Imprese sociali e terzo settore: realtà e prospettive in provincia di Torino

1900 realtà tra cooperative sociali, imprese sociali, realtà ibride e l’ampio mondo del volontariato e delle associazioni di promozione sociale. Le sole cooperative, cresciute dal 2001 dell’88%, danno lavoro a 22mila addetti, con un valore della produzione pari a 830 milioni di euro.

Torino, 20 marzo 2018 – presentati a Palazzo Birago i dati relativi ad un esteso lavoro realizzato dal Comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino sull’ampio e articolato universo del sociale torinese: cooperative, terzo settore, start up di innovazione sociale, associazioni di volontariato.

Il nostro è un territorio estremamente ricco nel terzo settore: parliamo di 400 cooperative sociali, 87 imprese sociali, una cinquantina di realtà ibride, solo in ambito imprenditoriale, senza contare le più di 1.100 associazioni di volontariato e le 244 associazioni di promozione socialeha commentato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino.

Il Comitato Imprenditorialità Sociale ha l’obiettivo di analizzare le forme di attività imprenditoriale caratteristiche del terzo settore e promuovere un ecosistema che favorisca il consolidamento, la crescita e lo sviluppo dell’imprenditorialità sociale, in collaborazione con i Comitati costituiti nelle altre province piemontesi per assicurare una prospettiva di intervento su scala regionale.

Il Comitato è tra i promotori della piattaforma partecipativa Torino Social Impact, un accordo che sancisce l’alleanza fra istituzioni pubbliche e private per sperimentare una strategia di sviluppo dell’imprenditorialità ad elevato impatto sociale ed intensità tecnologica nell’area metropolitana. Fra i firmatari del Memorandum Torino Social Impact, oltre alla Città di Torino e al Comitato per l’Imprenditorialità Sociale della Camera di Commercio, la Compagnia di San Paolo, SocialFare, il Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino, Impact Hub Torino, Nesta Italia, Open Incet, Torino Wireless e gli incubatori universitari I3P e 2i3T.

Come dichiara Mario Calderini, Presidente del Comitato imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino: “È in atto una trasformazione globale e profonda, nei modelli imprenditoriali, nel terzo settore come nel profit, e sui mercati finanziari. Il segno di questa trasformazione è la ricerca, intenzionale, di un impatto sociale misurabile da affiancare agli obiettivi di creazione di valore economico. La fotografia che presentiamo oggi dimostra che nell’area metropolitana di Torino esistono molti degli ingredienti necessari a intercettare questa trasformazione e trasformarla in una credibile ipotesi di sviluppo locale.

Si tratta di includere nel perimetro delle politiche di sviluppo locale una nuova generazione di innovatori, imprese ed investitori finanziari – prosegue Calderini – che, con modelli inclusivi e partecipativi sappiano sfruttare le nuove opportunità tecnologiche, coniugando la capacità di produrre intenzionalmente impatti sociali positivi con la sostenibilità e la redditività economica e finanziaria delle loro iniziative. In una parola, mettendo la contaminazione tra impresa sociale, tecnologia e scienza al centro di un progetto che renda Torino uno dei migliori posti al mondo nei quali fare impresa e investire per l’impatto sociale”.

L’ecosistema a impatto sociale annovera sul territorio della città metropolitana torinese oltre 1.900 realtà organizzative, il 47% di quelle regionali. La quasi totalità è rappresentata da forme imprenditoriali (399 cooperative e 87 imprese sociali) e non imprenditoriali (244 associazioni di promozione sociale e 1.130 di volontariato), cui si aggiungono realtà profit, che non appartengono al “Terzo Settore” come comunemente definito, ma che presentano forme di responsabilità sociale d’impresa, da poter essere considerate a tutti gli effetti imprese ad impatto sociale. Esistono poi anche altre forme di imprenditorialità ibride, come le 38 Startup Innovative a Vocazione Sociale.

 

[Il comunicato con i dati dell’Osservatorio sull’Imprenditorialità Sociale]

 

Sull’albero del bene comune fiorisce il contributo di Danilo Magni

Dall’intervista a Danilo Magni, Giuseppini del Murialdo (Torino): “Accogliamo ogni giorno oltre 4000 ragazzi, giovani ed adulti nei vari luoghi della città e dei comuni limitrofi dove siamo presenti come Giuseppini del Murialdo: nella scuola, nei centri di formazione professionale, negli sportelli di orientamento, negli oratori, nella comunità residenziali e diurne, in parrocchia. Ragazzi e famiglie con storie difficili. Spesso sono gli ultimi scarti della nostra società, per dirla con papa Francesco.”

