Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare si presentano agli investitori

Si è concluso per SEP Jordan, Kalatà progetti per fare Cultura, Ready4Study e Mammacult il programma di accelerazione SocialFare a cui hanno avuto accesso tramite la call FOUNDAMENTA#5.

Ospiti dell’Intesa Sanpaolo Innovation Center al 31° piano del grattacielo torinese, le startup si sono presentate ad un panel selezionato di impact investor, pronte a raccogliere investimenti e crescere.

Nel 2018 il veicolo SocialFare Seed ha erogato 310k € in favore delle startup accelerate da SocialFare. Circa 3MLN di € l’ammontare complessivo di investimenti raccolto dalle nostre startup dal 2016 ad oggi.

Guarda la foto gallery dell’evento

Torino, 12 luglio 2018 – Si è tenuto presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center a Torino il Social Impact Investor Day, giornata che conclude il programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo aprile/luglio 2018 ed un panel di enti privati, business angel, private investor e family office. Presenti gli impact investor di SocialFare Seed (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto), veicolo privato di seed investment che investe nelle startup accelerate da SocialFare, ed altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale. In platea, fra gli altri: Oltre Venture, Club degli Investitori, Innogest Capital, Ersel, Fondazione Fits, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Cottino, Finde.

Nel 2018 SocialFare Seed ha investito 310k € erogati cash già nel corso del programma di accelerazione, mentre l’ammontare complessivo degli investimenti raccolti dal 2016 ad oggi dalle nostre startup ammonta a circa 3MLN €.

Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie al supporto di team di esperti in investment readiness, business delevolpment & strategy, systemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità per sperimentare il proprio business model. Il percorso fatto con il supporto del nostro Startup Acceleration Team ha permesso agli startupper di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: ethic fashion, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, mobilità degli studenti universitari, accesso ad attività educative e culturali family-friendly.

Si sono presentate agli investitori:

  • SEP Jordan, fashion brand di lusso fondato sul talento e la tradizione di artiste rifugiate
  • Kalatà, società che cura progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano
  • Ready4Study, servizio che facilita l’ingresso degli studenti stranieri nelle Università italiane
  • MammaCult, piattaforma digitale che favorisce l’incontro fra genitori e attività culturali di qualità

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

Mentre le startup di FOUNDAMENTA#5 sono pronte a fare il salto di qualità e a scalare a seguito del percorso appena concluso, presto si conosceranno i nomi dei nuovi team selezionati fra le oltre 170 candidature ricevute da tutto il mondo per la call FOUNDAMENTA#6: la prossima edizione dello Startup Acceleration Program di SocialFare si avvierà a fine settembre per concludersi a gennaio 2019.

 

FOUNDAMENTA
La call italiana per accelerare le startup ad impatto sociale

 

Foundamenta è la call italiana di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale rivolta a business idea e startup a impatto sociale al fine di selezionare, a livello nazionale e internazionale, le migliori soluzioni innovative e di eccellenza alle pressanti sfide sociali contemporanee. Il programma di accelerazione di SocialFare offre alle startup selezionate:

  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 80K€ in cash per le startup selezionate
  • Team dedicato di accelerazione
  • Approccio Social Impact Acceleration by SocialFare
  • Networking con +50 investitori e mentor
  • Desk gratuito nell’area co-working di Rinascimenti Sociali e sale riunioni nel cuore di Torino

 

SocialFare ha sviluppato un programma unico in Italia, ormai prossimo alla sua 6° edizione, che si avvale del supporto di SocialFare Seed, il primo veicolo italiano dedicato al seed per startup a impatto sociale. La call è rivolta a business idea, startup e imprese che propongono soluzioni innovative, generando impatto sociale ed economico nelle seguenti aree: Welfare, Education, Healthcare, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture.

I soggetti selezionati vengono supportati attraverso servizi di accelerazione e investment readiness e coinvolti in un percorso di formazione specifica che ibrida l’approccio lean startup, design thinking e design sistemico, con un programma di mentorship e advisory dedicata.

Nel 2018 hanno partecipato alla call Foundamenta#6, chiusa il 5 giugno, oltre 170 startup candidate da tutto il mondo.

Presto saranno noti i nomi delle startup selezionate che accederanno al seed fund e al programma di accelerazione in partenza a fine settembre 2018, che si concluderà nel mese di gennaio 2019.

La nuova call FOUNDAMENTA#7 sarà lanciata nel mese di ottobre 2018.

Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare incontrano gli investitori

Si è concluso per SEP Jordan, Kalatà progetti per fare Cultura, Ready4Study e Mammacult il programma di accelerazione SocialFare a cui hanno avuto accesso tramite la call FOUNDAMENTA#5.

Ospiti dell’Intesa Sanpaolo Innovation Center al 31° piano del grattacielo torinese, le startup si sono presentate ad un panel selezionato di impact investor, pronte a raccogliere investimenti e crescere.

Nel 2018 il veicolo SocialFare Seed ha erogato 310k € in favore delle startup accelerate da SocialFare. Circa 3MLN di € l’ammontare complessivo di investimenti raccolto dalle nostre startup dal 2016 ad oggi.

