IMPACT THROUGH DESIGN by SocialFare and ELISAVA International open talk | SDGs Applied Design Research Program

 

IMPACT THROUGH DESIGN: UN SDGS and Societal Challenges.
International Open Talk | SDGs Applied Design Research Program

Co-produced by

SocialFare | Center for Social Innovation Italy

and

ELISAVA – Barcelona School of Design and Engineering

 

IMPACT THROUGH DESIGN: UN SDGSs and Societal Challenges is an applied research program co-produced by SocialFare | Centre of Social Innovation based in Turin, Italy and ELISAVA – Barcelona School of Design and Engineering, aimed to improve and promote the generation of Social Impact through Design.

The applied design research program will focus on the United Nations Sustainable Development Goals and will involve professionals, researchers, public and private institutions as well as the communities in which the best practices of Social Impact Design are already being applied in order to define a programmatic and systemic proposal for the next decade.

Starting in Turin (Italy) on May the 4th, 2018, the program includes an Open Talk Series in Marseille, Barcelona, Matera, Roma, Zurich, Toronto, Boston, Shanghai and will be presented at the High Level Political Forum on Sustainable Development in New York.

 

 

EUROPE


 

opentalk#1 | TURIN

Impact through design SDGs and Societal Challenges. The Italian Perspective

Friday 4th May 17.00 – 19.30 h | Rinascmenti Sociali, Via Maria Vittoria 38, Torino

 

opentalk#2 | MARSEILLE

The Marseille social design and bottom-up perspective

Saturday 19th May 16.00-18.00 h | Femmes D’Ici et D’Ailleurs,  4 Rue Mazagran, 13001 Marseille

 

opentalk#3 | BARCELONA

Data & the City. Design, Policy and Resilience. The Barcelona Perspective

Wednesday 23rd May 18.30-19.30 h | Elisava Design School, Rambla 32 08002 Barcelona

 

opentalk#4 | MATERA

The systemic food design.  The Cultural Perspective

Saturday 2nd june from 11.30-12.30 h | Palazzo Lanfranchi, Via Carlo Levi Matera

 

opentalk#5 | ROME

Digital Social innovation. Top-down either/ or bottom-up. Which sustainability through design?  The Public Interest Perspective

Thursday 7th June 11.00-12.00 h | Festival dello Sviluppo Sostenibile, 00186 Roma RM, Italy

 

opentalk#6 | ZURICH

Cultural devices: models of design and design of models. The Zurich perspective

Wednesday 27th June 2018 18.00-19.30 h | Cabaret Voltaire, Spiegelgasse 1,8001 Zürich, Switzerland

 

UNITED STATES AND CANADA


 

opentalk#7 | NEW YORK

Social Impact through design. The Design Schools and Policy perspective toward the transition to sustainability

United Nations High-level Political Forum on Sustainable Development (HLPF), New York, United Nations

17th July 2018

 

opentalk#8 | TORONTO

Cultural impact. Principles and practices. The indigenous perspective and technologies.

3rd September 18.00-19,00 h | OCAD university, Toronto, Canada

 

opentalk#9 | BOSTON

15th September 17.00-18.30 h | Harvard University Campus SEAS, Cambridge, Massachusetts

 

ASIA


opentalk#10 | SHANGHAI

Design for city-making. Models and Collaborative cities systems for no-Western social impact.

30th October 17.00-18.30 h | Tonjii University, 1239 Siping Road, Shanghai, China

 

END OF THE PROGRAM


TORINO

Social Impact through Design International Arena

20th November

 

SocialFare | Center for Social Innovation Italy

SocialFare is the first Center for Social Innovation in Italy. Research, community engagement, capacity building, and co-design are at the basis of our work to develop  innovative solutions to contemporary societal challenges, while generating new economy via social ventures. SocialFare is located in Torino, in the premises of  Rinascimenti Sociali, the place and convergence network dedicated to accelerate social impact knowledge and entrepreneurship in Italy.

 

ELISAVA – Barcelona School of Design and Engineering

ELISAVA is one of the most important schools of Europe, a pioneer in studies of Design and Engineering. The Centre, affiliated to the Universitat Pompeu Fabra, has 2.000 students from around the world. ELISAVA promotes education, knowledge, research, development and innovation in the field of design, engineering and communication. The School offers a college education that prepares students to meet professional challenges worldwide.

SocialFare ed ELISAVA lanciano IMPACT THROUGH DESIGN International open talk | Applied design research for SDGs

Parte e si chiude a Torino l’Open Talk Series sul ruolo del Design nella generazione di impatto sociale. Un calendario di appuntamenti che farà tappa all’ONU a New York passando per Marsiglia, Barcellona, Matera, Roma, Zurigo, Toronto, Boston, Shanghai.

 

Torino, maggio 2018 – Abbiamo intervistato Arianna Mazzeo, Visiting Professor ad Harvard Seas e direttrice del MasterLab in Service Design Systems all’ELISAVABarcelona School of Design and Engineering, che insieme a SocialFare ha creato il format innovativo di open talk IMPACT THROUGH DESIGN. SDGs Societal Challenges lanciato a Torino lo scorso 4 maggio e dedicato ai Sustainable  Development Goals delle Nazioni Unite. 

Il 4 maggio 2018 a Torino si è tenuto il primo di una serie di eventi internazionali dedicati all’impatto sociale generato dal Design, co-prodotto da SocialFare ed ELISAVA.

Ci racconti come è nata l’iniziativa e di cosa si tratta?

 

IMPACT THROUGH DESIGN. SDGs and Societal Challenges è un Open Talk Series il cui format innovativo nasce a seguito del summit International Days of Deans and Experts: Impact Through Design (Barcellona, aprile 2018) nel corso del quale 30 scuole di Design di prestigio internazionale hanno accettato il mio invito a prendere posizione rispetto ai Sustainable Development Goals definiti dalle Nazioni Unite e ad integrarli nelle attività curriculari di ricerca così come nei piani di studio dei rispettivi corsi e master. Questa premessa è fondamentale per iniziare a parlare in maniera più diffusa del ruolo rilevante che il Design ha e deve avere a livello strategico e sistemico nell’implementazione degli SDGs al fine di generare un effettivo impatto sulla società.

