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L’innovazione sociale fra i banchi di scuola con GrandUp!

 

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Con “GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo” i ragazzi delle superiori
diventano attivatori di cambiamento a beneficio della comunità in cui vivono

Al via in provincia di Cuneo il programma promosso dalla Fondazione CRC e dalla Camera di Commercio di Cuneo con il supporto tecnico di SocialFare, Centro per l’Innovazione Sociale.

13 percorsi per un totale di 550 ore vedono coinvolti 300 ragazzi nel quadro dell’alternanza scuola/lavoro nell’ideazione e prototipazione di soluzioni innovative in risposta ad alcune “sfide sociali” del territorio

 

 

Questa esperienza mi ha insegnato che nella risoluzione di qualsiasi problema, sia in ambito scolastico che nella vita quotidiana, è utile avere un punto di vista esterno e lavorare con altre persone per capire meglio come risolvere una sfida e implementare la soluzione.

Simone, 16 anni, 3A Elettro | IIS Vallauri di Fossano (CN)

 

 

Fossano, novembre 2018 – I ragazzi di 3A e 3B ELT – indirizzo Elettrotecnico dell’Istituto Superiore G. Vallauri di Fossano (Cuneo) sono i primi a portare a termine il percorso per diventare innovatori sociali e attivatori di cambiamento nella propria comunità: 50 ore di laboratorio per apprendere metodi e tecniche di co-progettazione, ideare e implementare una soluzione efficace in risposta ad una sfida sociale rilevante per il contesto scolastico ed il territorio.

 

La prima sfida affrontata riguarda una problematica riscontrata dalla scuola stessa: scarseggiano negli ultimi anni le iscrizioni all’indirizzo Elettrotecnico (ELT), perché i ragazzini sono poco attratti da un percorso apparentemente lontano dal più accattivante mondo dell’informatica. Occorre raccontare e valorizzare meglio le importanti opportunità formative e professionali offerte dall’ELT, anche spiegando il nesso stretto che lega l’elettrotecnica alle tecnologie digitali, con un linguaggio coinvolgente e più accessibile ai ragazzini delle medie: chi può farlo meglio degli studenti stessi del Vallauri?

Guidati dal team di SocialFare, Centro per l’Innovazione Sociale con una solida esperienza nell’accompagnamento di progettualità imprenditoriali a impatto sociale, i ragazzi di 3A e 3B ELT hanno messo a punto un percorso interattivo per raccontare ai più giovani “il bello di studiare elettrotecnica”, attraverso un’esperienza di gaming coinvolgente che sarà proposta nei prossimi incontri di orientamento scolastico ospitati dall’istituto.

L’iniziativa ha riscontrato interesse ed entusiasmo tanto da parte dei ragazzi coinvolti quanto negli insegnanti che hanno avuto modo di partecipare direttamente o di assistere alla presentazione dei risultati, illustrati dagli studenti stessi nel corso della giornata conclusiva del percorso.

 

Ho imparato che il lavoro di gruppo e la condivisione delle idee può portare a risultati più ampi e sviluppati rispetto a lavorare separatamente. Tutti insieme, in 30 persone, abbiamo avuto modo di confrontarci e anche di creare dei bei rapporti tra una classe e l’altra. È stato bello.

Mattia, 17 anni, 3B Elettro

  

Abbiamo imparato a gestirci, a gestire gli altri e stare nei tempi, facendo un vero lavoro di squadra… perché non sempre l’idea giusta è una, ma magari è una nata da altre idee che si sono unite.

Valerio, 17 anni, 3B Elettro

 

È stato molto formativo per i ragazzi occuparsi di questioni diverse, quali marketing, realizzare un progetto, vendere e proporre un’idea o un prodotto all’esterno. La cosa è stata apprezzata sia dal lato istituzionale della scuola che dalle famiglie, e aiuterà sicuramente i nostri studenti ad approcciarsi meglio al mondo del lavoro.

 Enrica Manfredi, Professoressa Laboratorio Elettrotecnica da 33 anni al Vallauri

 

Quella del Vallauri è solo una delle 13 “sfide sociali” definite insieme ad altrettanti istituti scolastici della provincia di Cuneo che hanno aderito al progetto GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo promosso dalla Fondazione CRC e della Camera di Commercio di Cuneo, nato in continuità con GrandUp! Acceleriamo lo sviluppo sociale, il primo programma di “accelerazione territoriale” che nel 2018 ha accompagnato lo sviluppo di 10 progetti imprenditoriali innovativi ad impatto sociale, anche in quel caso con la partnership tecnica di SocialFare (vedi anche: www.grandup.org). La risposta positiva al programma da parte della comunità locale ha portato a pensare ad una nuova sperimentazione rivolta alle classi terze e quarte dei licei, istituti tecnici e professionali, con l’obiettivo di accompagnare le scuole a divenire luoghi di azione progettuale, ecosistemi vitali e aperti, pronti a cogliere le sfide contemporanee proprie del contesto educativo e a sviluppare idee e soluzioni che generino un impatto sociale positivo.

Attraverso laboratori innovativi in cui si impara facendo, collaborando, co-progettando, studenti e insegnanti imparano a valorizzare talenti e attitudini personali lavorando insieme e per obiettivi, con uno sguardo aperto alle esigenze degli altri e alla comunità in cui vivono. Il team di SocialFare si avvale dell’esperienza sul campo in numerosi progetti simili ed ibrida metodologie proprie dell’approccio Design Thinking e dell’Innovazione Sociale.

Le sfide su cui lavorare, definite ad hoc per ciascun istituto attraverso colloqui preliminari con gli insegnanti e con il coinvolgimento diretto delle classi all’avvio del percorso, spaziano dalle esigenze legate al contesto scolastico ad iniziative di portata più ampia sui temi dell’inclusione sociale, dell’economia circolare, dell’accessibilità e del contrasto agli effetti negativi dell’ipercomunicazione in un mondo iperconnesso.

GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo prevede ad oggi l’attivazione di 9 percorsi da 50 ore e 4 percorsi da 25 ore presso 13 istituti scolastici della provincia di Cuneo, con un programma che proseguirà per tutto il 2019 coinvolgendo circa 300 ragazzi.