Guarda la foto gallery dell’evento

Torino, 12 luglio 2018 – Si è tenuto presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center a Torino il Social Impact Investor Day, giornata che conclude il programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo aprile/luglio 2018 ed un panel di enti privati, business angelprivate investor e family office. Presenti gli impact investor di SocialFare Seed  (Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto), veicolo privato di seed investment che investe nelle startup accelerate da SocialFare, ed altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale. In platea, fra gli altri: Oltre Venture, Club degli Investitori, Innogest Capital, Ersel, Fondazione Fits, Fondazione Housing Sociale, Fondazione Cottino, Finde.

Nel 2018 SocialFare Seed ha investito 310k € erogati cash già nel corso del programma di accelerazione, mentre l’ammontare complessivo degli investimenti raccolti dal 2016 ad oggi dalle nostre startup ammonta a circa 3MLN €.

Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le startup selezionate attraverso la call FOUNDAMENTA hanno potuto accrescere le proprie competenze grazie al supporto di team di esperti in investment readinessbusiness delevolpment & strategysystemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità per sperimentare il proprio business model. Il percorso fatto con il supporto del nostro Startup Acceleration Team ha permesso agli startupper di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: ethic fashion, valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano, mobilità degli studenti universitari, accesso ad attività educative e culturali family-friendly.

Si sono presentate agli investitori:

  • SEP Jordan, fashion brand di lusso fondato sul talento e la tradizione di artiste rifugiate
  • Kalatà, società che cura progetti di valorizzazione del patrimonio culturale italiano
  • Ready4Study, servizio che facilita l’ingresso degli studenti stranieri nelle Università italiane
  • MammaCult, piattaforma digitale che favorisce l’incontro fra genitori e attività culturali di qualità

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

 

Mentre le startup di FOUNDAMENTA#5 sono pronte a fare il salto di qualità e a scalare a seguito del percorso appena concluso, presto si conosceranno i nomi dei nuovi team selezionati fra le oltre 170 candidature ricevute da tutto il mondo per la call FOUNDAMENTA#6: la prossima edizione dello Startup Acceleration Program di SocialFare si avvierà a fine settembre per concludersi a gennaio 2019.

 

FOUNDAMENTA
La call italiana per accelerare le startup ad impatto sociale

 

Foundamenta è la call italiana di SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale rivolta a business idea e startup a impatto sociale al fine di selezionare, a livello nazionale e internazionale, le migliori soluzioni innovative e di eccellenza alle pressanti sfide sociali contemporanee. Il programma di accelerazione di SocialFare offre alle startup selezionate:

  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 80K€ in cash per le startup selezionate
  • Team dedicato di accelerazione
  • Approccio Social Impact Acceleration by SocialFare
  • Networking con +50 investitori e mentor
  • Desk gratuito nell’area co-working di Rinascimenti Sociali e sale riunioni nel cuore di Torino

 

SocialFare ha sviluppato un programma unico in Italia, ormai prossimo alla sua 6° edizione, che si avvale del supporto di SocialFare Seed, il primo veicolo italiano dedicato al seed per startup a impatto sociale. La call è rivolta a business idea, startup e imprese che propongono soluzioni innovative, generando impatto sociale ed economico nelle seguenti aree: Welfare, Education, Healthcare, Cultural Heritage, Circular Economy, Food & Agriculture.

I soggetti selezionati vengono supportati attraverso servizi di accelerazione e investment readiness e coinvolti in un percorso di formazione specifica che ibrida l’approccio lean startup, design thinking e design sistemico, con un programma di mentorship e advisory dedicata.

Nel 2018 hanno partecipato alla call Foundamenta#6, chiusa il 5 giugno, oltre 170 startup candidate da tutto il mondo.

Presto saranno noti i nomi delle startup selezionate che accederanno al seed fund e al programma di accelerazione in partenza a fine settembre 2018, che si concluderà nel mese di gennaio 2019.

La nuova call FOUNDAMENTA#7 sarà lanciata nel mese di ottobre 2018.

Imprese sociali e terzo settore: realtà e prospettive in provincia di Torino

1900 realtà tra cooperative sociali, imprese sociali, realtà ibride e l’ampio mondo del volontariato e delle associazioni di promozione sociale. Le sole cooperative, cresciute dal 2001 dell’88%, danno lavoro a 22mila addetti, con un valore della produzione pari a 830 milioni di euro.

Torino, 20 marzo 2018 – presentati a Palazzo Birago i dati relativi ad un esteso lavoro realizzato dal Comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino sull’ampio e articolato universo del sociale torinese: cooperative, terzo settore, start up di innovazione sociale, associazioni di volontariato.

Il nostro è un territorio estremamente ricco nel terzo settore: parliamo di 400 cooperative sociali, 87 imprese sociali, una cinquantina di realtà ibride, solo in ambito imprenditoriale, senza contare le più di 1.100 associazioni di volontariato e le 244 associazioni di promozione socialeha commentato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino.

Il Comitato Imprenditorialità Sociale ha l’obiettivo di analizzare le forme di attività imprenditoriale caratteristiche del terzo settore e promuovere un ecosistema che favorisca il consolidamento, la crescita e lo sviluppo dell’imprenditorialità sociale, in collaborazione con i Comitati costituiti nelle altre province piemontesi per assicurare una prospettiva di intervento su scala regionale.