Di qui l’Open Talk Series, un fitto calendario di appuntamenti che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi in una serie di tavoli di lavoro e confronto con gli attori del cambiamento. Da Torino a Shanghai, passando per Marsiglia, Barcellona, Roma, Matera, Zurigo, Boston, New York, i talk si svolgeranno proprio nei luoghi che già stanno sperimentando l’impatto sociale del Design attraverso l’implementazione di progetti che vedono coinvolte le comunità locali in sinergia con gli enti pubblici e privati.

 

Siamo orgogliosi di aprire e chiudere proprio a Torino l’Open Talk Series che ci porterà in giro per il mondo a diffondere il valore dell’impatto sociale che può essere generato dal Design.

Perché questa scelta e quali ruoli giocano SocialFare ed ELISAVA nell’iniziativa?

 

A Torino c’è SocialFare, il primo Centro per l’Innovazione Sociale in Italia, con il relativo hub e la rete di convergenza che trova spazio nella sede di Rinascimenti Sociali. È importante creare maggiore consapevolezza della ricchezza di questo contesto e del ruolo giocato da Torino nell’ecosistema internazionale dell’Innovazione Sociale. In questo territorio molti progetti di educazione di qualità e di innovazione digitale sono già a tutti gli effetti generatori di cambiamento e costituiscono un modello di implementazione concreta ed efficace degli SDGs. Per questo abbiamo scelto non solo di avviare, ma anche di concludere l’Open Talk Series in questa città: l’appuntamento è a novembre per un evento che non sarà solo occasione di restituzione delle esperienze, spunti e testimonianze raccolte, bensì un punto di partenza per elaborare una strategia e una proposta di lavoro su questi temi nel futuro prossimo.

L’idea di questo format innovativo nasce proprio da un momento di scambio e confronto fra SocialFare ed ELISAVA, School of Design and Engineering di Barcellona, che nel corso dei prossimi mesi coinvolgeranno di volta in volta professionisti, ricercatori, rappresentanti di istituzioni e altri soggetti attivi nelle città in cui realizzeremo gli open talk.

 

Tieni a precisare che l’Open Talk Series non è un semplice calendario di eventi di disseminazione e informazione, bensì un vero e proprio progetto di ricerca applicata.

Vuoi spiegare cosa intendi esattamente?

 

Questo progetto è diretta espressione dell’approccio con cui lavoriamo quotidianamente, da anni, nelle rispettive realtà. Il Master in Service Design System che dirigo all’ELISAVA è un Master Lab, un programma aperto e integrato in cui il vero laboratorio non è l’aula, bensì la città di Barcellona. È nei suoi quartieri, a contatto con la comunità che gli studenti applicano i concetti di innovazione sociale studiati nel master, incentivati a ideare e realizzare progetti che abbiano un impatto diretto e positivo sul contesto in cui vivono e operano.

Sento dunque una forte affinità con la vision e l’approccio metodologico di SocialFare, che pone al centro della sua attività di innovazione l’impatto sociale e lavora su di esso come generatore di impatto economico. Il mio lavoro all’ELISAVA parte dai processi creativi per innovare la città e le comunità con cui opera, SocialFare implementa l’approccio sistemico e Design Thinking nell’accelerazione di conoscenza e generazione di impatto tangibile e misurabile.

Dalla nostra collaborazione non poteva che nascere un’iniziativa fondata sulla co-produzione, dove il concetto di “co” rappresenta la collaborazione come metodo sistemico di relazioni che, partendo dal nostro lavoro congiunto, va a coinvolgere tutte le comunità in cui porteremo l’open talk. È stato così a Torino il 4 maggio, con la presenza e la partecipazione attiva in sala di rappresentanti di realtà particolarmente eterogenee e significative del territorio, dalle associazioni impegnate negli orti urbani a importanti fondazioni private e istituzioni, includendo professionisti, ricercatori, studenti, artisti. Altrettanto vivaci sono gli ecosistemi delle città dove faremo tappa nei prossimi mesi: a Roma parteciperemo al Festival dello Sviluppo Sostenibile, a Zurigo incontreremo l’inventore di Conceptual Devices, un metodo interdisciplinare volto a sviluppare strategie di design ad impatto sociale ed economico, a Marsiglia avremo modo di confrontarci con una città che è simbolo stesso di innovazione sociale e integrazione attraverso pratiche dal basso e progetti di social design.

Ognuno di questi incontri sarà quindi non una semplice tappa, bensì una fase del percorso in divenire, la cui stessa mission sarà ridefinita di volta in volta in base alle esperienze e all’apporto di ciascuna comunità coinvolta. È quindi un progetto di ricerca applicata e comunitaria che ha come obiettivo la definizione di una proposta programmatica per l’implementazione dei Sustainable Development Goals nel prossimo decennio.

Il work in progress della proposta sarà presentato all’High Level Political Forum on Sustainable Development dell’ONU a New York, a cui parteciperò personalmente nel mese di luglio.

Per scoprire insieme e confrontarci in modo più approfondito sul programma che si definirà nel corso dell’Open Talk Series vi do appuntamento a Torino per novembre 2018, sperando di incontrarvi numerosi all’evento conclusivo di SOCIAL IMPACT THROUGH DESIGN. SDGs Societal Challenges.

 

 

Ecco gli imprenditori culturali del futuro: con Art-è accelerati 10 progetti culturali innovativi

Si è conclusa la fase sperimentale di Art-è il programma di accelerazione di progetti culturali innovativi ideato e realizzato da Intesa Sanpaolo Formazione, la società di formazione del Gruppo Intesa Sanpaolo, con la collaborazione dell’Accademia di progettazione sociale Maurizio Maggiora e di SocialFare | Centro per l’innovazione sociale e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.

Sono dieci i team che hanno partecipato al programma di accelerazione di progetti culturali innovativi. Sono attivi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Supportati da tutor specializzati, hanno sviluppato il loro progetto validando la propria idea, individuando il modello di business più appropriato e la valutando l’impatto sociale generato dai progetti sulle comunità e sul territorio.

