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Il processo dell’Innovazione Sociale

“L’innovazione sociale può definirsi come lo sviluppo e l’implementazione di nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che incontrano bisogni sociali, creano nuove relazioni sociali e collaborazioni. L’innovazione sociale porta nuove risposte ad impellenti bisogni che coinvolgono processi di interazione sociale. Le innovazioni sociali sono sociali solo se utilizzano strumenti e perseguono fini sociali. Le innovazioni sociali aggiungono valore alla società e aumentano la capacità di azione individuale e di comunità.”

Definizione tratta da “Guide to Social Innovation”, European Commission, Febbraio 2003

Innovazione

L’innovazione sociale è uno dei cinque temi chiave individuati nella Strategia Europa 2020 (Horizon2020). In modo specifico ma anche trasversale a tutte le aree d’intervento, essa è ormai centrale nell’elaborazione di politiche e imprenditorialità volte a un’economia sostenibile e collaborativa. In quest’ottica, SocialFare®, partendo dall’analisi dei contesti, dei comportamenti e dei bisogni delle comunità, sviluppa nuovi modelli di servizi, prodotti ed impresa per rispondere alle cosiddette societal challenges.

L’Innovazione Sociale parte dal basso ed integra l’esperienza delle persone, la conoscenza delle comunità di pratica, la tecnologia abilitante e l’azione sociale per portare sul territorio sperimentazioni di soluzioni smart che colgano nuovi bisogni e sviluppino imprenditorialità sociale, sostenibilità, conoscenza e reti. L’Innovazione Sociale implica anche l’impiego di nuove tecnologie e soprattutto di nuove forme organizzative, dove l’organizzazione dal basso convive con una socialità di rete e dove le stesse relazioni sociali diventano strumenti da mobilizzare nell’attività imprenditoriale per una necessaria riorganizzazione delle relazioni produttive e sociali.

Accelerazione

Accelerare consapevolezza, conoscenza e imprenditorialità per sviluppare nuovi percorsi di azioni e soluzioni per il Bene Comune. I giovani sono al centro di questa potenzialità di cambiamento, come artefici di nuovi modelli e nuova impresa.

SOCIAL RENAISSANCE

Con il termine “Social Renaissance” SocialFare® ed il partner strategico TOP-IX intendono un processo volto a diffondere la consapevolezza della crescente dimensione delle “marginalità”, riportandole al centro delle politiche ad ogni livello. L’obiettivo è produrre e misure impatto sul complesso sociale, armonizzando nuove tecnologie, arti liberali, strumenti finanziari, approccio imprenditoriale e passione civile. Quale primo passo di questa progettualità è stato organizzato un evento sul tema.

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Impatto

A livello nazionale ed internazionale, la valutazione dell’impatto sociale e lo sviluppo di relative pratiche e metodiche di quantificazione e descrizione rappresenta una delle frontiere di osservazione e studio ma anche di sperimentazione e decision-making, costituenti l’infrastruttura portante dell’innovazione sociale e dei nuovi modelli economici che ne generano. L’osservazione e rilevazione delle interazioni interne/esterne alle comunità per le quali progettiamo prodotti o servizi, ci permette di valutarne l’impatto sociale e le eventuali ricadute sui sistemi connessi. Questa analisi è un sistema complesso e diviene possibile attraverso la definizione e applicazione di parametri qualitativi e quantitativi definiti ad hoc. Calcolare l’impatto sociale significa, dunque, indagare ed identificare aree di nuovi bisogni da soddisfare e comportamenti da ottimizzare ma anche analizzare, narrare e visualizzare gli effetti che le azioni-interazioni generano sia in termini positivi che negativi; l’impatto sociale è un elemento chiave per lo sviluppo di innovazione, strategia, condivisione. Il valore sociale può così generare anche valore economico.

Design Thinking per il Bene Comune

Costruire ecosistemi di innovazione 

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale applica la metodologia più attuale del Design Thinking, che coinvolge in modo attivo gli stakeholders di un dato bisogno o specificità nel processo di innovazione mentre progetta e costruisce scalabilità e sostenibilità. In questo senso, la coerenza con gli obiettivi fondamentali dell’innovazione sociale trova assoluto allineamento nell’elaborazione di idee, prodotti e servizi e modelli per il bene comune che coinvolgano l’individuo e la comunità e ne esaltino la capacità di partecipazione e generazione di nuove soluzioni di inclusione, imprenditorialità sociale e policy-making.

Il Design Thinking, in particolare, si sta affermando nei paesi in cui la classe dirigente è più preparata ed addestrata all’uso strategico delle metodologie di design partecipato, in quanto strumento che permette di cogliere con successo le sfide poste dai cambiamenti dei comportamenti e dalle aspettative di innovazione dei servizi. Le origini del termine design rimandano al settore privato e, tradizionalmente, indicano l’arte e la scienza di saper configurare oggetti e simboli in modo creativo e innovativo. Nel Design-Thinking, tuttavia, la nozione di design supera la definizione tradizionale di creazione di stile e di forme e coinvolge la capacità di configurare e sviluppare processi decisionali e sperimentazione, da seguire con metodologie partecipative: in questo modo il design diviene “strategico”. Il Design Thinking pone gli utenti finali e i relativi bisogni al centro del sistema di formulazione delle politiche spostando i paradigmi esistenti e generando un nuovo processo decisionale e una migliore definizione dei problemi da affrontare, puntando ad una migrazione dei comportamenti e ad innovazioni culturali che segnino percorsi sostenibili ed un ampliamento degli indici di qualità dell’offerta di servizi e dell’esperienza di fruizione.