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Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare si presentano agli investitori

Si è concluso per SEP Jordan, Kalatà progetti per fare Cultura, Ready4Study e Mammacult il programma di accelerazione SocialFare a cui hanno avuto accesso tramite la call FOUNDAMENTA#5.

Ospiti dell’Intesa Sanpaolo Innovation Center al 31° piano del grattacielo torinese, le startup si sono presentate ad un panel selezionato di impact investor, pronte a raccogliere investimenti e crescere.

Nel 2018 il veicolo SocialFare Seed ha erogato 310k € in favore delle startup accelerate da SocialFare. Circa 3MLN di € l’ammontare complessivo di investimenti raccolto dalle nostre startup dal 2016 ad oggi.

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Torino, 12 luglio 2018 – Si è tenuto presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center a Torino il Social Impact Investor Day, giornata che conclude il programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo aprile/luglio 2018 ed un panel di enti privati, business angel, private investor e family office. Presenti gli impact investor di SocialFare Seed (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto), veicolo privato di seed investment che investe nelle startup accelerate da SocialFare, ed altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale. In platea, fra gli altri: Oltre Venture, Club degli Investitori, Innogest Capital, Ersel, Fondazione Fits, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Cottino, Finde.

Nel 2018 SocialFare Seed ha investito 310k € erogati cash già nel corso del programma di accelerazione, mentre l’ammontare complessivo degli investimenti raccolti dal 2016 ad oggi dalle nostre startup ammonta a circa 3MLN €.

Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie al supporto di team di esperti in investment readiness, business delevolpment & strategy, systemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità per sperimentare il proprio business model. Il percorso fatto con il supporto del nostro Startup Acceleration Team ha permesso agli startupper di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: ethic fashion, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, mobilità degli studenti universitari, accesso ad attività educative e culturali family-friendly.

Si sono presentate agli investitori:

  • SEP Jordan, fashion brand di lusso fondato sul talento e la tradizione di artiste rifugiate
  • Kalatà, società che cura progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano
  • Ready4Study, servizio che facilita l’ingresso degli studenti stranieri nelle Università italiane
  • MammaCult, piattaforma digitale che favorisce l’incontro fra genitori e attività culturali di qualità

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

 

Mentre le startup di FOUNDAMENTA#5 sono pronte a fare il salto di qualità e a scalare a seguito del percorso appena concluso, presto si conosceranno i nomi dei nuovi team selezionati fra le oltre 170 candidature ricevute da tutto il mondo per la call FOUNDAMENTA#6: la prossima edizione dello Startup Acceleration Program di SocialFare si avvierà a fine settembre per concludersi a gennaio 2019.

 

FOUNDAMENTA
La call italiana per accelerare le startup ad impatto sociale

 

Foundamenta è la call italiana di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale rivolta a business idea e startup a impatto sociale al fine di selezionare, a livello nazionale e internazionale, le migliori soluzioni innovative e di eccellenza alle pressanti sfide sociali contemporanee. Il programma di accelerazione di SocialFare offre alle startup selezionate:

  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 80K€ in cash per le startup selezionate
  • Team dedicato di accelerazione
  • Approccio Social Impact Acceleration by SocialFare
  • Networking con +50 investitori e mentor
  • Desk gratuito nell’area co-working di Rinascimenti Sociali e sale riunioni nel cuore di Torino

 

SocialFare ha sviluppato un programma unico in Italia, ormai prossimo alla sua 6° edizione, che si avvale del supporto di SocialFare Seed, il primo veicolo italiano dedicato al seed per startup a impatto sociale. La call è rivolta a business idea, startup e imprese che propongono soluzioni innovative, generando impatto sociale ed economico nelle seguenti aree: Welfare, Education, Healthcare, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture.

I soggetti selezionati vengono supportati attraverso servizi di accelerazione e investment readiness e coinvolti in un percorso di formazione specifica che ibrida l’approccio lean startup, design thinking e design sistemico, con un programma di mentorship e advisory dedicata.

Nel 2018 hanno partecipato alla call Foundamenta#6, chiusa il 5 giugno, oltre 170 startup candidate da tutto il mondo.

Presto saranno noti i nomi delle startup selezionate che accederanno al seed fund e al programma di accelerazione in partenza a fine settembre 2018, che si concluderà nel mese di gennaio 2019.

La nuova call FOUNDAMENTA#7 sarà lanciata nel mese di ottobre 2018.

Essere selezionati da SocialFare dà valore e credibilità alla nostra azienda: intervista a Mammacult, startup accelerata con FOUNDAMENTA

A pochi giorni dalla conclusione della 5° edizione del nostro programma di accelerazione – che terminerà il 12 luglio 2018 con il Social Impact Investor Day – abbiamo chiesto un riscontro a caldo sullesperienza a Francesca Camerota, CEO e co-founder di Mammacult, una delle startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

Mammacult è una piattaforma online che fa incontrare la domanda e l’offerta di attività di qualità per il tempo libero dei bambini, in vacanza così come in città, nella vita di tutti i giorni e nei weekend. Obiettivo è offrire un servizio semplice e veloce, valorizzando le competenze e il lavoro di educatori ed enti che offrono proposte educative, culturali e di intrattenimento di qualità, permettendo alle famiglie di intercettarle in modo semplice e fruibile, online.

 

Usciamo dal programma di accelerazione con una nuova brand identity per Mammacult, che lanceremo nelle prossime settimane. Non è un caso se proprio in questi mesi abbiamo dato una svolta in termini tecnologici e di immagine.

 

Con il Social Impact Investor Day del 12 luglio si va a concludere il programma di accelerazione. Che valore ha portato a Mammacult aver partecipato alla call FOUNDAMENTA?

Innanzi tutto essere stati selezionati da un acceleratore e punto di riferimento per l’impatto sociale in Italia è un plus che dà valore e credibilità alla nostra azienda e che ci permette di differenziarci: a Roma, nel mondo startup in cui noi operiamo quotidianamente, abbiamo ricevuto feedback interessanti in questo senso.

