dei talenti e delle idee di valore, che possa portare alla pubblicazione di nuovi libri, esposizione di mostre a tema a stampo culturale, nascita di salotti intellettuali.

3Come è nata la vostra idea?

Dalla voglia dei due co-founder di dare la possibilità agli appassionati di Fotografia e Scrittura di seguire e coltivare una relazione arricchente. 

BARICENTO. CAFFÈ, CULTURA, COMUNITÀ

Creazione di un laboratorio di comunità, nel quale convergeranno idee e pratiche partecipative per il territorio. Si propone come “sentinella” sociale del territorio.

1In cosa consiste il vostro progetto?

Baricentro vuole essere una “sentinella” sul territorio, punto d’ascolto e di incontro per residenti, cittadini, imprese, associazioni, enti pubblici e privati. Un luogo anche fisico, una casa in cui la comunità possa esprimersi e partecipare attivamente alla costruzione di benessere sociale sul territorio.

2Quale impatto vi immaginate il vostro progetto possa generare?

Speriamo di poter generare lavoro e cultura, mettendo le basi per un territorio che possa aiutare i giovani a costruirsi un futuro senza dover partire per le grandi città. “Baricentro” vuole diventare un vero e proprio laboratorio di comunità. Grazie alla cooperazione tra cittadini, imprese, enti, speriamo di sviluppare maggior coesione sociale e capacità di offrire risposte pratiche alle esigenze degli stessi attori sociali coinvolti.

3Come è nata la vostra idea?

L’idea nasce da un primo questionario delle priorità somministrato alla cittadinanza per valutare le criticità e le opportunità del nostro territorio. Si sono riscontrate diverse criticità su ambiti diversi (politiche giovanili, assistenziali, sanità, cultura, turismo e lavoro) che sono state raccolte all’interno del grande calderone di Baricentro. Un posto aperto a tutti senza discriminanti e in cui possano operare le tante associazioni del territorio.

L’offerta del programma

Il programma di accelerazione di conoscenza è promosso dalla Fondazione CRC in collaborazione con SocialFare nell’ambito del progetto GrandUP!. Il percorso offre non solo un ampio ventaglio di opportunità di approfondimento e formazione, ma anche di condivisione di competenze. Una ricetta di successo: fra il 2018 e il 2021 abbiamo infatti accelerato 30 team, molti dei quali hanno proseguito il loro percorso di crescita, dando vita a progetti di impresa che generano oggi un impatto sociale significativo su scala locale e/o nazionale.

 

Per approfondire:

Creare comunità inclusive: ne parliamo con la Fondazione Cariverona

Abbiamo intervistato Marta Cenzi, Responsabile Area attività istituzionali della Fondazione Cariverona, con cui SocialFare collabora stabilmente dalla fine del 2020. Insieme, prima con la sperimentazione FutureUp! e oggi attraverso l’ambizioso Bando Innovazione Sociale, lavoriamo per supportare la nascita di iniziative di Innovazione Sociale con un impatto rilevante, sostenibile e duraturo per le comunità dei territori di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona.

In questa breve intervista abbiamo chiesto a Marta di raccontarci come è nata questa collaborazione e qual è la visione della Fondazione rispetto ai temi dell’Innovazione Sociale.

Com’è nato il Bando Innovazione Sociale della Fondazione Cariverona? Cosa vi aspettate?

Uno dei tre obiettivi strategici su cui si basa la programmazione della Fondazione Cariverona è proprio l’innovazione sociale, con la finalità di creare delle comunità che siano coese e inclusive. Da alcuni anni, in particolare, cerchiamo di essere presenti e vicini ai nostri territori non solo in qualità di erogatori di fondi, ma anche come ente che accompagna i propri stakeholder in una crescita professionale

In questa ottica, il focus sull’innovazione sociale per per noi è assolutamente cruciale.

Desideriamo stimolare i nostri territori con modelli di intervento “alternativi” a quelli tradizionali, accompagnandoli nella crescita e nella familiarizzazione con strumenti e approcci tipici della progettazione per l’innovazione sociale. Occorre quindi ragionare sull’impatto che si vuole generare e da quello ripercorrere, un po’ a ritroso, gli output e gli outcome specifici, le azioni e le attività, il budget e le risorse da allocare. 

Altro tema su cui stiamo lavorando in via prioritaria è la sostenibilità, vale a dire che intendiamo non solo realizzare interventi che siano significativi sul territorio ma che abbiano anche la capacità di persistere nel tempo. In questo senso è importante maturare un approccio imprenditoriale e imprenditivo

Per favorire tutto questo, cerchiamo di stimolare la partecipazione a percorsi di formazione e capacity building. Con il Bando Innovazione Sociale, ad esempio, stiamo accompagnando 33 enti attraverso 5 Academy – realizzate nella primavera 2022 dagli esperti di SocialFare a Verona, Vicenza, Belluno e Ancona – con l’obiettivo di fornire strumenti e metodi utili non solo per poter migliorare la fase di progettazione, ma anche per gestire meglio e monitorare la fase di esecuzione operativa.