“La sostenibilità economica delle nostre attività sociali ed educative, fino al 2012, dipendeva sostanzialmente dal potere economico delle famiglie e dal sistema di welfare erogato dallo Stato (tramite Comuni, Asl, Provincia e Regione). Si poneva, poi, il problema di accompagnare i ragazzi nel mondo del lavoro, in un momento in cui le possibilità erano difficili da intercettare e si stavano riducendo. Aiutarli a diventare imprenditori di se stessi.”

Dove la crisi economica è anche crisi di valori, il denaro non è dis-valore.
Danilo Magni, intervista a Siamo Noi.

“E così, dal 2012, abbiamo dato vita alle nostre due imprese sociali: Gruppo Spes e Dinamo Coop. Queste due esperienze ci hanno permesso di testare un possibile modello di sviluppo imprenditoriale che parte dal basso, perché valorizza le persone e l’economia dei piccoli. Valorizzando la manualità e l’artigianato. L’utile di impresa è impiegato per la crescita di altre imprese sociali oppure viene donato ad integrazione di quel welfare pubblico che fatica sempre di più a rispondere alle numerose emergenze.”

“Da qui si è innescato anche un approccio differente ai consolidati percorsi di educazione e formazione, ad esempio nell’ibridazione crescente di scuola e lavoro. Le prime esperienze ci hanno fornito segnali incoraggianti, nonostante alcuni errori commessi. E così ci siamo avventurati l’anno seguente in una grande impresa. L’apertura del primo Centro per l’innovazione sociale in Italia: SocialFare, impresa sociale, che ha come mission quella di aggregare persone e competenze per la nascita e la buona riuscita nel mercato di imprese ad impatto sociale.”

“I buoni risultati ottenuti, e il consolidamento di questa esperienza positiva, ha consentito l’avvio di un importante progetto: la creazione, con una ampia rete di partner attivi sul territorio, dell‘Acceleratore di conoscenza e imprenditoralità a impatto sociale. Rinascimenti Sociali è un programma di accelerazione, ma anche un luogo fisico: una bellissima struttura sita in via Maria Vittoria 38, nell’edificio destinato alla missione di Rosa Govone e alla sua opera di educazione al lavoro, e attraverso il lavoro, destinata a giovani svantaggiate. Una vocazione sociale che si perpetua, quindi, dall’Ottocento.”

Don Danilo Magni, Giuseppini del Murialdo

La voce del Popolo

 

20 ottobre 2015 | Giornata Europea della Microfinanza

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“Il microcredito è uno strumento finanziario rivolto a chi non riesce ad accedere al credito tradizionale a causa di mancanza di garanzie reali oppure per insufficiente storico creditizio. Tale strumento offre a soggetti deboli e a rischio di emarginazione una valida opportunità di inclusione finanziaria e sociale.” 

 

 

 

 

In occasione della Prima Giornata Europea della Microfinanza, PerMicro organizza una giornata PORTE APERTE nelle sue filiali e un evento esclusivo a Torino.

Il 20 ottobre 2015 alle h.18 presso la sede di Rinascimenti Sociali, via Maria Vittoria 38 (TO), si terrà un evento per festeggiare il ruolo del microcredito di PerMicro nella nascita e sviluppo di imprese.
L’aperitivo e alcune esposizioni saranno a cura di imprenditori finanziati da PerMicro.

 

PROGRAMMA

Modera: Francesco Manacorda – Vicedirettore de La Stampa

Andrea Limone – PerMicro
Guido Giubergia – Fondazione Paideia
Riccardo Aguglia – European Investment Fund
Silvia Boschetti – Citi
Laura Orestano – SocialFare®
Guido Bolatto – Camera di Commercio di Torino
Luis Alejandro Aonzo – Imprenditore
Stefano Giaquinta – Associazione PerMicroLab Onlus
Con la presenza del Sindaco della Città di Torino, Piero Fassino, e dell’Assessore della Regione Piemonte, Giuseppina De Santis

 

Per maggiori informazioni: giulia.boioli@permicro.it o www.permicro.it