In secondo luogo, il programma ci ha permesso di rivedere con occhio diverso e ri-lavorare su diversi aspetti del business, aiutandoci a capire meglio e a mettere in discussione quanto avevamo già fatto, come lo stavamo facendo e come lo avremmo fatto da quel momento in poi.

Come è cambiata Mamma Cult nei mesi di accelerazione?

Usciamo dal programma di accelerazione con una nuova brand identity per Mammacult, più curata e aderente alla nostra mission, che lanceremo nelle prossime settimane. Un nuovo modo di presentarci a livello di immagine, con più stile e qualità superiore: è stato il confronto di questi mesi, anche con lo Startup Acceleration Team di SocialFare, a far emergere in modo chiaro l’esigenza di lavorare sull’identità, sull’identificazione dei nostri valori e sul modo di trasmetterli a livello di immagine.

Un altro aspetto su cui abbiamo lavorato in profondità è quello tecnologico: stiamo facendo un salto di qualità anche su questo piano, con una nuova piattaforma che offrirà nel contempo funzionalità di prenotazione più avanzate ed un’interfaccia più semplice e intuitiva.

C’è poi, non ultimo, il lavoro fatto sul business model. Il programma di accelerazione ci ha dato modo di approfondire e portare avanti con maggiore dedizione il percorso di apertura al B2B, in affiancamento all’attività B2C che già ci distingueva. La nostra proposta non si rivolge dunque solo ai bambini e alle rispettive famiglie, ma anche agli educatori, aziende, enti alla ricerca di attività educative e culturali family friendly di alta qualità, che coniughino educazione, cultura e intrattenimento.

Che valore aggiunto può portare il programma di accelerazione per una startup che ha già avviato la sua attività di business?

Siamo stati selezionati attraverso la call FOUNDAMENTA#5 e quando abbiamo iniziato il programma di accelerazione, nel mese di aprile, Mammacult aveva già validato il proprio modello ed era sul mercato. Avevamo già avuto modo di confrontarci con alcuni degli aspetti trattati nel programma, ma l’acceleratore è stato determinante per l’approfondimento ed il miglioramento: non è un caso se proprio in questi mesi abbiamo dato una svolta in termini tecnologici e di immagine. Anche il confronto con le altre startup che hanno preso parte al programma, nella sede di Rinascimenti Sociali a Torino, è stato stimolo utile e proficuo. Abbiamo fatto questo percorso insieme e insieme arriviamo all’evento conclusivo, il prossimo 12 luglio al Social Impact Investor Day: la giornata organizzata da SocialFare per presentarci agli impact investor del suo network.

Quali aspettative per il prossimo futuro?

Il nostro obiettivo è consolidare il posizionamento di Mammacult in Italia e diventare il riferimento per le attività del tempo libero dei bambini, a livello B2B e B2C. Non soltanto una piattaforma da utilizzare in viaggio, ma anche per la vita in città. Oggi siamo già a Roma, Venezia, Torino, Firenze e Napoli: vorremmo quindi consolidare la nostra presenza in modo forte nelle grandi città.

L’altro importante obiettivo è trovare un finanziamento che ci permetta di sostenere questa crescita, di consolidare l’offerta e svilupparla velocemente. Finora abbiamo avuto una crescita organica: un finanziamento consistente è quello che occorre per fare il salto e raggiungere i nostri traguardi.

 

La scheda startup di Mammacult www.mammacult.com

 

 

Ogni atleta ha un allenatore, noi abbiamo un acceleratore: intervista alla Kalatà, startup accelerata con FOUNDAMENTA

Abbiamo intervistato Nicola Facciotto, Founder e CEO di Kalatà – Progetti per fare Cultura, una delle startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#5 per partecipare al programma di accelerazione di SocialFare. Kalatà ha ricevuto un seed fund tramite SocialFare Seed e ha preso parte al programma che si concluderà con il Social Impact Investor Day il 12 luglio 2018.

Kalatà è un’impresa sociale che valorizza e investe direttamente sul patrimonio culturale italiano secondo un modello progettuale innovativo, attivando proposte di visita in grado di interessare un pubblico ampio e differenziato. Gli investimenti realizzati, oltre che nei ricavi derivanti dalla fruizione delle proposte, trovano la propria sostenibilità in un contesto in cui risultato economico, impatto sociale e sviluppo locale sono le componenti essenziali di un quadro unitario, ugualmente rilevanti e interconnesse. Nata in Piemonte, Kalatà ha portato i suoi interventi anche a Milano, Genova, Siracusa, Ancona, Urbino.

 

1) Che valore aggiunto ha portato a Kalatà la partecipazione al programma di accelerazione SocialFare? 

Con il supporto del team SocialFare stiamo affrontando un momento di significativo sviluppo e strutturazione della nostra realtà d’impresa. Lo sguardo dall’esterno, attento ed informato, di SocialFare nei confronti del nostro modello di business ci consente di “governare” con consapevolezza, e non semplicemente di “subire”, questa fase di crescita.

Un team già discretamente rodato come il nostro è esposto ad un rischio di “cristallizzazione” delle convinzioni, delle strategie e delle modalità operative: l’azione destruens/costruens di SocialFare ci consente un maggiore grado di consapevolezza nelle scelte e la sicurezza di vagliare tutte le migliori opportunità disponibili.

L’azione destruens/costruens di SocialFare ci consente un maggiore grado di consapevolezza nelle scelte e la sicurezza di vagliare tutte le migliori opportunità disponibili. 

 

2) Perché consiglieresti a una startup di candidarsi a FOUNDAMENTA? 