 
 
 

Gli studenti di ESCP Europe diventano consulenti per le nostre startup

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TorinOggi | Gli studenti della business school al fianco delle startup (…)

 

Gli studenti di ESCP Europe diventano consulenti per le start-up

 

Prende il via la terza edizione dei Collective Project: venti team di allievi della Business School lavoreranno fianco a fianco con le imprese selezionate da SocialFare, BTREES e Réseau Entreprendre Piemonte

 

 

Torino, 15 novembre 2018 Imparare ad analizzare i trend di mercato e confrontare i competitor, pianificare campagne di comunicazione e marketing, studiare un prodotto per migliorarne la performance e misurare i risultati: sono solo alcune delle attività che coinvolgeranno gli studenti del programma Bachelor in Management (BSc) della business school ESCP Europe che per cinque mesi lavoreranno come giovani consulenti aziendali fianco a fianco con alcune delle più innovative start-up torinesi. Prende il via la terza edizione dei Collective Project, quest’anno sviluppati in collaborazione con SocialFare, il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale, la media Agency BTREES e la rete di imprenditori Réseau Entreprendre Piemonte.

 

“Learning by doing”, la convinzione che solo la pratica possa davvero rafforzare la conoscenza, è da sempre uno dei metodi d’insegnamento cardine della Business School nata nel 1819, tra le più prestigiose a livello mondiale, e i Collective Project rappresentano un’opportunità per gli studenti di entrare in contatto con realtà imprenditoriali giovani e dinamiche. Al tempo stesso il progetto costituisce per le start-up l’occasione di cogliere intuizioni che possono provenire da giovani in grado di sperimentare nuove soluzioni di business e favorire la loro scalabilità sul mercato.

 

Dalla biomedica al socialeating, dall’energia elettrica ai droni, dalle capsule del caffè ecosostenibili alle piattaforme di job sharing, le aziende coinvolte dai tre partner operano nei settori economici più vari. Venti team lavoreranno a stretto contatto con le 19 start-up selezionate da SocialFare, BTREES e Réseau Entreprendre Piemonte con l’obiettivo di unire formazione manageriale e sviluppo di imprenditorialità. Gli studenti, dotati di strumenti condivisi di Project Management e soggetti a serrate verifiche dell’avanzamento del lavoro per aumentare la loro professionalità, potranno condividere esperienze costruttive e di crescita personale, acquisendo al tempo stesso abilità pratiche, manageriali e di leadership. Dei 118 studenti del Bachelor in Management che partecipano, ben l’82% proviene da 33 Paesi stranieri (Algeria, Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Croazia, Ecuador, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Giappone, India, Iraq, Kosovo, Lettonia, Lussemburgo, Marocco, Norvegia, Polonia, Perù, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Spagna, Svezia, Ucraina, Ungheria, Uruguay, USA, Vietnam) e l’età media dei partecipanti è compresa tra i 19 e i 20 anni. Al termine dell’esperienza formativa, che contribuisce alla valutazione accademica, saranno chiamati a presentare il progetto sviluppato.

 

«Il Campus di Torino è fortemente orientato all’imprenditorialità ed ha una fitta rete di rapporti con il mondo delle imprese. I Collective Project sono un’occasione ulteriore per la nostra business school di fare rete con le realtà imprenditoriali emergenti ed innovative del territorio dichiara il Prof. Francesco Rattalino, Direttore di ESCP Europe Torino Campus . Già nelle precedenti edizioni l’affiancamento di team di studenti internazionali alle start-up aderenti si è dimostrato un’eccellente palestra formativa, offrendo loro l’opportunità di sviluppare nuove competenze e di mettere in pratica quanto appreso in aula».

 

SocialFare seguirà lo sviluppo dei progetti di EcoStalla e Humus, mentre BTREES quelli di Acus, Dynameet e Interlinea. Réseau Entreprendre Piemonte coordinerà invece i lavori delle aziende senior Aizoon, Graziadio, Metroconsult e WellCom e delle startup Biotechware, Gnammo, Goolbook, Immodrone, I-see, Orangogo, Tredivino, Vinnoxygen e Waycap.

 

«La partnership tra ESCP Europe e SocialFare continua e cresce – commenta Laura Orestano, CEO di SocialFare : le start-up a impatto sociale accelerate da SocialFare diventano non solo stimolo al coinvolgimento progettuale per gli studenti del Bachelor ma anche evidenza del crescente interesse da parte loro verso i temi impact. ESCP Europe e SocialFare sono chiamati quindi ad interrogarsi su come rispondere insieme ad una domanda di conoscenza che è sempre più attenta alla sostenibilità sociale come risultato di nuovi modelli di business che integrino il valore sociale come elemento fondamentale della catena del valore di qualsiasi azione imprenditoriale e organizzativa».

 

«Come Agenzia di Comunicazione intendiamo collaborare alla crescita dell’ecosistema dell’innovazione del Piemonte e non solo continua Lorenzo D’Amelio, Innovation Strategist di BTREES . Rinnovare la nostra partecipazione all’iniziativa al 3° anno di attività con ESCP Europe, Social Fare e Réseau Entreprendre ci onora ed ha per noi un doppio significato: dare l’opportunità agli studenti di sperimentare le proprie competenze – nell’ambito delle ricerche di mercato, analisi di comunicazione e non solo – praticamente e direttamente con le PMI per cui lavoriamo ed al contempo portare un valore aggiunto alle imprese da noi supportate. Abbiamo il piacere quest’anno di coinvolgere nel progetto le seguenti aziende: Dynameet, Acus Idea, Interlinea».

 

«Siamo davvero felici di essere stati coinvolti nell’ESCP Europe Collective Project – afferma Giovanni Radis, Presidente di Réseau Entreprendre Piemonte –. Il motto di Réseau Entreprendre è “Per creare nuovi posti di lavoro creiamo imprenditori” e proprio in tal senso coltiviamo i giovani talenti mettendo a loro disposizione, per crescere, l’esperienza di imprenditori senior. Speriamo vivamente di far vivere ai team di studenti ESCP Europe l’opportunità di immergersi nelle aziende nostre associate e nelle start-up, in quanto siamo convinti dell’importanza del binomio Università/Impresa».

 

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ESCP Europe (www.escpeurope.eu)

Nata a Parigi nel 1819 come prima Business School del mondo, ESCP Europe è fra le più rinomate a livello internazionale e sempre ai primi posti nei ranking delle Business School. Con sei sedi in Europa – a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia – prepara ad una carriera internazionale nel management. A livello aggregato europeo, accoglie ogni anno circa 5.000 studenti e 5.000 manager, provenienti da 100 diversi Paesi, per un portfolio completo di programmi in General Management e Master specialistici. La rete degli ex allievi annovera 55.000 membri di 200 diverse nazionalità ed è attiva in 150 Paesi. Dal 2004 è presente a Torino, grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, della Camera di Commercio di Torino, dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino e di numerose aziende partner.

 

SOCIALFARE (socialfare.org)

SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement, il capacity building e il co-design sviluppiamo soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia. Crediamo che il valore sociale possa generare valore economico e convergenza per innovare prodotti, servizi e modelli. Con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali acceleriamo conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale attraverso il design sistemico, il design thinking, le tecnologie abilitanti, mentoring, networking e impact investing per la scalabilità.