Il Comitato è tra i promotori della piattaforma partecipativa Torino Social Impact, un accordo che sancisce l’alleanza fra istituzioni pubbliche e private per sperimentare una strategia di sviluppo dell’imprenditorialità ad elevato impatto sociale ed intensità tecnologica nell’area metropolitana. Fra i firmatari del Memorandum Torino Social Impact, oltre alla Città di Torino e al Comitato per l’Imprenditorialità Sociale della Camera di Commercio, la Compagnia di San Paolo, SocialFare, il Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino, Impact Hub Torino, Nesta Italia, Open Incet, Torino Wireless e gli incubatori universitari I3P e 2i3T.

Come dichiara Mario Calderini, Presidente del Comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino: “È in atto una trasformazione globale e profonda, nei modelli imprenditoriali, nel terzo settore come nel profit, e sui mercati finanziari. Il segno di questa trasformazione è la ricerca, intenzionale, di un impatto sociale misurabile da affiancare agli obiettivi di creazione di valore economico. La fotografia che presentiamo oggi dimostra che nell’area metropolitana di Torino esistono molti degli ingredienti necessari a intercettare questa trasformazione e trasformarla in una credibile ipotesi di sviluppo locale.

Si tratta di includere nel perimetro delle politiche di sviluppo locale una nuova generazione di innovatori, imprese ed investitori finanziari – prosegue Calderini – che, con modelli inclusivi e partecipativi sappiano sfruttare le nuove opportunità tecnologiche, coniugando la capacità di produrre intenzionalmente impatti sociali positivi con la sostenibilità e la redditività economica e finanziaria delle loro iniziative. In una parola, mettendo la contaminazione tra impresa sociale, tecnologia e scienza al centro di un progetto che renda Torino uno dei migliori posti al mondo nei quali fare impresa e investire per l’impatto sociale”.

L’ecosistema a impatto sociale annovera sul territorio della città metropolitana torinese oltre 1.900 realtà organizzative, il 47% di quelle regionali. La quasi totalità è rappresentata da forme imprenditoriali (399 cooperative e 87 imprese sociali) e non imprenditoriali (244 associazioni di promozione sociale e 1.130 di volontariato), cui si aggiungono realtà profit, che non appartengono al “Terzo Settore” come comunemente definito, ma che presentano forme di responsabilità sociale d’impresa, da poter essere considerate a tutti gli effetti imprese ad impatto sociale. Esistono poi anche altre forme di imprenditorialità ibride, come le 38 Startup Innovative a Vocazione Sociale.

 

[Il comunicato con i dati dell’Osservatorio sull’Imprenditorialità Sociale]

 

Social Impact Investor Day: impact investing, risultati raggiunti e prospettive di crescita per le startup accelerate

Un panel selezionato di impact investor si è riunito venerdì 7 luglio 2017 a Torino nella sede del programma di accelerazione per startup a impatto sociale by SocialFare, in occasione del Social Impact Investor Day: EpiCura, Shike, reBOX, Synapta sono le startup uscenti dalla terza edizione del Programma di Accelerazione. Le startup hanno dialogato con più di 40 tra enti privati, business angel, private investor e family office, tutti presenti nella platea accanto a mentor, advisor, startupper di successo, giornalisti di settore e partner della rete Rinascimenti Sociali.

 

L’attenta platea è stata accolta da Laura Orestano, CEO di SocialFare, che ha presentato le attività, il programma di accelerazione e i risultati ottenuti. Nel 2015 SocialFare lancia FOUNDAMENTA, prima call per startup a impatto sociale italiana. Nelle sue 3 edizioni la call ha raccolto oltre 300 candidature, che hanno portato alla selezione delle 32 startup ad oggi accelerate. Il totale dei capitali raccolti dalle aziende è di circa €2M. Ora è online FOUNDAMENTA#4.

 

I dati presentati sono stati messi in dialogo con il quadro che emerge dal report 2017 T100: – Insights from Impact Advisors and Consultants 2017” elaborato da TONIIC, prima comunità globale di impact investor. L’indagine condotta conferma come sia possibile creare un portafoglio 100% Impact profittevole combinando investimenti in tematiche differenti, ottenendo liquidità diverse con diversificate esposizioni al rischio.

 

Sempre dal report emerge come la misurazione di impatto ad oggi manchi di un sistema qualitativo-quantitativo universalmente accettato. I trend tracciati dal report TONIIC 2017 dei prossimi 5 anni per l’impact investing prospettano:

  • Crescita del numero di attori
  • Aumento dell’offerta di prodotti e servizi
  • Aumento dell’interesse soprattutto da parte delle nuove generazioni
  • Entrata di grandi player nel settore
  • Crescita del ruolo delle donne

 

Sul palco si sono alternate quindi le social impact startup con il loro pitch verso gli impact investor. Ogni team ha avuto a disposizione dai 6 minuti per presentare il proprio prodotto/servizio/modello innovativo e i risultati raggiunti durante il programma di accelerazione. Ad ogni pitch è seguita una intensa sessione di domande dal pubblico.