Il Bando Innovazione Sociale nasce in continuità con il progetto FutureUp. Ce ne parli?

Il progetto FutureUp! per noi è stata un’interessante  scommessa su un nuovo modo di lavorare. Per la prima volta, infatti, anziché rivolgerci agli enti del Terzo Settore, abbiamo provato a coinvolgere in via diretta i cittadini, ragazzi, studenti, professionisti particolarmente interessati a lavorare su alcune sfide sociali contemporanee e valide per i propri territori. Abbiamo aggregato persone che non si conoscevano fra loro, ma che erano motivate dal lavorare insieme. 

Questa scelta ha dato buoni frutti: a seguito delle 6 Social Innovation Academy, a cui hanno partecipato 161 persone (selezionate su 259 candidature), sono emerse alcune belle idee innovative per rispondere alle esigenze sociali più attuali dei territori. Le abbiamo ascoltate insieme ad una giuria, composta anche da esperti esterni, nel corso di un evento al Teatro Ristori di Verona, il FutureUp! Opportunity Day, nel settembre 2021. Abbiamo assegnato delle premialità alle migliori idee e alcune progettualità stanno maturando e trovando concretezza.

Quale ruolo per SocialFare nelle politiche della Fondazione Cariverona sull’Innovazione Sociale?

SocialFare è il primo hub dedicato all’Innovazione Sociale in Italia, lavora da tempo su questi temi: è stato quindi naturale pensare a una collaborazione nel momento in cui abbiamo scelto questa direzione. Inoltre, guardandoci intorno e osservando il mondo delle altre fondazioni di origine bancaria, abbiamo notato che la Fondazione CRC di Cuneo aveva avviato da alcuni anni un’interessante sperimentazione con SocialFare, con sviluppi e risultati fruttuosi e significativi (il progetto GrandUP! IMPACT, ndr) e abbiamo deciso di affidarci alla loro esperienza pregressa. 

Abbiamo così condiviso i nostri obiettivi e progettato insieme FutureUp!, che poi ha portato al Bando Innovazione Sociale in cui SocialFare gioca un ruolo determinante nell’accompagnamento dei team selezionati dalla fase formativa a quella di implementazione operativa. Ci siamo trovati molto bene, non solo per la vostra grande esperienza e competenza, ma anche per l’approccio particolarmente agile e “familiare” con cui il vostro team riesce a coinvolgere tutti i target a cui si rivolgono le azioni che stiamo realizzando insieme. C’è un trasferimento di competenze prezioso che avviene in ognuna di queste iniziative di cui siamo soddisfatti.

Oggi andiamo verso la seconda fase del Bando Innovazione Sociale: le Academy sono appena terminate e gli enti partecipanti stanno lavorando su un piano di sviluppo con cui potranno candidarsi ad accedere alla fase successiva. La Fondazione farà un’ulteriore selezione e assegnerà ad alcuni un grant che permetterà di avviare l’attività progettata, ma sempre con il supporto attivo degli esperti di SocialFare, previsto per la durata di due anni: questo per noi significa lavorare per lo sviluppo di attività di impresa sociale che sia solida, sostenibile e capace di generare un impatto positivo per la comunità anche nel lungo termine.

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Impact Mountain School: cercasi nuovi imprenditori per la montagna

6 giornate di formazione, confronto e approfondimento per far crescere o avviare la tua idea imprenditoriale nelle aree interne!

Sono aperte le iscrizioni alla GrandUP! Impact Mountain School: 6 giornate nell’antica borgata di Ostana (CN), dal 19 al 24 luglio 2022, dedicate a chi desidera progettare un futuro di vita, lavoro e impresa in montagna, per generare impatto sociale e nuova economia nelle aree interne.

L’iniziativa è della Fondazione CRC in collaborazione con SocialFare ed è aperta ad un massimo di 20 partecipanti con un progetto da avviare/sviluppare e provenienti da tutta Italia.

È possibile candidarsi fino al 31 maggio 2022: scopri a seguire tutti i dettagli!

ragazzi che camminano su un sentiero

La 2° edizione della GrandUP! IMPACT Mountain School si svolgerà dal 19 al 24 luglio 2022 ad Ostana (CN), antica borgata ai piedi del Monviso oggi ripopolata grazie ad alcuni interventi di rigenerazione e cura del patrimonio architettonico locale, così restituito alla comunità.

La School prevede un intenso programma di incontri, momenti di formazione e confronto in cui i partecipanti potranno sperimentare strumenti e approcci di Social Impact Design e Innovazione Sociale e acquisire competenze utili ad avviare e far crescere la propria idea imprenditoriale, approfondire gli aspetti di sostenibilità (sociale, ambientale, economica) e fare rete.

DOVE

Le attività si realizzeranno prevalentemente presso le strutture del Rifugio La Galaberna ad Ostana (CN), centro sportivo e culturale immerso nella natura e punto di partenza per percorsi di scoperta del territorio.