Un settore strategico per l’Italia, quello della cultura, in forte crescita, che nel 2016 ha generato circa 90 miliardi di euro (+1,8% rispetto al 2015) e occupato circa 1,5 milioni di persone (+1,5% rispetto al 2015). Nello stesso anno in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, le regioni interessate dalla fase sperimentale, il valore complessivo prodotto dal sistema produttivo culturale e creativo risulta pari a circa 10 miliardi con più di 160mila persone occupate.
(Fonte Rapporto Fondazione Symbola – Io sono cultura 2017).

Art-è ha offerto un modello integrato di “formazione, accompagnamento, tutoraggio e assessment” che, ibrida i più avanzati metodi nazionali e internazionali: sessioni teoriche e workshop pratici con testimonial ed esperti.

I partecipanti attraverso il programma hanno potuto costruire (in dialogo con i diversi professionisti che li hanno accompagnati) un Piano di Sviluppo personalizzato, fondamentale perché il progetto evolva in impresa culturale vera e propria. L’impatto sociale secondo la valutazione dei beneficiari del programma è stato molto elevato. Un importante risultato riconducibile alle competenze maturate dagli enti promotori grazie alla loro esperienza, alla professionalità dei docenti e dei tutor, alla profondità di trattazione degli argomenti, alla qualità degli strumenti utilizzati e alla gratuità del programma.

“Art-è favorisce l’evoluzione di progetti di innovazione culturale ad alta potenzialità tramite la formazione. Per Intesa Sanpaolo la formazione è importante ed è strettamente collegata al nostro modo di essere al servizio del Paese. In questa dimensione la formazione può essere una delle leve con cui sostenere la crescita dei nostri clienti, privati cittadini o imprese. È stimolante lavorare per formare e accrescere le professionalità delle persone, e lo è ancora di più quando la formazione diventa uno strumento per creare nuovi posti di lavoro e favorire il benessere delle comunità in un ambito, la cultura, cruciale per l’economia e per il vissuto del nostro Paese.”
Renato Dorrucci, Presidente di Intesa Sanpaolo Formazione

I progetti

NEUTOPIA
un nuovo polo editoriale indipendente per promuovere il lavoro di nuovi autori.

NEXTONES
valorizza il patrimonio storico-artistico e antropologico dei paesi montani dell’Ossola, con performing arts e arti visive.

MAGU’
un canale youtube tematico protetto, rivolto a bambini di età fino a 7 anni, che riprende e valorizza fiabe e narrazioni della tradizione italiana.

GET GREEN
progetti formativi ed educativi per bambini in età scolare, con particolare attenzione alle tematiche ambientali, sociali e territoriali per progetti di tutela del territorio, sostenibilità e sviluppo delle Smart Cities.

LA PALEOTECA
crea e sviluppa forme innovative di didattica storica divulgativa, attraverso brevi documentari di facile accesso.

VISIONARI NOVARA
coinvolge diversi stakeholder (tra cui ragazzi e giovani adulti) nelle attività di gestione di un teatro, con la costruzione di un programma ad hoc con la messa in scena di otto spettacoli per la stagione teatrale 2017/18.

IBRIDO PRODUCTIONS
promuove la conoscenza e la diffusione dell’industria italiana dell’animazione attraverso rassegne, festival, partnership con realtà locali.

AUROPERA – OUTSIDER OPERA SHOW
realizza opere liriche in piccoli teatri e spazi dell’area “rurale” o non-metropolitana del Piemonte, con giovani talenti accompagnati e assistiti da professionisti e artisti di rilievo internazionale.

BORGATE DAL VIVO
diffonde la cultura di uno sviluppo sostenibile in territori alpini attraverso attività ed eventi culturali, a partire dal festival delle borgate alpine.

TORINO VR CONTACT – CIELO SOPRA TORINO
esplora la Realtà Virtuale e ne codifica la grammatica al fine di sviluppare progetti di comunicazione e storytelling, arti visive.

Scopri di più sulla pagina Facebook: Art-è, acceleriamo innovazione culturale.

Scarica qui il comunicato stampa.

ADVANCED COURSE IN SOCIAL INNOVATION, SDGs AND ENTREPRENEURSHIP

SocialFare and PerMicro will be academic partners of the International Training Centre of International Labour Organization (ITCILO) and the Turin School of Development in the “Advanced Course in Social Innovation and Sustainable Development: Entrepreneurship for Social Impact” held between 27 November 2017 – 09 March 2018 in Turin.

The Advanced Course combines the sound academic background of the Academia with the ITC ILO’s international training experience as well as the consolidated technical capacity of PerMicro, microcredit specialised company, and SocialFare, Centre for Social Innovation.

Deadline for application: 31 October 2017.

Download here the brochure and learn more about this advanced course!

 

L’International Training Centre of the International Labour Organization (ITCILO) lancia la prima edizione del Advanced course in Social Innovation and Sustainable Development: Entrepreneurship for Social Innovation (27 novembre 2017 – 9 marzo 2018, Torino).

SocialFare è onorata di essere, accanto a PerMicro, partner accademico del primo corso internazionale dedicato a Innovazione Sociale, Sviluppo Sostenibile e Imprenditorialità per l’Impatto Sociale.

La Turin School of Development propone un percorso di alta formazione che combina una solida base accademica, fornita dall’esperienza internazionale nella formazione di ICTILO, alla conoscenza pratica e tecnica maturata da PerMicro, impresa specializzata nel microcredito, e SocialFare, primo centro italiano interamente dedicato all’innovazione sociale.

Scadenza per le candidature 31 ottobre 2017.

Scarica qui la brochure.

 

SOCIAL INNOVATION SPARKS: #GlocalCamp2017, by Azzurra Spirito

Una nuova scintilla narrativa, dopo il racconto del #Campdigrano2017 da parte di Roberta, illumina l’esplorazione di strumenti per generare impatto sociale e nuova economia da parte del team SocialFare.

#GlocalCamp2017, terza edizione
Hospitalet de Llobregat (Barcellona), 9-16 luglio 2017
by Azzurra Spirito, communication designer

Il Glocal Camp è l’appuntamento con cui ogni sei mesi la comunità internazionale CivicWise si incontra per condividere l’esito dei progetti realizzati nei diversi territori, sviluppare una metodologia comune e individuare nuovi obiettivi.

