Creatività e Prosperità Economica| il GLOBAL CREATIVITY INDEX

Cosa rende una nazione più creativa di un’altra?

Secondo gli ideatori del Global Creativity Index: Tecnologia, Talento e Tolleranza. Le 3T dello sviluppo economico individuate da Richard Florida, autore reso noto dall’elaborazione del concetto di creative class e primo a relazionare questa nuova categoria di lavoratori con la rigenerazione urbana.

Il Martin Prosperity Institute pubblica anche quest’anno il report annuale sul Global Creativity Index misurando la creatività di 139 nazioni nell’ambito del progetto Cities, progetto dedicato all’esplorazione del ruolo delle città intese come unità-chiave nell’organizzazione sociale ed economica in un’economia globale. L’istituto ospitato dalla School of Managment dell’Università di Toronto è, infatti, impegnato da anni nell’esplorare le caratteristiche di un’economia incentrata su un capitalismo democratico che sappia generare prosperità, intesa sia come crescita consolidata che ampiamente diffusa.

Il report è suddiviso in due parti principali. La prima dedicata alla misurazione delle 3T all’interno delle nazioni prese in esame. La “tecnologia” è stata valutata attraverso: l’osservazione degli investimenti dedicati alla ricerca e allo sviluppo, e il numero di brevetti registrati pro capite. Per individuare il peso dei “talenti” nazionali è stata scelta la lettura comparata della percentuale di laureati e la percentuale di forza lavoro impiegata nelle industrie creative. Significativa la presenza della terza T: “tolleranza”, il cui ranking è stato strutturato attraverso la valutazione del modo in cui vengono trattati i migranti, le minoranze etniche e razziali, e i residenti LGBT.

Nella seconda parte del report vengono presi in esame le connessione tra GCI e le misure più diffuse per lo sviluppo economico, la competitività e la prosperità. Emerge, così, come le nazioni con un più elevati valori nell’ambito del GCI hanno livelli più alti di output economici, imprenditorialità, competitività economica, e in generale dello sviluppo umano. Il report evidenzia, inoltre, come la creatività sia strettamente associata all’urbanizzazione e all’equità sociale.

Nazione più creativa del 2016 l’Australia (GCI 0,97), seguita a breve distanza da United States (GCI 0,95) e Nuova Zelanda(GCI 0,94). L’Italia è al 21° posto (GCI 0,71).

 

 

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