COSA

Il programma, suddiviso nelle 6 giornate, prevede:

  • sessioni di formazione con esperti di Innovazione Sociale e imprenditorialità a impatto
  • workshop di progettazione (product/service design)
  • strumenti per costruire il modello di business e la sostenibilità economica del progetto
  • talk e momenti di confronto anche 1to1 con esperti
  • testimonianze di esperienze di vita, lavoro e impresa in montagna
  • casi di successo imprenditoriali e di valorizzazione del territorio 

Al termine della settimana di formazione la Fondazione CRC assegnerà una premialità ad un massimo di 2 fra i progetti partecipanti, selezionati da un panel multidisciplinare di esperti.

PER CHI

La Impact Mountain School è aperta a un massimo di 20 partecipanti da tutta Italia (10 posti sono riservati a persone provenienti dalla provincia di Cuneo). Possono candidarsi persone con una progettualità da avviare o sviluppare finalizzata a generare nuova economia e impatto sociale positivo nelle aree interne. 

Saranno selezionate soluzioni innovative o idee di impresa che rispondano a una delle seguenti sfide montane, volte a creare:

  • nuova comunità: promozione di progetti o servizi realizzati dalla comunità in favore della collettività
     
  • nuovo abitare: valorizzazione del patrimonio pubblico/privato locale e delle peculiarità territoriali per favorire l’insediamento stabile nelle aree interne e forme di turismo sostenibile
     
  • nuova biodiversità: valorizzazione del patrimonio naturale esistente, della storia e tradizione del territorio
     
  • nuova prossimità: promozione di progetti o servizi che soddisfino in modo efficiente, efficace e innovativo i bisogni essenziali delle comunità locali.
     

COME PARTECIPARE

Leggere attentamente la Presentazione e il programma disponibili a questo link. La candidatura va compilata online entro le ore 23.59 del 31 maggio 2022.

CONTATTI

Per ogni dubbio ulteriore puoi scrivere a info@grandup.org: gli esperti di SocialFare risponderanno alle tue domande e ti supporteranno nella candidatura.

Al via a Torino, nel quartiere Vallette, il progetto “Riflessioni Circolari”

Un progetto nato per sensibilizzare su sostenibilità ambientale e inclusione sociale, partendo dalla trasformazione degli scarti tessili

 

Ideato dall’artista Sara Conforti, nota per la sua esplorazione delle complessità del tessuto sociale e di genere unitamente a tematiche politiche e ambientali, il progetto a cura dell’associazione culturale hòferlab si sviluppa da aprile a novembre 2022 con workshop, talk, laboratori, percorsi formativi, seminari, convegni e rassegne cinematografiche per un cambiamento sistemico e culturale della società. Avviato con il supporto degli esperti di SocialFare e sviluppato grazie ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Città di Torino e della Circoscrizione 5, è di fatto unico in Italia per numero di attori, partner e destinatari coinvolti.

Orientare sistematicamente la società verso la cultura del riciclo e della sostenibilità ambientale. Riqualificare il contesto territoriale e culturale della periferia di una grande città come Torino attraverso azioni concrete e partecipative. Recuperare gli scarti del settore della moda per trasformarli in opere d’arte e di design da rivendere per generare valore economico da utilizzare per nuovi progetti nel sociale. E infine, riunire in un network allargato attori quali enti pubblici, associazioni culturali e imprese private per agevolare la nascita di un nuovo modello di welfare culturale e di comunità.

Sono gli obiettivi nobili e al tempo stesso ambiziosi che hanno dato vita al progetto “Riflessioni Circolari. Ricucire il territorio. Tra abito e habitus.”: si mette in risalto il gioco di parole tra il vestito cucito dal sarto e il termine latino usato per indicare il comportamento di un individuo o più genericamente un’attitudine, una tendenza, una consuetudine. Il progetto riesce infatti a coniugare arte, moda e produzione, didattica e cura, territorio, responsabilità sociale d’impresa ed economia circolare, al fine di creare una relazione sistemica tra cultura, arti, salute ed educazione.

Nasce da un’idea dell’artista poliedrica Sara Conforti, torinese classe 1973, fondatrice dell’associazione culturale hòferlab – al suo decimo anniversario – e da molti anni impegnata nello sviluppo di progettualità che promuovono la cultura della moda circolare e la connessione tra industria culturale e manifatturiera, oltre a progetti artistici  che coinvolgono donne in stato di fragilità e vittime di abusi, maltrattamenti e violenze. 