L’Intelligenza Collettiva globale che agisce nell’azione locale

CivicWise è una comunità, distribuita ed aperta, impegnata nel supportare l’urbanismo collaborativo, promuovere l’innovazione civica e stimolare un efficace civic engagement.

Dal primo incontro pubblico avvenuto a Londra nel 2014 ad oggi, CivicWise si è rapidamente trasformato in un network internazionale, arrivando a coinvolgere practicioners attivi in 105 città di 22 paesi. Crescita che continua, come dimostra il corso di civic design: proposto nel 2016 solo in Francia e Spagna, inaugura la sua edizione italiana nel 2017 e per il 2018 è in programma il lancio dell’edizione dedicata al territorio inglese.

Frequentando il corso annuale online ho potuto osservare dall’interno azioni di civic engagement, rigenerazione di luoghi e comunità, economia civica e civictech attuate in territori differenti. Allo stesso tempo il corso mi ha portato ad incontrare – in un contesto aperto e disponibile alla cross-pollination – designer, architetti ed esperti dello sviluppo del territorio attivi su Torino.

Il corso stimola alla realizzazione di una progettualità. Insieme ai partecipanti torinesi abbiamo scelto di “hackerare” il format dei CivicTalks: nato a Parigi nell’ambito dello spazio di co-working Volumes, è uno strumento efficace per creare sinergie tra realtà differenti attorno alla risoluzione della criticità emersa nella realizzazione di una progettualità.

Il festival Architettura in Città2017 ci ha permesso di condurre una prima sperimentazione, grazie alla collaborazione con la Rete delle Case del Quartiere. I CivicTalks si sono svolti in 3 spazi pubblici adiacenti ad altrettante Case del Quartiere, coinvolgendo oltre 100 persone tra membri della comunità locale residente e rappresentanti di differenti comunità di pratica: architetti, designer, attivisti e studenti.

I 3 primi CivicTalks hanno contribuito ad innescare 2 processi partecipati di riqualificazione degli spazi verdi cittadini volti ad attivarne una gestione collaborativa.

Obiettivo della rete internazionale è generare, attraverso la condivisione e il confronto, Intelligenza Collettiva a supporto delle attività condotte a livello locale. I membri di CivicWise possono:

  • attingere ad un ricco database strutturato secondo un linguaggio comune, aggiornato costantemente e aggregato in maniera tale da consentire una lettura sinottica delle diverse esperienze
  • aprire lo sviluppo progettuale delle proprie attività e la risoluzione delle criticità incontrate ad una rete di professionisti portatori di specifici know-how
  • coinvolgere agilmente una rete internazionale di professionisti nell’operatività attuata sul proprio territorio.

Cinque le assi di azione di CivicWise: Comunità, Accademia (corso online annuale attivo in Spagna, Francia e Italia), Laboratori (attività di alta formazione verticale su strumenti specifici o metodologie), Biblioteca (aggregazione di contenuti, con la pubblicazione un report annuale che raccoglie tutti i progetti realizzati durante l’anno) e Spazi.

Betapermanente

La comunità dei CivicWiser durante gli incontri offline sperimenta format e metodologie da implementare nei propri territori. In risposta a questa dimensione di sperimentazione continua, il programma del Glocal Camp è stato imbastito sulla base dei temi e delle necessità emerse dallo scambio avvenuto online tra i partecipanti, e strutturato in maniera assembleare durante il primo incontro.

Ognuno degli oltre 50 partecipanti ha potuto scegliere a quali sessioni di lavoro prendere parte. La riflessione si è articolato su community governance, collaborative economy, inclusive communication, networking e partnership. Il mio interesse per il design di processi mi ha portato a seguire con particolare attenzione i tavoli dedicati a governance e costruzione di network. I temi sono stati sviluppati attraverso diverse sessioni, documentate con report in drive, mappe mentali e brevi video riassuntivi.

Lo scambio è stato caratterizzato da una costante unione tra sviluppo della riflessione teorica e azione pratica sul territorio. Durante il Glocal Camp abbiamo realizzato un workshop di co-progettazione dedicato alla municipalità de L’Hospitalet: un tavolo di lavoro che ha riunito professionisti che condividendo metodologia e approccio hanno saputo rapidamente mettere a sistema le proprie conoscenze e competenze per contribuire alla definizione di una strategia per l’evoluzione del progetto Distretto Culturale (un processo partecipato per stimolare lo sviluppo locale attraverso la cultura).

Inoltre abbiamo dialogato con i responsabili della pubblica amministazione che hanno frequentato il Curs Superior Universitari Postgrau, sviluppando dei progetti dedicati alla Smart Social City.

Epifanie di viaggio

#epifania 1

In questi giorni il dialogo passava continuamente dallo spagnolo all’inglese, dall’inglese al francese, dal francese all’italiano. Ognuno parlava la lingua che meglio conosceva e che gli consentiva di esprimere pienamente la complessità delle idee condivise. Questo non ha impedito in nessun momento la fluidità della riflessione o la qualità dello scambio.

Fiducia e curiosità generano il linguaggio glocale

#epifania 2

Pur avendo dialogato online con la maggior parte delle persone presenti al glocalcamp per diversi mesi prima del glocalcamp, è stato necessario l’incontro fisico per poter dare spessore allo scambio. Solo quando l’immagine del profilo slack o facebook si è trasformata nell’interezza di corpi fisici, competenze e conosenze hanno assunto la profondità delle relazioni umane.

Tutti i “noi” che ho imparato a dire quest’anno

#epifania 3

La dimensione in cui è avvenuta questa esperienza è sempre stata connotata dal piacere di costruire qualcosa insieme, dalla gioia di offrire agli altri il meglio di quello che abbiamo scoperto o che sappiamo fare, dalla curiosità rispetto a quello che ogni incontro può generare.