 

BTREES (www.btrees.social)

Btrees è una New Media Agency con sede a Biella, Novara e Torino. Composta da 15 persone e specializzata nella comunicazione sui Social Media, è stata incubata dal SELLALAB e mantiene un forte legame con le realtà innovative del territorio piemontese.

 

RÉSEAU ENTREPRENDRE PIEMONTE (www.reseau-entreprendre.org)

Réseau Entreprendre Piemonte è costituita da imprenditori senior di provata esperienza, operanti in diversi settori merceologici, che affiancano e aiutano in modo pratico, chi abbia un’idea di impresa innovativa, tradizionale o a vocazione sociale. L’obiettivo è la costruzione del “successo delle idee” fino a farle diventare attività reali e funzionanti, generatrici di nuovi posti di lavoro. Réseau Entreprendre è presente in dieci paesi Francia compresa (Italia, Marocco, Tunisia, Belgio, Svizzera, Spagna, Cile, Portogallo e Senegal). L’Italia, nel 2010, è stato il primo paese non francofono in cui è approdata Réseau Entreprendre. La sede è in Piemonte, regione che da sempre si rapporta in modo costante e continuativo con la Francia.

 

ORA! al quadrato | Quando la cultura si fa impresa

ORA2! Quando la cultura si fa impresa

I 5 team coinvolti nel programma si presentano
ad un panel di esperti del mondo corporate, filantropia e innovazione

 Si è concluso presso l’Intesa San Paolo Innovation Center il 1° programma di pre-accelerazione di impresa culturale promosso dalla Compagnia di San Paolo con la partnership tecnica di SocialFare

Torino, 23 ottobre 2018 – Anche con la cultura si può fare impresa, a patto di acquisire le competenze specifiche necessarie e peculiari del fare impresa culturale. Nasce con questo scopo ORA2! Linguaggi contemporanei. Produzioni innovative, programma di pre-accelerazione imprenditoriale rivolto a 5 progettualità selezionate fra i vincitori  dell’edizione 2015 del Bando ORA! della Compagnia di San Paolo.

La collaborazione con la  Compagnia di San Paolo nasce e si inserisce nell’impegno della Fondazione a favore della promozione e dello sviluppo dell’imprenditorialità culturale e creativa, supportando non solo la realizzazione di progetti culturali ma anche favorendo percorsi di capacity building e approfondimento sui nuovi modelli imprenditoriali, sullo sviluppo di competenze manageriali e sulla valorizzazione delle professionalità creative.

Validazione del prodotto o servizio in ottica imprenditoriale, elaborazione del modello di business, valutazione dell’impatto sociale generato, marketing, community engagement, startup plan e tecniche narrative: questi i principali punti del programma di 60 ore condotto da SocialFare, partner tecnico del progetto, con l’intervento di professionisti dell’Accademia di Progettazione Maurizio Maggiora ed Experientia, seguendo un approccio di apprendimento esperienziale che prevede sessioni teoriche, workshop pratici e momenti di confronto ad hoc per ogni team.

Il programma è stato ideato e implementato avvalendosi dell’expertise maturata da SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale, in particolare attraverso:

  • FOUNDAMENTA: 6 programmi di accelerazione all’attivo per 40 startup e imprese a impatto sociale selezionate su 550 candidature ricevute da tutto il mondo (è attualmente aperta la call FOUNDAMENTA#7). Le startup accelerate da SocialFare ricevono investimenti seed già durante il programma, per un totale di 500k€/anno, attraverso il veicolo finanziario SocialFare Seed. 3MLN€ il funding raccolto ad oggi dalle startup anche a seguito dell’accelerazione.
  • DESIGN YOUR IMPACT: programma di accelerazione di conoscenza e competenze di Innovazione Sociale aperto a progettualità a vocazione imprenditoriale secondo un metodo ideato e sperimentato da SocialFare a partire dal 2017 in Piemonte, oggi aperto alla comunità nazionale e internazionale attraverso la call Design Your Impact 2018

Si sono presentati i team di:

 

reDISCOvery (www.rediscovery.it)

Agenzia di comunicazione specializzata nel cross-media musictelling. Eroga servizi e produce contenuti (video, web, radio, performance live) che permettono ad artisti, enti e aziende di raccontarsi e sviluppare il loro business attraverso la narrazione musicale. Rediscoveryè la musica come non l’avete mai vista e sentita.

Electropark (www.electropark.it)

Forevergreen.fm è l’associazione culturale che organizza ELECTROPARK, festival di musica contemporanea e arti visive, con sede a Genova, oggi alla sua settima edizione. Forte della sua lunga esperienza l’associazione vuole crescere strutturando e promuovendo un format di festival unico: eventi diffusi, capaci di valorizzare luoghi poco noti e dal valore inespresso, coinvolgendo attivamente le comunità locali.

STEAM (www.facebook.com/digifabturing)

STEAM – culture through technology è un laboratorio dedicato alla ricerca multidisciplinare e alla formazione avanzata, dove il computational design è concepito come strumento di contaminazione e connessione tra discipline creative (design, arte, architettura), mondo dell’automazione (robotica, fabbricazione digitale, programmazione) e investigazione sui materiali.

Be sm/ART (www.radicate.eu)

Il progetto Be Sm/ART, sviluppato dall’associazione savonese Radicate, ha l’obiettivo di promuovere e innovare la tradizione locale della lavorazione della ceramica. Il centro servizi realizzato a questo fine fornisce formazione e competenze legate alla sperimentazione tecnologica applicata al materiale ceramico.

Mali Weil (www.maliweil.org)

Per progettare il futuro della polis, bisogna immaginarlo. Sfrenatamente.
Mali Weil è uno studio che crea processi per nutrire l’immaginazione politica delle persone e delle comunità. Product design, filosofia, arte, experience, narrazione e comunicazione si intersecano generando un universo di visioni, oggetti e situazioni agibili dai fruitori.

 


L’evento, che ha visto la partecipazione attiva e interessata da parte di un panel selezionato di esperti ed esponenti del mondo corporate e filantropico e dell’innovazione sociale, ha permesso ai team di farsi conoscere e di aprire un dialogo diretto per potenziali collaborazioni ed opportunità.