 

SHIKE (by Mug Studio)

Shike è il primo sistema europeo di bike sharing privato senza stazioni di parcheggio. Il servizio elaborato da MugStudio si compone di 3 elementi fondamentali: l’app mobile (iOS, Android), il lucchetto smart e la bicicletta. Tramite l’app è possibile individuare la bici più vicina, sbloccare il lucchetto ed iniziare la propria ride. Giunti a destinazione è sufficiente chiudere manualmente il lucchetto, terminando così la corsa. Una forma di mobilità sostenibile che replica nell’ambito bike il modello elaborato per il car sharing, favorendo green behaviour e sostenibilità ambientale. Il servizio in una città medio-piccola potrebbe consentire ogni anno di ridurre l’emissione di anidride carbonica di 207 tonnellate, l’equivalente di 1033 alberi piantati. A seguito di un’attenta analisi di mercato il team ha identificato la città su cui lanciare la prima sperimentazione, che inizierà a breve

 

Il mercato identificato offre a livello internazionale conferme importanti, come gli oltre 600 milioni investiti da Sequoia Capital (uno dei principali investitori mondiali) in 2 competitor cinesi che hanno sviluppato un servizio simile. A livello nazionale invece interessante osservare come due delle principali città, Milano e Firenze, abbiano recentemente lanciato un bando per la creazione di un bike sharing free float. Grande attenzione è stata dedicata all’impresa dagli investitori presenti in sala.

 

EPICURA

EpiCura è la piattaforma B2C che permette ai pazienti di prenotare direttamente dal sito (attraverso un numero verde) una visita specialistica di osteopatia e fisioterapia, e ricevere anche a meno di 24 ore dalla prenotazione le cure nel luogo e orario preferito: un servizio comodo, tempestivo e soprattutto flessibile per i pazienti; una nuova opportunità per i professionisti, che migliora la qualità del loro lavoro (oggi spesso part-time e con costi elevati di affiliazione a studi privati). Il servizio ha ottenuto numerose adesioni su Torino (22 professionisti hanno scelto di utilizzare EpiCura, ricevendo richieste attraverso la piattaforma per 170 trattamenti), e ha iniziato già ad intercettare i primi clienti su Milano. Un primo round ha portato la startup a raccogliere a meno di 2 mesi dall’inizio del servizio un primo seed capital di +€100K, e presto sono previste nuove possibilità di investimento. Il servizio consente di ricevere il trattamento risparmiando in media 48h, e allo specialista offre una revenue media mensile superiore del 18%. Inoltre favorisce la riduzione del lavoro in nero, offrendo una soluzione trasparente e vantaggiosa.

 

CONTRATTIPUBBLICI.ORG (by Synapta)

ContrattiPubblici.org è un motore di ricerca semantico sui contratti della Pubblica Amministrazione italiana ed uno strumento di monitoraggio dei nuovi bandi. Mira a rispondere alla mancanza di trasparenza nel mercato dei contratti pubblici mitigando il rischio corruzione e rendendo più efficiente la PA: si stima che con un’efficienza del servizio del solo 0,1% impatterebbe sulla pubblica spesa per circa €100M. Reperire le informazioni relative a questo mercato è molto difficile: sono disaggregate e riportate da 20.000 siti web differenti. I fornitori e le PA stesse non hanno dati a sufficienza e i cittadini e le autorità competenti non possono monitorarli. ContrattiPubblici.org offre, ad oggi, dati su 9 Milioni di contratti e 1 Milione di fornitori. La piattaforma è attiva con un primo prototipo e nei prossimi mesi saranno lanciati i primi servizi.

 

reFOOD (by reBOX)

reFOOD è il contenitore smart ed elegante sviluppato da reBOX per combattere lo spreco di cibo nella ristorazione (solo in Italia si stima che ammonti ad oltre 185mila tonnellate con costi associati di circa 12,6 miliardi) e dare nuova dignità al cibo trasformando «l’avanzo» in opportunità. La “reFOOD” è la risposta al 70% degli italiani* che richiede, per superare il senso di “vergogna” nel portare a casa il cibo avanzato: un prodotto bello, pratico, etico e riciclato/riciclabile. (*Waste Watcher 2017). Si tratta di una vaschetta in propilene che consente di conservare al meglio gli alimenti in frigo e di scaldarli introducendo direttamente il box nel micro-onde. Inoltre la confezione, elaborata insieme ad artisti e grafici, permette la personalizzazione del contenitore da parte del ristorante. Sono 188 i ristoranti presenti in 16 regioni italiane che hanno già acquistato oltre 43.700 reFOOD, consentendo di non sprecare 6.567 kg di cibo. Dato che si prevede possa arrivare per il 2018 a 41.230 kg.

 

Il Social Impact Investor Day si è concluso con un networking lunch, durante il quale è stato possibile approfondire relazioni, riflessioni e attivazioni future per le startup ma anche tra i diversi attori intervenuti. Gli investitori hanno mostrato grande interesse rispetto alle diverse proposte, aprendo un dialogo partecipato e approfondito sui diversi prodotti/servizi/modelli. La partecipazione è stata attiva e interessata, rivelando un network italiano in crescita, pronto a convergere per generare nuova economia a impatto sociale.

PubCoder presenta BENVENUTI ABC

Quando è arrivata in Germania la prima ondata di migranti siriani nell’ottobre 2015, Anna Karina Birkenstock (illustratrice e volontaria nei campi profughi) ha deciso di utilizzare il linguaggio universale delle illustrazioni e la tecnologia di PubCoder per costruire uno strumento di dialogo con i tanti bambini rifugiati. Lei e suo marito, Caspar Armster, hanno individuato 150 parole di uso quotidiano, hanno chiesto a 25 illustratori di disegnarle, ed hanno creato un libro digitale con audio in doppia lingua inglese e tedescoDas Wilkommens ABC, che i volontari possono utilizzare con il proprio smartphone.