Crescere da soli è quasi impossibile. Ogni atleta ha un allenatore. Che ti fa sudare e penare, ma che alla fine ti porta al traguardo. Non è tempo per gli autodidatti. Nella corsa a tutti i costi, alla ricerca dell’investitore milionario, il rischio è dimenticare che l’elemento essenziale, prima ancora che i mezzi finanziari a disposizione di un’impresa, è la capacità di mettere a fuoco un modello di business innovativo in grado di funzionare e di reggere nel tempo. Senza un partner che sappia guardare (e guidare) dall’esterno questo processo di definizione, il buon esito della strategia aziendale rischia di connotarsi per episodicità e forse anche per casualità.

Non è tempo per autodidatti. Senza un partner che sappia guardare e guidare dall’esterno la definizione del modello di business il buon esito della strategia aziendale rischia di essere solo episodico o casuale

 

3) Quali i prossimi traguardi e la visione per il futuro di Kalatà?

Stiamo cambiando radicalmente il nostro assetto societario, la nostra governance e il nostro schema operativo. Nei prossimi anni, grazie a questa trasformazione, immaginiamo la scalabilità del nostro modello innovativo per la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale italiano. 

 

La scheda startup di Kalatà  |   www.kalata.it

 

Granda Opportunity Day | 10 progetti innovativi per rispondere alle sfide sociali del territorio

Una giuria premia i team più promettenti
a conclusione del programma di accelerazione territoriale

 Due i progetti ammessi al programma per startup a impatto sociale di SocialFare 

 

Si è conclusa il 14 giugno con il Granda Opportunity Day la 1ma edizione di GrandUp!, il programma di accelerazione territoriale dedicato alla provincia di Cuneo promosso dalla Fondazione CRC con la partnership tecnica di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con le principali Associazioni di Categoria provinciali (Coldiretti, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative e Confindustria) e PING – Pensare in Granda.

Nel corso del pomeriggio i 10 team (clicca per conoscere i 10 progetti) finalisti del programma hanno avuto l’opportunità di presentare pubblicamente i rispettivi progetti ad impatto sociale davanti ad una giuria di esperti. Selezionati fra 47 progetti candidati, questi team hanno partecipato fra marzo e aprile a “Design Your Impact”, percorso di 80 ore articolato in 5 moduli formativi e finalizzato a strutturare meglio le idee progettuali per trasformarle in opportunità di crescita imprenditoriale (le schede descrittive dei progetti sono disponibili su www.grandup.org). L’esperienza ha permesso ai team di approfondire il tema dell’innovazione sociale, con sessioni teoriche, workshop, momenti di confronto, tutoring e accompagnamento costante da parte di professionisti ed esperti coordinati da SocialFare.

La giuria qualificata del Granda Opportunity Day – composta da rappresentanti di Fondazione CRC, SocialFare, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione CR Bra, Accademia di Progettazione Sociale Maurizio Maggiora e la startup torinese Synapta – ha valutato le capacità di rispondere alle sfide sociali emerse e ha aggiudicato:

  • un premio del valore di 5mila euro cash ai progetti L’orto di una volta, Agrisalute, Humus e Chiamabus per sostenere lo sviluppo delle rispettive idee imprenditoriali. I progetti sono stati scelti in base a criteri di innovatività del progetto, impatto sociale e ricadute a lungo termine sul territorio, sostenibilità economica, competenze del team, qualità dei “pitch” (momenti di presentazione), capacità di impiego oculato del contributo economico.
  • la possibilità di accedere direttamente al programma di accelerazione per startup a impatto sociale di SocialFare, al quale parteciperanno progetti selezionati su oltre 170 candidati da tutto il mondo attraverso la call FOUNDAMENTA#6. Questa possibilità è data a Humus ed Ecostalla che si sono distinti per impatto sociale, sostenibilità economica, opportunità di mercato, caratteristiche dei team e “scalabilità” dei progetti imprenditoriali.

 

SocialFare si è inoltre dichiarata disponibile ad approfondire la possibilità di accompagnamento per quanto riguarda i progetti Salva il tappo e Il Rifugio.

Queste le sfide e idee imprenditoriali dei progetti selezionati per i premi sopra citati:

  • HUMUS (Area di sperimentazione: Val Grana): piattaforma di job sharing agricolo che fa incontrare la domanda e l’offerta di lavoro tra migranti e aziende agricole locali, supportando l’attivazione di contratti di rete
  • ECOSTALLA (Area di sperimentazione: Provincia di Cuneo): progetto sperimentale che prevede la gestione ecosostenibile delle deiezioni animali e l’allevamento in una stalla completamente decostruibile secondo criteri di sostenibilità sociale, ambientale ed economica
  • IL RIFUGIO – La pasta integrante (Area di sperimentazione: Cuneo): laboratorio di produzione di pasta fresca che offre opportunità di formazione e lavoro rivolte a migranti all’interno della Casa del Quartiere Donatello, in un’ottica di contaminazione culturale
  • SALVA IL TAPPO (Area di sperimentazione: Provincia di Cuneo): progetto di bioedilizia che prevede la produzione di pannelli isolanti ecologici realizzati attraverso la lavorazione di tappi di sughero di “scarto”, con il duplice fine di produrre materiali ecosostenibili e creare nuove opportunità di impiego per persone con disagio
  • L’ORTO DI UNA VOLTA (Area di sperimentazione: Saluzzo e Racconigi): un progetto finalizzato alla reintroduzione di biodiversità attraverso la coltivazione di ortaggi antichi e fiori eduli, con l’obiettivo di stimolare l’educazione alimentare dei cittadini creando nel contempo opportunità di impiego per lavoratori svantaggiati
  • AGRISALUTE (Area di sperimentazione: Alba): servizio integrato che offre ai cittadini la possibilità di accedere ad un programma dietetico con piano nutrizionale personalizzato, associato alla fornitura di pasti bilanciati a km0 per contrastare il problema dell’obesità e di favorire l’economia locale e sostenibile
  • CHIAMABUS (Area di sperimentazione: Val Mongia): servizio di smart mobility che coinvolge 18 comuni offrendo un servizio di trasporto collettivo e a chiamata ottimizzato con un algoritmo che garantisce spostamenti sostenibili e direttamente correlati alle esigenze di mobilità dei cittadini