 

Round da 450mila euro per Wher, la startup che migliora la mobilità femminile

Leggi anche:

Round da 450mila € per Wher su StartupItalia

 

Oltre Venture lead investor dell’operazione condotta insieme a Boost Heroes e SocialFare Seed per la startup community-based accelerata con FOUNDAMENTA

 

 Torino, ottobre 2018 – Un altro importante round di finanziamento per una delle startup accelerate da SocialFare: a pochi mesi di distanza da Synapta, la startup che ha creato il portale ContrattiPubblici.org (leggi la notizia), è il turno di Wher, l’app per la mobilità femminile creata a Torino ed entrata nel nostro programma di accelerazione attraverso la call FOUNDAMENTA#4.

 

 

COS’È WHER E DA DOVE È PARTITA

La prima volta che metti piede in una città che non conosci senti un misto di entusiasmo, curiosità, spaesamento e un po’ di paura dell’ignoto – racconta Eleonora Gargiulo, co-founder e CEO della startup, al momento di spiegare come è partito tutto. Wher è un’app in cui una Community di donne consiglia ad altre donne le strade migliori da percorrere, per rientrare a piedi quando si è sole o per avere informazioni su una zona prima di partire in viaggio, come non essere mai del tutto sole.

La Community è il vero punto di forza di Wher uno strumento con cui dare voce alle donne e alle cittadine per valorizzarne l’impatto propositivo nelle città, cosicché i decisori politici possano avviare processi di miglioramento e inclusione sociale, combattere gli stereotipi negativi legati alla sicurezza nelle periferie.

L’app è disponibile sugli Store da gennaio 2018, quando, grazie al programma di accelerazione con SocialFare (call FOUNDAMENTA#5) – complementare al programma TIM #WCAP Bologna – e ad un primo investimento ad opera di SocialFare Seed, il prodotto viene lanciato nelle principali città italiane raggiungendo consenso in termini di utenti del servizio e di impatto sulle comunità del territorio.

 

CHI HA INVESTITO IN WHER

Il round di finanziamento vede protagonisti i principali attori dell’Impact Investing italiano: Oltre Venture, la prima società italiana di Venture Capital Sociale che dal 2006 investe e supporta imprese innovative e dal forte impatto sociale, ha guidato la cordata di investimento insieme a SocialFare Seed Srl, veicolo di seed investment che ogni anno investe fino a 500k€ nelle startup e imprese selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA e BoostHeroes, società venture capital creata dal fondatore di lastminute.com, con grande esperienza in ambito digital.

Un round importante, non soltanto per l’operazione che ha portato 450mila Euro nelle casse della startup torinese, ma perché amplia le competenze imprenditoriali e di networking dei soci fondatori, per portare il prodotto in nuove città e potenziare l’asset tecnologico.

 

I PROSSIMI PASSI

Nei prossimi mesi Wher ha due obiettivi sfidanti: un potenziamento tecnologico che unirà al servizio di open data analysis, già sviluppato dalla startup, un sistema di machine learning per amplificare e valorizzare il lavoro fatto delle utenti, rendendo le mappe di Wher ancora più accurate. Il secondo obiettivo è quello di aumentare la presenza della Community di Wher in altre città, sia italiane che europee, per offrire un servizio sempre più in linea con le esigenze delle Wherriors, ovunque esse si trovino.

I SOGGETTI COINVOLTI

Eleonora Gargiulo – Co-founder & CEO. Classe 1985 – Psicologa, Ex ricercatrice al Politecnico di Torino, imprenditrice.

Le tematiche sociali nel sangue e la passione per la tecnologia, ho fondato Wher, un’azienda con al centro uno strumento tecnologico di Women Empowerment.

“Lo scopo è di aumentare la self-confidence delle donne, fornendo informazioni che le facciano sentire più consapevoli delle loro scelte e giungere a non intervenire sull’emergenza ma produrre un impatto in ottica di prevenzione. Adesso il nostro obiettivo è arrivare in più città possibili con la nostra Community!”.
email: eleonora@w-her.com

 

Andrea Valenzano – Co-founder & CTO. Classe 1989 – Ingegnere informatico, Ex ricercatore al Politecnico di Torino, imprenditore.

Programmare è come fare le parole crociate, ho fondato Wher perché voglio realizzare un’azienda in cui mettere tutte le mie competenze.

“In un prodotto ad impatto sociale è importante che la tecnologia sia semplice da utilizzare ma anche affidabile, ed è per questo che il nostro obiettivo è migliorare gli aspetti tecnologici, lavorando ad un algoritmo di machine learning per rendere il servizio sempre più efficiente”.

email: andrea@w-her.com

www.w-her.com | www.facebook.com/wherapp |
www.instagram.com/wher_app/  | www.linkedin.com/company/freeda-srl/

 

Oltre Venture è la prima società italiana di Venture Capital Sociale che, dal 2006, investe e supporta imprese a forte impatto sulla società, apportando capitali e competenze manageriali. Oltre II, il secondo fondo di Oltre Venture lanciato a giugno del 2016, ha una dotazione di circa € 37 milioni e ad oggi ha effettuato 12 investimenti.

www.oltreventure.com  | www.facebook.com/OltreVenture | @oltreventure

 

 

Boost HEROES è una società venture capital focalizzata su investimenti in aziende nelle prime fasi di sviluppo e ad alto potenziale di scalabilità.

Fondata da imprenditori di successo e business angel seriali con la principale finalità di supportare i nuovi imprenditori emergenti, Boost Heroes ha l’obiettivo di creare valore supportando la crescita di aziende ad alto impatto economico sulla società.
boostheroes.com/ | www.facebook.com/BoostHeroes | @Boost_Heroes

 

 

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement e il co-design sviluppa soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia. Crede che il valore sociale possa generare valore economico e convergenza per innovare prodotti, servizi e modelli. Con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali   accelera conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale attraverso il design sistemico, il design thinking, le tecnologie abilitanti, social finance, mentoring e networking per la scalabilità.

www.socialfare.org  | www.facebook.com/socialfaretorino |  @SocialFareCSI

 

SocialFare Seed Srl è il veicolo privato di seed investment da impact investor che investe fino a 500k€/anno nelle startup selezionate tramite le call FOUNDAMENTA e accelerate da SocialFare. Gli investitori del veicolo supportano le startup in accelerazione con un seed fund fino a 100K€ in cash e con un vasto network di contatti, sinergie e opportunità nazionali e internazionali.

www.socialfare.org | www.facebook.com/socialfaretorino | @SocialFareCSI

 

GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo. L’innovazione sociale nei percorsi alternanza scuola/lavoro

GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo

 

Laboratori innovativi in cui s’impara facendo, collaborando, co-progettando per valorizzare i talenti e le attitudini personali degli studenti. È il nuovo programma di accelerazione di conoscenza nato in continuità con GrandUp! Acceleriamo lo sviluppo sociale, a seguito della positiva sperimentazione che ci ha visti coinvolti insieme a Fondazione CRC sul territorio di Cuneo e provincia.

