Alternanza scuola-lavoro | L’Hub – connecting ideas

Liceo scientifico statale A. Volta (TO)
Area d'azione: Innovare formando
Periodo: Dicembre 2016 - Maggio 2017
Geografia d'intervento: Locale

Sfida sociale:

L’iniziativa è nata dall’esigenza del liceo A. Volta di Torino di recuperare il basso fabbricato in disuso presente nel cortile della scuola, per “restituirlo” all’intera comunità scolastica trasformandolo in un’aula aperta a tutte le classi, dove sperimentare pratiche di didattica avanzata, interattiva e collaborativa.

Contesto:

La riforma “Buona Scuola” nel 2015 ha esteso l’alternanza scuola-lavoro anche ai licei rendendola obbligatoria per l’ultimo triennio delle scuole superiori. Nell’anno scolastico 2015 – 2016 sono stati 652.641 gli studenti ad aver partecipato a un percorso di alternanza. SocialFare co-progetta con le scuole percorsi teorico-pratici incentrati sullo sviluppo partecipato di progettualità ad impatto sociale.

Descrizione del progetto:

Attraverso un’esperienza di progettazione interattiva gli studenti – al centro del processo – sono stati stimolati a pensare la scuola come bene comune, da curare, rigenerare e co-progettare. L’obiettivo di questa seconda fase di lavoro è stato quella di proseguire l’esperienza iniziata l’anno precedente arrivando alla definizione di un progetto “corale” di riqualificazione spaziale, funzionale e identitaria del luogo e di lanciare una campagna di crowdfunding a sostegno della realizzazione dell’aula.

Il percorso didattico di ASL si è svolto tra dicembre 2016 e marzo 2017 coinvolgendo gli alunni della Classe 4^ del Liceo A. Volta nella progettazione di campagna di crowdfunding volta alla raccolta fondi necessari per la realizzazione del progetto “L’Hub – connecting ideas”.

La campagna, ospitata sulla piattaforma schoolraising.it, si è conclusa 21 Maggio 2017 raccogliendo € 6230.

Struttura del programma:

/ 50 h di formazione in aula (25 h SocialFare e 25 h OrtiAlti) + accompagnamento nella messa online e gestione del crowdfunding

/ 5 professionisti: i docenti del programma sono stati i professionisti di SocialFare e OrtiAlti. La metodologia didattica utilizzata è quella del design partecipato applicato al processo di innovazione sociale.

/ 5 team di lavoro. Gli studenti hanno lavorato come un vero e proprio studio di design scegliendo il ruolo che volevano ricoprire e dividendosi in 5 team di lavoro: l’agenzia di comunicazione si è occupata dell’ideazione e sviluppo dell’immagine coordinata del progetto; lo studio di architettura ha lavorato alla progettazione spaziale del luogo; l’agenzia di event management ha studiato come coinvolgere la comunità; lo studio di produzione video ha ideato e realizzato il video per la campagna di crowfunding. Tutti gli studenti sono stati coinvolti nella progettazione architettonica dello spazio, nell’ideazione e gestione della campagna di crowdfunding e nell’ingaggio e dialogo con le comunità.

Approccio metodologico/formativo: “experiential learning”

Primo risultato del percorso è stato la definizione di un progetto di sintesi tra le suggestioni dell’anno precedente e le nuove idee emerse quest’anno. L’Hub – connecting ideas è il nome scelto dagli studenti per il progetto e per la campagna di crowdfunding – da loro coprogettata – che ha permesso di raccogliere più di €6.000 in meno di due mesi. Questi fondi verranno usati per la realizzazione del progetto. Gli studenti hanno ideato anche la campagna di comunicazione che ha accompagnato il crowfunding.

Le fasi della co-progettazione:

 / L’Hub – connecting ideas (progetto corale di rigenerazione)

/ Giornata di lancio del crowfunding (presentazione al liceo)

/ Campagna di crowdfunding

Beneficiari:

30 progettisti (23 studenti della classe 4^A + 5 professionisti di SocialFare e OrtiAlti + 2 dirigenti scolastici del liceo)
> 1000 studenti (insieme al resto della comunità scolastica e del quartiere saranno i benficiari diretti del progetto realizzato)

Impatto:

RISULTATI:
/ Coinvolgimento della comunità
/ Successo del crowdfunding

OUTCOME:
/ Conoscenza pratica (capacità di azione contestuale e acquisizione di competenze)
/ Consapevolezza delle proprie attitudini, abilità personali e lavoro in team
/ Orientamento professionale: gli studenti hanno avuto modo di simulare diversi ruoli professionali; esperienza che li aiuterà nelle loro scelte futuro
/ Circolo virtuoso: il percorso ha dimostrato come queste iniziative (progettazione dal basso e crowdfunding) possano essere motore di cambiamento in diversi contesti sociali ed economici

Expertise SocialFare:

Ideazione, progettazione, conduzione

In collaborazione con:

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