 

“Siamo davvero orgogliosi della risposta fornita dalla provincia di Cuneo a GrandUP!. Tutti i dieci progetti si sono dimostrati capaci di trovare soluzioni innovative in ambito sociale, ambientale, turistico e tecnologico, che sanno andare incontro a nuovi e vecchi bisogni dei cittadini. Ci auguriamo che tutte queste idee, anche grazie alla rete di sostenitori e partner che il progetto ha saputo mettere in piedi e che ci auguriamo possa ulteriormente ampliarsi, possano strutturarsi e generare un concreto impatto sociale sulle nostre comunità” commenta Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC.

“GrandUp! è un chiaro esempio di progettazione sistemica a impatto sociale. Grazie a questa opportunità offerta dalla Fondazione CRC, attraverso l’approccio sistemico che SocialFare ha applicato al programma, si è dimostrato come il valore sociale, per quanto ancora “intangibile”, se compreso e accompagnato con strumenti e know how appropriati, possa generare conoscenza e valore economico per lo sviluppo del territorio e per la comunità” aggiunge Laura Orestano, CEO di Social Fare. 

 

IL PROGETTO GRANDUP

Il progetto GrandUP! è nato con l’obiettivo di far emergere e accompagnare l’innovazione sociale attraverso il coinvolgimento diretto delle persone e della comunità. Il progetto, articolato in tre fasi, ha preso avvio a febbraio 2018 con il primo “Social Hackathon, un evento-esperienza, nel quale la comunità è stata chiamata a confrontarsi per definire le sfide sociali più rilevanti per la provincia di Cuneo. Le sfide identificate in questa fase sono state affrontate in un secondo Social Hackathon, un workshop di due giornate, a cui hanno partecipato 43 team, che attraverso gli strumenti e le metodologie proprie dell’innovazione sociale hanno iniziato a sviluppare la propria idea di impresa. Sei progetti, selezionati da una giuria di esperti, sono stati premiati con l’accesso diretto a Design Your Impact, la seconda fase del progetto, che ha portato alla raccolta di altre 47 candidature.

I 10 team (6 con accesso diretto, 4 selezionati) sono stati ammessi a questa fase e hanno avuto la possibilità di affrontare un percorso di conoscenza pratica, della durata di 1 mese (due giornate full time di lavoro per 5 appuntamenti, per un totale di 80 ore), strutturato in 5 moduli tematici (Innovazione Sociale – (co)Progettazione sostenibile, Ricerca contestuale – Modelli di business, Valutazione d’impatto sociale – Prototipazione veloce, Tecnologie digitali – Sostenibilità economica, Tecniche narrative – Parlare in Pubblico) con sessioni teoriche, workshop pratici, momenti di confronto fra team, incontri ispirazionali, tutoring e accompagnamento costante da parte di professionisti, partner ed esperti di SocialFare e della rete Rinascimenti Sociali.

 

 

FOUNDAMENTA è il boost che ci voleva per la nostra startup! Intervista a Ready4Study, startup accelerata da SocialFare

Abbiamo intervistato Walid Saad, CEO e co-founder di Ready4Study, una delle startup accelerate da SocialFare a seguito della selezione tramite la call FOUNDAMENTA#5.

Ready4Study offre consulenza e supporto nell’espletamento delle operazioni burocratiche necessarie agli studenti stranieri che desiderano accedere alle Università italiane. Con base a Torino e uffici distaccati in Egitto, Libano, Giordania e Palestina, oggi la società si rivolge principalmente agli studenti del mondo arabo. La prospettiva futura è di estendere la portata del servizio a tutti i paesi del mondo.

 

L’Acceleration Team di SocialFare si sente davvero parte del nostro progetto ed è un boost determinante per la startup. Grazie al programma FOUNDAMENTA stiamo mettendo fondamenta solide all’impresa, ampliamo competenze e network e lavoriamo per ridisegnare il servizio ponendo sempre più al centro il beneficiario.

 

Quale valore sta portando la partecipazione al programma di accelerazione SocialFare?

L’accelerazione di conoscenza, ovvero la possibilità di costruire il nostro progetto su fondamenta solide. Nel nostro caso il focus è attualmente la revisione del nostro servizio perché sia human centered, davvero centrato sul beneficiario, sulle sue esigenze e aspettative. Il programma ci consente inoltre di accedere al network di player del mondo della Social Innovation, inclusi gli investitori potenzialmente interessati a finanziare attività come la nostra: si tratta di un’opportunità particolarmente preziosa.

Consiglieresti a una startup di partecipare alla call FOUNDAMENTA?

Assolutamente sì. Fra i tanti motivi, segnalo in particolare la disponibilità del team di esperti, totalmente dedicato a seguire le startup che partecipano al programma di accelerazione. Lo Startup Acceleration Team si sente davvero parte del nostro progetto ed è il boost che ci voleva per la nostra startup!

Quali i prossimi traguardi?

Ready4Study nasce con l’obiettivo di creare ponti fra le culture, permettere agli studenti di tutto il mondo di comunicare, conoscersi, capirsi ed eventualmente cooperare. Vogliamo dare a tutti gli studenti qualificati la possibilità di vivere e studiare in un altro paese, per arricchire il proprio percorso. In termini pratici, questo si traduce attualmente nel lavorare per creare un canale di accesso alle Università italiane per tutti gli studenti del mondo arabo. La prospettiva futura è di estendere la portata del servizio a tutti i paesi del mondo.