Il programma è promosso e sostenuto da Fondazione CRC e Camera di Commercio di Cuneo con il supporto tecnico di SocialFare | Centro per l’innovazione sociale e rivolto alle scuole superiori del territorio attraverso percorsi di alternanza scuola/lavoro.


Cuneo, settembre 2018 Si è avviato, dopo le presentazioni ai docenti a Cuneo e ad Alba, la nuova edizione del progetto GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo, promossa e sostenuta da Fondazione CRC e Camera di Commercio di Cuneo, con il supporto tecnico di SocialFare | Centro per l’innovazione sociale, e dedicata ai giovani delle scuole superiori della provincia di Cuneo, con l’obiettivo di stimolare studenti e insegnanti a diventare innovatori sociali, attivatori del cambiamento all’interno della propria comunità. Il progetto nasce in continuità con GrandUp! Acceleriamo lo sviluppo sociale, il primo programma di accelerazione territoriale dedicato alla provincia di Cuneo che, nel corso del 2018, ha accompagnato lo sviluppo di imprenditorialità innovativa ad impatto sociale (per informazioni, www.grandup.org).

GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo si rivolge alle classi quarte dei licei, degli istituti tecnici e professionali e propone la realizzazione di percorsi scolastici di alternanza scuola-lavoro che potranno svolgersi nell’anno scolastico 2018/2019 o in quello successivo.

Grazie allo strumento dell’alternanza scuola-lavoro, all’interno del progetto GrandUP! si propone di creare nelle scuole della provincia di Cuneo laboratori innovativi in cui s’impara facendo, collaborando, co-progettando per valorizzare i talenti e le attitudini personali degli studenti.

Con “GrandUp! Energia giovane per lo sviluppo” le scuole diventano luoghi di azione progettuale e ecosistemi vitali e aperti, in cui individuare le sfide contemporanee e proprie del contesto educativo e, attraverso i percorsi proposti, sviluppare la capacità di trovare soluzioni che generino impatti sociali positivi.

Il progetto offre alle scuole la possibilità di attivare percorsi formativi della durata di 25 o di 50 ore, che si svolgeranno in parte presso gli istituti e in parte in realtà extrascolastiche selezionate (aziende, spazi di coworking, spazi pubblici o privati…).

La modalità di lavoro proposta dal progetto è già stata sperimentata in diverse scuole al di fuori della provincia di Cuneo e la risposta di studenti e insegnanti coinvolti è stata entusiasta e ha portato ad emergere una grande ricchezza di soluzioni sorprendenti e utili non solo alla comunità scolastica, ma a tutto il territorio di riferimento.

Per supportare i docenti e le scuole nella scelta del percorso più adatto alle proprie esigenze, sarà possibile confrontarsi con il team del progetto, previa prenotazione sul sito, nei seguenti giorni: giovedì 20 settembre a Savigliano, venerdì 21 settembre ad Alba, martedì 25 settembre a Cuneo. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.fondazionecrc.it.

 

“Promuovere un’educazione innovativa nelle scuole è una delle sfide che la Fondazione CRC si è data per i prossimi anni. La seconda edizione di GrandUP mette al centro i giovani e la scuola, offrendo l’opportunità di sperimentare un modo diverso di apprendere, rendendoli protagonisti del cambiamento sociale in un’ottica di sostenibilità e capacità imprenditoriale. Una competenza sempre più preziosa non solo durante il percorso scolastico, ma soprattutto nel mercato del lavoro prossimo futuro che attende i nostri giovani” dichiara Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC.

 

“L’alternanza scuola lavoro, entrata con forza nella mission degli Enti camerali, ci vede attivamente impegnati nel ruolo di promotori e facilitatori di percorsi di qualità, per favorire le sinergie e le opportunità dei ragazzi e aumentare la sensibilizzazione delle imprese, grazie anche alla collaborazione con le Associazioni di categoria” ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello. “Sempre in questo ambito, si colloca l’altra progettualità che proponiamo alle scuole, resa possibile attraverso il coinvolgimento di Eurocin Geie e del GECT Parco delle Alpi Marittime- Mercantour, per formare i giovani alle sfide del territorio transfrontaliero in cui vivono”.

 

“SocialFare, forte dell’esperienza di accelerazione di conoscenza e dello sviluppo per il MIUR del ‘Sillabo per l’Educazione all’imprenditorialità nella scuola secondaria’, all’interno della Coalizione Nazionale Per l’Imprenditorialità, guarda a GrandUp! Energia Giovane per lo Sviluppo come a una sperimentazione unica in Italia per dimensione dei beneficiari coinvolti e per l’impatto sociale atteso, in termini di nuove progettualità trasformative che potranno nascere proprio dalla scuola per la società” ha aggiunto Laura Orestano, CEO di SocialFare.

 

Round da 430k € per Synapta, startup accelerata da SocialFare che porta trasparenza nei contratti pubblici

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Il fondo Oltre Venture investe in ContrattiPubblici di Synapta su La Stampa
Round di 430mila euro per Synapta su StartupItalia
Venture capital: 430mila euro a Synapta su EconomyUp
“Anche Synapta a SocialFare” su StartupItalia

Oltre Venture lead investor di Synapta,
la startup che porta trasparenza nel mercato dei contratti pubblici italiani

 Round di finanziamento di 430mila euro per Synapta,
spin-off del Centro Nexa del Politecnico di Torino accelerata da SocialFare,
che con la piattaforma ContrattiPubblici.org riunisce oggi in un unico database 13MLN di contratti pubblici

All’operazione di aumento di capitale, coordinata da Oltre Il SICAF,
partecipa anche SocialFare Seed, il veicolo di seed investment che investe nelle startup selezionate con FOUNDAMENTA

 


 23 luglio 2018Oltre II SICAF, il fondo di Venture Capital che investe nelle imprese che producono innovazione a impatto sociale, ha guidato la cordata di investimento di Synapta S.r.l., la startup che con la piattaforma ContrattiPubblici.org sta rivoluzionando la business intelligence su contratti e bandi della pubblica amministrazione italiana.

A valle del percorso di accelerazione con SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale – complementare all’incubazione presso I3P del Politecnico di Torino e strategico per lo sviluppo di ContrattiPubblici.org e relativo fundraising – l’operazione di aumento di capitale coordinata da Oltre Il SICAF vede il coinvolgimento diretto di SocialFare Seed, il veicolo privato di seed investment che investe nelle startup selezionate e accelerate da SocialFare.

L’operazione ha portato nelle casse della startup torinese un round di finanziamento di 430 mila Euro, oltre ad importanti competenze imprenditoriali e opportunità di networking, che si aggiungono a quelle messe a disposizione dai soci precedenti, tra cui il Gruppo H-FARM.