Il progetto Riflessioni Circolari cerca di fornire risposte concrete ad almeno 6 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU: salute e benessere (goal 3), istruzione di qualità (goal 4), parità di genere (goal 5), riduzione delle diseguaglianze (goal 10), utilizzo responsabile delle risorse (goal 12) e lotta contro il cambiamento climatico (goal 13).

ll concept prende forma nell’estate 2021, quando il team di Sara partecipa a TorinoProxima. Dall’immaginazione civica a all’impresa sociale, iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale che offre ad un gruppo selezionato di progetti “di prossimità” l’opportunità di seguire un percorso di formazione e accompagnamento guidati da esperti di Innovazione Sociale. Il supporto economico da parte della stessa Compagnia di San Paolo, i contributi della Città di Torino (attraverso il progetto Vallette 2030), il contributo e patrocinio della Circoscrizione 5 e il cofinanziamento dell’Associazione Tessile e Salute, permettono quindi lo sviluppo e l’avvio dei lavori.

Un progetto unico in Italia anche per numero di attori e destinatari coinvolti. La rete di partner che l’artista è riuscita a tessere, e che hanno fortemente creduto nella sua mission, è davvero folta e di alto livello: Adecco, Associazione Telefono Rosa Piemonte Torino, Fragole Celesti. Comunità Doppia Diagnosi femminile per la cura di abusi, violenze e maltrattamenti, Fermata d’Autobus Onlus, Moleskine Foundation, Associazione Se non ora Quando, Torino Città per le Donne, A.I.C.A. Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, Associazione Piemonte Movie, Par.co Denim, Berto E.G. Industria Tessile, Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione e Museo del Tessile di Chieri, M.E.T. Manifattura Etichette Tessute S.R.L, Officine Caos, Fennec – Scissors, Un sogno per tutti – Cooperativa Sociale, ​​A.S.D. Dynamica Vallette,  Nordic Walking e UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV

Inoltre, attraverso la garante dei diritti delle persone private della libertà personale del comune di Torino, il progetto ha avviato un’interlocuzione per allargare l’offerta formativa anche alle donne detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

Il programma completo è disponibile su www.hoferlab.org
(Link diretto: http://www.hoferlab.org/hoferlab/riflessioni-circolari-vallette-2022.html

 

“L’obiettivo di Riflessioni Circolari è porre l’arte e l’immaginazione sociale al centro della trasformazione per costruire un’opera corale che porti il territorio a riscoprirsi. Sarà un intenso primo anno di sperimentazione per guardare insieme l’avvenire in un clima di rinnovata fiducia e per costruire un futuro più sostenibile. Una arricchente e immersiva esperienza nella progettazione per l’innovazione sociale. Un grazie di cuore al team di SocialFare con cui tutto ha avuto inizio!”

Sara Conforti, ideatrice del progetto Riflessioni Circolari

 

“Sempre di più arte, cultura, cura e territorio sviluppano modelli di circolarità che vanno oltre il puro prodotto o servizio, creando ecosistemi attivi e a impatto sociale positivo. Grazie all’iniziativa TorinoProxima, SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale ha supportato la nascita di Riflessioni Circolari attraverso un percorso di capacity building e di accelerazione imprenditoriale per generare prospettive di sostenibilità rilevanti per le persone e per la comunità territoriale”.

Laura Orestano, CEO di SocialFare

I SOGGETTI COINVOLTI

Riflessioni Circolari è un progetto di Sara Conforti a cura di Hòferlab ass. cult.
Realizzato con il contributo di: Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo.
Contributo e patrocinio di: Circoscrizione 5
Co-finanziato da Associazione Tessile e Salute
Accelerato da SocialFare nell’ambito del progetto TorinoProxima

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Cuneo, qui nasce un nuovo modello di economia

Dicembre 2021 – Un territorio in cui le aziende crescono e creano occupazione, ma anche un luogo dove gli imprenditori faticano ad assumere e “trattenere” personale qualificato: è il quadro che emerge dal focus che il Corriere Torino dedica alla provincia di Cuneo, dando voce alle aziende che alimentano questo “miracolo economico iniziato più tardi rispetto al resto del Paese e che ora continua a ruggire”.

“Molti talenti fuggono e pochi vogliono rientrare”

I numeri parlano di fatturati a 8 zeri per i grandi gruppi industriali della Granda. C’è chi apre filiali negli USA e chi va particolarmente forte sull’export, pur senza “tradire” il territorio: il radicamento degli imprenditori cuneesi è sentito, è qui che intendono mantenere la produzione e creare occupazione, eppure emerge un senso di frustrazione perché i manager, gli ingegneri, gli operai qualificati sembrano non avere intenzione di restare.

Quali soluzioni per il futuro della Granda?

Ne parla Roberto Giordana, nuovo direttore della Fondazione CRC, che chiude l’articolo del Corriere menzionando i progetti di accelerazione di conoscenza e di alternanza scuola lavoro: è la sfida di GrandUP!, l’azione che dal 2018 vede SocialFare impegnata con la Fondazione per supportare l’Innovazione Sociale e la generazione di imprenditoria a impatto positivo nella provincia Granda.

Puntare sul capacity building, sulla condivisione di conoscenze e competenze nuove, sulla collaborazione attiva fra imprese, enti pubblici, Terzo Settore e cittadini è davvero la chiave per costruire un ecosistema capace di generare economia nuova e per rendere il territorio più attrattivo non solo per gli investimenti, ma anche per i giovani talentuosi e qualificati.