 

 

 

Vi racconto FOUNDAMENTA: intervista a SEP Jordan, una delle startup accelerate da SocialFare

Abbiamo intervistato Roberta Ventura, founder e CEO di SEP Jordan, una delle startup selezionate da SocialFare per partecipare al programma di accelerazione FOUNDAMENTA#5 avviato nel mese di aprile 2018.

SEP è un marchio di lusso, specializzato in accessori moda e lifestyle, centrato sul talento e sulla tradizione di artiste rifugiate rivisitati in chiave moderna. Il meglio dell’artigianato Mediorientale si fonde con il gusto e lo stile italiano, dando vita a collezioni che raccontano le storie delle artiste, che ritrovano un’autonomia economica e psicologica. Le artiste SEP ritrovano la dignità attraverso il proprio lavoro, cominciano a sognare e a pianificare e cambiano la loro vita, quella delle loro famiglie e della comunità. Tutti i clienti SEP sono Brand Ambassadors, orgogliosi di possedere un pezzo unico destinato a durare nel tempo, che ha un impatto immediato sull’artista che l’ha creato.

Vuoi partecipare a FOUNDAMENTA?
La call è aperta! Applica qui

 

SEP Jordan ha iniziato il programma di accelerazione SocialFare all’inizio di aprile. In base all’esperienza di queste prime settimane, consiglieresti ad altre startup di partecipare alla call FOUNDAMENTA?

 

Il programma di accelerazione di SocialFare offre fin da subito, in maniera particolarmente veloce ed efficace, le basi di financial planning, business planning e tutto quanto serve a fondare su basi più solide il proprio business: questo è il primo motivo per cui consiglierei di candidarsi. D’altra parte anche chi ha già solide basi tecniche trae giovamento dal programma, in particolare in termini di pianificazione strategica a livello micro e macro.

Sul piano finanziario, poi, due sono gli aspetti che portano un significativo valore aggiunto a chi entra nella rete di SocialFare: l’accesso ad un ampio network di investitori interessati a investire nell’innovazione sociale e il seed fund erogato tramite SocialFare Seed.

 

SEP Jordan beneficia del seed fund erogato da SocialFare Seed, il veicolo finanziario di SocialFare che investe fino a 500k euro all’anno nelle startup selezionate tramite la call FOUNDAMENTA. Si tratta di un’iniezione di capitale cash resa disponibile già nel corso del programma di accelerazione ed erogata in cambio di equity. Cosa rappresenta per voi questa opportunità?

 

Per un’azienda come la nostra, che fino ad oggi si è autofinanziata, l’iniezione di capitale seed permette di accelerare in maniera significativa i piani di crescita, accorciando sensibilmente i tempi di start-up dell’attività e consentendoci di avvicinarci in breve tempo allo status di established company. È un passo significativo e quindi un’opportunità per chi ha un’attività imprenditoriale innovativa e non dispone dei capitali necessari ad un avviamento che ponga basi solide e crei i presupposti per la scalabilità.

 

 

In conclusione, se dovessi sintetizzare in 3 parole chiave l’opportunità che rappresenta FOUNDAMENTA per una startup, quali sceglieresti?

 

  1. Disciplina: l’Acceleration Team di SocialFare aiuta la tua startup a fissare obiettivi strategici chiari con scadenze precise e ad autodisciplinarsi per rispettarle. È un’opportunità preziosa per imparare a conoscere meglio la propria realtà imprenditoriale e ad avere padronanza e controllo del suo destino.

 

  1. Esperti: grazie al programma FOUNDAMENTA hai la possibilità di interfacciarti con numerosi esperti nei diversi ambiti utili a far crescere l’azienda e a gestirla. Oltre all’esperienza specifica del team di Accelerazione, nel corso del programma incontri speaker, mentor e advisor d’eccellenza.

 

  1. Capitali: è importante per una startup avere accesso ad un network di investitori e iniziare a tessere relazioni con loro, anche per acquisire competenze in termini di investment readiness. Questa possibilità è offerta nel corso dell’intero programma e trova la sua massima espressione nel Social Impact Investor Day, l’evento conclusivo del programma, nel corso del quale le startup accelerate si presentano di fronte ad un panel di investitori più ampio.

 

Per quanto 14 settimane siano un periodo breve, considerando l’intensità del programma siamo fiduciosi che lascino un segno e ci aiutino a delineare una direzione chiara nella prospettiva di una crescita significativa e solida per il nostro progetto imprenditoriale.

 

 

IMPACT THROUGH DESIGN by SocialFare and ELISAVA International open talk | SDGs Applied Design Research Program

• Read the interview with Arianna Mazzeo
• Read the interview with Joke Quintens

IMPACT THROUGH DESIGN: UN SDGS and Societal Challenges.
International Open Talk | SDGs Applied Design Research Program

Co-produced by

SocialFare | Center for Social Innovation Italy

and

ELISAVA – Barcelona School of Design and Engineering

 

IMPACT THROUGH DESIGN: UN SDGSs and Societal Challenges is an applied research program co-produced by SocialFare | Centre of Social Innovation based in Turin, Italy and ELISAVA – Barcelona School of Design and Engineering, aimed to improve and promote the generation of Social Impact through Design.

The applied design research program will focus on the United Nations Sustainable Development Goals and will involve professionals, researchers, public and private institutions as well as the communities in which the best practices of Social Impact Design are already being applied in order to define a programmatic and systemic proposal for the next decade.

Starting in Turin (Italy) on May the 4th, 2018, the program includes an Open Talk Series in Marseille, Barcelona, Matera, Roma, Zurich, Toronto, Boston, Shanghai and will be presented at the High Level Political Forum on Sustainable Development in New York. The program is also part of the European Development Days (EDW 2018).