 

Synapta è stata fondata nel 2016 a Torino da Federico Morando e Alessio Melandri grazie a un investimento iniziale di Celi, la società di H-FARM leader nell’Intelligenza Artificiale e nell’analisi del linguaggio naturale, e di Regesta.exe, specializzata nelle tecnologie per l’organizzazione e la comunicazione di archivi digitali e tra i precursori dei Linked Data in Italia. A seguito di intense attività di ricerca e sviluppo iniziate presso il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino, di cui è spin-off, Synapta ha riunito in un unico database più di 13 milioni di contratti pubblici, che 26 mila pubbliche amministrazioni hanno affidato a circa 1 milione di fornitori.

ContrattiPubblici.org di Synapta risponde ad una precisa sfida sociale. La trasparenza sulle spese della PA è sancita in molte norme, tuttavia i cittadini non riescono a vigilare come dovrebbero, i fornitori della PA hanno difficoltà a comprendere le opportunità di business e le PA stesse faticano ad individuare il fornitore migliore.

La piattaforma è da oggi disponibile sul sito https://contrattipubblici.org. Per le aziende è uno strumento unico di analisi di mercato, monitoraggio dei concorrenti, individuazione di partner e lead generation. Per le PA è uno strumento per individuare i fornitori con procedure più veloci e maggiore accountability. Per i cittadini è la trasparenza amministrativa resa accessibile.

Tra i partner di Synapta, sia a livello di integrazione dati che di azione commerciale, spicca il Gruppo Cerved, il principale operatore nell’analisi e gestione del rischio di credito, nell’offerta di servizi di marketing & sales e tra le principali agenzie di rating in Europa.

 

 

I SOGGETTI COINVOLTI

 

Oltre Venture è la prima società italiana di Venture Capital Sociale che, dal 2006, investe e supporta imprese a forte impatto sulla società, apportando capitali e competenze manageriali. Oltre II, il secondo fondo di Oltre Venture lanciato a giugno del 2016, ha una dotazione di circa € 37 milioni e ad oggi ha effettuato 12 investimenti.

www.oltreventure.com  | www.facebook.com/OltreVenture | @oltreventure

 

Synapta è una start-up innovativa fondata nel 2016 a Torino per offrire una nuova generazione di servizi per l’integrazione ed analisi dei dati sfruttando la tecnologia Linked Data. I co-fondatori, Federico Morando ed Alessio Melandri, hanno dato vita a Synapta grazie ad un piano di investimento dei soci CELI – Gruppo H-FARM, leader nelle tecnologie semantiche per estrarre valore dal linguaggio naturale, e Regesta.exe, specializzata nelle tecnologie per l’organizzazione e la comunicazione di archivi digitali e tra i precursori dei Linked Data in Italia.

I founder:

Federico Morando, ex direttore della ricerca del Centro Nexa per Internet & Società del Politecnico di Torino, tra i pionieri degli Open Data in Italia, è co-founder ed attualmente CEO e Presidente di Synapta S.r.l.

Alessio Melandri, più giovane fellow del Centro Nexa per Internet & Società del Politecnico di Torino nel 2015/2016, ora è full-stack developer, co-founder, CTO e membro del CdA di Synapta S.r.l.

https://synapta.it  |  www.facebook.com/synaptasrl  | @synapta

https://contrattipubblici.org/  |  @ContrattiPA

 

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement e il co-design sviluppa soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia. Crede che il valore sociale possa generare valore economico e convergenza per innovare prodotti, servizi e modelli. Con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali   accelera conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale attraverso il design sistemico, il design thinking, le tecnologie abilitanti, social finance, mentoring e networking per la scalabilità.

www.socialfare.org  | www.facebook.com/socialfaretorino |  @SocialFareCSI

 

SocialFare Seed Srl è il veicolo privato di seed investment da impact investor che investe nelle startup selezionate tramite le call FOUNDAMENTA e accelerate dal SocialFare.

Gli investitori del veicolo supportano le startup in accelerazione con un seed fund fino a 80K€ in cash e con un vasto network di contatti, sinergie e opportunità nazionali e internazionali.

Nel 2018 SocialFare Seed ha erogato 310k euro di capitale seed in favore delle startup accelerate da SocialFare.

 

Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare si presentano agli investitori

Leggi anche:
Le startup di SocialFare si presentano agli investitori su StartupItalia
Le interviste agli startupper

Si è concluso per SEP Jordan, Kalatà progetti per fare Cultura, Ready4Study e Mammacult il programma di accelerazione SocialFare a cui hanno avuto accesso tramite la call FOUNDAMENTA#5.

Ospiti dell’Intesa Sanpaolo Innovation Center al 31° piano del grattacielo torinese, le startup si sono presentate ad un panel selezionato di impact investor, pronte a raccogliere investimenti e crescere.

Nel 2018 il veicolo SocialFare Seed ha erogato 310k € in favore delle startup accelerate da SocialFare. Circa 3MLN di € l’ammontare complessivo di investimenti raccolto dalle nostre startup dal 2016 ad oggi.

Guarda la foto gallery dell’evento

 

Torino, 12 luglio 2018 – Si è tenuto presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center a Torino il Social Impact Investor Day, giornata che conclude il programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo aprile/luglio 2018 ed un panel di enti privati, business angel, private investor e family office. Presenti gli impact investor di SocialFare Seed (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto), veicolo privato di seed investment che investe nelle startup accelerate da SocialFare, ed altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale. In platea, fra gli altri: Oltre Venture, Club degli Investitori, Innogest Capital, Ersel, Fondazione Fits, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Cottino, Finde.

Nel 2018 SocialFare Seed ha investito 310k € erogati cash già nel corso del programma di accelerazione, mentre l’ammontare complessivo degli investimenti raccolti dal 2016 ad oggi dalle nostre startup ammonta a circa 3MLN €.

Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie al supporto di team di esperti in investment readiness, business delevolpment & strategy, systemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità per sperimentare il proprio business model. Il percorso fatto con il supporto del nostro Startup Acceleration Team ha permesso agli startupper di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: ethic fashion, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, mobilità degli studenti universitari, accesso ad attività educative e culturali family-friendly.

