Ogni anno il programma Enactus coinvolge centinaia di studentesse e studenti universitari in un percorso dedicato all’imprenditorialità sociale, offrendo loro strumenti, metodo e un contesto in cui trasformare idee in progetti a impatto reale.
Da tre anni SocialFare è partner attivo di questa esperienza, contribuendo alla definizione dei contenuti formativi e accompagnando i team nello sviluppo delle loro soluzioni. La collaborazione cresce ed evolve di edizione in edizione, sostenuta da una comunità giovane e interdisciplinare sempre più attenta alle sfide sociali contemporanee. Questo articolo racconta i risultati, le prospettive e il valore condiviso di una partnership che forma le nuove generazioni di innovatori a partire dall’ascolto, dalla progettazione e dall’azione.

Un percorso per avvicinare studentesse e studenti universitari all’imprenditorialità sociale del futuro, attraverso l’innovazione e la progettazione collaborativa.
Da tre anni SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale è partner dell’Early Stage Enactus Program in Italia, un’iniziativa che porta l’imprenditorialità ad impatto sociale dentro le università e offre a centinaia di giovani la possibilità di sviluppare idee, mettersi alla prova e trasformare intuizioni in soluzioni capaci di generare impatto reale.
La collaborazione nasce da una visione condivisa: promuovere una nuova generazione di innovatori e innovatrici che sappiano leggere la complessità delle sfide sociali contemporanee e tradurla in opportunità di cambiamento.
In tre edizioni, il percorso è cresciuto e si è consolidato, dando vita a una comunità giovane, motivata e sorprendentemente eterogenea, che anno dopo anno conferma quanto lo spirito imprenditoriale orientato all’impatto sia oggi una leva fondamentale per costruire il futuro.
Giovani, plurali e consapevoli

Nell’anno accademico 2024-25 hanno partecipato al programma 219 studentesse e studenti provenienti da 19 università italiane. Un numero che parla della diffusione del modello Enactus e della sua capacità di coinvolgere giovani con sensibilità, competenze e aspirazioni molto diverse.
La community è equilibrata nella rappresentanza di genere (52% donne, 46% uomini, 2% non specificato) e caratterizzata da un’età media di 23 anni e mezzo.
Tra i partecipanti non mancano studenti giovanissimi, nati nel 2006: un segnale significativo della crescente motivazione a progettare soluzioni sociali già dai primi anni del percorso universitario.
La composizione per background accademico conferma la natura interdisciplinare del programma:
- Economia: 42,5%
- STEM: 35%
- Lettere e Filosofia: 8%
- Comunicazione e Marketing: 5,5%
- Scienze Giuridiche e Giurisprudenza: 4%
- Scienze Politiche: 3%
- Psicologia: 1,5%
- Architettura: 0,5%
Particolarmente rilevante è la presenza femminile nei percorsi scientifici: le studentesse STEM rappresentano il 54,5% dell’intera area, costituendo il 37% del totale delle studentesse Enactus.
Un dato che racconta una trasformazione culturale sempre più evidente.
Leadership: dove il cambiamento diventa visibile
Il programma Enactus non è solo un luogo di apprendimento tecnico, ma un ambiente generativo dove maturano attitudini, responsabilità e capacità organizzative.
Nell’edizione 2024-25 il 56% dei ruoli gestionali o manageriali è stato ricoperto da donne, presenti in posizioni di leadership nel 74% dei team.
Un risultato che mostra come, in contesti che valorizzano competenze e merito, le ragazze assumano con naturalezza ruoli decisionali, contribuendo a guidare i gruppi e a definire strategie.

Una collaborazione che cresce: SocialFare ed Enactus
Il percorso Early Stage, sviluppato da Enactus Italia con il supporto di SocialFare, rappresenta il cuore operativo della collaborazione: qui studentesse e studenti non solo immaginano soluzioni, ma apprendono un metodo concreto di progettazione orientata all’impatto.
Il contributo di SocialFare è duplice:
- offrire visione e strumenti entro il framework dell’innovazione sociale, attraverso design thinking e design sistemico;
- accompagnare i team nel percorso progettuale, rafforzando capacità di analisi, prototipazione, validazione e valutazione dell’impatto.
Per molti partecipanti si tratta del primo incontro reale con la complessità del design for impact: comprendere i bisogni degli utenti, indagare il contesto, definire il problema, modellare soluzioni e testarle in un ambiente sicuro, collaborativo e multidisciplinare.
È proprio questa dimensione — il legame tra progettualità e comunità — a rendere la collaborazione tra SocialFare ed Enactus un laboratorio culturale oltre che formativo.
Un percorso che evolve: storia, strumenti e nuovi moduli formativi
Nel tempo il programma italiano si è evoluto grazie al confronto con il network internazionale.
I moduli formativi sono erogati in modalità online e spaziano dall’esplorazione e analisi della sfida sociale di partenza, alla generazione di idee, dall’analisi di mercato alla strutturazione di un piano economico finanziario, dalla definizione ex ante degli obiettivi di cambiamento alla loro valutazione d’impatto. Non mancano anche, occasioni di confronto con mentor ed esperti, senza perdere la dimensione pratica e laboratoriale, sia in modalità online sia in presenza.
Fin dall’inizio SocialFare ha contribuito a rafforzare i moduli formativi dedicati al problem framing e al project management, introducendo strumenti collaborativi — come le lavagne interattive di Miro — per analizzare stakeholder, scenari e bisogni. Questo approccio ha aiutato i team a partire dal problema e non dall’idea, rendendo la progettazione più strutturata e consapevole.
Il programma si articola oggi su diversi livelli:
- percorso base di social entrepreneurship,
- percorsi avanzati per team con maggiore esperienza,
- opportunità internazionali come workup, fellowship e competizioni globali.
Una struttura che consente continuità di apprendimento e permette agli studenti di crescere passo dopo passo, passando dall’Early Stage all’Advanced Program.

Temi, sfide e impatto
Il lavoro dei team Enactus parte dagli SDGs, affrontati attraverso sfide attuali, concrete e calate nel contesto universitario di riferimento: gestione dei rifiuti alimentari, empowerment femminile, educazione finanziaria, sostenibilità ambientale, e molto altro.
Un elemento fondamentale è la nuova Call for Problems, che mette in contatto studenti e contesto reale, grazie a problemi forniti da università, enti e organizzazioni: il percorso diventa quindi non solo formativo, ma anche generativo di valore per i territori.
Una rete internazionale per nuove opportunità
Enactus Italia opera all’interno di una rete globale che offre ai team la possibilità di confrontarsi con studenti di altri Paesi, partecipare a programmi di accelerazione (come quelli con il Resolution Project) e presentare i propri progetti in contesti internazionali.
In questo scenario, SocialFare contribuisce come partner a valorizzare e accompagnare la crescita progettuale, rafforzando le connessioni tra formazione, innovazione e impatto.
Guardare avanti
Con l’avvio della nuova edizione del programma, la partnership tra SocialFare ed Enactus si conferma solida e strategica: l’obiettivo comune è continuare ad ampliare l’ecosistema, offrendo strumenti e opportunità sempre più rilevanti per le giovani generazioni e sostenendo la realizzazione di progetti capaci di incidere realmente sulle comunità.
Scopri di più sul programma Enactus.