L’intelligenza della felicità

Può interessarti anche:

Impresiones del Glocal Camp L’Hospitalet,
www.fasebase.com/blog/27/impresiones-del-glocal-camp-l-hospitalet/
Global Camp 2017: Means and Ends,
www.xximagazine.com/c/glocal-camp-2017-means-and-ends/
Glocal Camp 2017: dove comunità locale e globale s’incontrano creando valore,
www.labsus.org/2017/07/glocal-camp-2017-dove-comunita-locale-e-globale-sincontrano-creando-valore/

I vincitori della Finale Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici del Premio Gaetano Marzotto

21 luglio 2017, Milano – Nella suggestiva sede dell’UniCredit Pavilion di Milano si è tenuta ieri la Finale del Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici del Premio Gaetano Marzotto, primo atto dei tre eventi in cui il più ricco premio per startup in Italia ha declinato la formula per assegnare i propri premi. Tre eventi per assegnare altrettanti premi: un primo evento dedicato ai premi assegnati dagli incubatori, poi  a settembre quello per i premi corporate e a novembre la finale per l’assegnazione dei due premi principali: quello da 50mila euro per le idee che desiderano diventare imprese e quello da 300mila euro per le imprese innovative che desiderano crescere. Giunto alla sua settima edizione, il Premio Marzotto ha saputo negli anni essere aggregatore di tutti i principali attori dell’ecosistema delle startup italiano come attestato dal successo da questo primo atto.

Tra le oltre 500 candidature al Premio sono state identificate le 35 startup italiane a cui sono stati assegnati altrettanti percorsi di tutoring e mentorship messi in palio dai partner del Premio, per un montepremi dal valore complessivo di oltre un milione di euro. Vincitrice del percorso di affiancamento per potenziare le proprie capacità erogato da SocialFare è stato il progetto Quid: cooperativa sociale impegnata dal 2012 nella produzione di moda etica, con un focus sul riutilizzo dei materiali di rimanenza e sull’offrire occupazione a persone in situazioni di fragilità.

Vincitori della Finale del Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici

Oltre alla cooperativa sociale veronese, i vincitori di questa primo step del Premio dall’idea all’impresa sono: 3Bee/Como, 3Dprinting continuous composites/Milano, AquaX/Verona, Argo Aerospace/Prato, Beltmap/Genova, Biomass Micro-CHP/Savignano sul Rubiconde (Forlì Cesena), BioSpremi/Nicosia (Enna), BluImpression/Milano, Bolt/Messina, CarboREM/Trento, Clover Therapeutics/Giovinazzo (Bari), Coderblock/Palermo, Cubbit/Bologna, Daze Technology/Bergamo, Domec/Milano, EthicJobs/Rimini, Garden Sharing/Camerano (Ancona), Histos/Napoli, Indigo Al/Milano, InSymbio/Salerno, Ludwig/Palermo, Muoviti in libertà/Frosinone, Nustox/Milano, Pharmap/Milano, PROROB/Padova, SpineSolution by H-Opera/Fisciano (Salerno), The Circle/Roma, uKNEEversal/Milano, Wallet Globe/Genova, WeFit/Verona, Yape/Milano, YourDesk/Milano, Youtelling/Barletta, Zetapunto/Milano.  I vincitori del percorso andranno a concorrere per il grant da 50.000 mila euro offerto da Progetto Marzotto, con annuncio il prossimo 23 novembre a Roma.

Regioni

La regione più premiata, con 12 startup vincitrici, risulta essere la Lombardia. Seguono Sicilia e Veneto, con 4 vincitori; Campania ed Emilia Romagna, con 3 vincitori; Lazio, Liguria e Puglia, con 2 vincitori e infine Marche, Toscana e Trentino Alto Adige con 1 vincitore. Un dato che trova riscontro anche su grande scala, quando a chiusura bando, il 12 giugno scorso, tra le circa 500 application al Premio, la Lombardia svettava per il maggior numero di startup iscritte.

Ambiti

«Non esiste settore o ambito che non subisca l’invenzione e l’innovazione delle nuove startup italiane – ha dichiarato Cristiano Seganfreddo, direttore generale di Progetto Marzotto -. Abbiamo premiato 35 nuove aziende che dimostrano una vivacità cross settoriale del sistema dell’innovazione italiana sempre più maturo.».

ICT/ IOT Tech è il settore di riferimento con più partecipazioni, 6; a seguire, Bio/ Med/ Life Science/ Health Care e Agro/ Food Tech, entrambi con 5 adesioni; 4 le startup afferenti a Social Innovation; 3 quelle pertinenti a Industry 4.0 e Media/ Publishing Tech; 2 quelle che rientrano in Auto/Moto Tech, Clean/ Energy Tech e Fashion/ Forniture/ Design Tech e infine Fin/Reg Tech, Entertainment/ Education e Sport Tech con un’adesione. Anche qui, si confermano i dati rilevati a chiusura bando, che hanno visto Health Care e ICT/IOT Tech in testa tra gli ambiti di competenza.

I partecipanti

«Con circa 500 application tra Premio per l’impresa e Premio dall’idea all’impresa – ha poi aggiunto il direttore – anche quest’anno Premio Gaetano Marzotto si conferma la startup competition di riferimento per il sistema dell’innovazione in Italia».

L’età media dei team partecipanti riscontrata per questa categoria di concorso, Premio dall’idea all’impresa, è di 30 anni, in linea con il prerequisito richiesto, ossia adesioni under 35, con un netto stacco rispetto all’altro bando Premio per l’impresa che ha visto crescere a 35 anni l’età media degli startupper.

Acceleratori, incubatori e parchi scientifici

Da quest’anno SocialFare è tra le realtà che hanno contribuito a realizzare l’evento a cui hanno preso parte Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup e Gianluca Carenzo, Presidente APSTI. Hanno fatto ingresso tra i partner di questa edizione del premio anche Fashion Technology Accelerator/Milano, Friuli Innovazione/Udine, Kilometro Rosso/Bergamo, Talent Garden/Milano, Toscana Life Sciences/Siena e Wylab/Chiavari; a cui si aggiungono: AlmaCube/Bologna, Bioindustry Park/Colleretto Giacosa (TO), BP Cube/Pesaro, Campania NewSteel/Napoli, Centuria/Cesena, CesenaLab/Cesena, ComoNExT/Lomazzo (CO), Consorzio Arca/Palermo, Digital Borgo/Pescara, Digital Magics/Milano, FabriQ/Milano, Fondazione Filarete/Milano, Future Food/Bologna, H-FARM/Roncade (TV), I3P/Torino, Impact Hub/Milano, Industrio Ventures/Rovereto (TN), JCube/Jesi (AN), LUISS ENLABS – LVenture Group/Roma, Make a Cube3/Milano, M31/Padova, Parco Tecnologico Padano/Lodi, PoliHub/Milano, Polo Meccatronica/Rovereto (TN), Progetto Manifattura/Rovereto (TN), SELLALAB/Biella, TIM #WCap/Roma e VEGA PARK/Università Ca’ Foscari di Venezia/Marghera (VE).