EUROPE


 

opentalk#1 | TURIN

Impact through design SDGs and Societal Challenges. The Italian Perspective

Friday 4th May 17.00 – 19.30 h | Rinascmenti Sociali, Via Maria Vittoria 38, Torino

 

opentalk#2 | MARSEILLE

The Marseille social design and bottom-up perspective

Saturday 19th May 16.00-18.00 h | Femmes D’Ici et D’Ailleurs,  4 Rue Mazagran, 13001 Marseille

 

opentalk#3 | BARCELONA

Data & the City. Design, Policy and Resilience. The Barcelona Perspective

Wednesday 23rd May 18.30-19.30 h | Elisava Design School, Rambla 32 08002 Barcelona

 

opentalk#4 | MATERA

The system food-design.  The Community Perspective

Saturday 2nd june from 11.30-12.30 h | Palazzo Lanfranchi, Via Carlo Levi Matera

 

opentalk#5 | ROME

Digital Social Innovation. Top down either/ or Bottom-up. Which sustainability through design?  The Public Interest Perspective

Thursday 7th June 11.00-12.00 h | Festival dello Sviluppo Sostenibile, 00186 Roma RM, Italy

 

opentalk#6 | ZURICH

Cultural devices: models of design and design of models. The Zurich perspective

Wednesday 27th June 2018 18.00-19.30 h | Cabaret Voltaire, Spiegelgasse 1,8001 Zürich, Switzerland

 

UNITED STATES AND CANADA


 

opentalk#7 | NEW YORK

Social Impact through design. The Design Schools and Policy perspective toward the transition to sustainability

United Nations High-level Political Forum on Sustainable Development (HLPF), New York, United Nations

17th July 2018

 

opentalk#8 | TORONTO

Cultural impact. Principles and practices. The indigenous perspective and technologies.

3rd September 18.00-19,00 h | OCAD university, Toronto, Canada

 

 

ASIA


opentalk#10 | SHANGHAI

Design for city-making. Models and Collaborative cities systems for no-Western social impact.

30th October 17.00-18.30 h | Tonjii University, 1239 Siping Road, Shanghai, China

 

END OF THE PROGRAM


TORINO

International Impact Through Design. The Festival

23th November | Rinascimenti Sociali, Via Maria Vittoria 38, Torino, Italy

 

SocialFare | Center for Social Innovation Italy

SocialFare is the first Center for Social Innovation in Italy. Research, community engagement, capacity building, and co-design are at the basis of our work to develop  innovative solutions to contemporary societal challenges, while generating new economy via social ventures. SocialFare is located in Torino, in the premises of  Rinascimenti Sociali, the place and convergence network dedicated to accelerate social impact knowledge and entrepreneurship in Italy.

 

ELISAVA – Barcelona School of Design and Engineering

ELISAVA is one of the most important schools of Europe, a pioneer in studies of Design and Engineering. The Centre, affiliated to the Universitat Pompeu Fabra, has 2.000 students from around the world. ELISAVA promotes education, knowledge, research, development and innovation in the field of design, engineering and communication. The School offers a college education that prepares students to meet professional challenges worldwide.

IMPACT THROUGH DESIGN | Intervista ad Arianna Mazzeo

 SocialFare ed ELISAVA lanciano IMPACT THROUGH DESIGN International open talk | Applied design research for SDGs

 

Parte e si chiude a Torino l’Open Talk Series sul ruolo del Design nella generazione di impatto sociale. Un calendario di appuntamenti che farà tappa all’ONU a New York passando per Marsiglia, Barcellona, Matera, Roma, Zurigo, Toronto, Boston, Shanghai.

 

Torino, maggio 2018 – Abbiamo intervistato Arianna Mazzeo, Visiting Professor ad Harvard Seas e direttrice del MasterLab in Service Design Systems all’ELISAVABarcelona School of Design and Engineering, che insieme a SocialFare ha creato il format innovativo di open talk IMPACT THROUGH DESIGN. SDGs Societal Challenges lanciato a Torino lo scorso 4 maggio e dedicato ai Sustainable  Development Goals delle Nazioni Unite. 

Il 4 maggio 2018 a Torino si è tenuto il primo di una serie di eventi internazionali dedicati all’impatto sociale generato dal Design, co-prodotto da SocialFare ed ELISAVA.

Ci racconti come è nata l’iniziativa e di cosa si tratta?

 

IMPACT THROUGH DESIGN. SDGs and Societal Challenges è un Open Talk Series il cui format innovativo nasce a seguito del summit International Days of Deans and Experts: Impact Through Design (Barcellona, aprile 2018) nel corso del quale 30 scuole di Design di prestigio internazionale hanno accettato il mio invito a prendere posizione rispetto ai Sustainable Development Goals definiti dalle Nazioni Unite e ad integrarli nelle attività curriculari di ricerca così come nei piani di studio dei rispettivi corsi e master. Questa premessa è fondamentale per iniziare a parlare in maniera più diffusa del ruolo rilevante che il Design ha e deve avere a livello strategico e sistemico nell’implementazione degli SDGs al fine di generare un effettivo impatto sulla società.

Di qui l’Open Talk Series, un fitto calendario di appuntamenti che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi in una serie di tavoli di lavoro e confronto con gli attori del cambiamento. Da Torino a Shanghai, passando per Marsiglia, Barcellona, Roma, Matera, Zurigo, Boston, New York, i talk si svolgeranno proprio nei luoghi che già stanno sperimentando l’impatto sociale del Design attraverso l’implementazione di progetti che vedono coinvolte le comunità locali in sinergia con gli enti pubblici e privati.

 

Siamo orgogliosi di aprire e chiudere proprio a Torino l’Open Talk Series che ci porterà in giro per il mondo a diffondere il valore dell’impatto sociale che può essere generato dal Design.

Perché questa scelta e quali ruoli giocano SocialFare ed ELISAVA nell’iniziativa?