Oggi con GrandUP! IMPACT siamo in prima linea su diversi fronti: nelle scuole (500+ studenti coinvolti e un programma di formazione innovativa per docenti), nel dialogo fra stakeholder pubblico-privati (accompagnamento del Terzo Settore per inserirsi nella nuova programmazione EU, abbiamo avviato un percorso sul Procurement Sociale), nell’accelerazione di impresa a impatto sociale (30 progetti accelerati, una summer school per imprenditori montani, una nuova call per partecipare al programma Imprese 2022).

Il territorio di Cuneo rappresenta dunque un potenziale straordinario, fortemente reattivo, che grazie alla visione coraggiosa della Fondazione CRC ci ha permesso in questi anni di sperimentare e porre le basi per costruire un ecosistema vivo di Innovazione Sociale: un modello osservato con grande interesse in tutta Italia che, attraverso percorsi opportunamente calati negli specifici contesti, potrebbe essere replicato con successo anche in altre aree.

Per approfondire:

 

3 progetti sociali premiati a Mirafiori Sud

Valdocco, Fa.Con.Me e La Locanda

| Progetti sociali per Mirafiori Sud |

Si è conclusa la seconda fase di Co-Progettazione 2019/2020, iniziativa promossa dalla Fondazione Mirafiori per supportare progettualità a impatto sociale con ricaduta sul territorio di Mirafiori Sud a Torino. Al termine del percorso di pre-accelerazione – realizzato con la partnership tecnica di SocialFare – la cooperativa Animazione Valdocco e le associazioni Fa.Con.Me e La Locanda sono state premiate, ottenendo finanziamenti necessari alla implementazione dei rispettivi progetti.

 

Torino, 22 luglio 2019 – Torino innova, non soltanto nel centro città. Con l’iniziativa “Co-Progettazione 2019/2020“, Fondazione Mirafiori ha voluto stimolare, supportare e promuovere progettualità a impatto sociale che potessero portare innovazione e ricadute positive sul territorio di Mirafiori Sud, vasto quartiere nella periferia torinese.

All’interno dell’iniziativa sono stati 6 i team che hanno partecipato al programma di pre-accelerazione realizzato da SocialFare, partner tecnico della Fondazione. Un percorso di 5 moduli tematici strutturati in sessioni teoriche e workshop pratici, sviluppati con l’obiettivo di validare le idee progettuali di ciascun team e di elaborare i rispettivi modelli di business.

Al termine del percorso di accompagnamento la giuria di esperti ha deciso di premiare i progetti amMira (coop. Animazione Valdocco), Con.Te.Sto (ass. Fa.Con.Me) e Ci vuole un fisico BES..tiale (ass. La Locanda), garantendo un sostegno economico erogato dalla Fondazione Mirafiori e finalizzato all’implementazione delle iniziative entro il biennio 2019-2020.

Di seguito i progetti partecipanti:

amMIRA (Cooperativa “Animazione Valdocco”)

amMIRA vuole essere la prima cooperativa di comunità di Mirafiori Sud in grado di offrire sia opportunità lavorative per giovani e inoccupati del territorio, sia un presidio sociale e servizi di vario genere agli abitanti del quartiere.

ConTeSto (Associazione “Fa.Con.Me”)

ConTeSto è un servizio accessibile e specifico per il sostegno familiare e individuale, creato per accogliere le domande sempre più numerose di famiglie o individui che vivono situazioni di difficoltà – emotive, relazionali, di separazione, di cambiamento, di apprendimento e scolastiche.

Ci vuole un fisico BES..tiale (Associazione “La Locanda”)

La associazione “La Locanda” vuole offrire canali di valutazione BES/DSA che rispondano rapidamente ai bisogni delle famiglie, affiancando percorsi personalizzati per ragazzi BES/DSA e promuovendo la diffusione di saperi e metodologie sulla materia.

MiraBike (team informale “IperUrbana”)

Il progetto MiraBike nasce con l’obiettivo di valorizzare la rete ciclabile del quartiere, promuovere l’utilizzo attivo della bicicletta, e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della sostenibilità ambientale e del trasporto sostenibile.

MiraShare (Cooperativa “Solidarietà”)

MiraShare è un modello di condivisione multi-servizio che connette nuclei condominiali con necessità simili, offrendo assistenza domiciliare, attività educative e servizi aggiuntivi attivabili su richiesta.

Alloggiami

Alloggiami è una associazione che gestisce uno student housing pensato per inserire studenti internazionali provenienti da India, Cina e paesi esteri nella comunità locale.

 

A partire da Settembre 2019, i team vincitori avvieranno la realizzazione dei propri progetti grazie ai finanziamenti erogati da Fondazione Mirafiori.

 

 

UIA: Torino si aggiudica 5M€ con il progetto TO-nite

Attraverso UIA (Urban Innovative Actions), l’Unione Europea ha assegnato a Torino 4 milioni e 600mila euro che saranno investiti dall’Amministrazione comunale per mettere in campo un programma di interventi sul tema il tema della sicurezza urbana attraverso la riqualificazione e il recupero di siti degradati e l’attivazione di progetti di innovazione tecnologica e sociale per garantire più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile.

