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Round da 450mila euro per Wher, la startup che migliora la mobilità femminile

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Oltre Venture lead investor dell’operazione condotta insieme a Boost Heroes e SocialFare Seed per la startup community-based accelerata con FOUNDAMENTA

 

 Torino, ottobre 2018 – Un altro importante round di finanziamento per una delle startup accelerate da SocialFare: a pochi mesi di distanza da Synapta, la startup che ha creato il portale ContrattiPubblici.org (leggi la notizia), è il turno di Wher, l’app per la mobilità femminile creata a Torino ed entrata nel nostro programma di accelerazione attraverso la call FOUNDAMENTA#4.

 

 

COS’È WHER E DA DOVE È PARTITA

La prima volta che metti piede in una città che non conosci senti un misto di entusiasmo, curiosità, spaesamento e un po’ di paura dell’ignoto – racconta Eleonora Gargiulo, co-founder e CEO della startup, al momento di spiegare come è partito tutto. Wher è un’app in cui una Community di donne consiglia ad altre donne le strade migliori da percorrere, per rientrare a piedi quando si è sole o per avere informazioni su una zona prima di partire in viaggio, come non essere mai del tutto sole.

La Community è il vero punto di forza di Wher uno strumento con cui dare voce alle donne e alle cittadine per valorizzarne l’impatto propositivo nelle città, cosicché i decisori politici possano avviare processi di miglioramento e inclusione sociale, combattere gli stereotipi negativi legati alla sicurezza nelle periferie.

L’app è disponibile sugli Store da gennaio 2018, quando, grazie al programma di accelerazione con SocialFare (call FOUNDAMENTA#5) – complementare al programma TIM #WCAP Bologna – e ad un primo investimento ad opera di SocialFare Seed, il prodotto viene lanciato nelle principali città italiane raggiungendo consenso in termini di utenti del servizio e di impatto sulle comunità del territorio.

 

CHI HA INVESTITO IN WHER

Il round di finanziamento vede protagonisti i principali attori dell’Impact Investing italiano: Oltre Venture, la prima società italiana di Venture Capital Sociale che dal 2006 investe e supporta imprese innovative e dal forte impatto sociale, ha guidato la cordata di investimento insieme a SocialFare Seed Srl, veicolo di seed investment che ogni anno investe fino a 500k€ nelle startup e imprese selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA e BoostHeroes, società venture capital creata dal fondatore di lastminute.com, con grande esperienza in ambito digital.

Un round importante, non soltanto per l’operazione che ha portato 450mila Euro nelle casse della startup torinese, ma perché amplia le competenze imprenditoriali e di networking dei soci fondatori, per portare il prodotto in nuove città e potenziare l’asset tecnologico.

 

I PROSSIMI PASSI

Nei prossimi mesi Wher ha due obiettivi sfidanti: un potenziamento tecnologico che unirà al servizio di open data analysis, già sviluppato dalla startup, un sistema di machine learning per amplificare e valorizzare il lavoro fatto delle utenti, rendendo le mappe di Wher ancora più accurate. Il secondo obiettivo è quello di aumentare la presenza della Community di Wher in altre città, sia italiane che europee, per offrire un servizio sempre più in linea con le esigenze delle Wherriors, ovunque esse si trovino.

I SOGGETTI COINVOLTI

Eleonora Gargiulo – Co-founder & CEO. Classe 1985 – Psicologa, Ex ricercatrice al Politecnico di Torino, imprenditrice.

Le tematiche sociali nel sangue e la passione per la tecnologia, ho fondato Wher, un’azienda con al centro uno strumento tecnologico di Women Empowerment.

“Lo scopo è di aumentare la self-confidence delle donne, fornendo informazioni che le facciano sentire più consapevoli delle loro scelte e giungere a non intervenire sull’emergenza ma produrre un impatto in ottica di prevenzione. Adesso il nostro obiettivo è arrivare in più città possibili con la nostra Community!”.
email: eleonora@w-her.com

 

Andrea Valenzano – Co-founder & CTO. Classe 1989 – Ingegnere informatico, Ex ricercatore al Politecnico di Torino, imprenditore.