Prossime tappe

Il 27 ottobre 2017 nella sede di SANTEX RIMAR GROUP a Trissino per la finale del Premio Speciale Corporate Fast Track dedicato ai percorsi di open innovation e il 23 novembre 2017 a Roma per la finale di questa edizione del Premio.

Scopri di più:

//Le 35 startup scelte dal Network Incubatori e Parchi Scientifici e Tecnologici per la settima edizione del Premio Gaetano Marzotto, Startupitalia! (21/07/2017)
// La moda etica di Quid vince il Premio Marzotto, L’Arena Economia (23/07/2017)

Nel 2017 SocialFare® si attiva per i Sustainable Development Goals (SDGs)

11 gennaio 2017

La società sta affrontando sfide sociali, ambientali, economiche e culturali senza precedenti. In tutto il mondo nuovi comportamenti, tendenze e bisogni si incontrano in uno spazio dinamico e complesso in cui gli individui, le comunità e i soggetti – pubblici e privati – sono alla ricerca di nuove modalità di interazione per affrontare le sfide sociali più pressanti.

La facilità degli spostamenti, la globalizzazione e le nuove tecnologie hanno reso sempre più forte la consapevolezza delle relazioni che legano su scala globale popoli e territori. Il concetto di sviluppo ha abbandonato la sua connotazione puramente economica, per ampliare la propria estensione a nuove sfere. Una nuova consapevolezza si è generata, ponendo come obiettivo, condiviso e imprescindibile, uno sviluppo che sia sostenibile in termini ambientali, economici e culturali.

In questa ottica 193 paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: “un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto che ingloba i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) in un grande programma d’azione per un totale di 169 target, o traguardi”. [Da “Trasforming our world: the 2030 agenda for sustainable development“]

Sustainable Development Goals (2015 – 2030)

SocialFare® per tutto il 2017 ha deciso di sostenere e promuovere i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) tramite le proprie azioni e le attività sviluppate con la rete Rinascimenti Sociali.

Gli SDGs nascono nel settembre 2015, anno in cui trova conclusione l’azione degli 8 Millennium Development Goals (MDG)

Millennium Development Goals (2000 – 2015)

Nei 15 anni seguiti alla loro adozione molti, e significativi, sono i risultati ottenuti, come l’abbassamento del tasso di mortalità infantile al di sotto del quinto anno di età. Tuttavia in molti paesi gli obiettivi posti dagli MDGs non sono stati raggiunti, in particolar modo rispetto alla sostenibilità ambientale o al numero di persone sotto la soglia di povertà (che secondo la Banca Mondiale nel 2013 erano 700 milioni di persone).

Allo scadere del termine fissato per gli MDGs nasce la necessità di impostare una nuova Agenda, con una tempistica di più ampio respiro e obiettivi meno ristretti che possano permettere a tutti i paesi (già sviluppati o in via di sviluppo) di convergere sulle più pressanti sfide sociali verso uno sviluppo sostenibile. [Per maggiori informazioni qui trovi il report Getting Started with Sustainable Development Goals]

La differenza risulta evidente già a partire dal modo in cui i nuovi obiettivi sono stati individuati. Gli SDGs, infatti, hanno previsto un processo di consultazione il più inclusivo possibile: 5 milioni le persone coinvolte tra rappresentanti di governo, settore privato e società civile di 88 paesi in tutto il mondo. Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, il 3 agosto 2015, nel presentare l’Agenda post-2015 lo ha definito “il più trasparente e inclusivo processo nella storia delle Nazioni Unite”. Un meccanismo molto diverso da quello che aveva orientato la costruzione dei Millenium Development Goals nel 2000, che Charles Kenny (senior fellow al Center for Global Development) definì come “un creazione burocratica interna alle Nazioni Unite”. [Leggi l’articolo]

Per SocialFare® l’Innovazione Sociale rappresenta un processo centrale nell’elaborazione di politiche e imprenditorialità volte a un’economia sostenibile e collaborativa. I 17 Sustainable Development Goals rappresentano, quindi, un traguardo importante che SocialFare®, in accordo con quanto deciso dai 193 Paesi dell’ONU, si è impegna a raggiungere mettendo in gioco le proprie competenze, network e know-how, consapevole che nuove convergenze siano necessarie per generare sviluppo sostenibile a livello locale e globale.

Lavorare per gli SDGs significa per SocialFare® :

  • promuovere e disseminare gli SDGs a livello italiano per raccordarli a livello internazionale con altri grandi attori che hanno già dichiarato la propria visione a sostegno degli stessi (ad es. FAO, ILO, OECD, UNDP, WHO – World Health Organization);
  • contribuire in modo pragmatico al cambiamento, accelerando conoscenza e, al contempo, promuovendo, progettando e implementando soluzioni efficaci per uno sviluppo sostenibile;
  • generare una nuova “economia a impatto sociale” che sostenga e faccia nascere nuove risposte imprenditoriali e di sviluppo in linea con gli SDGs;
  • sviluppare progettualità che riconoscano gli SDGs come visione di indirizzo e declinazione delle innovazioni proposte;
  • attivare una rete di hub sui gli SDGs per condividere esperienze, pratiche, ricerca, network e lobbying.

Racconteremo nel blog People Innovation l’impegno di SocialFare® per contribuire al raggiungimento di questi obiettivi, che esploreremo insieme a voi, scoprendo buone pratiche e novità a riguardo.

Stay tuned!

L’acceleratore di bene comune: Wired racconta SocialFare®

21 dicembre 2016

Viviamo nel momento migliore della storia, ma non ce ne accorgiamo.

