Si è appena conclusa la tre giorni della pilot visit presso la Città Metropolitana di Milano, che dal 16 al 18 settembre 2026 ha riunito in città i partner europei di JUST STREETS per l’ultima delle visite ai casi pilota. Il Comune di Corsico è uno dei pilot sites del progetto, seguito dai partner tecnici Agenzia TPL, Centro Studi PIM, Fondazione Links, Politecnico di Torino, Rina Consulting e SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale, con lo stesso ruolo di accompagnamento sperimentato in altri contesti europei.
Tra le attività organizzate per far conoscere e approfondire il caso pilota, PoliTO e SocialFare hanno organizzato un intenso workshop di co-progettazione dedicato a Corsico e al suo LUM (Luogo Urbano per la Mobilità). Non una semplice stazione di interscambio, ma un hub attorno a cui ruotano servizi, trasporto pubblico e percorsi ciclabili.

La domanda centrale per Corsico è: cosa deve offrire un luogo simile per rispondere davvero ai bisogni di chi lo attraversa ogni giorno, superando la sua semplice funzione di nodo di interscambio?
Durante il primo giorno di site visit, i partner sono stati accompagnati a piedi nei luoghi più rappresentativi del LUM per raccogliere impressioni a caldo, incontrando poi rappresentanti dell’amministrazione locale. È stato il momento per fare il punto sul percorso svolto finora: lo scorso marzo, attraverso interviste, focus group e un workshop di co-progettazione, una rete di associazioni ed enti locali era stata supportata nel tracciare una visione desiderata per la Corsico del 2050, declinata su quattro fronti: mobilità e accessibilità, spazi pubblici e aree verdi, tessuto economico e servizi, e trasformazioni urbane (es. riconversione di aree industriali).
Giunti alla Pilot Visit, il team a supporto della Città Metropolitana ha voluto mettere l’expertise tecnica dei partner europei del consorzio Just Streets al servizio del Comune di Corsico. L’obiettivo? Tradurre quella visione in una sequenza reale di azioni, strumenti e regolamenti utili a metterla a terra.

Dal futuro al presente: la forza del Backcasting
Con questo obiettivo, il giorno successivo Politecnico di Torino (DIST Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) e SocialFare hanno facilitato un workshop costruito attorno alla metodologia del backcasting. Invece di partire dal presente, ci si proietta direttamente al 2050, immaginando la visione già realizzata, per poi chiedersi: “Quali passi ci hanno portato fin qui?”.
Divisi in gruppi, i delegati europei hanno lavorato ciascuno su una parte di quella visione, dalla mobilità attiva agli spazi verdi, dal trasporto pubblico ai servizi di prossimità. Hanno provato a immaginare non solo cosa fare, ma chi dovrebbe farlo e in quale ordine, costruendo insieme un percorso disteso sui prossimi venticinque anni.

All’atto pratico, i tavoli hanno lavorato su grandi canvas temporali per ragionare su un arco temporale da 5 a 25 anni, popolandoli passo dopo passo con azioni concrete. Le idee sono state mappate secondo diverse categorie di azioni: opere infrastrutturali, azioni di governance, ingaggio e comunicazione e azioni normative. Per ogni azione sono stati descritti soggetti da coinvolgere e in ultimo grazie ad un’attività collettiva di votazione sono state identificate quelle che potrebbero essere considerate milestones strategiche che il Comune di Corsico dovrebbe tenere a mente per realizzazione delle future trasformazioni dell’area.

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L’approccio del backcasting capovolge la pianificazione urbana tradizionale. Partendo da uno scenario futuro ideale e costringendo a ragionare per passaggi logici intermedi, il backcasting aggira l’ansia della complessità attuale. Per un’amministrazione, significa trasformare grandi visioni politiche a lungo termine in milestone chiare e micro-azioni cantierabili da far partire lunedì mattina.
Prossimi passi
Quello che è emerso da queste ore di lavoro non resta sul tavolo. Grazie a un sistema di votazione finale, ogni gruppo ha individuato le priorità strategiche sulla linea del tempo. Politecnico di Torino e SocialFare stanno ora rielaborando questa roadmap per consegnarla al Comune di Corsico, che oggi ha in mano non solo buone idee, ma un piano d’azione operativo per riconnettere la stazione al suo tessuto urbano. La Città Metropolitana di Milano guarda a questo percorso come a un caso da cui imparare per gli altri 44 poli di mobilità del suo territorio. I partner di JUST STREETS potranno prendere spunto da questa esperienza per sperimentare localmente il metodo del backcasting.

Just Streets – Mobility Justice for All: Framing Safer, Healthier and Happier Streets è un progetto europeo a cui SocialFare partecipa come partner tecnico, seguendo da vicino il caso pilota del Comune di Corsico insieme a Politecnico di Torino, Links e Rina, nell’ambito del lavoro sulla Città Metropolitana di Milano.