Il progetto TO-nite vede la partecipazione della Città come capofila, in partenariato con SocialFare, Fondazione Wireless, Experientia, Engineering, Foro Europeo per la Sicurezza Urbana(EFUS), Espereal Technologies e ANCI.

La Città di Torino è una delle poche città in Europa ad aver vinto per due volte il finanziamento europeo del programma Urban Innovative Actions: già nel 2016 la Città si è aggiudicata il prestigioso finanziamento UIA con il progetto Co-City (vedi articolo correlato), focalizzato sulla lotta alla povertà e al degrado nelle aree più fragili della città, in particolare in azioni di innovazione sociale e riqualificazione ambientale, consentendo di attivare percorsi di sviluppo per la co-produzione di servizi e la creazione di imprese legate al welfare.

To-nite si caratterizza per proporre soluzioni e azioni multidisciplinari per comprendere meglio i fenomeni sociali urbani e affrontare i problemi derivanti da una percezione di insicurezza. In particolare, il progetto orienterà la sua azione per sperimentare servizi che si estendano anche alle ore notturne in aree di diversa densità, accessibilità e attrattività.

La notizia sul sito UIA:

https://www.uia-initiative.eu/en/news-events/20-new-uia-projects-find-out-about-results-4th-call-proposals

Il Comunicato Stampa della Città di Torino:

http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_557.shtml

 

Una forte alleanza per SocialFare

I Giuseppini del Murialdo, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Denegri Social Venture insieme per far crescere SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale

Leggi la notizia sulle principali testate giornalistiche

 

Torino, giugno 2019 – È ufficiale: La Compagnia di San Paolo e la Fondazione Denegri Social Venture entrano nel capitale di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale, nato a Torino nel 2013.

I due investitori si sono trovati concordi nel sostenere lo sviluppo di SocialFare che vede un forte focus sull’accelerazione di conoscenza e di imprenditorialità a impatto sociale.

Grazie all’apporto finanziario e di competenze della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Denegri, SocialFare potrà scalare soluzioni innovative alle più pressanti sfide sociali, sviluppare ricerca e sperimentazione di public-private partnership, accelerare capacity building per l’impatto sociale e impact startup.

L’intero ecosistema SocialFare potrà crescere a livello nazionale e internazionale rinforzando Torino come città di riferimento per l’innovazione sociale e l’impact investing.

 

“La Congregazione dei Giuseppini del Murialdo ha voluto fondare SocialFare, con la visione di valore del progetto Rinascimenti Sociali – luogo e rete di convergenza di Innovazione Sociale, nonché sede operativa di SocialFare, nel cuore di Torino – allo scopo di dare risposte concrete alle sfide sociali che la crisi dell’economia e dell’occupazione giovanile hanno fatto emergere in maniera drammatica e per molti aspetti inedita – racconta Don Danilo Magni in rappresentanza della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo. –  Con SocialFare i “Murialdini” hanno inteso ed intendono attualizzare, con l’approccio dell’innovazione Sociale, la propria missione a favore dei giovani in differenti contesti, con particolare attenzione all’educazione, al lavoro e alla valorizzazione delle comunità. Se ad occhi meno attenti appare più immediatamente visibile il ruolo di SocialFare come incubatore certificato per l’accelerazione di startup ad impatto sociale, il lavoro più profondo e con maggiori ricadute è rappresentato dal Centro nella sua veste di “incubatore di conoscenza”. In questo quadro, gli apporti di know-how imprenditoriale e di capacità finanziaria dei nuovi soci Compagnia di San Paolo e Fondazione Denegri Social Venture, accanto all’approccio educativo della Congregazione, non potranno che dare un’importante ed ulteriore spinta all’identità ed alla missione di SocialFare e di Rinascimenti Sociali”.

 

“La Compagnia di San Paolo è andata costruendo negli anni una filiera integrata nel campo dell’impresa sociale sostenibile – ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario Generale della Compagnia di San Paolo – sostenendo da Nesta Italia a Open Incet, da Impact Hub alla convenzione triennale a favore di Torino Social Impact, recentemente firmata con la Camera di Commercio di Torino (che ha consentito a un’iniziativa partecipata da oltre cinquanta soggetti di assumere tratti più maturi, professionistici e operativi di servizio al sistema locale come pure di promozione nazionale e internazionale del medesimo).

Il nostro modello prevede in primo luogo un impiego di strumenti erogativi e di investimento, come pure un’azione di leva di sistema rispetto alla formazione dell’eco-sistema torinese e piemontese. L’obiettivo della Compagnia di San Paolo è costruire una filiera dell’innovazione sociale che, a partire dalle attività di accelerazione di conoscenza e accelerazione d’impresa, porti le organizzazioni a impatto sociale a raggiungere la sostenibilità e in taluni casi a diventare attraenti per capitali privati.