Un’iniziativa di enorme successo, che PubCoder ha deciso di replicare in Italia lanciando nel marzo scorso, in occasione della Bologna Children’s Book Fair, un appello a illustratori e creativi per creare un dizionario illustrato digitale interattivo in lingua italiana, inglese e araba per smartphone, tablet e pc. Benvenuti ABC oggi rappresenta probabilmente una delle più importanti opere collaborative mai realizzate: hanno aderito 120 illustratori realizzando 190 tavole, tra loro moltissime firme note al pubblico internazionale; e, insieme a loro, altri professionisti che si sono messi a disposizione per leggere e tradurre le parole e per creare i suoni.

Intuitivo, facile da usare e scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play Store, attraverso l’applicazione gratuita Edook, il dizionario è pensato per la prima accoglienza, per stabilire un dialogo, per strappare un sorriso; verrà utilizzato dai volontari in Italia grazie alla collaborazione con Fondazione Migrantes, che ha aderito all’iniziativa sin dal primo momento.

Giovedì 27 ottobre 2016, alle ore 11.00, in via Cottolengo 22 a Torino, PubCoder e Fondazione Migrantes presentano l’applicazione Benvenuti ABC, un’iniziativa che ha unito innovazione, tecnologia, creatività e volontariato al servizio dell’altro. Ne parleranno Paolo Giovine, fondatore e presidente di PubCoder, e Sergio Durando, direttore dell’Ufficio Migrantes di Torino. Modererà l’incontro Luca Rolandi, giornalista del settimanale diocesano La voce e il tempo.

L’Italia accoglie ogni anno un numero crescente di migranti, e, tra loro, tantissimi bambini; costruiranno, insieme ai nostri figli, il futuro di questo paese. Siamo felici e riconoscenti per la straordinaria risposta del mondo creativo, ma non sorpresi: sono tantissime le persone che ogni giorno si dedicano all’accoglienza e all’integrazione, volontariamente. Grazie a Fondazione Migrantes, che ha sposato dall’inizio l’iniziativa con incredibile entusiasmo, Benvenuti ABC verrà diffuso nei centri di accoglienza italiani e ovunque possa servire, a partire dalle scuole dove ogni giorno si realizza, concretamente, l’integrazione” afferma Paolo Giovine, fondatore e Presidente di PubCoder. “A noi interessa la tecnologia quando è utile alle persone. Benvenuti ABC rappresenta una tappa, ci sono tantissime cose da fare, il momento è adesso.”

Migrantes ha il privilegio di toccare con mano la volontà delle persone di farsi coinvolgere nelle tante occasioni e modalità di accoglienza”, afferma Sergio Durando, direttore dell’Ufficio Migrantes di Torino. “Dalle famiglie, che aprono la loro porta per accogliere un rifugiato, alle comunità parrocchiali, che nel solo territorio della Diocesi di Torino in un anno sono state in grado di ospitare gratuitamente 255 persone con titolo di protezione internazionale, sino alla bella e utile iniziativa di Benvenuti ABC che ha visto in pochi mesi collaborare professionisti lontani dal mondo dell’accoglienza, come i 120 illustratori che hanno trovato del tempo da condividere e che hanno messo a disposizione della comunità il loro talento. Sempre più è indispensabile sensibilizzare la società sui temi legati all’accoglienza e all’aiuto dell’altro: dovremmo creare più occasioni concrete e precise, come questa di Benvenuti ABC, perché ciascuno, avvalendosi delle proprie capacità e possibilità, possa contribuire a rendere migliore il nostro Paese. C’è ancora molto da lavorare, poiché sono ancora tante le fatiche e paure che registriamo sui nostri territori, ma non mancano i segnali positivi da cui partire”.

PubCoder è una start up innovativa torinese. Sviluppa un software che consente la creazione di contenuti digitali interattivi distribuibili come ebook, app, HTML5 dentro i browser, su desktop e mobile. Più di 5.000 editori, creativi, insegnanti in tutto il mondo hanno utilizzato PubCoder per realizzare prodotti e contenuti digitali. Dal 2014 Apple iTunes raccomanda ufficialmente PubCoder, a livello mondiale, come strumento di creazione di libri interattivi. Nell’ottobre 2016 Pubcoder è stata premiata come Best Cross-Platform App agli Xojo Design Award. Per ulteriori informazioni su PubCoder, visita www.pubcoder.com

Fondazione Migrantes è l’organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti ed opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, per stimolare nella stessa comunità civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza rispettosa dei diritti della persona umana. http://www.migrantes.it/

Contatti: https://www.pubcoder.com/ita/BenvenutiABC

Ufficio stampa

Daniela Sabatini daniela.sabatini@pubcoder.com Tel. 011 569022 – cell 347 4237423

Un incontro alla scoperta delle start-up torinesi nella sede di Rinascimenti Sociali

Si è tenuto ieri, martedì 12 aprile, presso la sede di Rinascimenti Sociali, l’acceleratore di conoscenza e imprenditorialità a impatto sociale, l’incontro che ha visto la presentazione di alcune delle start-up tecnologiche, sociali e innovative più promettenti dell’ecosistema torinese alla presenza del Sindaco Fassino e di un folto pubblico.