 

A Torino c’è SocialFare, il primo Centro per l’Innovazione Sociale in Italia, con il relativo hub e la rete di convergenza che trova spazio nella sede di Rinascimenti Sociali. È importante creare maggiore consapevolezza della ricchezza di questo contesto e del ruolo giocato da Torino nell’ecosistema internazionale dell’Innovazione Sociale. In questo territorio molti progetti di educazione di qualità e di innovazione digitale sono già a tutti gli effetti generatori di cambiamento e costituiscono un modello di implementazione concreta ed efficace degli SDGs. Per questo abbiamo scelto non solo di avviare, ma anche di concludere l’Open Talk Series in questa città: l’appuntamento è a novembre per un evento che non sarà solo occasione di restituzione delle esperienze, spunti e testimonianze raccolte, bensì un punto di partenza per elaborare una strategia e una proposta di lavoro su questi temi nel futuro prossimo.

L’idea di questo format innovativo nasce proprio da un momento di scambio e confronto fra SocialFare ed ELISAVA, School of Design and Engineering di Barcellona, che nel corso dei prossimi mesi coinvolgeranno di volta in volta professionisti, ricercatori, rappresentanti di istituzioni e altri soggetti attivi nelle città in cui realizzeremo gli open talk.

 

Tieni a precisare che l’Open Talk Series non è un semplice calendario di eventi di disseminazione e informazione, bensì un vero e proprio progetto di ricerca applicata.

Vuoi spiegare cosa intendi esattamente?

 

Questo progetto è diretta espressione dell’approccio con cui lavoriamo quotidianamente, da anni, nelle rispettive realtà. Il Master in Service Design System che dirigo all’ELISAVA è un Master Lab, un programma aperto e integrato in cui il vero laboratorio non è l’aula, bensì la città di Barcellona. È nei suoi quartieri, a contatto con la comunità che gli studenti applicano i concetti di innovazione sociale studiati nel master, incentivati a ideare e realizzare progetti che abbiano un impatto diretto e positivo sul contesto in cui vivono e operano.

Sento dunque una forte affinità con la vision e l’approccio metodologico di SocialFare, che pone al centro della sua attività di innovazione l’impatto sociale e lavora su di esso come generatore di impatto economico. Il mio lavoro all’ELISAVA parte dai processi creativi per innovare la città e le comunità con cui opera, SocialFare implementa l’approccio sistemico e Design Thinking nell’accelerazione di conoscenza e generazione di impatto tangibile e misurabile.

Dalla nostra collaborazione non poteva che nascere un’iniziativa fondata sulla co-produzione, dove il concetto di “co” rappresenta la collaborazione come metodo sistemico di relazioni che, partendo dal nostro lavoro congiunto, va a coinvolgere tutte le comunità in cui porteremo l’open talk. È stato così a Torino il 4 maggio, con la presenza e la partecipazione attiva in sala di rappresentanti di realtà particolarmente eterogenee e significative del territorio, dalle associazioni impegnate negli orti urbani a importanti fondazioni private e istituzioni, includendo professionisti, ricercatori, studenti, artisti. Altrettanto vivaci sono gli ecosistemi delle città dove faremo tappa nei prossimi mesi: a Roma parteciperemo al Festival dello Sviluppo Sostenibile, a Zurigo incontreremo l’inventore di Conceptual Devices, un metodo interdisciplinare volto a sviluppare strategie di design ad impatto sociale ed economico, a Marsiglia avremo modo di confrontarci con una città che è simbolo stesso di innovazione sociale e integrazione attraverso pratiche dal basso e progetti di social design.

Ognuno di questi incontri sarà quindi non una semplice tappa, bensì una fase del percorso in divenire, la cui stessa mission sarà ridefinita di volta in volta in base alle esperienze e all’apporto di ciascuna comunità coinvolta. È quindi un progetto di ricerca applicata e comunitaria che ha come obiettivo la definizione di una proposta programmatica per l’implementazione dei Sustainable Development Goals nel prossimo decennio.

Il work in progress della proposta sarà presentato all’High Level Political Forum on Sustainable Development dell’ONU a New York, a cui parteciperò personalmente nel mese di luglio.

Per scoprire insieme e confrontarci in modo più approfondito sul programma che si definirà nel corso dell’Open Talk Series vi do appuntamento a Torino per novembre 2018, sperando di incontrarvi numerosi all’evento conclusivo di SOCIAL IMPACT THROUGH DESIGN. SDGs Societal Challenges.

 

 

FOUNDAMENTA: un’opportunità per le startup! Intervista a EthicJobs

Intervistiamo Luca Carrai, CEO e Responsabile Commerciale di EthicJobs, startup che ha recentemente portato a termine il percorso di accelerazione FOUNDAMENTA#4 con SocialFare.

Vuoi partecipare a FOUNDAMENTA?
La call è aperta! Applica qui

Ethicjobs (www.ethicjobs.com) valuta e certifica la qualità del lavoro percepita dai collaboratori all’interno delle imprese. L’obiettivo è dare forte visibilità a tutte le aziende che già offrono una qualità del lavoro eccellente, aiutando nel contempo le altre ad efficientarsi a livello sociale e, di conseguenza, a livello economico.

 

Quale valore aggiunto ha portato a EthicJobs la partecipazione al programma di accelerazione FOUNDAMENTA?

Dopo aver tentato diverse strade e percorsi, il programma di accelerazione #FOUNDAMENTA ha finalmente portato EthicJobs su un gradino più alto, trasformandola in una realtà imprenditoriale ben più solida e in qualche modo più corporate. Grazie al team di SocialFare, alla loro professionalità e al network di esperti con cui ci hanno messi in contatto, abbiamo rivisto le dinamiche interne all’azienda, assegnato i ruoli giusti alle persone giuste, ci siamo dotati di un sito web migliore e di strumenti all’altezza dei nostri obiettivi.

Consiglieresti a una startup di candidarsi alla call FOUNDAMENTA#6?