A sostenerlo è Wired, la nota rivista cartacea e online. La spiegazione è da ricondurre non solo alla bolla creata dai social media che ci porta a vedere solo contenute omogenee alle nostre idee,  ma l’intero sistema che contribuisce alla comprensione e alla lettura del mondo da parte dei cittadini. Paul Dolan, professore di Scienze comportamentali alla London School of Economics and Political Science, ha studiato la questione, concludendo che l’umore e la fiducia nel futuro delle persone sono condizionati da singoli eventi che, seppur di grande impatto mediatico, si devono considerare effimeri rispetto a trend molto più grandi [continua a leggere l’articolo].

Per rendere il cambiamento intelligibile, Wired inaugura una nuova sezione dedicata alle good news, e tra le prime buone notizie, capaci di generare cambiamento positivo, presenta SocialFare®: leggi l’articolo!

PubCoder presenta BENVENUTI ABC

Quando è arrivata in Germania la prima ondata di migranti siriani nell’ottobre 2015, Anna Karina Birkenstock (illustratrice e volontaria nei campi profughi) ha deciso di utilizzare il linguaggio universale delle illustrazioni e la tecnologia di PubCoder per costruire uno strumento di dialogo con i tanti bambini rifugiati. Lei e suo marito, Caspar Armster, hanno individuato 150 parole di uso quotidiano, hanno chiesto a 25 illustratori di disegnarle, ed hanno creato un libro digitale con audio in doppia lingua inglese e tedescoDas Wilkommens ABC, che i volontari possono utilizzare con il proprio smartphone.

Un’iniziativa di enorme successo, che PubCoder ha deciso di replicare in Italia lanciando nel marzo scorso, in occasione della Bologna Children’s Book Fair, un appello a illustratori e creativi per creare un dizionario illustrato digitale interattivo in lingua italiana, inglese e araba per smartphone, tablet e pc. Benvenuti ABC oggi rappresenta probabilmente una delle più importanti opere collaborative mai realizzate: hanno aderito 120 illustratori realizzando 190 tavole, tra loro moltissime firme note al pubblico internazionale; e, insieme a loro, altri professionisti che si sono messi a disposizione per leggere e tradurre le parole e per creare i suoni.

Intuitivo, facile da usare e scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play Store, attraverso l’applicazione gratuita Edook, il dizionario è pensato per la prima accoglienza, per stabilire un dialogo, per strappare un sorriso; verrà utilizzato dai volontari in Italia grazie alla collaborazione con Fondazione Migrantes, che ha aderito all’iniziativa sin dal primo momento.

Giovedì 27 ottobre 2016, alle ore 11.00, in via Cottolengo 22 a Torino, PubCoder e Fondazione Migrantes presentano l’applicazione Benvenuti ABC, un’iniziativa che ha unito innovazione, tecnologia, creatività e volontariato al servizio dell’altro. Ne parleranno Paolo Giovine, fondatore e presidente di PubCoder, e Sergio Durando, direttore dell’Ufficio Migrantes di Torino. Modererà l’incontro Luca Rolandi, giornalista del settimanale diocesano La voce e il tempo.

L’Italia accoglie ogni anno un numero crescente di migranti, e, tra loro, tantissimi bambini; costruiranno, insieme ai nostri figli, il futuro di questo paese. Siamo felici e riconoscenti per la straordinaria risposta del mondo creativo, ma non sorpresi: sono tantissime le persone che ogni giorno si dedicano all’accoglienza e all’integrazione, volontariamente. Grazie a Fondazione Migrantes, che ha sposato dall’inizio l’iniziativa con incredibile entusiasmo, Benvenuti ABC verrà diffuso nei centri di accoglienza italiani e ovunque possa servire, a partire dalle scuole dove ogni giorno si realizza, concretamente, l’integrazione” afferma Paolo Giovine, fondatore e Presidente di PubCoder. “A noi interessa la tecnologia quando è utile alle persone. Benvenuti ABC rappresenta una tappa, ci sono tantissime cose da fare, il momento è adesso.”

Migrantes ha il privilegio di toccare con mano la volontà delle persone di farsi coinvolgere nelle tante occasioni e modalità di accoglienza”, afferma Sergio Durando, direttore dell’Ufficio Migrantes di Torino. “Dalle famiglie, che aprono la loro porta per accogliere un rifugiato, alle comunità parrocchiali, che nel solo territorio della Diocesi di Torino in un anno sono state in grado di ospitare gratuitamente 255 persone con titolo di protezione internazionale, sino alla bella e utile iniziativa di Benvenuti ABC che ha visto in pochi mesi collaborare professionisti lontani dal mondo dell’accoglienza, come i 120 illustratori che hanno trovato del tempo da condividere e che hanno messo a disposizione della comunità il loro talento. Sempre più è indispensabile sensibilizzare la società sui temi legati all’accoglienza e all’aiuto dell’altro: dovremmo creare più occasioni concrete e precise, come questa di Benvenuti ABC, perché ciascuno, avvalendosi delle proprie capacità e possibilità, possa contribuire a rendere migliore il nostro Paese. C’è ancora molto da lavorare, poiché sono ancora tante le fatiche e paure che registriamo sui nostri territori, ma non mancano i segnali positivi da cui partire”.

PubCoder è una start up innovativa torinese. Sviluppa un software che consente la creazione di contenuti digitali interattivi distribuibili come ebook, app, HTML5 dentro i browser, su desktop e mobile. Più di 5.000 editori, creativi, insegnanti in tutto il mondo hanno utilizzato PubCoder per realizzare prodotti e contenuti digitali. Dal 2014 Apple iTunes raccomanda ufficialmente PubCoder, a livello mondiale, come strumento di creazione di libri interattivi. Nell’ottobre 2016 Pubcoder è stata premiata come Best Cross-Platform App agli Xojo Design Award. Per ulteriori informazioni su PubCoder, visita www.pubcoder.com

Fondazione Migrantes è l’organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti ed opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, per stimolare nella stessa comunità civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza rispettosa dei diritti della persona umana. http://www.migrantes.it/

Contatti: https://www.pubcoder.com/ita/BenvenutiABC

Ufficio stampa

Daniela Sabatini daniela.sabatini@pubcoder.com Tel. 011 569022 – cell 347 4237423

Start-Up Europe Awards: scopri gli eventi regionali e segui le battaglie tra start-up!