A fare gli onori di casa, Laura Orestano – AD di SocialFare, che ha introdotto le start-up protagoniste dell’evento. Diverse le realtà che hanno raccontato la loro applicazione e idea di business negli ambiti ce vanno dalla salute ai servizi alla persona e alla cittadinanza attiva, passando dall’incontro domanda/ offerta e lavoro, fino al food, al turismo, all’istruzione e ai servizi per i bambini e le famiglie.

Le start-up che si sono presentate al Sindaco e ai partecipanti all’evento,  sono state:

Laylaki, presentata da FaciliTo Giovani/TSI, progetto d’impresa seguito dal MIP, che si occupa di creazione e produzione di collezioni di moda ispirate alla modest fashion, che concilino in maniera innovativa il design italiano con l’esigenza di un vestiario discreto e non appariscente.

Device and Technologies Torino Srl (2i3t) che si colloca sul mercato dei trattamenti radioterapici, sviluppando trattamenti capaci di agire in maniera mirata sulle masse tumorali senza danneggiare gli altri tessuti e mucose.

Alveare che dice sì (I3P e Rinascimenti Sociali) una piattaforma per la vendita dei prodotti a km0, che permette agli agricoltori locali di vendere direttamente al consumatore finale, senza alcun intermediario, e al giusto prezzo.

Henable (Rinascimenti Sociali), la prima piattaforma interattiva online, completamente dedicata alla ricerca di soluzioni digitali ai problemi che quotidianamente incontrano disabili, anziani e portatori di disagio in genere. In questa occasione si è parlato anche del progetto “Atleti Speciali”, piattaforma di crowdfunding per atleti paraolimpici che sarà lanciata in occasione delle prossime olimpiadi.

BioTechWare (I3P) che ha progettato e sviluppato un nuovo sistema di elettrocardiografia, che ha lanciato CardioPad Pro: un dispositivo portatile per la registrazione professionale di elettrocardiogrammi a distanza (ECG) che offre la possibilità di essere messi in diretto contatto con le farmacie.

DigifabTURINg (Toolbox) uno speciale braccio robotico programmato per assolvere a diverse funzioni, che unisce la fabbricazione digitali di manufatti all’automatizzazione robotica, interaction design e arte.

Foodora (TAG) start-up innovativa per la consegna in bici a domicilio di cibi di qualità che ha debuttato già in diverse città oltre a Torino, che ripone grande attenzione alla parità dei sessi tra i membri della flotta, e che con la sua attivitàsi propone come interlocutore politico nel dialogo con gli enti locali per il miglioramento e l’implementazione di piste ciclabili.

GoBimbo (Rinascimenti Sociali) l’app gratuita che consente alle famiglie con bambini di vivere a misura di bambino sia la propria città, che le altre durante in occasione delle gite fuori porta. Immettendo i requisiti su età del bambino, data/ora, posizione da gps o selezionando una zona della città si ottengono risultati già scremati su eventi, corsi e attività in risposta ai dati inseriti, permettendo ai genitori di essere sempre aggiornati su cosa può fare con il proprio bambino.

NITO (I3P) start-up dedicata allo sviluppo di veicoli capaci di unire la potenza di una moto monsters con la leggerezza di un Ciao. Esempio significativo di azienda manifatturiera, come attestato dalle collaborazioni strette con le società di produzione del territorio.

Infine Accelerator42 ha parlato della grande risposta dei giovani alla call indetta dal loro acceleratore e delle esigenze delle start-up innovative.

Al termine delle presentazioni il Sindaco ha messo in evidenza come Torino voglia sempre di più rafforzare la propria capacità attrattiva rispetto a realtà innovative, e a rendersi più accogliente per quelle già presenti sul territorio che vogliano sviluppare business innovativi.

Agevolando la nascita e lo sviluppo di realtà come Rinascimenti Sociali – ha commentato Laura Orestano – si vuole dare un supporto concreto alle start-up che rappresentano un attore importante per lo sviluppo economico del territorio, anche dal punto di vista dell’impatto sociale. Riconoscimenti come quello ricevuto da Torino, al secondo posto dopo Amsterdam tra le città più innovative d’Europa, rappresentano il giusto stimolo per continuare in questa direzione e per attrarre risorse fondamentali per innovare”.

Imprenditoria sociale, fare la differenza

Segnaliamo un’interessante occasione per discutere di impresa sociale: la conferenza Imprenditoria sociale fare la differenza, in programma il 31 Marzo a partire dalle 16:00  fino alle 18:00, presso la sede dell’associazione API Donna in via Pianezza 123.
Si parte dalle basi: si definisce l’impresa sociale, la normativa che la caratterizza e se ne analizzano le potenzialità.
Vengono presentati gli strumenti principali attraverso cui passa l’innovazione:
// social business model canvas
// design thinking
// mappe sistemiche
// analisi degli stakeholder. 
Non mancano i casi di successo, con imprenditrici impegnate nell’individuare soluzioni innovative alle sfide sociali in diversi ambiti, come Elena Fabris (per la start-up Toy Circus), Giulia Pettinau (founder di Sport Gran Tour) e Manuela Nigro Ferrero (per Innamorati della Cultura).
L’iniziativa è organizzata da API, l’Associazione Imprenditorialità Donna costituita nel 1989 presso l’API di Torino per iniziativa di 55 imprenditrici appartenenti all’Associazione Piccola e Media Industria di Torino e Provincia. Gli obiettivi dell’Associazione:

• promuovere azioni di sostegno e sviluppo dell’imprenditoria femminile

• favorire occasioni di sviluppo e formazione professionale, anche attraverso studi e ricerche
• attingere informazioni sulle esperienze ed iniziative in atto in ciascun paese comunitario e porsi come interlocutore propositivo in ciascuna azione
• favorire la creazione di nuove imprese, ponendosi come punto di riferimento per l’avvio e il prosieguo di attività autonome
• promuovere iniziative locali occupazionali
• favorire politiche e progetti per la conciliazione
• sensibilizzare le aziende alla Responsabilità Sociale d’Impresa
• favorire la creazione di lobby e reti
• sostenere azioni positive per l’inserimento delle donne nell’ambito delle Unioni di Categoria e negli organismi direttivi dell’API.
SocialFare partecipa all’organizzazione dell’evento, e presenta alcuni degli strumenti sviluppati nel supporto alle imprese sociali. L’evento è organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino (sarà presente Simona De Giorgio, Settore Nuove Imprese) e con l’Osservatorio di Economia Civile.
Imprenditoria sociale fare la differenza,
Sede dell’associazione API Donna, in via Pianezza 123.
Giovedì 31 Marzo , 16:00 – 18:00. 
Save the date!

The 3C Smart Cities Challenge | L’eccellenza dello StarTAU di Tel Aviv per il primo prototipo di social smart city a Croatà in Brasile

Si conclude oggi la selezione preliminare per la 3C Smart Cities Challenge, lanciata da Tel Aviv University, StartTAU Entrepeneurship Center, SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale e Planet Idea s.r.l.. La challenge è indirizzata a start-up che abbiano realizzato un prototipo, un lavoro in beta o un prodotto già sviluppato negli ambiti di: sostenibilità ambientale, sicurezza e salute. Sono state più di 50 le proposte pervenute. Obiettivo della challenge individuare nuove soluzioni da implementare nella social smart city che Planet Idea s.r.l. sta realizzando a Croatà, in Brasile. Il prototipo realizzato in questi mesi coprirà un’estensione di 8.000.000 mq di terreno su cui sorgeranno 5.0000 unità abitative destinate a 25.000 abitanti.

Planet Idea s.r.l. è una nuova impresa italiana che punta a diventare riferimento per la ricerca, la progettazione, la sperimentazione di nuovi ecosistemi urbani smart e sostenibili. La start-up torinese ha sviluppato un format innovativo per smart urban ecosystems, che mira alla sostenibilità integrata (sociale – ambientale – economica) con l’obiettivo di generare resilienza urbana, grazie all’implementazione si nuove tecnologie abilitanti. Planet Idea ha sviluppato uno dei primi modelli di social smart city ideato per offrire abitazioni personalizzate, distribuite in modo non intensivo al fine di favorire l’inclusione ed integrare in un piano urbanistico organico e modellato ad hoc.  SocialFare®, a fianco di Planet Idea s.r.l., progetta i servizi destinati agli abitanti ed elabora gli strumenti necessari a sviluppare e garantire la sua sostenibilità sociale

Con l’obiettivo di inserire in questo contesto l’idea che presenti un maggiore potenziale d’impatto sociale, migliore adattabilità alle specificità del contesto brasiliano e più efficace sviluppo tecnologico, le proposte sono state pre-selezionate, tra quelle pervenute, da esperti di SocialFare®, Planet Idea s.r.l. e Tel Aviv University. Le 15 start-up identificate saranno quindi ammesse ad un event pitch in cui potranno confrontarsi ed essere scelte per l’implementazione finale in Brasile. L’event pitch, in programma il 15 marzo a Tel Aviv, consentirà infatti di individuare le 3 start-up a cui sarà destinano un premio in denaro e la sperimentazione della propria soluzione nella social smart city brasiliana in costruzione.

Nei giorni successivi al 15 marzo, la delegazione italiana di SocialFare® e Planet Idea s.r.l. incontrerà un’ampia rappresentanza della community israeliana di ricerca, impresa e investimento per sviluppare nuove sinergie, apprendere nuove pratiche e creare ponti di collaborazione tra Torino e Tel Aviv, con un focus preciso: generare innovazione sociale in modo sempre più avanzato e internazionale.

 

Boosting Social Innovation | Social Innovation Pitch Event

Il potenziale delle città come agenti della social innovation è enorme. Nuove forme di organizzazione e interazione per tracciare le sfide sociali consentono alle città di rispondere in modo nuovo: le trasformazioni dell’amministrazione in collaborazione con i cittadini, la cittadinanza attiva, il soddisfacimento delle reali esigenze della popolazione, la creazione di un ambiente innovativo e prolifico che consenta il coinvolgimento attivo dei cittadini nell’attuare soluzioni alle sfide sociali più pressanti. Tutto ciò con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita, e di tracciare i bisogni non soddisfatti attraverso soluzioni sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

 

Obiettivo del progetto Boosting Social Innovation  è l’acquisizione di nuove competenze e avvio di un confronto/scambio con le città partecipanti sul tema dell’innovazione sociale, al fine di creare una rete tematica volta a promuovere il ruolo di intermediatori e promotori dell’innovazione sociale e di ecosistemi locali e transnazionali, da parte delle pubbliche amministrazioni, per favorire la creazione di nuovi modelli e nuove forme organizzative in grado di affrontare le nuove sfide sociali.