Assolutamente sì, FOUNDAMENTA è davvero l’occasione per far crescere la tua startup, per maturare una buona consapevolezza del qui ed ora, per capire dove si vuole andare e che strada intraprendere per arrivarci. Il valore aggiunto è senz’altro la professionalità del team che SocialFare mette a completa disposizione delle startup accelerate, offrendo supporto in tutti gli ambiti più importanti per un progetto imprenditoriale emergente, dal marketing alla gestione economico-finanziaria, passando per l’opportunità di conoscere investitori interessati e imparare a presentarsi nella maniera giusta al loro cospetto.

Quali i prossimi traguardi per EthicJobs?

Dopo aver portato a termine il programma ed esserci presentati ad un buon panel di investitori nel corso del Social Impact Investor Day dello scorso 15 marzo, oggi possiamo dire di avere i numeri, il servizio e le validazioni da parte del mercato per scalare a livello nazionale, tenendo a mente l’obiettivo ambizioso di portare in qualche forma un cambiamento positivo ed etico nel mondo del lavoro in Italia.

 

Al via la sperimentazione piemontese di DesAlps: il Design Thinking a vantaggio delle PMI

 

SocialFare è lieta di partecipare in qualità di observer alla sperimentazione italiana del progetto DesAlps – Design Thinking for a Smart Innovation Eco-System in Alpine Space” promossa dalla Città Metropolitana di Torino con il supporto tecnico di Experientia.

Al via la sperimentazione piemontese
di Des Alps:
il Design Thinking a vantaggio delle PMI

Venerdì 18 maggio a Torino il 1° workshop
per preparare le piccole e medie imprese alle sfide dell’innovazione

 

Torino, 30 aprile 2018 – Arriva a Torino la sperimentazione del progetto europeo DesAlps – Design Thinking for a Smart Innovation Eco-System in Alpine Space”, progetto europeo che mira ad intervenire sulla frammentarietà dell’offerta di servizi a supporto delle imprese nei processi di innovazione. Enti di ricerca, istituzioni e agenzie per l’innovazione in 5 nazioni, dislocate lungo l’arco alpino, hanno lavorato alla creazione di una piattaforma per incentivare l’approccio Design Thinking e favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese attraverso la mutua cooperazione tra imprenditori, esperti di innovazione e policy maker.

La Città Metropolitana di Torino, partner del progetto, propone con il supporto tecnico di Experientia, tre appuntamenti gratuiti riservati a quanti lavorano in una piccola o media impresa del territorio. La richiesta di iscrizione al 1° workshop, che si terrà venerdì 18 maggio dalle 9.00 alle 17.30 presso Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38 a Torino.

La partecipazione al workshop è gratuita, i posti sono limitati e riservati agli addetti ai lavori in ambito PMI. Chi effettua la pre-registrazione su Eventbrite ricerverà il form da compilare per completare l’iscrizione:

Vuoi partecipare? Compila qui la richiesta

L’organizzazione si riserva la possibilità di selezionare i partecipanti.

 

Il Progetto “DesAlps” è iniziato nel 2016 e terminerà nel 2019. Finanziato dal programma Interreg Alpine Space, il progetto mira a sviluppare un ecosistema favorevole all’applicazione di strategie di innovazione per le PMI basate sul Design Thinking: metodologia di problem solving creativo che consente di progettare cambiamenti nella strategia di business delle imprese, rendendola più flessibile ai cambiamenti del mercato e attenta bisogni dell’utente.

Il Design Thinking si adatta a tutti i tipi di aziende e di settori produttivi ed è applicabile a diversi tipi di problemi, che siano di strategia, di organizzazione, di sviluppo nuovi prodotti o servizi.

Due le strategie che il progetto sta attivando per costruire un ecosistema favorevole all’utilizzo del Design Thinking:

  • migliorare le politiche a supporto dell’innovazione delle PMI favorendo l’inclusione del Design Thinking, in dialogo con un consiglio di Osservatori regionali nelle attività di progetto.
  • attivare dei Design Thinking Lab, centri di diffusione e di formazione sul Design Thinking nelle regioni partner, migliorando le sinergie con gli strumenti di innovazione già esistenti e favorendo la diffusione dei risultati di progetto attraverso una piattaforma permanente che fungerà da network per imprese e formatori.

Des Alps si sviluppa in 4 fasi fondamentali:

  1. Ricerca sullo stato dell’arte dell’innovazione nelle varie aree coinvolte dal progetto;
  2. Creazione di un metodo condiviso sul tema del Design Thinking;
  3. Test sulle aziende del modello operativo e dei suoi strumenti;
  4. Capitalizzazione e diffusione dei risultati.

Il progetto ha come capofila t2i, società consortile italiana per il trasferimento tecnologico e innovazione, e coinvolge prestigiosi enti di ricerca, istituzioni e agenzie di diverse nazioni: Francia (Toulon Var Technologies  e Agence Régionale pour l’Innovation et l’Intenationalisation des Entreprises de Provence-Alpes-Côte d’Azur), Germania (BWCon – Baden-Württemberg Connected), Austria (BizUp- Business Upper Austria e Innovations und Technologietransfer Salzburg), Slovenia (Camera di commercio e dell’industria di Lubiana e Maribor Development Agency) e Italia (Città Metropolitana di Torino e Camera di Commercio di Padova).

Il progetto ha inoltre visto il coinvolgimento di esperti di Design Thinking come observer, che hanno seguito le diverse fasi di ricerca e costruzione metodologica: per Torino SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale ha seguito gli incontri internazionali di preparazione e il lavoro sul territorio.

Dopo aver mappato attraverso questionari ed interviste le esigenze delle PMI attive lungo l’arco alpino, sono stati realizzati dei workshop per condividere gli strumenti elaborati dai diversi partner al fine di coprogettare un format capace di diffondere il Design Thinking come supporto all’innovazione. Con questi 3 workshop gratuiti Experentia porta ora la sperimentazione sul territorio piemontese.

Compila qui la richiesta di partecipazione
al workshop del 18 maggio 2018