SocialFare® | Centro per l’Innovazione Sociale è co-organiser per il Piemonte di Start-Up Europe Awards (SEUA), un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea – DG Connect e DG Growth – e dal Parlamento Europeo, implementata da Finnova e dal Country Manager per l’Italia X23 Srl che è responsabile per il network e per il regolamento italiano.

#SEUA fa parte delle numerose iniziative di StartUp Europe, e  nasce per affermare il valore dello startup ecosystem europeo, e riconoscere il valore dei tanti attori che, con passione e determinazione, lo hanno reso una realtà in forte crescita, offrendo e garantendo le migliori opportunità alle più innovative start-up d’Europa ai tanti giovani di talento che intendono sviluppare la loro idea di impresa.

Lo scopo è di determinare la nascita di un vero e proprio StartUp Continent, in grado di competere a livello globale e di diventare una leva determinante per la crescita del sistema imprenditoriale, sia a livello nazionale che europeo.

Come Funziona SEUA

Il meccanismo di SEUA è semplice: si articola in una pitch competition per selezionare le 9 migliori start-up di ogni Stato Membro partecipante. Le selezioni avvengono in contemporanea in ogni Stato Membro partecipante attraverso una serie di eventi locali, regionali e nazionali. Ogni Stato Membro cura l’organizzazione e la gestione degli eventi attraverso un Country Manager; ogni evento locale e regionale è organizzato unicamente dai co-organiser ufficiali di SEUA. L’evento di selezione delle 9 startup vincitrici a livello nazionale è organizzato e gestito unicamente dal Country Manager.

Ogni regione seleziona 10-15 candidature di progetti imprenditoriali innovativi proposti da startup innovative che avranno la possibilità di accedere agli eventi “locali o regionali” di #SEUA2016 dove potranno presentare la propria idea secondo la formula del “elevator pitch”. La finale “nazionale” si terrà a Milano il 6 dicembre 2016 e verrà organizzata dal Country Manager X23 srl, che avrà seguito tutti gli eventi locali e regionali. Il 28 Novembre è in programma l’evento per il Piemonte organizzato da SocialFare® presso gli spazi di Rinascimenti Sociali: scopri come partecipare, iscriviti e resta aggiornato su tutti i nuovi dettagli!

Soggetti ammessi alla competizione

Saranno ritenute ammissibili a partecipare alla competizione #SEUA2016 :
Le start-up e le start-up innovative già costituite (anche “neo-costituite”), oppure i raggruppamenti informali di persone che propongano un progetto d’impresa ed esprimano contestualmente l’intenzione, senza obbligo né vincolo, di costituire successivamente una “startup”, con sede operativa nei territori che partecipano all’iniziativa (per l’Italia, tutte le regioni italiane – vedi mappa aggiornata su http://startup-europe-awards-italy.eu/mappaeventi/).

La partecipazione a #SEUA2016 è gratuita, ed è compatibile con la partecipazione da parte delle stesse start-up a qualsiasi altra competizione, o evento di Business Speed Date, o altra iniziativa simile, sia in Italia che all’estero.

Requisiti di partecipazione

I progetti imprenditoriali presentati dai soggetti “Destinatari” devono possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Rientrare in una delle 9 categorie previste, ovvero:
    Green | Cities | Creative | Energy | Social | ICT | Tourism | Water | Health
  • Impiegare tecnologie e modelli di marcato carattere innovativo;
  • Produrre o proporre servizi, e/o impiegare processi, di marcato carattere innovativo;
  • Adottare soluzioni organizzative (o meccanismi di distribuzione, proliferazione, pipeline commerciale, penetrazione sui mercati) inedite e dirompenti (”disruptive” – Christensen, 1995).

Semi-finali off-line

Il Country Manager per l’Italia X23 srl avvierà una fase di selezione cosiddetta “semi-finale”, da non svolgersi durante un evento aperto al pubblico, attraverso un’apposita giuria “off-line”, appositamente nominata. Quest’ultima, selezionerà tra tutte le start-up che hanno passato la fase “regionale”. Entro il termine la fine di Novembre, e a proprio insindacabile giudizio, la giuria “off-line” comunicherà al Country Manager per l’Italia X23 srl il nome delle 4 (quattro) start-up per ogni regione che sono state considerate vincitrici della fase “semi-finale”, e che dunque verranno elette finaliste “nazionali” per l’Italia.

Una sfida diffusa

Da settembre 2016 ad oggi in tantissimi Paesi si sono già svolte le finali nazionali. La Alliance di Startup Europe, poi, insieme alla Commissione Europea e al Parlamento Europeo, ha scelto una formula finale “continentale” particolare. Ogni categorie di #SEUA corrispondono — non a caso — ai ”topics” del programma H2020, per i quali la Commissione e il Parlamento, ogni anno, indicono alcune specifiche “settimane dedicate” (ad es. all’energia, alla cultura, alla salute, ecc.) Sono momenti estremamente interessanti: dozzine di investitori, stakeholder, public authority, influencer, lobbyist e imprenditori si incontrano e si riuniscono, in un ambiente “dedicato” che interpreta il nodo centrale di un grafo di interessi e iniziative dal valore esplosivo.

Esporre la propria idea vincente proprio lì, nel contesto più naturale per ciascuna categoria, di fronte ad una platea ad-hoc, intrinsecamente interessata, significa — per ciascuna delle start-up finaliste — avere a disposizione una audience irripetibile.

Le start-up decretate vincitrici a livello nazionale si sfidano così settimana dopo settimana, categoria per categoria a Brussels, da gennaio a marzo 2017. Le “battles” si svolgeranno nel bel mezzo delle EU Weeks dedicate dalla Commissione e dal Parlamento Europei alle grandi categorie industriali del nostro continente. Un’occasione grandiosa per mettersi in mostra, ed una serie di premi di smisurato valore!

Finali regionali per l’Innovazione Sociale, lunedì 28 novembre presso Rinascimenti Sociali (via Maria Vittoria 38, Torino): leggi il programma, e assicurati la possibilità di seguire l’evento (la partecipazione è gratuita, l’iscrizione obbligatoria).