 Social Innovation Pitch Event (18 Febbraio): Rinascimenti Sociali presenta alcune delle start-up accelerate alle delegazioni delle 12 città europee coinvolte nel progetto Boosting Social Innovation per valutare le condizioni di replicabilità dei loro modelli di business in altri contesti urbani europei.

La Città di Torino ospiterà dal 17 al 19 febbraio 2016 il meeting finale della prima fase del progetto europeo Boosting Social Innovation, con la visita delle delegazioni di 12 città europee. In questa occasione sarà proposto il Social Innovation Pitch Event, ospitato presso gli spazi di Rinascimenti Sociali.  Il gruppo del progetto nella serata del 18 Febbraio incontreranno alcune start-up accellerate presso Rinascimenti Sociali, o inserite nel percorso FaciliTo Giovani di Torino Social Innovation, per valutare le condizioni di replicabilità dei loro modelli di business in altri contesti urbani europei.


L’evento è chiuso, la partecipazione su invito.







Green Jobs: opportunità in Italia, vieni a scoprirle l’11 febbraio presso Rinascimenti Sociali!

“Ci sono nuove energie da imbrigliare e nuovi lavori da creare.”

Barack Obama, 4 novembre 2008 – Chicago

In Italia il 42% delle imprese ha un indirizzo green: 27,5% Core Green e 14,5% Go Green. Il 27,5% del totale delle imprese in Italia è Core Green perché produce beni e/o servizi di elevata valenza ambientale, selezionati sulla base delle liste di standard internazionali accreditati (Ocse, Eurostat). Prevedibilmente le punte si registrano nella nostra Agricoltura, ormai di qualità e molto orientata in direzione ecologica, con ben il 40,6% di imprese Core Green. Elevate anche le presenze, notate dagli addetti ai lavori negli ultimi anni durante i quali si è fatta strada la green economy, nell’Industria con un rilevante 35,4%, come pure nell’Edilizia, dove ormai sono tante le aziende specializzate in riqualificazioni energetiche o soluzioni per la bioedilizia: raggiungono un 38,8%, percentuale impensabile fino a pochi decenni fa. E cominciamo ad avere presenze numericamente importanti anche nei servizi, con un 12,8% di imprese Core Green per Commercio, alberghi e ristorazione e un 19,5% per Trasporti, immobiliari, servizi finanziari e altri.

Ma la trasformazione verde coinvolge ormai modi di produrre, consumare e smaltire, essendo considerata una strategia fondamentale per superare la crisi economica ed ecologica che stiamo attraversando. Rinnovabili, edilizia, trasporti, agricoltura, turismo, comunicazione, finanza, gestione dei rifiuti: l’elenco è lunghissimo, e dimostra che la green economy interessa ogni comparto produttivo, generando nuovi posti di lavoro e consentendo la riqualificazione di molti di quei profili che non trovano più spazio nel mercato dell’occupazione. Per questa ragione on-line e off-line nascono moltissimi strumenti per orientare quanti a cogliere le possibilità offerte dall’ascesa della green economy.

La Guida ai green jobs è la panoramica più completa sui lavori verdi in Italia. L’analisi di ogni settore è preceduta da un’intervista a un esperto scelto tra gli imprenditori e i professionisti che hanno fatto della sostenibilità la chiave del loro successo. Le 100 schede che arricchiscono il volume indicano i percorsi formativi e le opportunità occupazionali di quella che nell’opinione di molti si prospetta come la prossima rivoluzione industriale, l’unica sostenibile. Sempre on-line segnaliamo anche il portale Green Jobs, dove trovare annunci di società o organizzazioni che operano nell’ambitio di:

 Energie rinnovabili
Ecologia e ambiente
No profit
Biologico
Altro (inerente la sostenibilità, l’ambiente o la responsabilità sociale)

Off-line iniziative virtuose come lo sportello Green Jobs  consentono di scoprire opportunità inattese attraverso consulenze personali gratuite affinché le persone interessate a orientare la propria professionalità a questo settore possano cogliere tali opportunità, e costruire un progetto professionale coerente, solido e dall’impatto sociale. Il servizio per il lavoro nella green economy è stato già attivo con successo a Milano, Trento e Ivrea. Lo sportello offre una consulenza di carriera personalizzata, sia in ambito di lavoro dipendente, sia di attività autonoma e imprenditoriale. In particolare i servizi offerti sono:

  • Supporto orientativo personalizzato
  • Indicazioni sull’andamento dei diversi settori legati alla green economy (es. efficienza energetica, energie rinnovabili, agroalimentare biologico, green building, rifiuti, turismo sostenibile, GDO, finanza sostenibile ecc…)
  • Figure professionali e mercato del lavoro
  • Riconversione di figure professionali esistenti in ambito green
  • Come ricercare lavoro nella green economy
  • Mentoring imprenditoriale nella green economy
  • Per gli studenti, supporto nella scelta del percorso di studi/universitario

Lo Sportello è gestito da Matteo Plevano, psicologo del lavoro, responsabile del portale Greenjobs.it e della rete di sportelli realizzati nelle altre città.

 

Il servizio gratuito e attivabile previa prenotazione.

 

Data e orari: 11 febbraio 2016, orari 9.30-13.30 e 14.30-17.30

Sede: Via Maria Vittoria, 38 – Torino – presso Social Fare

 

Per iscriversi inviare richiesta di appuntamento a: info@greenjobs.it

 

www.greenjobs.it

www.socialfare.org