Programmare è come fare le parole crociate, ho fondato Wher perché voglio realizzare un’azienda in cui mettere tutte le mie competenze.

“In un prodotto ad impatto sociale è importante che la tecnologia sia semplice da utilizzare ma anche affidabile, ed è per questo che il nostro obiettivo è migliorare gli aspetti tecnologici, lavorando ad un algoritmo di machine learning per rendere il servizio sempre più efficiente”.

email: andrea@w-her.com

www.w-her.com | www.facebook.com/wherapp |
www.instagram.com/wher_app/  | www.linkedin.com/company/freeda-srl/

 

Oltre Venture è la prima società italiana di Venture Capital Sociale che, dal 2006, investe e supporta imprese a forte impatto sulla società, apportando capitali e competenze manageriali. Oltre II, il secondo fondo di Oltre Venture lanciato a giugno del 2016, ha una dotazione di circa € 37 milioni e ad oggi ha effettuato 12 investimenti.

www.oltreventure.com  | www.facebook.com/OltreVenture | @oltreventure

 

 

Boost HEROES è una società venture capital focalizzata su investimenti in aziende nelle prime fasi di sviluppo e ad alto potenziale di scalabilità.

Fondata da imprenditori di successo e business angel seriali con la principale finalità di supportare i nuovi imprenditori emergenti, Boost Heroes ha l’obiettivo di creare valore supportando la crescita di aziende ad alto impatto economico sulla società.
boostheroes.com/ | www.facebook.com/BoostHeroes | @Boost_Heroes

 

 

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale è il primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale: attraverso la ricerca, l’engagement e il co-design sviluppa soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali contemporanee, generando nuova economia. Crede che il valore sociale possa generare valore economico e convergenza per innovare prodotti, servizi e modelli. Con un’ampia rete di partner nazionali ed internazionali   accelera conoscenza ed imprenditorialità a impatto sociale attraverso il design sistemico, il design thinking, le tecnologie abilitanti, social finance, mentoring e networking per la scalabilità.

www.socialfare.org  | www.facebook.com/socialfaretorino |  @SocialFareCSI

 

SocialFare Seed Srl è il veicolo privato di seed investment da impact investor che investe fino a 500k€/anno nelle startup selezionate tramite le call FOUNDAMENTA e accelerate da SocialFare. Gli investitori del veicolo supportano le startup in accelerazione con un seed fund fino a 100K€ in cash e con un vasto network di contatti, sinergie e opportunità nazionali e internazionali.

www.socialfare.org | www.facebook.com/socialfaretorino | @SocialFareCSI

 

Altino, laguna di Venezia: l’innovazione sociale viaggia su ecominibus

Da una piccola frazione di un comune in provincia di Venezia, una cooperativa sociale ha lanciato un’idea che è riuscita a piazzarsi tra i 30 semifinalisti (un terzo dei quali italiani) della seconda edizione dell’European Social Innovation Competition . Mentre attendiamo il verdetto della giuria sui 10 finalisti del Premio – ricordiamo che è possibile sostenere i diversi progetti votandoli e condividendoli online sull’apposita piattaforma europea -, ci facciamo raccontare da Marisa Furlan com’è nata l’idea di “Smart Suburban Eco Mobility“,  che attraverso ecominibus si propone di far uscire dall’isolamento piccoli centri sparsi sul territorio con effetti benefici sulle comunità in termini di salute, qualità della vita, economia e turismo.

 

Come e dove nasce l’idea?

La cooperativa sociale “Qualità”, da alcuni anni attiva nel settore delle pulizie, ha in gestione un ristorante in una frazione del comune Quarto d’Altino in provincia di Venezia. La frazione conta 90 abitanti, è a 5 Km dall’aeroporto, in un angolo dove confinano le province di Venezia e Treviso, crocevia di importanti strade di collegamento (non a caso, il ristorante si chiama “Le vie”). E’ collegata col capoluogo veneto e le spiagge ma non con il suo centro Quarto d’Altino, dove ci sono i servizi e la stazione ferroviaria. Così gli abitanti sono costretti ad utilizzare i mezzi privati, e chi non può spostarsi con propri mezzi resta isolato. Qui ci sono diversi comuni con lo stesso problema.