L’investimento in SocialFare della Compagnia si inquadra all’interno di questa filiera accanto agli interventi quali il bando Seed e agli investimenti già fatti in SocialFare Seed e nel fondo di Oltre Venture.

La nostra Fondazione negli anni passati ha sostenuto SocialFare fornendo uno startup grant; la crescita e i primi positivi risultati del modello hanno dapprima portato la Compagnia, accanto ad importanti investitori, a capitalizzare con €1,6 mln un veicolo per dare seed equity alle startup accelerate (SocialFare Seed srl) e poi a far maturare l’ipotesi di acquisire, in collaborazione con Fondazione Denegri Social Venture, il controllo di SocialFare.

Obiettivo dell’acquisizione da parte della Compagnia è passare da una logica di sostegno erogativo a una di investimento di capitale condiviso con importanti attori finanziari per sostenere la crescita dell’acceleratore sociale in una logica di professionalità e di apertura al mercato”.

 

“Riteniamo il nostro ingresso nel capitale sociale di SocialFare un risultato significativo e coerente per la neonata Fondazione Denegri Social Venture – afferma Corrado Ferretti, Vicepresidente della Fondazione – il cui operato è distante dalla mera erogazione ma si centra su un’operatività che coniuga capacità imprenditoriali con iniziative in grado di trasformare concretamente la società. Non a caso tale sinergia nasce a Torino, città da anni promotrice di una profonda trasformazione nel modo di fare impresa ed in grado di orientare gli investimenti alla missione di impatto sociale. Il grande obiettivo – prosegue Ferretti – è rendere SocialFare un punto di riferimento a livello europeo, traguardo che si può raggiungere solo unendo competenze imprenditoriali, capitale finanziario, e reti di opportunità di tutti i soggetti coinvolti.

 

Laura Orestano, AD SocialFare, ha espresso la soddisfazione di tutta la squadra SocialFare – che si caratterizza per una forte componente femminile e under 35  – e dei tanti partner convenuti in Rinascimenti Sociali, “auspicando che questo rinnovato assetto possa costituire la linea di partenza per un modello di convergenza sociale e finanziaria essenziale per accelerare know-how e soluzioni innovative in termini di modelli, servizi e prodotti rilevanti per la società. Approccio questo necessario, a livello locale e nazionale, anche per una nuova politica di sviluppo che ponga al centro le persone, i territori e le comunità con il loro sapere esperto e il loro potenziale imprenditoriale e di innovazione sostenibile.”  

A2A premia Mercato Circolare e Accademia dello Spettacolo

La giuria di esperti premia il Mercato Circolare e l’Accademia dello Spettacolo

I progetti Mercato Circolare e Musicanti di Brema (Accademia dello Spettacolo) vengono premiati dalla giuria di CreiAMO Piemonte, iniziativa promossa da A2A a sostegno di progetti imprenditoriali con focus sulla sensibilizzazione alla sostenibilità. I vincitori avranno accesso ad un finanziamento complessivo di € 50.000 e ad un percorso di light-incubation curato da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale.

 

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Chivasso (TO), 6 luglio 2019 –  Durante l’evento pubblico del 4 Luglio presso la centrale di Chivasso, A2A ha voluto presentare il proprio bilancio sociale, raccontando gli obiettivi raggiunti nell’anno e quelli da realizzare nell’immediato futuro.

Nel corso dell’evento, inoltre, i 5 team finalisti della call CreiAMO Piemonte hanno avuto l’opportunità di raccontare i propri progetti davanti alla giuria composta da membri di A2A, SCS Consulting, Avventura Urbana e SocialFare. Al termine del processo di valutazione, che ha visto analizzate la validità dell’idea progettuale, la sostenibilità economica, la composizione del team e le possibili ricadute sul territorio, sono stati premiati i progetti Mercato Circolare e Musicanti di Brema (Accademia dello Spettacolo), ai quali verrà garantito un sostegno economico da parte di A2A e un percorso di accompagnamento realizzato dal team di SocialFare a partire da Settembre 2019.

I progetti finalisti che si sono presentati alla giuria:

Mercato Circolare (www.mercatocircolare.it

Mercato Circolare intende portare l’economia circolare all’interno delle scuole elementari, medie e superiori, attraverso la realizzazione di due workshop: per i più piccoli, la rivisitazione de ‘’Il Piccolo Principe’’ secondo i principi dell’economia circolare; per i più grandi, l’esplorazione dell’economia circolare utilizzando l’app Mercato Circolare e l’attivazione di percorsi di serious game.

Musicanti di Brema (www.accademiadellospettacolo.it)

Accademia dello Spettacolo vuole creare e produrre un musical, intitolato «Musicanti di Brema», che reinterpreti in chiave moderna il romanzo «La Fattoria degli Animali» concentrandosi sul tema della sostenibilità energetica ed ambientale.