Si sono presentate agli investitori:

  • SEP Jordan, fashion brand di lusso fondato sul talento e la tradizione di artiste rifugiate
  • Kalatà, società che cura progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano
  • Ready4Study, servizio che facilita l’ingresso degli studenti stranieri nelle Università italiane
  • MammaCult, piattaforma digitale che favorisce l’incontro fra genitori e attività culturali di qualità

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

 

Mentre le startup di FOUNDAMENTA#5 sono pronte a fare il salto di qualità e a scalare a seguito del percorso appena concluso, presto si conosceranno i nomi dei nuovi team selezionati fra le oltre 170 candidature ricevute da tutto il mondo per la call FOUNDAMENTA#6: la prossima edizione dello Startup Acceleration Program di SocialFare si avvierà a fine settembre per concludersi a gennaio 2019.

 

FOUNDAMENTA
La call italiana per accelerare le startup ad impatto sociale

 

Foundamenta è la call italiana di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale rivolta a business idea e startup a impatto sociale al fine di selezionare, a livello nazionale e internazionale, le migliori soluzioni innovative e di eccellenza alle pressanti sfide sociali contemporanee. Il programma di accelerazione di SocialFare offre alle startup selezionate:

  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 80K€ in cash per le startup selezionate
  • Team dedicato di accelerazione
  • Approccio Social Impact Acceleration by SocialFare
  • Networking con +50 investitori e mentor
  • Desk gratuito nell’area co-working di Rinascimenti Sociali e sale riunioni nel cuore di Torino

 

SocialFare ha sviluppato un programma unico in Italia, ormai prossimo alla sua 6° edizione, che si avvale del supporto di SocialFare Seed, il primo veicolo italiano dedicato al seed per startup a impatto sociale. La call è rivolta a business idea, startup e imprese che propongono soluzioni innovative, generando impatto sociale ed economico nelle seguenti aree: Welfare, Education, Healthcare, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture.

I soggetti selezionati vengono supportati attraverso servizi di accelerazione e investment readiness e coinvolti in un percorso di formazione specifica che ibrida l’approccio lean startup, design thinking e design sistemico, con un programma di mentorship e advisory dedicata.

Nel 2018 hanno partecipato alla call Foundamenta#6, chiusa il 5 giugno, oltre 170 startup candidate da tutto il mondo.

Presto saranno noti i nomi delle startup selezionate che accederanno al seed fund e al programma di accelerazione in partenza a fine settembre 2018, che si concluderà nel mese di gennaio 2019.

La nuova call FOUNDAMENTA#7 sarà lanciata nel mese di ottobre 2018.

Essere selezionati da SocialFare dà valore e credibilità alla nostra azienda: intervista a Mammacult, startup accelerata con FOUNDAMENTA

A pochi giorni dalla conclusione della 5° edizione del nostro programma di accelerazione – che terminerà il 12 luglio 2018 con il Social Impact Investor Day – abbiamo chiesto un riscontro a caldo sullesperienza a Francesca Camerota, CEO e co-founder di Mammacult, una delle startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

Mammacult è una piattaforma online che fa incontrare la domanda e l’offerta di attività di qualità per il tempo libero dei bambini, in vacanza così come in città, nella vita di tutti i giorni e nei weekend. Obiettivo è offrire un servizio semplice e veloce, valorizzando le competenze e il lavoro di educatori ed enti che offrono proposte educative, culturali e di intrattenimento di qualità, permettendo alle famiglie di intercettarle in modo semplice e fruibile, online.

 

La videointervista realizzata al termine del programma di accelerazione:

 

Usciamo dal programma di accelerazione con una nuova brand identity per Mammacult, che lanceremo nelle prossime settimane. Non è un caso se proprio in questi mesi abbiamo dato una svolta in termini tecnologici e di immagine.

 

Con il Social Impact Investor Day del 12 luglio si va a concludere il programma di accelerazione. Che valore ha portato a Mammacult aver partecipato alla call FOUNDAMENTA?

Innanzi tutto essere stati selezionati da un acceleratore e punto di riferimento per l’impatto sociale in Italia è un plus che dà valore e credibilità alla nostra azienda e che ci permette di differenziarci: a Roma, nel mondo startup in cui noi operiamo quotidianamente, abbiamo ricevuto feedback interessanti in questo senso.

In secondo luogo, il programma ci ha permesso di rivedere con occhio diverso e ri-lavorare su diversi aspetti del business, aiutandoci a capire meglio e a mettere in discussione quanto avevamo già fatto, come lo stavamo facendo e come lo avremmo fatto da quel momento in poi.

Come è cambiata Mamma Cult nei mesi di accelerazione?

Usciamo dal programma di accelerazione con una nuova brand identity per Mammacult, più curata e aderente alla nostra mission, che lanceremo nelle prossime settimane. Un nuovo modo di presentarci a livello di immagine, con più stile e qualità superiore: è stato il confronto di questi mesi, anche con lo Startup Acceleration Team di SocialFare, a far emergere in modo chiaro l’esigenza di lavorare sull’identità, sull’identificazione dei nostri valori e sul modo di trasmetterli a livello di immagine.

Un altro aspetto su cui abbiamo lavorato in profondità è quello tecnologico: stiamo facendo un salto di qualità anche su questo piano, con una nuova piattaforma che offrirà nel contempo funzionalità di prenotazione più avanzate ed un’interfaccia più semplice e intuitiva.

C’è poi, non ultimo, il lavoro fatto sul business model. Il programma di accelerazione ci ha dato modo di approfondire e portare avanti con maggiore dedizione il percorso di apertura al B2B, in affiancamento all’attività B2C che già ci distingueva. La nostra proposta non si rivolge dunque solo ai bambini e alle rispettive famiglie, ma anche agli educatori, aziende, enti alla ricerca di attività educative e culturali family friendly di alta qualità, che coniughino educazione, cultura e intrattenimento.

Che valore aggiunto può portare il programma di accelerazione per una startup che ha già avviato la sua attività di business?

Siamo stati selezionati attraverso la call FOUNDAMENTA#5 e quando abbiamo iniziato il programma di accelerazione, nel mese di aprile, Mammacult aveva già validato il proprio modello ed era sul mercato. Avevamo già avuto modo di confrontarci con alcuni degli aspetti trattati nel programma, ma l’acceleratore è stato determinante per l’approfondimento ed il miglioramento: non è un caso se proprio in questi mesi abbiamo dato una svolta in termini tecnologici e di immagine. Anche il confronto con le altre startup che hanno preso parte al programma, nella sede di Rinascimenti Sociali a Torino, è stato stimolo utile e proficuo. Abbiamo fatto questo percorso insieme e insieme arriviamo all’evento conclusivo, il prossimo 12 luglio al Social Impact Investor Day: la giornata organizzata da SocialFare per presentarci agli impact investor del suo network.

Quali aspettative per il prossimo futuro?

