Innovazione sociale: cos’è?

L’innovazione sociale è uno dei cinque temi chiave individuati nella Strategia Europa 2020. In modo specifico ma anche trasversale a tutte le aree d’intervento, essa è ormai centrale nell’elaborazione di politiche volte a un’economia sostenibile e inclusiva.

Di qui la dimensione imprenditoriale dell’innovazione, che prende le distanze dall’esclusiva ricerca di profitto e dalla competizione di mercato. L’obiettivo è di soddisfare bisogni sociali che né il mercato né le risorse pubbliche sono in grado di soddisfare. Un’imprenditorialità che nasce dal basso, dai cittadini organizzati.

Il concetto è ben sintetizzato dalla definizione contenuta nella Guide to Social Innovation realizzata dalla Commissione Europea (febbraio 2013): “L’innovazione sociale può definirsi come lo sviluppo e l’implementazione di nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che incontrano bisogni sociali, creano nuove relazioni social e collaborazioni. L’innovazione sociale porta nuove risposte ad impellenti bisogni che coinvolgono processi di interazione sociale. Le innovazioni sociali sono sociali solo se utilizzano strumenti e perseguono fini sociali. Le innovazioni sociali aggiungono valore alla società e aumentano la capacità di azione individuale e di comunità”.

Il Libro bianco sull’innovazione sociale, scritto da Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan e curato per l’edizione italiana da Alex Giordano e Adam Arvidsson, passa in rassegna strumenti e pratiche che danno sostanza a questa definizione.

LibroBianco