Evoluzione (www.achabgroup.it)

Achab intende creare un nuovo settore “cultura” all’interno del proprio portfolio, integrando teatro e comunicazione ambientale attraverso la prima produzione “Evoluzione. Riflessioni postume di un Australopiteco”, un monologo che affronta il tema del rapporto tra uomo e ambiente visto da una prospettiva evolutiva.

Digby Studio

Digby Studio si propone di allestire e gestire un laboratorio didattico mobile di fabbricazione digitale 4.0 (es. stampa 3D, taglio laser, etc.) per raggiungere piccoli centri del Piemonte, educando giovani e adulti al riutilizzo (soprattutto di propri abiti) e alla conoscenza di tecnologie digitali 4.0.

E-coScienze

Il progetto E-coScienze vuole realizzare un documentario che approfondisca la situazione energetica in Piemonte e realizzare percorsi scolastici che, attraverso un gioco digitale e tavoli di lavoro, favoriscano il dibattito in classe e il connubio tra momenti informativi ed altri pratico-operativi.

 

Fonte immagine: La Sentinella del Canavese

“Design Your Impact” Opportunity Day | Le testimonianze dei partecipanti

Design Your Impact?
“Confronto, creazione, crescita, professionalità…” e molto altro!

 Al termine dell’Opportunity Day, i partecipanti al programma Design Your Impact hanno raccontato la loro esperienza con SocialFare:

L’Opportunity Day del 29 maggio 2019 ha concluso il programma Design Your Impact, percorso di accelerazione di conoscenza e competenze di Innovazione Sociale realizzato da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale.

Selezionati fra oltre 50 progetti candidati, i 6 team che hanno partecipato al programma hanno avuto l’occasione di approfondire il tema dell’Innovazione Sociale e strutturare le proprie idee progettuali grazie a 5 moduli formativi  articolati in sessioni teoriche, workshop, momenti di confronto e tutoring da parte di professionisti ed esperti coordinati da SocialFare.

La giuria qualificata del Design Your Impact Opportunity Day – composta da rappresentanti di SocialFare e dell’Accademia di Progettazione Sociale Maurizio Maggiora – ha valutato le capacità di rispondere alle sfide sociali emerse e ha aggiudicato:

  • un premio del valore di 2mila euro al progetto Knot per sostenere l’avvio della propria iniziativa, erogato in base a criteri di innovatività del progetto, impatto sociale, ricadute a lungo termine sul territorio, competenze del team e capacità di impiego oculato del contributo economico.
  • la possibilità di accedere direttamente al programma di accelerazione per startup a impatto sociale di SocialFare, al quale parteciperanno progetti selezionati su oltre 140 candidati da tutto il mondo attraverso la call FOUNDAMENTA#8. Questa possibilità è data a Wiseair, progetto che si è distinto per sostenibilità economica e scalabilità, impatto sociale, opportunità di mercato e caratteristiche del team.

 

Questi i progetti che hanno partecipato al programma:

  • KNOT (Area di sperimentazione: Palermo): progetto di coinvolgimento di comunità, che attraverso la creazione di un cultural hub intende portare sul territorio palermitano festival e iniziative di respiro internazionale;
  • PERIFERICHE (Area di sperimentazione: Piemonte): spin-off di Borgate dal Vivo, Periferiche ha come obiettivo bilanciare l’offerta culturale tra i grandi centri cittadini e le zone periferiche, riqualificando i piccoli luoghi dal punto di vista culturale;
  • TERRE DI MEZZO (Area di sperimentazione: Cuneo/Torino): promosso da ENGIM Piemonte, il progetto vuole creare un’agenzia di sviluppo territoriale che risponda in modo innovativo alle esigenze del territorio di Sommariva del Bosco;
  • TOOLBOX (Area di sperimentazione: Provincia di Modena): partnership tra l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e la Cooperativa Gulliver con l’obiettivo di supportare, a livello personale e professionale, i giovani inattivi del territorio Modenese;
  • BEEMYJOB (Area di sperimentazione: Piemonte, Emilia Romagna, Calabria): progetto di apicoltura sociale e urbana che aiuta i richiedenti asilo e i rifugiati a inserirsi nel mondo del lavoro e nelle comunità di accoglienza;
  • WISEAIR (Area di sperimentazione: Milano): startup nata con la missione di creare, attraverso vasi IOT da balcone, mappe iper-locali e real time della qualità dell’aria e community sensibili al tema dell’inquinamento urbano.

 

DESIGN YOUR IMPACT #2 – Climate Action

Ancora aperta la call per Design Your Impact #2, programma per accelerare progettualità innovative che rispondano alle sfide del cambiamento climatico e che siano riconducibili alle seguenti categorie:

  • circular economy
  • agricoltura sostenibile e biodiversità
  • sharing economy
  • mobilità sostenibile
  • turismo responsabile
  • consumi responsabili
  • moda etica

È possibile inviare la propria candidatura entro il 23 Giugno 2019. Per i progetti selezionati, il programma si svolgerà nel periodo settembre/novembre 2019.