In cosa consiste dunque il progetto?

Vorremmo mettere a disposizione 2 pulmini da 6-9 posti, elettrici o a metano, a basso consumo, che ci consentano di organizzare giri fissi o a chiamata (prenotati con un certo anticipo) in base alle esigenze della popolazione: scuola, lavoro, spesa, mercato… I mezzi sono ecologici, tra i nostri partner c’è un’azienda che lavora con i veicoli elettrici. Più che per promuovere lo sviluppo occupazionale (si darebbe lavoro a 3 persone a tempo parziale), il progetto è pensato innanzi tutto per offrire una risposta orizzontale ai bisogni della comunità.

Quali sono dunque gli obiettivi?

Il primo è quello di mettere in moto la comunità, per farne emergere i bisogni, con la condivisione dell’idea di comunità e la costruzione di soluzioni. Secondo obiettivo è l’impatto ambientale: se tre persone devono spostarsi nella stessa direzione, è inutile che impegnino tre auto diverse. Poi c’è il lavoro e infine il turismo.

Lo sviluppo turistico avrebbe oltretutto ricadute positive anche sul ristorante che la cooperativa gestisce…

Esatto.  Ma in questi anni abbiamo sempre messo al primo posto il rapporto col territorio, che vogliamo valorizzare. Il ristorante si colloca nell’ambito di un progetto più ampio di promozione che prevede molteplici iniziative.

interno del ristorante "Le vie"

interno del ristorante “Le vie”

Molti turisti in visita a Venezia pernottano a Quarto d’Altino, dove ci sono 6 alberghi perché con la stazione ferroviaria in un quarto d’ora sei a Venezia. Ma se la nostra frazione – Altino – non è collegata al comune, difficilmente i turisti vengono. Noi vogliamo portarli qui, con i nostri pulmini.

E perché i turisti dovrebbero venire ad Altino?

La nostra frazione è una Pompei coperta, camminiamo su resti romani che qua e là affiorano: pezzi di strade, pavimenti, basi di porte di approdo… E infatti c’è un Museo archeologico nazionale, che presto verrà trasferito in una sede più ampia.

biciInoltre, questo è un ambiente preservato ricco di acqua (il Sile è il più lungo fiume di risorgiva d’Italia), siamo affacciati sulla laguna, su territori che tuttora vengono tenuti asciutti con idrovore: se corri su una ciclabile lungo il fiume ti accorgi che l’acqua è più alta del piano campagna. Ci sono ancora le case coloniche dei mezzadri, collocate in possedimenti vasti la cui tipologia di coltivazione prevedeva appunto la mezzadria. Ci sono ben tre chiuse, di cui una funzionante, per regolamentare il flusso delle acque. Sarebbe bello arrivare a Venezia da qui via mare. Altra nostra iniziativa sono i viaggi in laguna su una barca tipica in legno…

Va bene, va bene, sei stata convincente. L’idea degli eco pulmini è replicabile altrove?

E’ certamente valida per tutti i contesti come il nostro. Il problema è costituito dal costo: questi mezzi sono piuttosto cari, il prezzo di un pulmino a metano nuovo, 9 posti, è di 30 mila euro. E poi ci sono gli stipendi degli autisti. Nella replicabilità si possono immaginare altre soluzioni, ad esempio l’impiego di risorse volontarie, per raggiungere lo stesso obiettivo.

Altre risorse dovranno essere destinate alla comunicazione – iniziale e di mantenimento – del progetto. I territori coinvolti sono quelli di Altino e di altri due comuni, Casale sul Sile e Roncade, per un totale di 30 mila abitanti circa.

A che punto è la realizzazione del progetto?

Stiamo per avviare la fase 1, cioè la valutazione dei bisogni, poi ci sarà la sperimentazione a settembre. Per la valutazione dei bisogni ci facciamo aiutare da un professionista usufruendo dei dati forniti da enti pubblici, scuole, aziende e anche attraverso un’indagine porta a porta. Uno studio approfondito per testare i reali bisogni è necessario. Finora abbiamo individuato quelli di Altino.