Il nostro obiettivo è consolidare il posizionamento di Mammacult in Italia e diventare il riferimento per le attività del tempo libero dei bambini, a livello B2B e B2C. Non soltanto una piattaforma da utilizzare in viaggio, ma anche per la vita in città. Oggi siamo già a Roma, Venezia, Torino, Firenze e Napoli: vorremmo quindi consolidare la nostra presenza in modo forte nelle grandi città.

L’altro importante obiettivo è trovare un finanziamento che ci permetta di sostenere questa crescita, di consolidare l’offerta e svilupparla velocemente. Finora abbiamo avuto una crescita organica: un finanziamento consistente è quello che occorre per fare il salto e raggiungere i nostri traguardi.

 

La scheda startup di Mammacult www.mammacult.com

 

 

Ogni atleta ha un allenatore, noi abbiamo un acceleratore: intervista alla Kalatà, startup accelerata con FOUNDAMENTA

Abbiamo intervistato Nicola Facciotto, Founder e CEO di Kalatà – Progetti per fare Cultura, una delle startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA#5 per partecipare al programma di accelerazione di SocialFare. Kalatà ha ricevuto un seed fund tramite SocialFare Seed e ha preso parte al programma che si concluderà con il Social Impact Investor Day il 12 luglio 2018.

Kalatà è un’impresa sociale che valorizza e investe direttamente sul patrimonio culturale italiano secondo un modello progettuale innovativo, attivando proposte di visita in grado di interessare un pubblico ampio e differenziato. Gli investimenti realizzati, oltre che nei ricavi derivanti dalla fruizione delle proposte, trovano la propria sostenibilità in un contesto in cui risultato economico, impatto sociale e sviluppo locale sono le componenti essenziali di un quadro unitario, ugualmente rilevanti e interconnesse. Nata in Piemonte, Kalatà ha portato i suoi interventi anche a Milano, Genova, Siracusa, Ancona, Urbino.

La videointervista realizzata al termine del programma di accelerazione:

1) Che valore aggiunto ha portato a Kalatà la partecipazione al programma di accelerazione SocialFare? 

Con il supporto del team SocialFare stiamo affrontando un momento di significativo sviluppo e strutturazione della nostra realtà d’impresa. Lo sguardo dall’esterno, attento ed informato, di SocialFare nei confronti del nostro modello di business ci consente di “governare” con consapevolezza, e non semplicemente di “subire”, questa fase di crescita.

Un team già discretamente rodato come il nostro è esposto ad un rischio di “cristallizzazione” delle convinzioni, delle strategie e delle modalità operative: l’azione destruens/costruens di SocialFare ci consente un maggiore grado di consapevolezza nelle scelte e la sicurezza di vagliare tutte le migliori opportunità disponibili.

L’azione destruens/costruens di SocialFare ci consente un maggiore grado di consapevolezza nelle scelte e la sicurezza di vagliare tutte le migliori opportunità disponibili. 

 

2) Perché consiglieresti a una startup di candidarsi a FOUNDAMENTA? 

Crescere da soli è quasi impossibile. Ogni atleta ha un allenatore. Che ti fa sudare e penare, ma che alla fine ti porta al traguardo. Non è tempo per gli autodidatti. Nella corsa a tutti i costi, alla ricerca dell’investitore milionario, il rischio è dimenticare che l’elemento essenziale, prima ancora che i mezzi finanziari a disposizione di un’impresa, è la capacità di mettere a fuoco un modello di business innovativo in grado di funzionare e di reggere nel tempo. Senza un partner che sappia guardare (e guidare) dall’esterno questo processo di definizione, il buon esito della strategia aziendale rischia di connotarsi per episodicità e forse anche per casualità.

Non è tempo per autodidatti. Senza un partner che sappia guardare e guidare dall’esterno la definizione del modello di business il buon esito della strategia aziendale rischia di essere solo episodico o casuale

 

3) Quali i prossimi traguardi e la visione per il futuro di Kalatà?

Stiamo cambiando radicalmente il nostro assetto societario, la nostra governance e il nostro schema operativo. Nei prossimi anni, grazie a questa trasformazione, immaginiamo la scalabilità del nostro modello innovativo per la valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale italiano. 

 

La scheda startup di Kalatà  |   www.kalata.it

 

FOUNDAMENTA è il boost che ci voleva per la nostra startup! Intervista a Ready4Study, startup accelerata da SocialFare

Abbiamo intervistato Walid Saad, CEO e co-founder di Ready4Study, una delle startup accelerate da SocialFare a seguito della selezione tramite la call FOUNDAMENTA#5.

Ready4Study offre consulenza e supporto nell’espletamento delle operazioni burocratiche necessarie agli studenti stranieri che desiderano accedere alle Università italiane. Con base a Torino e uffici distaccati in Egitto, Libano, Giordania e Palestina, oggi la società si rivolge principalmente agli studenti del mondo arabo. La prospettiva futura è di estendere la portata del servizio a tutti i paesi del mondo.

 

La videointervista realizzata al termine del programma di accelerazione:

L’Acceleration Team di SocialFare si sente davvero parte del nostro progetto ed è un boost determinante per la startup. Grazie al programma FOUNDAMENTA stiamo mettendo fondamenta solide all’impresa, ampliamo competenze e network e lavoriamo per ridisegnare il servizio ponendo sempre più al centro il beneficiario.

 

Quale valore sta portando la partecipazione al programma di accelerazione SocialFare?

L’accelerazione di conoscenza, ovvero la possibilità di costruire il nostro progetto su fondamenta solide. Nel nostro caso il focus è attualmente la revisione del nostro servizio perché sia human centered, davvero centrato sul beneficiario, sulle sue esigenze e aspettative. Il programma ci consente inoltre di accedere al network di player del mondo della Social Innovation, inclusi gli investitori potenzialmente interessati a finanziare attività come la nostra: si tratta di un’opportunità particolarmente preziosa.

Consiglieresti a una startup di partecipare alla call FOUNDAMENTA?

Assolutamente sì. Fra i tanti motivi, segnalo in particolare la disponibilità del team di esperti, totalmente dedicato a seguire le startup che partecipano al programma di accelerazione. Lo Startup Acceleration Team si sente davvero parte del nostro progetto ed è il boost che ci voleva per la nostra startup!

Quali i prossimi traguardi?

Ready4Study nasce con l’obiettivo di creare ponti fra le culture, permettere agli studenti di tutto il mondo di comunicare, conoscersi, capirsi ed eventualmente cooperare. Vogliamo dare a tutti gli studenti qualificati la possibilità di vivere e studiare in un altro paese, per arricchire il proprio percorso. In termini pratici, questo si traduce attualmente nel lavorare per creare un canale di accesso alle Università italiane per tutti gli studenti del mondo arabo. La prospettiva futura è di estendere la portata del servizio a tutti i paesi del mondo.