Social Impact Investor Day: le startup di SocialFare incontrano gli investitori

 

Si è concluso per Wher, EthicJobs, Paratissima e Progetto Quid il programma di accelerazione Foundamenta#4.

Presto saranno note le startup selezionate fra le oltre 150 candidate a Foundamenta#5, che accederanno al seed fund e al programma in partenza ad aprile. A fine marzo parte la nuova call Foundamenta#6.

 

Torino, 15 marzo 2018 – Si è tenuto presso la sede di Rinascimenti Sociali in via Maria Vittoria 38 a Torino, il Social Impact Investor Day, ovvero la giornata di chiusura del programma di accelerazione per social impact startup by SocialFare®| Centro per l’Innovazione Sociale.

L’evento ha visto coinvolte le 4 startup accelerate da SocialFare nel periodo novembre 2017 /marzo 2018 e un panel di enti privati, business angelprivate investor e family office. Presenti gli impact investor del veicolo SocialFare Seed  – Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Finde S.p.A. e Fondazione Magnetto – e altri interessati a sostenere la nascita, lo sviluppo e la scalabilità di imprese innovative in grado di generare valore economico dall’impatto sociale fra cui Oltre Venture, Club degli Investitori, Cariplo Factory, Innogest Capital, Fondazione Pittini, Fondazione Cottino, LITA.co (ex 1001PACT) e Fondazione Housing Sociale.

A 8 mesi dal lancio di Foundamenta#4 – la call nazionale per social impact start-up che ha permesso di individuare le imprese e business idea di eccellenza e ad alto impatto sociale da inserire nel programma di accelerazione di SocialFare della durata di 4 mesi – le 4 startup accelerate sono pronte a presentarsi ad enti e imprenditori per cercare di conquistare il loro interesse e ricevere investimenti.

 Quattro mesi di lavoro ad alta intensità in cui le imprese selezionate hanno avuto la possibilità di accrescere le proprie competenze e professionalità grazie al supporto di team di esperti in investment readinessbusiness delevolpment & strategysystemic design, con mentor e advisor di altissimo livello e di accedere a nuove reti, occasioni di confronto e opportunità di sperimentare il proprio business model, hanno permesso alle 4 startup di approcciarsi in maniera consapevole, matura e pronta al proprio mercato di riferimento e di suscitare l’interesse della platea, che ha partecipato attivamente rivolgendo numerose e puntuali domande al termine dei pitch di presentazione di ciascun progetto.

Diverse le aree in cui operano le startup accelerate e le relative sfide sociali: mobilità sostenibile e sicurezza femminile, qualità ed etica del lavoro nelle aziende, valorizzazione della cultura e degli artisti emergenti e indipendenti, creazione di opportunità lavorative al femminile per persone in situazioni di disagio ed esclusione sociale.

Si sono presentate agli investitori:

La giornata si è conclusa con un pranzo di networking finalizzato a favorire il confronto e la conoscenza fra startupper, investitori ed esperti del settore presenti. Gli investitori hanno comunicato a SocialFare i progetti che hanno suscitato in modo specifico il loro interesse e con i quali intendono essere messi in contatto per approfondire le possibilità di collaborazione e partecipazione attraverso investimenti nell’attività.

 

Torino è pronta a diventare capitale dell’Europa meridionale nell’innovazione sociale con Nesta italia

“Vogliamo rendere Torino la capitale dell’Europa meridionale nell’innovazione sociale e nella finanza d’impatto sociale”, racconta Francesco Profumo, il presidente della Compagnia di San Paolo. L’ente aveva messo questo obiettivo nelle sue linee strategiche valide fino al 2020 e ora è passata all’azione portando a Torino la fondazione Nesta. È un’istituzione del Regno Unito nata nel 1998 grazie ai fondi della lotteria britannica ed è specializzata in filantropia innovativa. Costituirà una fondazione gemella (ma indipendente) chiamata Nesta Italia, con sede nel capoluogo piemontese. Sarà operativa dall’autunno e lavorerà a stretto contatto con gli uffici di Londra.

“Porteremo avanti diversi progetti per la risoluzione di alcune problematiche sociali. Ci occuperemo di arte, di istruzione e di salute e invecchiamento della popolazione”, racconta Marco Zappalorto, futuro direttore della nuova fondazione torinese. Solo nell’ultimo quinquennio la Nesta Uk ha portato avanti circa 100 progetti l’anno, facendo leva su un budget annuo da circa 30 milioni di sterline. Per esempio, ha creato una sfida fra studenti tra gli 11 e i 16 anni a chi inventava un modo per sfruttare i dati dei satelliti in modo da creare benefici alla società. Oppure ha lanciato un premio a chi realizzava nuove tecnologie in grado di includere i disabili. E ancora, ha aiutato dieci ospedali a creare team di volontari misurando l’impatto positivo che il loro utilizzo ha avuto sulla salute dei pazienti.

Soprattutto, la forza di Nesta è la sua capacità di immaginare nuovi meccanismi di sostegno: “La loro realtà è complementare a quella della Compagnia di San Paolo. Noi abbiamo mille progetti ogni anno, che gestiamo per lo più in modo tradizionale. Loro hanno competenze diverse, che ci aiuteranno a migliorare”, sottolinea Profumo. Dunque, nel futuro ci saranno sempre meno contributi a fondo perduto e sempre più forme di sostegno diverse, che ad esempio prevedano un contributo iniziale che poi si trasforma in un prestito oppure in una partecipazione societaria. Tra l’altro, evidenzia Profumo, “Nesta Italia potrà fare leva su un ecosistema torinese già molto sviluppato, che conta su realtà come Rinascimenti Sociali e l’ex Incet”. [Read more]

È nato il Comitato dei Segnalatori di Ashoka Italia: SocialFare tra le realtà coinvolte per co-creare processi di innovazione sociale

Ashoka è la più grande rete al mondo di imprenditori sociali per l’innovazione sociale. Nasce dalla convinzione che il modo più efficace per risolvere i problemi globali dei nostri tempi sia identificare chi già ha trovato delle idee per rispondere a queste sfide, e creare delle reti che contribuiscano a replicabilità e adattabilità della soluzione proposta.  A tal fine a marzo Ashoka Italia ha costituito un Comitato di Segnalatori. Leggi qui il resto dell’articolo, per scoprire i volti dei primi membri e, se sei un esperto di innovazione e impresa sociale, come entrare a farne parte.